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venerdì 25 gennaio 2019

25 Gennaio CC


Mi esprimo come portavoce in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle e quindi rappresentante sul territorio per far presente la situazione di questa città, una città particolare che ha subìto il dissesto quindi molto appetibile per i beni in svendita, dove il malaffare può fare guadagni facili, al ribasso, dove è forte la pressione da parte di gruppi criminali col colletto bianco che cercano di insinuarsi nelle pieghe della società civile a tutti i livelli, col fine di portare a termine i loro affari, tanto più facile quando l'economia affronta un momento di crisi e ci sono imprenditori che non riescono ad avere credito dalle banche e spesso finiscono nelle mani di bande di usurai senza scrupoli. Abbiamo letto sui giornali le denunce di albergatori, l'allarme lanciato da chi conosce il settore in cui lavora e afferma che la Versilia è nel mirino della mafia, e molte attività diventano comode lavatrici dove ripulire denaro sporco. Abbiamo visto attività commerciali, anche storiche cadere in mano a uomi legatI alle cosche, bar, ristorante, negozi persino ubicatI nel salotto buono della città. Abbiamo visto una concessione del porto che per una DISATTENZIONE è stata affidata a personaggi vicini a clan mafiosi. Sappiamo ormai da tempo che la città è sotto attacco e la situazione, anche a livello regionale, sta peggiorando.Il secondo Rapporto 2018 sui fenomeni di criminalità organizzata e corruzione curato dalla Scuola Normale di Pisa su commissione della Regione Toscana ci dice che escludendo Sicilia, Campania e Calabria, secondo le statistiche ufficiali , negli ultimi tre anni, la Toscana è la prima regione in Italia per numero di arresti e denunce con l’aggravante del metodo mafioso confermando, testuali parole, "un contesto economico favorevole, oltre che vantaggioso, per gli investimenti criminali”. E si parla di una una mafia sfuggente, invisibile e meno localizzata che trova terreno fertile nel mondo della politica e dell’impresa arrivando a costituire dei “veri e propri comitati di affari” con i colletti bianchi. Proprio riguardo al collegamento Mafia e politica, la logica del “comitato d’affari” fa riferimento a un un modo nuovo di incunearsi nel sistema economico regionale: si parla INFATTI di “penetrazione economica dei clan nell’economia regionale”. Questi gruppi criminali tendono a realizzare le proprie attività economiche su più territori, concentrandosi in uno specifico settore criminale (o legale), e aspirando ad assumerne un controllo o una quota di mercato significativa”.

Il modus operandi è possibile solo grazie all’opportunità degli attori criminali “di sedersi attorno a tavoli diversi con esponenti del mondo dell’amministrazione, dell’imprenditoria, delle professioni, della finanza, per ‘fare affari’ e stringere accordi”. Nel contesto toscano le organizzazioni mafiose giocano quindi di sponda cercano e trovano interlocutori nella pubblica amministrazione e nel mondo dell’impresa con cui INSTAURANO rapporti ibridi e di contaminazioni della criminalità organizzata nella politica o nella società civile: la logica che prevale è quella del ‘comitato di affari’ che lega le mafie tradizionali ai gruppi affaristici, la commistione più difficile da perseguire penalmente”.

Il 25 gennaio 2017, a seguito di interrogazione parlamentare del senatore del Movimento 5 Stelle Mario Giarrusso, nella quale si paventava possibili infiltrazioni mafiose nel porto di Viareggio, l’Autorità portuale regionale ha revocato la concessione alla Mgl Yachting Service srl. Dagli accertamenti eseguiti dai carabinieri, è emerso che le titolari della predetta società erano collegate per legami di parentela al clan catanese dei Cursoti. Per questo motivo, la prefettura di Lucca ha emesso un'interdittiva antimafia nei confronti della Mgl Yachting Service srl. E QUI pongo il problema dei controlli un problema annoso dello Stato in tutte le sue declinazioni, anche rispetto alle ditte appaltatrici delle pubbliche amministrazioni ..E di rimando ecco l'importanza della Trasparenza negli atti della p.a. che purtroppo spesso viene a mancare e finisce per favorire consciamente o inconsciamente certe dinamiche.

Il focus sulla mafia in Toscana pone tra l'altro particolarmente a rischio il territorio di Viareggio, e Torre del Lago che con Altopascio è all'interno della Regione Toscana, oggetto di un'infiltrazione consistente della malavita organizzata ponendo il problema di un graduale inquinamento del tessuto sociale con conseguente diffusione della cultura mafiosa. Là dove più massiccia è stata la colonizzazione del territorio da parte di soggetti “mafiosi”- si legge sempre nel report- anche il tessuto sociale ne è risultato fortemente compromesso, fino a porre il rischio particolarmente consistente di contaminare le pubbliche amministrazioni che ne costituiscono, inevitabilmente, l’espressione sul piano istituzionale. L'accettazione delle regole mafiose INFATTI resta inesorabilmente relegata all'interno di contesti dove sono prevalenti i legami parentali o la comune provenienza geografica. Che dire quindi di una FRAZIONE resa confino, abbandonata negli anni a se stessa come certi quartieri periferici della città? Le responsabilità delle amministrazioni che si sono succedute vanno ormai a ritroso negli anni per tornare davanti agli occhi di chi amministra oggi .

Già nella relazione 2016 della Direzione nazionale antimafia si afferma chiaramente che c'è omertà e che la politica non fa abbastanza per denunciare e contrastare il fenomeno. Nero su bianco si legge di 'penetrazione e condizionamento di ambienti politico-amministrativi' in Toscana. E si mostrano riscontri investigativi sul fatto che sussiste una connessione tra mafia e politica in Toscana, un dato , scrivono sempre gli estensori del focus- che pare sia sfuggito ai più . Era la prima volta che la magistratura antimafia metteva in rilievo questo aspetto. Una novità assoluta DI cui nessuno ha colto l'importanza - che dimostra e conferma il salto di qualità del crimine organizzato.

Non si è saputo o voluto comprendere che prendere consapevolezza del problema e agire con prevenzione sono gli unici deterrenti per combattere l'attecchimento del cancro della mafia.

Lancio qui la proposta di istituire un osservatorio A Livello comunale. per per lo studio e la promozione di attività finalizzate al contrasto di fenomeni di illegalità con particolare riferimento alle infiltrazioni mafiose nel territorio e a eventi corruttivi, con l’aiuto di studiosi del fenomeno, proprio sulla scia delle emergenze del nostro territorio emerse sia dal focus dell'associazione Caponnetto che dalla relazione scientifica elaborata dalla Scuola Normale di Pisa che vedono appunto il nostro territorio nell'occhio del ciclone: un Organismo con funzioni consultive e propositive, di studio, ricerca, documentazione, monitoraggio, collaborazione, stimolo e supporto per le attività comunali e le forze dell'ordine.

Arrivo poi allo spinoso capitolo relativo ai beni confiscati alla criminalità organizzata ovvero quegli immobili che sono passati nelle mani del demanio perché considerati frutto di traffici , secondo le statistiche ufficiali IN TOSCANA solo il 20% è stato assegnato: il problema riguarda PROPRIO l’assegnazione di questi beni che dovrebbero, per legge, svolgere una funzione sociale rivolta alla cittadinanza. "Quello dei beni confiscati è un punto dolente – lo hanno affermato gli stessi relatori dello studio – sul tema c’è una scarsa attenzione della pubblica amministrazione e in alcuni casi può sorgere il sospetto che alla politica non convenga riconvertire questi beni confiscati ai mafiosi: non portano voti ma solo grane". Per questo dalla società civile potrebbe arrivare un impulso a velocizzare il recupero di questi beni facendo il possibile nella ricerca di soluzioni a livello tecnico e burocratico per superare le criticità legate ai tempi di assegnazione.

A tal proposito ricordo che L'amministrazione DI Viareggio si è dotata di un regolamento sui beni confiscati che è rimasto lettera morta, col risultato che questi beni non vengono assegnati , ebbene vogliamo che diventi operativo per restituirli come vuole la legge alla collettività e dare un segno concreto della lotta alla criminalità organizzata sul territorio

Dobbiamo essere concentrati sul problema , OCCORRE METTERE IN ATTO puntuali meccanismi di verifica e di controllo sopratutto chi amministra non può permettersi distrazioni, deve VIGILARE ,impegnarsi per GARANTIRE la legalità e lavorare al massimo per la prevenzione, non è pensabile cedere ulteriore terreno alla mafia nel nostro territorio, lo dobbiamo anche alle persone che con coraggio sono uscite allo scoperto per denunciare.

martedì 11 luglio 2017

Si è spento il faro della democrazia



Durante il Consiglio Comunale di Lunedì si è spento il faro della democrazia, il dialogo e la trasparenza necessarie in un comune in dissesto. Si e' assistito ad un Consiglio allineato dal fido collaboratore, braccio destro del Sindaco Alberici, all'assenza della Presidenza ormai ridotta a semplice pianista per azionare o staccare i microfoni dei vari consiglieri di minoranza a propria discrezione.
In questo arrogante balletto, la giunta si e' disinteressata a seconda di chi parlava e degli argomenti in discussione, usciva ed entrava dall'aula in maniera maleducata e scostante, blindando decisioni ed evitando ogni democratico confronto.
Il contesto si e' palesato con un'atmosfera oscurantista che va "oltre" il dibattito politico.
Entrando nel dettaglio nelle mozioni bocciate, si e' voluto affossare definitivamente la Commissione Patrimonio in maniera da togliere ogni dubbio, per chi cerca chiarezza, riguardo i colpevoli materiali del dissesto che pagheranno nei prossimi decenni i cittadini... La Procura continuerà ad indagare, ma evidentemente la possibilità della prescrizione sulle responsabilità si fa sempre più probabile. Nel frattempo si svendono i gioielli di famiglia come il "Principino", venduto meno di una qualsiasi villa di Forte dei Marmi e presto la Porto SPA, con il Sindaco che continua a fare annunci, senza intervenire su situazioni che lui stesso considera illegittime, con il risultato che ci indebitiamo ancora per 44 milioni !
In questo quadro desolante, si aggiunge la delibera promossa dalla giunta con la svalutazione della società Sea Ambiente (5.102.730) e delle azioni (375,15 euro) rispetto al valore di (7.331.933) e dei (539,03 euro) ad azione di soli pochi mesi fa, (Febbraio 2017), che ratifica una spartizione di utili, nonostante il caos per il conferimento, la raccolta, lo stoccaggio e le tariffe che i cittadini faticano a pagare. Una cosi' alta spartizione degli utili, per un'azienda partecipata, priva di una programmazione puo' indurre ogni singolo utente a pensare maliziosamente al "DIVIDI, SPARTISCI, PRENDI LA CASSA E SCAPPA" !
Il MoVimento 5 Stelle vuole sensibilizzare l'opinione pubblica che con questo atteggiamento abbiamo vissuto gli ultimi 20 anni con i risultati che sono purtroppo sotto occhi di tutti, sembra ormai consuetudine in questa citta' investire, svendere e giocare con le tasche dei cittadini fino a presentargli negli anni successivi i conti delle scelte fallimentari eppure, ancora oggi tutto ciò avviene sotto la luce del sole, anzi dei led, senza l'umiltà di una condivisione con le varie sensibilità che compongono il nostro tessuto sociale e politico.

MoVimento Cinque Stelle Viareggio

martedì 14 ottobre 2014

Risposta alla proposta di incontro del Sindaco

Si riporta integralmente la risposta che è stata inviata congiuntamente dai capigruppo del MoVimento 5 Stelle, Forza Italia e Viareggio Tornerà Bellissima

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Egregio Sindaco,

i sottoscritti capogruppo delle liste MoVimento 5 Stelle, Forza Italia e Viareggio Tornerà Bellissima si dichiarano disponibili all'incontro da Lei proposto, a condizione che allo stesso partecipino tutti i capigruppo o comunque rappresentanti di tutte le forze che hanno inizialmente composto l'opposizione e che si sono dichiarati disponibili al confronto.
Riteniamo la stessa condizione necessaria al fine di assicurare massima trasparenza su quanto vorrà esporci in quella sede e su eventuali "coinvolgimenti" e "collaborazioni" che da subito ci sentiamo di rifiutare categoricamente.
Siamo e resteremo forze di opposizione, democraticamente collocate in tale ruolo dal risultato delle urne di maggio 2013.
Ribadiamo la disponibilità al confronto, in Consiglio Comunale ed in ogni sede pubblica, su singole idee e provvedimenti cui - da sempre - non abbiamo mai fatto mancare il nostro appoggio quando ritenuti validi e positivi per la città.
Per questo motivo, stanti gli impegni dei singoli ed il poco preavviso, siamo a proporLe come data utile all'incontro in oggetto il giorno di giovedì 16 ottobre alle ore 11.00

In attesa di un riscontro porgiamo cordiali saluti.

Maximiliano Bertoni - MoVimento 5 Stelle Viareggio
Alessandro Santini - Forza Italia
Rossella Martina - Viareggio Tornerà Bellissima

mercoledì 23 luglio 2014

L'opposizione scrive al Prefetto Cagliostro


Tutte le forze di opposizione questa mattina hanno inviato formale invito al Prefetto Cagliostro a seguito del palese sforamento dei termini per l'approvazione del bilancio consuntivo 2013 del Comune di Viareggio. Le opposizioni chiedono che il Prefetto si faccia carico di difendere le prerogative del Consiglio Comunale.

In allegato copia della lettera firmata indirizzata al Prefetto di Lucca.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

sabato 12 luglio 2014

TARI: come sarebbe andata se...


Il Consiglio Comunale del 2 luglio ha approvato il regolamento per l’applicazione della tariffa corrispettiva di gestione dei rifiuti e il piano finanziario per la gestione del servizio, insieme alle tariffe per il 2014.

Entrambi i documenti sono stati approvati con i voti favorevoli di tutti i Consiglieri Comunali (maggioranza e minoranza).
Ad illustrare all’assemblea consiliare le delibere è stato il Presidente della società che gestisce il servizio di igiene ambientale della città, il quale, ha spiegato che il regolamento presenta novità sostanziali rispetto allo scorso anno, dopo che la legge di stabilità ha istituito la TARI.

La legge dà la possibilità ai Comuni che hanno adottato la tariffazione corrispettiva in seguito all’introduzione dei sistemi di misurazione puntuale, di proseguire con questo tipo di tariffazione, già disciplinata dal regolamento del 2013. L’unico cambiamento introdotto è il numero delle rate di pagamento che passano da 3 nel 2013 a 4 nel 2014.
Per quanto riguarda le tariffe il Presidente della società ha spiegato che sono state abbassate del 30% grazie all’introduzione della tariffazione puntuale. Le bollette saranno più eque, perché calibrate sull’effettiva produzione dei rifiuti non riciclabili da parte di cittadini e attività produttive, con la possibilità per le imprese di detrarre l’IVA, con uno sgravio totale nel 2013 di oltre 800 mila euro per il settore imprenditoriale viareggino.
La parte variabile della tariffa infatti non viene più calcolata in base ai metri quadrati dell’immobile (non è più ‘statica’, bensì ‘dinamica’) ma si basa sull’effettiva quantità dei sacchi della indifferenziata ritirati dagli operatori e quindi sul comportamento dei cittadini. Una famiglia che abita in una casa grande, ma che produce pochi rifiuti non riciclabili è quindi più avvantaggiata. Sull’ultima rata tutti gli utenti riceveranno un conguaglio e chi avrà prodotto meno rifiuti avrà un credito nei confronti del Comune. In questo modo la tariffa viene riequilibrata secondo il principio dell’Unione Europea “chi più inquina più paga”. Secondo le prime stime sono tante le famiglie e le utenze non domestiche a essere state “virtuose” e che quindi avranno un credito.

Nel corso del Consiglio Comunale il Presidente dell’azienda ha evidenziato come la tariffa puntuale abbia permesso di aumentare ulteriormente la percentuale di raccolta differenziata portandola oltre il 90%, confermando quello che solo gli “stolti” non riescono a capire…la raccolta differenziata, in un ottica lungimirante, costa nettamente meno. Inoltre si è ridotta la quantità totale di rifiuti prodotti che dal 2013, ultimo anno senza la “tariffa puntuale”, alle stime dei primi 6 mesi del 2014, primo anno in cui la “tariffa puntuale” è stata applicata a tutto il territorio, è scesa del 10,3%.

La delibera approvata in Consiglio Comunale indica anche le agevolazioni del tributo TARI (gestione dei rifiuti) per l’anno 2014.
Per i nuclei familiari che si trovano in una situazione di disagio economico sono previste 3 fasce ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).
Da 0 a 15.000 Euro la riduzione del pagamento è del 50%; 
da 15.001 a 20.000 il tributo sarà sgravato del 35% e dai 20.001 ai 27.000 Euro l’importo sarà ridotto del 25%.
Gli interessati potranno presentare, tramite i Caf convenzionati con il Comune, la dichiarazione sostitutiva unica annuale.
Inoltre per le situazioni di difficoltà (crisi o carenza di lavoro perdurante o verificatasi nell’anno in corso) non rilevabili dal calcolo ISEE, sono stabilite le seguenti condizioni di svantaggio lavorativo:
  1. 1.Cassa integrazione a zero ore per almeno 8 settimane (anche non continuative).
  2. 2.Iscrizione nelle liste di disoccupazione da almeno 2 mesi.
  3. 3.Sospensione dal lavoro per almeno 40 giorni lavorativi.
  4. 4.Iscrizione nelle liste di mobilità da almeno 2 mesi.
Lo sgravio viene concesso, su richiesta documentata, da presentare entro il 31 dicembre 2014, sempre sulla base ISEE calcolata sul reddito 2013 (che non superi comunque i 27.000 Euro e il limite massimo della riduzione: 50% del tributo).

Nota a margine:
come diverse amministrazioni targate MoVimento Cinque Stelle, anche a Viareggio è stato deciso di non far pagare la TASI recuperando risorse sia dai maggiori incassi derivanti dalla raccolta differenziata, sia da una riorganizzazione moderna della macchina comunale. 


MoVimento 5 Stelle Viareggio

mercoledì 2 luglio 2014

L'Arte dell'Urgenza

Tra i provvedimenti riconducibili al “Decreto del Fare” emesso dal governo Letta,  spiccava una procedura di trasferimento di proprietà a titolo non oneroso di beni immobili demaniali a favore degli altri livelli di governo.
Il Comune di Viareggio, in data 21/11/2013, ha provveduto ad inoltrare rispettiva domanda. Alla fine di un lungo procedimento amministrativo lungo, il Consiglio Comunale si dovrà esprimere su tale operazione obbligatoriamente entro il 4/07/2014.
Il M5S sottolinea che, nonostante l’iter della procedura sia iniziato oltre sei mesi fa, ne sia stata data notizia a tutti i Consiglieri solamente a cinque giorni dalla scadenza.

E’ d’obbligo fare una serie di considerazioni:
1 - La complessità della delibera che verrà sottoposta a votazione, necessiterebbe di una finestra di tempo ragionevole per essere esaminata. Pochi giorni non bastano, soprattutto alla luce del fatto che, su venticinque beni, soltanto quattordici siano stati sottoposti a verifica.
2 - Il tema dei beni comuni e della loro gestione è da sempre punto centrale dell’attività del M5S. Apprendere, come è avvenuto durante l’ultima commissione bilancio, per bocca del suo Presidente, che di tali beni si decida e/o si studi il possibile utilizzo solamente una volta acquisiti, non solo ci lascia perplessi, ma ci fa pensare che, anche in questo caso, ci si muova nella gestione di tali risorse impreparati e privi di strategie.
3 - Resta inspiegabile perché, su una questione riguardo alla quale il Consiglio dovrà necessariamente esprimersi, non sia stata fornita notizia fin dall’inizio, dato che sia il criterio di scelta e di eventuale futuro utilizzo di questi beni, non può limitarsi ad un mero aspetto amministrativo, ma anzi è punto politico importantissimo.
4 - Ancor più grave, in una fase politica in cui la “trasparenza” è indicata da tutte le forze come valore condiviso, è il fatto che su tale vicenda non solo non siano stati informati tempestivamente i Consiglieri, ma che non ne siano stati fatti partecipi coloro che ai Consiglieri danno reale forza, i Cittadini.
5 - Ultima, ma non meno importante, nasce spontanea una riflessione su quello che è attualmente lo stato patrimoniale dell’Ente. La crisi finanziaria che colpisce il Comune di Viareggio potrebbe sembrare motivo sufficiente per avallare l’incameramento dei beni oggetto della delibera. Eppure, il fatto che manchi totalmente un’ottica gestionale studiata, non ci rassicura rispetto ad un corretto utilizzo di queste risorse, né tanto meno sulle eventuali future alienazioni a privati. 
Il pensiero vola alla vendita dei terreni degli ex-hangar, per i quali, stranamente, si è presentato un solo compratore, che ha regalato alla Città uno degli esempi più fulgidi di speculazione edilizia.
Ultima nota, ci preme sottolineare come, anche in questo caso, si chieda il voto dei Consiglieri su un provvedimento tanto delicato quanto importante, sia economicamente che politicamente, senza però averli debitamente informati e ventilando lo spauracchio del termine di scadenza ormai prossimo. 
Si priva, una volta di più, il Consiglio delle sue prerogative in virtù dell’urgenza.
Un’urgenza creata ad arte.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

mercoledì 18 giugno 2014

Il Presidente Vannucchi tuteli il Consiglio Comunale!

La notizia del blocco totale, da parte del Ragioniere Capo Santoro, del settore economato del Comune di Viareggio, dà la misura dello stato di crisi che si vive in Piazza Nieri e Paolini.
Il Responsabile del settore finanziario ha deciso, in via cautelare, di non prendere nessuna responsabilità nell'avallare qualsiasi spesa non ordinaria dell'amministrazione e l'Assessore al Bilancio sembra essersi adeguato alla situazione.
Così facendo, come se non fosse stata sufficiente la stentata riorganizzazione del personale e della macrostruttura, la macchina dell'Ente si è definitivamente fermata ed ogni spesa, urgente o meno, anche di poche decine di euro, risulta impossibile.
Tra le spese bloccate vi sono ovviamente gli straordinari dei dipendenti comunali. Così, se da una parte gli agenti di Polizia Municipale non ricevono il dovuto da dicembre, dall'altra questa manovra metterà in seria difficoltà i lavori del Consiglio Comunale.
Si perché le assemblee, per venire incontro alle esigenze lavorative dei Consiglieri, si svolgono la sera in orario straordinario per i dipendenti necessari al buon procedimento dello stesso.
La soluzione secondo alcuni? 
Consigli Comunali alla mattina, in orario di lavoro, con conseguenti disagi lavorativi per i Consiglieri Comunali (che è bene ricordare non campano di politica ma del proprio lavoro) ed impossibilità per i cittadini - visto l'orario disagevole - di assistere ai lavori o di parteciparvi nel caso di assise aperta.
Il Consiglio Comunale è il Parlamento della città ed anche se spesso è sminuito e marginalizzato dalla politica ha la sua dignità di organo collegiale di governo. Chi presiede lo stesso è tenuto a tutelarne la sua dignità, facendo in modo che niente osti alla libertà di assemblea dello stesso. Per questo ci appelliamo al Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Vannucchi affinché tuteli la dignità della massima assise cittadina.
Tutto questo mentre il primo cittadini se ne va a spasso per il mondo, non si sa neanche se a spese dei contribuenti, a fare "il bene di Viareggio", non si sa come, non si sa quando. Troppe sono le cose che non ci è dato sapere, mentre il Comune di Viareggio affonda sempre più.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

mercoledì 11 giugno 2014

Carnevale, il MoVimento 5 Stelle chiede il rispetto dei contratti!

Non si può che restare sconcertati - per l’ennesima volta - della leggerezza che l’Amministrazione dimostra in ogni situazione politica.
Il Carnevale, una tra le più grandi risorse, vetrine ed evento culturale di rilievo mondiale che Viareggio può vantare, si trova a fare i conti con la crisi che attanaglia la città. Ma la cosa che sconcerta è il mancato impegno contrattuali che la Giunta Betti non onora e non rispetta, mettendo nella più profonda difficoltà economica i soggetti interlocutori. 
Primi fra tutti i carristi, cui non si è pagato - nonostante la copertura generata dagli incassi - il dovuto stabilito.
Non ci piace la retorica ed è per questo che parliamo di doveri non di promesse, di impegni assunti e non di parole dette, di persone che rischiano il fallimento e soggetti che hanno lavorato senza veder retribuito il loro impegno. La pubblica amministrazione non può mai non onorare un contratto sottoscritto, perché così facendo viene meno ogni principio di legittimità a cui deve adempiere. Non mettiamo in gioco il Presidente Pasquinucci o la gravità della situazione economica trovata nell’Ente, non hanno nulla a che vedere con la situazione di cui stiamo parlando.
Si è organizzata una manifestazione, il Carnevale, che ha avuto successo e di cui tra l’altro il Sindaco si è preso i meriti, per poi non pagare carristi, operatori della sicurezza, fuochi d’artificio e fornitori in genere.
Siamo sorpresi e lo saremo ancora di più se il prossimo mese e fino ad ottobre il Sindaco incasserà il suo emolumento per quanto a lui dovuto. Perché, nel rispetto di chi ha lavorato e non è stato pagato, essendo lui il primo responsabile della situazione dovrebbe essere il primo a fare ungesto di condivisione delle difficoltà.
La Fondazione ed i suoi organi non c’entra. Giuridicamente potranno anche risultare responsabili, ma è stata l’Amministrazione a sancire l’impegno di fronte a città e Consiglio Comunale.
Entro fine settembre la Fondazione deve ratificare il bilancio di previsione per il 2015, cosa che il Sindaco sa benissimo quando ha detto che si riparlerà di possibilità di saldare i conti 2014 dopo ottobre. Adesso ci aspettiamo rispetto, non azioni di violazione della legalità. 
Abbiamo sottoscritto la mozione di Alessandro Santini per dare l’ennesimo segnale di responsabilità, ma ci aspettiamo davvero un contributo in tal senso dal Sindaco, che torni indietro su quanto detto sabato scorso (ed anche dalla Cina!) e rispetti gli impegni assunti.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

venerdì 2 maggio 2014

10 mesi di Consiglio Comunale


Ieri era il Primo Maggio e non abbiamo lavorato, ma in questi primi 10 mesi di Consiglio Comunale ci siamo fatti un gran mazzo.
Ecco un volantino che riassume un po' il nostro lavoro e che troverete ai prossimi banchetti.
Se poi volete approfondire trovate tutto, liberamente consultabile e scaricabile, qua sul blog. Clicca qui per scaricare il pdf
#vinciamonoi

domenica 13 aprile 2014

Situazione preoccupante a Viareggio


Il MoVimento 5 Stelle è gravemente preoccupato della situazione politico – amministrativa che si è venuta a creare nel Comune di Viareggio. Ormai da settimane la maggioranza non è praticamente più tale e conta su un numero di consiglieri che non sarà sufficiente all’approvazione del documento più importante per l'Amministrazione: il bilancio.
Invece di indursi ad una seria analisi delle motivazioni di un tale andamento che, ricordiamo, in soli 3 mesi ha portato al cambio di 5 assessori, all'uscita dalla maggioranza di SEL, alle dimissioni di un Consigliere Comunale e al distacco dalla linea politica da parte di altri due, il Partito Democratico sembra accusare chi mostra senso di responsabilità di scarso attaccamento al partito. Lo scarso attaccamento invece è tutto del Partito Democratico, nei confronti della città!
Si sente parlare anche di dimissioni da parte dell’assessore alla cultura Glauco Dal Pino, evidentemente poco gradito a qualcuno dei componenti lo staff della Giunta Betti. Siamo al paradosso.
Non pensi l’attuale maggioranza di presentarsi a pochi giorni dall’approvazione del bilancio al MoVimento 5 Stelle in Consiglio Comunale per chiedere un sostegno alla manovra economica che intenderà attuare. Da parte nostra non vi sarà alcun appoggio ad un progetto a cui, in alcuna maniera, abbiamo partecipato e delle cui linee generali finora tracciate abbiamo sempre messo in evidenza difetti e storture. Il Sindaco, sulla stampa, ha lasciato intendere la necessità di un “governo di salvezza cittadina”, proseguendo nel suo modus operandi, fatto di contraddizioni e assoluta mancanza di determinazione politica a qualsiasi tipo di scelta.
Da quando siamo presenti nella massima assise cittadina abbiamo più volte dimostrato un senso di responsabilità, finalizzato al bene della città. In questo caso però il bene della città è messo in secondo piano dal comico tentativo di salvare un’apparenza politica. La macchina amministrativa è bloccata non solo dalla macrostruttura, ma dall’impossibilità, per certi settori, di avere un minimo di finanziarietà. I Vigili Urbani, ad esempio, restano ancora senza un comandante funzionale, nonostante sia stato imprudentemente bandito un concorso; la questione del Porto, centrale anche visti i riflessi economici legati alla vicenda Ferragamo, resta in una cassetta, la cui unica sicurezza, è che a breve potranno piovere sulla testa dei viareggini i mancati effetti sostanziali dell’accordo transattivo raggiunto. L’elenco delle mancanze potrebbe proseguire a lungo, ma ciò che più ci preoccupa è una quasi totale mancanza di realismo politico da parte di chi amministra. O meglio, un realismo c’è: nascondere la realtà e far passare chi dubita della bontà dell’azione amministrativa come privo di senso di responsabilità. E' lo stesso senso di responsabilità in realtà ad imporre di valutare lo stato dei fatti con lucidità e coerenza.
Appare quanto mai necessario, prima di ogni ulteriore passo, attendere la relazione dell’ispettore del MEF, a cui adeguare qualsiasi ipotesi di bilancio minimamente fondata. Il MoVimento 5 Stelle non appoggerà tentativi, da parte di questa amministrazione, di salvare una barca che affonda. Riteniamo preminente l’interesse esclusivo della città e dei viareggini a vedersi amministrati in modo consono e politicamente adeguato.


MoVimento 5 Stelle Viareggio

giovedì 27 marzo 2014

Perché ci siamo opposti al documento unitario dei Comuni della Versilia

Il Consiglio Comunale congiunto sul nuovo PIT della Regione rappresenta una bruttissima pagina per la politica versiliese, per le Alpi Apuane e per chi in questi bellissimi luoghi abita e lavora.
Si è persa l'ennesima occasione per guardare al futuro di questa parte di Toscana, per ripensare una monocultura, quella del marmo, ormai divenuta palesemente insostenibile, ambientalmente ed economicamente. Non è più possibile continuare a saccheggiare le montagne, sorgenti delle nostre acque devastando paesaggi riconosciuti patrimonio universale dell'Unesco.
Il Parco delle Apuane è stato istituito con il nobile scopo di proteggere la natura e non permettere a pochi “prenditori” del marmo di arricchirsi su un bene comune non rinnovabile. Conservare l’artigianato, la storia e la cultura di un territorio non significare necessariamente distruggere le montagne.
Ogni giorno decine di blocchi del nostro marmo prendono la via del mare per paesi dove la manodopera costa un terzo della nostra, mentre l'80% dell'estratto è rappresentato da granulato per riempimenti e dentifrici.
Nel Consiglio di martedì la platea di sindaci PD e consiglieri PdL di pseudo opposizione ha deciso per tutti i cittadini, quasi senza votazione. Tutti contrari nonostante le nostre montane siano già svuotate e ridotte a groviera e i fiumi sottoposti al continuo inquinamento da residui di lavorazione. Con bonifiche che, da sole, basterebbero a far lavorare decine di uomini per anni.
Il PIT non rappresenta un attentato all'economia locale, in quanto prevede la dismissione graduale delle cave in area parco previa ricollocazione/tutela dei lavoratori, è stato inoltre elaborato da comitati e associazioni un piano economico alternativo. 
Opporsi all’unico strumento di difesa del territorio è da condannare come atto di poca lungimiranza, insensibilità e di perpetuazione di privilegi ormai anacronistici.
Per questo il M5S, unica voce fuori dal coro, ha votato orgogliosamente contro chi si oppone ad un futuro migliore per la secolare storia del nostro territorio, i nostri figli e per le generazioni a venire.

MoVimento 5 Stelle Viareggio/Versilia

venerdì 21 marzo 2014

Composizione dei seggi elettorali: precedenza a disoccupati ed inoccupati

Chi non si è mai trovato - di elezione in elezione - gli stessi scrutatori, a volte appartenenti al medesimo nucleo familiare, magari con tessera di partito in tasca, quando è entrato nel seggio elettorale. Tutto regolare? 
Ebbene tutto è legalizzato, per la vecchia e solita storia: i partiti si fanno le leggi a proprio uso e consumo. 
Così come per fondazioni, partecipate e affini, anche la scelta degli scrutatori è cosa loro. Così gli scrutatori sono diventati, loro malgrado, attori di un simulacro di democrazia, che i vecchi partiti portano avanti da anni, svuotando completamente di coerenza ed onestà ogni momento solenne ed importante per ribadire la sovranità popolare.
Preso atto che questo sistema non garantisce più la sovranità popolare, né l'adempimento dei doveri inderogabili e neppure pari dignità sociale a tutti, il MoVimento 5 Stelle vuole rimuovere questi ostacoli di ordine politico che, di fatto, limitano la libertà e l'eguaglianza di tutti. 
Ci proponiamo perciò di riconoscere a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuovere le condizioni che rendano effettivo tale principio, riconquistando i valori della nostra Costruzione. Per evitare che si rafforzino dinamiche sempre più chiuse e meno trasparenti, che di pubblico hanno solo i soldi ed il territorio da spartirsi.
Per questi motivi chiediamo che, ai fini della nomina a incarichi relativi alla formazione dei seggi, vengano garantiti eguali diritti a tutti e che sia introdotto in particolare, quale titolo di precedenza, la valutazione dello stato di disoccupato/inoccupato o comunque appartenente alle fasce sociali più deboli. 
Nel Consiglio Comunale che si terrà lunedì 24 marzo, alle ore 21:00 il MoVimento 5 Stelle presenterà la mozione sulla “Nomina degli scrutatori per le elezioni e referendum”, sottolineando come i politici siano dei dipendenti dei cittadini e che il loro compito sia quello di amministrare i beni comuni, nel modo migliore e più proficuo per tutti.
Invitiamo tutti i cittadini a partecipare, per far sentire la loro presenza ed il loro occhio vigile sulla correttezza, coerenza e responsabilità delle scelte che i partiti prenderanno. Chi non potrà esserci potrà comunque seguire la seduta in streaming.
Abbiamo il dovere di partecipare. Lamentarsi è inutile, siamo tutti responsabili.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

mercoledì 12 marzo 2014

Commercio: maggioranza non ci siamo

Nel Consiglio Comunale del 6 marzo, al momento della discussione della mozione sul commercio, abbiamo assistito alla confusione più totale in seno alla ormai ex maggioranza. 
Particolarmente incomprensibili poi i rapporti tra SEL e PD.
Il MoVimento 5 Stelle ha scelto, come già annunciato, di non partecipare al dibattito sul documento in commissione, visto l'infelice ed irresponsabile intervento del Sindaco, il quale, nel Consiglio Comunale aperto dedicato al commercio, anticipando i temi della discussione (evidentemente alla ricerca di un effimero ritorno mediatico/elettorale), aveva di fatto impedito il dialogo tra le parti.
Abbiamo comunque scelto, per il bene della città, di presentare alcune puntuali, precise ed approfondite osservazioni, nella massima assise cittadina: il Consiglio Comunale.
La reazione è stata, almeno da parte della maggioranza, il totale rigetto delle nostre proposte. accampando la vergognosa scusa della non pertinenza del luogo per la discussione (sic!).
Anche il PD, per bocca del capogruppo, accogliendo i nostri spunti e chiedendo un veloce ritorno in commissione (assieme all'opposizione) per le integrazioni, ha poi deciso di rinunciare ad una riapertura del dialogo e votare (assieme a SEL) la mozione tal quale; salvo poi assistere all'astensione di parte della maggioranza, con Favilla e Mei che non hanno proprio preso parte al voto (forse per evitare il tasto dolente delle spiagge libere prospicienti la passeggiata, di cui noi, avevamo presentato perfino l'ampliamento).
Il MoVimento 5 Stelle, preso atto di questa chiusura, non rinuncia alle proprie proposte. Le nostre idee saranno ripresentate sotto forma di mozione integrativa, con richiesta che la stessa sia posta al primo punto del prossimo ordine del giorno.
Fontanelle di acqua, numero maggiore di cestini, parcheggi gratuiti ed a disco, la rinuncia alla gabella sui parcheggi per i residenti, piste ciclabili, no ai parcheggi sotterranei sul mare, referendum per l'asse di penetrazione, bus elettrici, sono alcune delle idee contenute nel nostro documento programmatico.
Vedremo se alla prova dei fatti il PD e i suoi sempre minori "compagni" sceglieranno di accettare il dialogo sulle idee o si ritireranno in una nuova, ma sempre attuale, eterna attesa.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

domenica 9 febbraio 2014

Amministrazione assente in città


Nel convegno sul porto, svoltosi al Centro Congressi oggi [ndr ieri, sabato 08/02/'14], in cui erano coinvolte tutte le parti in causa (CNA, Autorità Portuale, categorie, tecnici, cittadini, ecc) l'assenza più pesante - ancora una volta - è stata quella della politica. Nessun rappresentante dell'amministrazione, se si esclude il Consigliere Comunale David Zappelli. Le uniche voci sono arrivate dal Consigliere Baldini, organizzatore materiale dell'evento e dal MoVimento 5 Stelle, con un intervento proposito concernente il Piano Regolatore Portuale, che a nostro avviso necessita una pesante revisione.

Tutte le idee, le critiche, le riflessioni e le proposte rimarranno però senza risposte, vox clamis in deserto. Unica cassa di risonanza sarà, eventualmente, la stampa.
Pesantissima l'assenza del Sindaco, che ha mantenuto per se la delega al Porto (come se il compito del Primo Cittadino, unito alle deleghe per l'urbanistica e l'ambiente non fossero già abbastanza impegnative) che si è limitato ad uno scarno saluto, tramite comunicazione scritta, letta del neo assessore Strambi che si è dileguato subito dopo aver espletato l'ingrato compito. Segno ancor più tangibile dello scollamento tra le istituzioni e la città.
Nella lettera fra l'altro si è chiaramente inteso come l'amministrazione non intenda retrocedere sul Piano Regolatore Portuale, pesantemente criticato da molti e su cui qualche dubbio è stato sollevato dalla stessa Autorità Portuale. Un Piano ormai vetusto (concepito 13 anni fa) che non rispecchia le nuove esigenze dei mercati, sempre più orientate verso imbarcazioni superiori ai 50 metri, che pare non risolvere i problemi atavici di cui soffre il nostro approdo, che non offre sbocchi turistici, che non soddisfa le categorie. Esempio lampante è la banchina commerciale, destinata non si capisce bene a cosa, mal posizionata ed in definitiva, completamente inutile.
il documento approvato all'unanimità in Consiglio Comunale a novembre non si è di fatto concretizzato in nessuna azione materiale risolutiva, questo è sotto gli occhi di tutti.
I problemi della maggioranza non interessano i cittadini, gli imprenditori ed i lavoratori, le scelte e le risposte - che da ormai 7 mesi mancano completamente - sono l'unica medicina ai problemi urgenti ed alla crisi che attanaglia Viareggio e di cui il porto è questione fondamentale e preponderante.
Ci auguriamo che questa fallimentare amministrazione, che ha ormai perso credibilità e la fiducia di tutti i cittadini, termini al più presto la sua avventura, per cedere il passo a chi, capace e competente, conosce i problemi della città e sa ascoltare tutti gli attori in campo che propongono soluzioni, per ripartire, questa volta veramente!

Maximiliano Bertoni
MoVimento 5 Stelle VIareggio