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martedì 11 luglio 2017

Si è spento il faro della democrazia



Durante il Consiglio Comunale di Lunedì si è spento il faro della democrazia, il dialogo e la trasparenza necessarie in un comune in dissesto. Si e' assistito ad un Consiglio allineato dal fido collaboratore, braccio destro del Sindaco Alberici, all'assenza della Presidenza ormai ridotta a semplice pianista per azionare o staccare i microfoni dei vari consiglieri di minoranza a propria discrezione.
In questo arrogante balletto, la giunta si e' disinteressata a seconda di chi parlava e degli argomenti in discussione, usciva ed entrava dall'aula in maniera maleducata e scostante, blindando decisioni ed evitando ogni democratico confronto.
Il contesto si e' palesato con un'atmosfera oscurantista che va "oltre" il dibattito politico.
Entrando nel dettaglio nelle mozioni bocciate, si e' voluto affossare definitivamente la Commissione Patrimonio in maniera da togliere ogni dubbio, per chi cerca chiarezza, riguardo i colpevoli materiali del dissesto che pagheranno nei prossimi decenni i cittadini... La Procura continuerà ad indagare, ma evidentemente la possibilità della prescrizione sulle responsabilità si fa sempre più probabile. Nel frattempo si svendono i gioielli di famiglia come il "Principino", venduto meno di una qualsiasi villa di Forte dei Marmi e presto la Porto SPA, con il Sindaco che continua a fare annunci, senza intervenire su situazioni che lui stesso considera illegittime, con il risultato che ci indebitiamo ancora per 44 milioni !
In questo quadro desolante, si aggiunge la delibera promossa dalla giunta con la svalutazione della società Sea Ambiente (5.102.730) e delle azioni (375,15 euro) rispetto al valore di (7.331.933) e dei (539,03 euro) ad azione di soli pochi mesi fa, (Febbraio 2017), che ratifica una spartizione di utili, nonostante il caos per il conferimento, la raccolta, lo stoccaggio e le tariffe che i cittadini faticano a pagare. Una cosi' alta spartizione degli utili, per un'azienda partecipata, priva di una programmazione puo' indurre ogni singolo utente a pensare maliziosamente al "DIVIDI, SPARTISCI, PRENDI LA CASSA E SCAPPA" !
Il MoVimento 5 Stelle vuole sensibilizzare l'opinione pubblica che con questo atteggiamento abbiamo vissuto gli ultimi 20 anni con i risultati che sono purtroppo sotto occhi di tutti, sembra ormai consuetudine in questa citta' investire, svendere e giocare con le tasche dei cittadini fino a presentargli negli anni successivi i conti delle scelte fallimentari eppure, ancora oggi tutto ciò avviene sotto la luce del sole, anzi dei led, senza l'umiltà di una condivisione con le varie sensibilità che compongono il nostro tessuto sociale e politico.

MoVimento Cinque Stelle Viareggio

mercoledì 6 aprile 2016

Non si può indugiare oltre...


La bocciatura d'emblée della mozione sulla sicurezza liquidata come ormai superata, la prosecuzione del consiglio che ha tirato dritto mettendo ai voti, e quindi immediatamente respingendo le altre mozioni presentate dai colleghi della minoranza, dopo che se ne erano andati per protesta i gruppi consiliari lasciando l’aula pressoché deserta. Ecco con profonda costernazione che arriva la constatazione dell’ennesima occasione persa dall’amministrazione per fare il bene della città proseguendo sulla via delle faide interne e delle posizioni aprioristicamente di muro contro muro contro quello che viene proposto dalla minoranza. Per il Movimento 5 Stelle, l’unico dell’opposizione rimasto fino a quanto possibile in assise con la sua esponente Annamaria Pacilio, seppur per protesta tra le file del pubblico per non mollare la presa e continuare ad assistere a quello che più che un consiglio comunale stava prendendo le forme di una riunione di giunta, la critica è puntata contro l’atteggiamento dell’amministrazione impegnata più a guardarsi l’ombelico che a aprirsi alle istanze e ai bisogni della città. Ne è riprova cosa succede nel consiglio comunale gestito da chi, invece di essere una figura super partes e di garanzia come prevede il ruolo, si muove spesso nell'inosservanza delle regole, andando a tappare la bocca a chi dice cose poco gradite o a concedere a seconda della circostanza la preziosa facoltà di parlare, permettendo che vengano perpetrati atti di sopraffazione e di alterigia verso chi è visto dall’amministrazione più come un nemico da “abbattere” per spianarsi la strada verso i propri obiettivi piuttosto che una controparte con cui dialogare in modo costruttivo. Una controparte che intende invece fornire il proprio contributo portando in aula la voce di un pezzo della cittadinanza, la quale avrebbe comunque almeno il diritto di essere ascoltata da chi amministra un’intera città e sarebbe chiamato ad informare della propria azione in primis coloro a cui certe scelte cadono in testa, ovvero i cittadini.
Cittadini che quando avanzano le loro istanze ottengono in risposta confronti negati o un imbarazzante silenzio. Tutto ciò a dimostrare una poca attenzione alle regole democratiche, oltre a un forte disprezzo verso chi è solo di disturbo perché critica e non la pensa in modo conforme, come gli avversari politici: un atteggiamento che stona per un primo cittadino, soprattutto quando questo mette sulla propria pagina fb dei babbuini come rappresentazione di esponenti politici a lui poco congeniali. Faccia un po’ di autocritica, il Signor Sindaco: non è un caso se ha tutti contro, si chieda umilmente il perché ed esca fuori da certe logiche per fare finalmente il bene della città senza additare di mero ostruzionismo coloro che invece sono quelli che ogni volta l'ostruzionismo lo patiscono, davanti a mezze verità e programmi parzialmente svelati di cui si percepisce l'effetto deflagratore solo all'ultimo minuto, quando resta ben poco da fare; che cominci a spiegare  finalmente come intende governare il dissesto e pilotare la città verso un futuro migliore, magari anche a quelli che si sono trovati le porte della piscina inesorabilmente sprangate per effetto del provvedimento del Tribunale Fallimentare. Tanto più quando il Giudice, valutando l'operato dell'amministrazione, scrive che questa non ha saputo, senza per di più addurre alcuna motivazione, mettere in campo nei tempi previsti i provvedimenti necessari alla riorganizzazione delle attività già svolte dalla società fallita, determinando una proroga di due mesi dell’esercizio provvisorio della società Patrimonio che taglia fuori la (costosa) gestione degli impianti sportivi. La chiusura della piscina è solo il primo effetto del provvedimento che riporterà in capo a qualche giorno tutti gli impianti della Patrimonio nelle mani del Comune, e vorremmo capire cosa dobbiamo aspettarci visto che già si sente parlare qualcuno di vendita; tanto più che la piscina comunale risulta impianto gravato anche da ipoteca per aver dovuto soccombere dinnanzi al contenzioso con la “Ninfea”, a cui nessuno, e le responsabilità vanno a ritroso nei tempi, si è mai preoccupato di fare opposizione, precedente addirittura al crac della Patrimonio. Sull'onda di quanto sta succedendo e delle pieghe che sta prendendo la faccenda in riferimento alle gravi ripercussioni sulla città è stata quindi convocata per domani (giovedì 7 aprile) dalla nostra consigliera Annamaria Pacilio la Commissione vigilanza e controllo sulla Viareggio Patrimonio, di cui la stessa è Presidente. Adesso l'amministrazione non può indugiare oltre. Giusto per riepilogare: Teatro Jenco chiuso, Principe di Piemonte chiuso, piscina chiusa: sicuri si cambia..ma la serratura, se vogliamo entrare.


MoVimento 5 Stelle Viareggio

Torre del Lago una frazione dimenticata...


Come intende il sindaco con la sua giunta valorizzare la vocazione turistica di Torre del Lago? La domanda nasce spontanea vedendo che l’amministrazione sembra si sia dimenticata che nel nostro Comune esiste una frazione come Torre del Lago, area dalle grandi potenzialità posta fra mare e lago, circondata da una riserva naturale, che si appresta a vivere una nuova stagione aspettando l’arrivo dei turisti, fin quando appunto questi sceglieranno di spendere le loro vacanze in questa località, lasciata in completo abbandono, presa di mira da borseggi e assalti della microcriminalità, non ultima la rapina ai due turisti tedeschi nella pineta della Lecciona. 
In questa situazione di degrado le attività tirano a campare, piegate da una congiuntura economica che li mette di per sé già a dura prova, se poi ci aggiungiamo la carenza di  servizi e di una qualsiasi attenzione, cura e valorizzazione del territorio, ecco che la partita è già persa di partenza. Il Parco è ormai un luogo frequentato sistematicamente dalla clandestinità', dove la malavita ha trovato rifugio naturale, luogo ideale per il traffico degli stupefacenti, trasformato in discarica a cielo aperto, privo di una qualsiasi manutenzione, contornato da percorsi pedonali, piste ciclabili e strade lasciate in abbandono che espongono quotidianamente cittadini e turisti a rischi di ogni tipo.
Il MoVimento 5 Stelle Viareggio chiede al primo cittadino come mai dopo che la delega per la frazione di Torre del Lago affidata al consigliere Luigi Troiso è stata riconsegnata dallo stesso oltre un mese fa nelle mani del Sindaco, non si è ancora provveduto alla sostituzione di questo incarico, un ulteriore segnale che rivela la poca attenzione dell’Amministrazione Del Ghingaro per le sorti del paese adesso orfano anche del referente di zona, una zona che non lo dimentichiamo raccoglie il  20% dei contribuenti del Comune di Viareggio.
Il MoVimento 5 Stelle Viareggio si aspetta che alle tanto sbandierate promesse fatte durante la campagna elettorale sul fronte della sicurezza e della valorizzazione della frazione arrivino delle risposte concrete, ci chiediamo che fine hanno fatto gli annunci di chiusura del campo nomadi di via Cimarosa, tenuto in modo indegno dagli stessi abitanti, nella sporcizia e nel degrado più assoluto, dove invece il sindaco ha deciso di rimettere in conto alla collettività la spesa delle utenze, aggiungendo poi la realizzazione di un forno crematorio e l’arrivo di nuovi immigrati, il tutto senza mai ascoltare il parere degli abitanti della frazione.


MoVimento 5 Stelle Viareggio

No all’acido peracetico.


No all’acido peracetico per disinfettare le acque. Il MoVimento 5 Stelle Viareggio invita tutti al buon senso ed esprime una decisa opposizione all'uso del composto chimico per disinfettare e sterilizzare le acque (e anche la fauna e la flora) dei fossi principali della Versilia, come annunciato dal sindaco Del Dotto, dopo due anni trascorsi a prospettare soluzioni miracolose poi svanite nel nulla. 
Rimedio sconsigliato da Arpat e da Asl, l'acido peracetico è un ulteriore inquinante chimico delle acque, che deve essere usato solo in grande quantità per essere efficace ed è fortemente condizionato dal Ph dell'acqua e dalla sua temperatura. Il MoVimento 5 Stelle, ha da tempo individuato come valida soluzione alternativa la fitodepurazione che, grazie ai microrganismi che si creano nell'acqua con l'aiuto delle piante, provvede a smantellare qualsiasi inquinante in modo dolce e graduale; oltre ad essere economico ed ecologicamente sostenibile per ridurre in modo sensibile l'eccessivo apporto al mare di sostanze nutrienti (fosforo e azoto) che provengono dagli scarichi civili e industriali e dalle acque reflue delle aree agricole e urbane, tale sistema di depurazione delle acque è stato approvato anche dalla scuola S.Anna e dal Consorzio di Bonifica che lo stanno utilizzando come metodo sperimentale anche nel nostro lago.
Rimane da sottolineare la pericolosità delll'acido peracetico che deve essere infatti maneggiato con cura per la sua potenziale tossicità, quando viene impiegato come antisettico o disinfettante ne se sconsiglia l'uso prolungato a temperature superiori ai 30 °C per evitare problemi di corrosione addirittura dell'acciaio inox. Il potentissimo agente chimico una volta utilizzato, raggiungerà il nostro mare, ci chiediamo con quali effetti sulla salute pubblica, e sul fragile ecosistema del territorio. 
Il MoVimento 5 Stelle si oppone fermamente a questa sciagurata decisione, ritenendo tale ricorso alla chimica la soluzione meno adatta per rispondere ad un problema che andrebbe viceversa risolto alla radice, attraverso il riordino e il potenziamento delle rete fognaria e dei depuratori, con l'individuazione degli sversamenti abusivi delle acque reflue nei fiumi, e non con provvedimenti emergenziali, potenzialmente pericolosi, a ridosso della stagione turistica. 
MoVimento 5 Stelle Viareggio


lunedì 21 marzo 2016



In merito a quanto accaduto allo sportello Inps di Viareggio, ci preme esprimere alcune considerazioni riguardo a quel cartello affisso negli uffici  di via Garibaldi, che non avremmo mai voluto leggere.
Quando si arriva a non aver più rispetto per un ufficio preposto all'erogazione della pensione, dell'indennità di disoccupazione e di consulenza sul nostro stato di previdenza sociale, significa che si è perso definitivamente il senso civico, il rispetto per lo Stato e per chi ci rappresenta.
Dobbiamo interrogarci sul perché di queste azioni violente, ma la triste risposta la noi la conosciamo già.
A differenza di quanto annunciato dalla propaganda della stampa monopolizzata da un "renzismo berlusconiano", la società italiana sta drammaticamente regredendo sotto tutti i punti di vista, economico, culturale, lavorativo ed assistenziale.
Mentre si continua a dire che l’Italia è in crescita, e tutto va bene alla faccia dei soliti gufi,  a Viareggio i cittadini prendono reiteratamente a pugni e calci gli uffici dell' Inps, forse perché esasperati, disperati, e davanti a quello che sentono come un torto subìto, scaricano davanti a una porta chiusa (quella dello Stato) tutta la loro rabbia e frustrazione. L’unico modo, seppur incivile per ribellarsi e far sentire le loro ragioni a un sistema che invece di essere dalla loro parte è percepito come maligno e ostile?
Ogni giorno si assiste a manifestazioni di crescenti ed inquietanti segnali di insofferenza verso un muro che si è creato tra i cittadini contribuenti e le Istituzioni. La percezione di essere continuamente inascoltati, addirittura frodati dalle Istituzioni alle quali molti cittadini avevano riposto fiducia è sempre più avvertita, con la lenta scomparsa del lavoro, i trattamenti salariali ridotti a livelli di schiavitù, il mancato rispetto dei diritti minimi, l'acqua e il servizio di raccolta rifiuti con costi altissimi, le infrastrutture fatiscenti ed economicamente insostenibili, i trasporti sempre meno di qualità e sempre più  onerosi, le esose tasse sulla casa, sugli autoveicoli, sul lavoro, sui beni di consumo, sulle prestazioni sanitarie, il tutto stretto dentro  un'implacabile morsa economica che attanaglia chi per tutta la vita ha fatto onestamente il proprio lavoro ed oggi finisce nell'incertezza e nell'insolvenza, facendo sentire i cittadini completamente abbandonati anche davanti a uno sportello dove si sancisce implacabilmente la propria inadeguatezza al sistema.
La situazione creatasi con il pubblico negli uffici dell’Inps di Viareggio non ha nei dipendenti e soprattutto nella riconosciuta umanità e professionalità del suo direttore delle particolari colpe, essi stessi sono delle vittime che attraverso il loro onesto impegno sono un “filtro”, il primo livello, la faccia dello Stato, quella più accessibile davanti alla quale i cittadini manifestano  il proprio dissenso. La gente comincia ad essere stufa e se certi gesti sono deprecabili, diventano sempre più comprensibili per l'opinione pubblica. Il nostro auspicio è che nonostante l'esasperazione sia palpabile, i cittadini si riapproprino della loro dignità attraverso un impegno civile che li veda protagonisti  in prima persona senza delegare a nessun altro, se non a se stessi, l’onere e l’onore di essere al centro di un cambiamento, pacifico ma al tempo stesso rivoluzionario, che costruisca un’alternativa a questo sistema,  in modo consapevole e determinato. 



MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 8 febbraio 2016



Gambe in spalla, occhio vigile e whatsapp alla mano, ecco "Fit e Security" l'attività che fa bene, e non solo alla salute. Ma anche per scoraggiare gli assalti della microcriminalità che ogni giorno è impegnata a infliggere duri colpi alla cittadinanza ormai stanca di assistere a furti e vandalismi. A lanciare l'idea, che è già partita in diverse città italiane e anche in zone limitrofe (in particolare sul territorio di Lucca, e in alcune località di Seravezza e Camaiore) è il Movimento 5 Stelle Viareggio.

Se i cittadini davanti all’ennesimo gesto di sopraffazione si sentono ormai impotenti e indifesi, l’intento è quello di responsabilizzare e conferire un ruolo attivo a ciascuno, nella difesa dei propri interessi e di quelli della collettività. Come? abbinando l'attività fisica alla solidarietà di vicinato, la tecnologia al controllo del territorio. La proposta è quella di uscire in passeggiata attraverso il quartiere dotati di telefonino e giubbotto ad alta visibilità, collegati in rete tramite whatsapp, la popolare applicazione per cellulari che attraverso la creazione di un gruppo ad hoc dovrebbe riuscire a mettere insieme il maggior numero di cittadini della zona, in modo da costituire un piccolo team ben organizzato e coordinato, riferimento ufficiale per contattare immediatamente le forze di polizia, con la supervisione della prefettura.

E’ così che gli abitanti di un quartiere riescono ad attivare una sorta di vigilanza l’uno sull’altro, sulla propria zona, il proprio condominio e la loro strada e sono in condizione di poter segnalare eventuali anomalie o la presenza di persone o auto sospette, contribuendo a ristabilire il senso di sicurezza; ma anche di ricostruire le relazioni tra le persone, fornendo anche uno stimolo alla partecipazione, alla condivisione di obiettivi e di scelte, quel mettersi insieme per individuare problemi e soluzioni per il bene comune e anche per aiutarsi in qualsiasi momento di difficoltà. Un’operazione che a costo zero, puntando sul concetto di prevenzione, fa in modo che i comportamenti criminali vengano scoraggiati proprio grazie allo stretto controllo esercitato sul territorio da chi ci abita e quindi ha occhi aperti e orecchie tese ad ogni ora della giornata. In questo modo si mette il potenziale malfattore in condizione di avere timore dei cittadini, senza che essi intervengano, essendo l’intervento, infatti, competenza solo delle forze dell’ordine. In grado di fare segnalazioni qualificate, senza creare inutili allarmismi, ma anche di darsi una mano reciprocamente in qualsiasi evenienza, ecco che i cittadini diventano un prezioso alleato nella lotta alla criminalità, in sinergia con le forze di polizia locali, per gestire al meglio la presenza delle pattuglie sul territorio e ottimizzare i loro interventi aderendo nel contempo ad un nuovo e più stringente patto di solidarietà di vicinato.


MoVimento Cinque Stelle Viareggio

Incontro in Fondazione Carnevale



Razionalizzare le spese e ottimizzare gli sforzi. Ciò per dare nuovo impulso a una manifestazione che oggi come non mai mostra tutti suoi limiti, gestionali e promozionali. Sono queste le parole chiave risuonate più volte nell’ambito dell’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il Movimento 5 Stelle e i subcommissari della Fondazione Carnevale, con la lente di ingrandimento puntata sui conti di bilancio di Re Carnevale e l'occhio a scrutare un orizzonte fatto più di ombre che di luci. Siamo a un tiro di schioppo dall’inizio dell’edizione 2016 mentre si addensano nubi sul futuro della manifestazione per il probabile ridimensionamento dei finanziamenti regionali e per l’indifferenza dimostrata dalla classe politica al governo della città che schivando accuratamente ogni richiesta di incontro da parte dei carristi, poco o niente è riuscita a fare per il rilancio e la rivitalizzazione della kermesse. Se non prevedere l’abbattimento dei circa 100 mila euro di spesa per la raccolta dei rifiuti all’interno del circuito del corso mascherato e dei rioni, un’operazione che negli intenti voleva porsi come un taglio dei costi, ma che in realtà, sicuramente andrà a gravare sulle tasche dei cittadini con la prossima Tari. Ancora tutta da giocare la partita dei contributi per i diritti Siae, una questione da dibattere, secondo i pentastellati andando a contrattare direttamente con la direzione generale di Roma. Diritti Siae per i quali la Fondazione Carnevale sborsa, da sola, la ragguardevole cifra di 180 mila euro, questo senza considerare gli importi versati dalla città per le altre manifestazioni che si tengono durante l’anno, in primis le rappresentazioni legate al Festival Pucciniano, che portano il nome della piccola Viareggio in testa alla classifica italiana dei massimi contribuenti in favore della Società Italiana Autori Editori, insieme alle città metropolitane di Roma e Milano. Anche rispetto alla raccolta differenziata di lattine, vetro e cartone, la cui produzione lievita nel periodo carnevalesco, si potrebbe fare di più: andando a rivendere i numerosi quintali di rifiuti differenziati che potremmo realizzare con una attenta pulizia del circuito, organizzando al meglio la raccolta sia in fase preliminare che a posteriori, finito il corso, con uno spazzamento dedicato a tali tipologie di risorse/rifiuto. Da rivedere anche il capitolo spese generali, relativamente alle utenze telefoniche fisse e mobili, ancora troppo onerose, così come il costo di noleggi vari.

Un ridimensionamento delle cifre dovrebbe riguardare anche le voci di bilancio legate alle assicurazioni e alla copertura dei rischi che vantano un esborso totale da parte della Fondazione di oltre 150 mila euro. La proposta avanzata dal Movimento è quella di rivolgersi alla figura di un "Risk & insurance Manager", un consulente che non aumenta le spese dell’ente in quanto il suo lavoro viene pagato con parte dei risparmi che si riescono ad accantonare grazie al suo operato. Negoziare le polizze assicurative con le migliori condizioni di copertura e di costo attraverso una attenta gestione amministrativa e contrattuale la sua prima missione, prevedendo una puntuale verifica della loro validità nel tempo al variare dei rischi, assolvendo tutte le funzioni nella corretta applicazione delle norme e delle procedure previste, tutelando in sede di sinistro gli interessi dell’impresa con l’ottenimento di un rapido e corretto indennizzo. Considerato l’ampio ventaglio di impegni economici della Fondazione su questo fronte di spesa, ben si può capire il consistente margine di risparmio a cui aspirare e i relativi vantaggi per l’ente.

Sulla promozione del Carnevale molto ci sarebbe ancora da fare, a partire dal ricercare una vera sinergia tra le realtà economiche locali fino alla creazione di un più efficiente portale online, che evidenzi vantaggi e proposte a chi sceglie di soggiornare sul territorio, a partire dagli sconti sui parcheggi, fino alle agevolazioni per raggiungere la nostra città con formule tipo treno+bici+hotel o car pooling. Infine parlando dei costi fissi come quelli relativi al personale stipendiato e a quello degli amministratori, compresa la figura del commissario, pensiamo seriamente che la proposta di unire le due fondazioni, Carnevale e Pucciniano, debba essere frutto di un percorso aperto alla città che deve concretizzarsi in un’economicità della nuova gestione, una snellezza del suo apparato burocratico, una valorizzazione delle sinergie e professionalità legate ai vari ambiti, in modo da riuscire a costruire sulle fondamenta della tradizione il futuro della città.

MoVimento Cinque Stelle Viareggio



lunedì 18 gennaio 2016

La Discarica dei Ricordi....


Che fine ha fatto il progetto che prevedeva la riapertura della Biblioteca Malfatti ormai chiusa da mesi, ultimo centro di aggregazione della periferia? Ce lo spieghi l’assessore alla cultura davanti all’ennesimo scempio, la discarica dei ricordi innocenti fotografata davanti all’ex circoscrizione Viareggio Nuova: temi, disegni, lavoretti dei bambini frutto dei laboratori e delle giornate di animazione e lettura tenutesi fino alla scorsa estate presso la biblioteca ragazzi. Ma anche giochi  praticamente nuovi e materiale didattico accumulato alla rinfusa come spazzatura in attesa del ritiro per il conferimento in discarica.
Chiediamo che venga fuori il nome del responsabile che ha permesso questo ennesimo atto di spregio, un atto che manifesta ancora una volta la poca sensibilità e attenzione di chi amministra verso la cosa pubblica e le piccole e grandi testimonianze del passato: senza considerare le pratiche degli assistenti sociali abbandonate, anche in barba alla privacy, alla mercé di tutti quelli che chiedevano l’utilizzo delle stanze della circoscrizione di via Parri, non ci scordiamo i libri e le collezioni dei quotidiani, prima raccolti a Palazzo delle Muse, poi buttati a catafascio nelle stanze comunali, oltre che i cimeli donati a vario titolo da personalità illustri, ammucchiati a raccogliere polvere, in stanze sotto chiave. Pensare che tutto quel materiale, per la gioia di altri bambini, in gran parte poteva essere recuperato, magari consegnandolo ad associazioni che a poche centinaia di metri di distanza si occupano di aiutare famiglie in difficoltà e inviano materiale ai bimbi russi. Davvero un bell’esempio di quelle “ Soffitte in piazza” tanto agognate dalla nostra amministrazione che chiede ai cittadini di attuare tutti quei comportamenti virtuosi per poter arrivare ai “Rifiuti zero”. E invece poi in prima persona fa l’esatto contrario. 

Movimento 5 Stelle Viareggio

mercoledì 13 gennaio 2016

Con il lavoro (e la legge) non si scherza. Nemmeno a Carnevale.


Quando si parla dell’affidamento di un incarico da parte di una pubblica amministrazione, o di una sua partecipata,  l’unica cosa che può salvaguardare tutti - in primis quelli che il lavoro lo pagano, ovvero i cittadini, ma anche quella parte della cittadinanza che con quel lavoro ci campa, le ditte e i lavoratori interessati a questa chance di impiego - è il rispetto della legge; che non significa favorire taluni a discapito di altri per ragioni che poco hanno a che fare con il bene pubblico, ma semmai garantire a chi partecipa ad appalti pubblici (in particolar modo quelli maggiormente a “rischio inciucio”, senza la pubblicazione del bando di gara) la puntuale applicazione della normativa vigente: un’efficace autolimitazione della propria discrezionalità, principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento. 
Non si tratta quindi di una guerra di campanili e nemmeno di una gara al ribasso: al ribasso della dignità e delle tutele (contrattuali) delle maestranze, e delle garanzie di corretta esecuzione del lavoro per il contribuente, questo nessuno se lo può permettere, neppure un comune in dissesto come Viareggio. Ecco che davanti al polverone sollevato per l’aggiudicazione dell’incarico di allestimento e smontaggio del circuito del Carnevale a una ditta di Firenze ci chiediamo com’è stata gestita questa operazione. Operazione i cui effetti sono quelli di un film ad alta tensione: da una parte c’è chi guarda con preoccupazione alla calata dei “nuovi conquistatori” gridando allo scandalo, dall’altra chi scava trincee insieme agli operai che ormai da anni montano e smontano le tribune di Re Carnevale, e adesso, un po’ come i precari di lungo corso, ovviamente non ci stanno ad essere scaricati su due piedi dall’arrivo di nuove leve, targate - sarà un caso – Firenze, come il maggiore azionista del Carnevale, il governatore della Toscana Enrico Rossi, e il suo commissario Pozzoli, arrivato a Viareggio per mettere in ordine i conti di Burlamacco;  Pozzoli, il “caro” prof che il nostro Sindaco ha voluto rimanesse a farci compagnia oltre il tempo previsto, con un esborso complessivo di denaro pubblico, da quando è arrivato, di 166 mila euro, riconfermato al suo posto nonostante il flop del Carnevale estivo: rinunciando alla sua dipartita, e alla relativa nomina dei nuovi vertici della Fondazione, remunerati con i soli gettoni di presenza, abbiamo detto addio a quasi 100 mila euro di risparmio sulla macchina amministrativa dell’Ente.
Torniamo alla gara d’appalto, andando un po’ a fondo nella questione, vediamo che ce ne sono di cose che non tornano: tanto più se guardiamo alle regole ben precise ed inderogabili che la Fondazione Carnevale è tenuta a rispettare in quanto ente finanziato con soldi pubblici (come ha sancito il Consiglio di Stato, sez. V, con la decisione 12/10/2010, n. 7393), ovvero le norme di evidenza pubblica dettate dalla disciplina comunitaria e dalla normativa nazionale di attuazione, ai sensi dell’art. 3, comma 26, d.lgs. n. 163 del 2006 (Codice dei contratti pubblici).
Il prof. Pozzoli ha da ultimo tenuto a precisare che la Fondazione, consultando soltanto tre operatori economici, avrebbe in questa vicenda seguito “le procedure previste dal Codice degli Appalti, che consente la licitazione privata sotto un importo di poco inferiore ai 210 mila euro”.
In realtà, il codice dei contratti fissa la regola generale per cui i contratti pubblici devono essere affidati, previa pubblicazione di bando. E ne ammette la deroga, solo in due casi particolari e ben circostanziati; ovvero nel caso si applichi la procedura di cottimo fiduciario: previa approvazione di un provvedimento amministrativo per specifiche ipotesi ben delineate e con l’obbligo di consultare, in caso di importi pari o superiori a 40 mila euro, almeno cinque operatori economici idonei. E nel caso di procedura d’eccezione di cui all’art. 57, che alcuni chiamano “licitazione privata” in ossequio alla precedente normativa sugli appalti pubblici, da applicare in ipotesi eccezionali (gara deserta o nessuna offerta “appropriata”, “esecutore determinato” per ragioni tecniche o artistiche o estrema urgenza per eventi imprevedibili), con l’obbligo di consultare almeno tre candidati. Merita sottolineare che le circostanze invocate a giustificazione dell’estrema urgenza non devono essere imputabili all’ente appaltante (o alla sua inerzia). In questo caso, parlando di un evento come il Carnevale, che sappiamo viene organizzato in un determinato periodo ogni anno, difficilmente si può fondare il ricorso alla cosiddetta “licitazione privata” per imprevedibilità dell’evento o urgenza di provvedere. Detto questo resta da dire che la procedura seguita dalla Fondazione, come  descritta dal prof. Pozzoli sembra più simile alla frittura mista alla viareggina, specialità della casa, che mescolando gli ingredienti a piacere finisce per servire il solito boccone amaro, e indigesto, per i viareggini.
In ogni modo alla fine, dei tre operatori interpellati è risultata vincitrice la ditta fiorentina Allextire, che ha presentato un’offerta spropositatamente più bassa rispetto agli altri due contendenti. Anche riguardo a questo aspetto merita ricordare, sempre facendo riferimento al Codice dei contratti, che nella predisposizione delle gare e nella valutazione di un’anomalia delle offerte, le amministrazioni pubbliche sono tenute a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificatamente indicato e risultare congruo rispetto all’entità e alle caratteristiche  dei lavori, dei servizi o delle forniture.
Altra questione: la ditta vincitrice dell’appalto risulta collegata, per un intreccio di relazioni tra soci, con Sicrea. Già nell’edizione 2015 questa azienda era stata ingaggiata per reclutare partecipanti al circuito dello street food organizzato in piazza Mazzini, adesso gestirà tutte le attività commerciali ambulanti presenti al corso, un compito prima svolto in proprio dalla Fondazione attraverso il lavoro del suo direttore (con stipendio a cinque zeri) coadiuvato da una segretaria, che tra l’altro riusciva a garantire guadagno diretto e un’entrata sicura per l’Ente. A questo punto ci chiediamo anche secondo quali procedure la suddetta ditta si è aggiudicata in origine l’appalto, e in base a quale disposizione le è stato rinnovato il contratto per il 2016. Visto che tra l’altro la sua presenza sembra irrinunciabile, riconfermata infatti “sebbene i risultati  dello scorso anno -come si leggono testuali parole sulla relazione allegata al bilancio programmatico- non siano stati esaltanti”. Tant’è: “ma quest’anno -ancora testuali parole- ci aspettiamo molto di più”….Ebbene, noi invece non sappiamo più cosa aspettarci.. Specialmente quando ci vengono a dire che tutte queste operazioni vengono fatte per risparmiare, e la parola dissesto diventa l’imperativo per chiedere alla cittadinanza sacrifici a tutti i costi.. mentre invece, secondo a chi tocca, il risparmio resta un optional (qualche esempio, tra le ultime mosse dell’amministrazione Del Ghingaro l’aumento deciso per gli emolumenti dei dirigenti comunali, l’incremento del compenso degli amministratori di Sea, la riconferma del direttore generale del Festival Pucciniano per una spesa di 120 mila euro annui). A questo punto chiederemo a breve un incontro con il triumvirato che detiene le redini del Carnevale per approfondire pubblicamente e rendere trasparente questa faccenda, chiedendo nel contempo conto di un'altra voce di spesa, quei 90 mila euro circa per il noleggio di non si sa bene cosa, che fu al centro anche delle attenzioni di Szorenyi nell’articolo “tagliaspese” sul bilancio del Carnevale dello scorso anno, scritto prima che l’ingegnere si presentasse sotto la lista Del Ghingaro alle ultime elezioni e diventasse fiduciario del Sindaco all’interno della Fondazione. Anche a lui, armato a suo tempo di così buone intenzioni, ci sarebbe da chiedere soprattutto cosa si è fatto per ridurre la voce di 200 mila euro per le retribuzioni, più 80 mila circa per i contributi del personale amministrativo.
E da questa vicenda ci sarebbe da prendere  spunto per chiedere conto anche delle procedure di gara svolte dal comune di Viareggio e dalle sue partecipate, spingendo in direzione di un aggiornamento urgente - così come richiesto dalla normativa nazionale, del piano triennale prevenzione corruzione del Comune, soprattutto in riferimento agli affidamenti diretti dell’Ente e del sistema largamente fallimentare delle società satelliti.

Movimento 5 Stelle Viareggio

giovedì 7 gennaio 2016

Il Movimento 5 Stelle dice di no al forno crematorio



Per il MoVimento 5 Stelle è impensabile costruire un nuovo forno crematorio nella nostra città. Viareggio e Torre del Lago sono già fortemente compromesse dal punto di vista ambientale. Non si tratta certo di una presa di posizione ideologica contro la cremazione, che è una scelta personale e come tale va rispettata, ma la città è già satura di opere fortemente inquinanti come l'autostrada A11, le aree di rifiuti inerti, gli impianti di telefonia (con le antenne pronte a raddoppiare in mancanza della realizzazione del relativo piano rimasto ancora lettera morta nonostante le pressioni dei cittadini), le tubazioni dell’acquedotto in eternit (amianto) che ammorbano la nostra acqua, così come le coperture e i tetti in di cui Viareggio è piena, se ci mettiamo il mancato funzionamento delle centraline per il monitoraggio delle polveri sottili che ci vedono spettatori inconsapevoli dell’avvelenamento della nostra aria, i fitofarmaci che hanno appestato i nostri terreni, il depuratore che fa acqua da tutte le parti: ecco che si capisce in questo scenario catastrofico per la nostra salute, i rischi a cui siamo già fortemente soggetti e di cui il record dei malati di tumore all’interno del nostro territorio è soltanto la cartina di tornasole . E si capisce anche quanto poco sia stato fatto finora, anche dall’amministrazione attuale, per proteggere la salute dei cittadini e contribuire al miglioramento dell’ambiente e della qualità della vita (ora anche con quest’ultima trovata). Quello che dovrebbe fare un sindaco, tra l’altro massima autorità sanitaria sul territorio comunale, che invece non si confronta neppure con i suoi cittadini su temi così tanto importanti e di impatto. Ma tant’è la democrazia offuscata di questa Amministrazione: in tour promozionale nella frazione, questi giorni, il primo cittadino si è ben guardato da rivelare il bel progetto pensato per Torre del Lago, caduto dal cielo come un pacco della Befana con l’effetto di un siluro, sulle ali del solito comunicato stampa. Trattando per l’ennesima volta i cittadini come sudditi in barba a quel dialogo e confronto tanto poco conosciuto a Capannori ma così tanto sventolato qua da noi in campagna elettorale. Lo stesso atteggiamento mostrato in conferenza dei capigruppo dove si parla di generiche politiche cimiteriali, da votare in consiglio comunale come sempre senza avere a corredo adeguata documentazione per potersi adeguatamente esprimere, apprendendo subito dopo dai media del piccolo dettaglio.
Non vogliamo realizzare un forno crematorio nelle vicinanze del centro abitato, dietro al cimitero comunale, distante un centinaio di metri dalle prime case, da asili, scuole, e campi coltivati. E' difficile ignorare quanto possa incidere un impianto di questo genere sul territorio; analisi compiute su siti simili hanno infatti dimostrato importanti emissioni di sostanze inquinanti. Ci sono città come Arezzo e Pistoia dove i forni crematori sono già stati chiusi più volte per la grande quantità di diossine emesse. In Germania dove le norme cimiteriali sono molto più restrittive, a parte soglie di livelli di emissione più basse, si prevedono zone di rispetto che vanno dai 2,5 ai 5 chilometri. 
Ci chiediamo quali studi sono stati fatti sulle ricadute ambientali, che dobbiamo immaginare estese per un periodo di almeno 30 anni, e che quindi rischiano di essere piuttosto pesanti. Non dimentichiamoci che normative spesso confuse o assenti, a livello italiano ed europeo, creano poi non pochi problemi nel controllo dei privati che gestiscono impianti di questo tipo (e anche qui c’è già da stare in campana parlando di appetitosi affari per personaggi a cui stiamo affidando praticamente le chiavi della città). Una decisione di questo tipo avrebbe richiesto un attento approfondimento di tutte le problematiche collegate e un aperto confronto con i cittadini della frazione di Torre del Lago che per il momento stanno ricevendo da questa amministrazione più azioni di affossamento che occasioni di valorizzazione.
Detto questo il Movimento 5 Stelle non è come vogliono far intendere i suoi detrattori buono solo a protestare. Preso dunque atto che di per sé la cremazione è un processo altamente "energivoro" e quindi costoso in termini di consumi energetici e di produzione di sostanze inquinanti, la soluzione potrebbe essere la proposta di alternative alla cremazione, metodi ecologici che consentiranno un risparmio per le amministrazioni, senza bisogno di investire in forni crematori nocivi e costosissimi, salvaguardando la salute pubblica.

Una delle alternative potrebbe essere la cremazione a freddo, tecnica tra l'altro già usata nel Nord Europa. Una procedura a basso impatto ambientale, che si avvale della tecnica del congelamento criogenico effettuato con azoto liquido permettendo la separazione dei metalli inquinanti dalla polvere secca ottenuta. Una proposta che porrebbe la città di Viareggio e Torre del Lago all'avanguardia sul tema della cremazione. Anche a livello nazionale il Movimento 5 Stelle sta proprio lavorando a una proposta di legge per recepire le direttive europee che vanno proprio in direzione del superamento del metodo dell'incenerimento…Ma a Viareggio si cambia andando avanti o tornando indietro?

Movimento 5 Stelle Viareggio

giovedì 5 novembre 2015

"MOVER piglia tutto"

Il primo cittadino Giorgio Del Ghingaro esterna attraverso la stampa un grande risultato: " abbiamo fatto quello che nessuno era mai riuscito a fare". Ovvero  il passaggio dei servizi di illuminazione e della riscossione delle sanzioni dalla partecipata Viareggio Patrimonio (interamente di proprietà comunale) alla partecipata Mover (60% proprietà comunale e 40% socio privato). Non poteva essere, una fra tante, la partecipata Azienda Speciale Pluriservizi (100% proprieta comunale) ad assorbire i suddetti servizi? Perchè affidarli proprio alla voracita' economica della Mover che incassa gia' dalle tasche dei cittadini più di 4 milioni all'anno per poi lasciare le briciole del banchetto, 200.000 euro, al Comune, insieme a strade malconce e arredo urbano degradato ai residenti?
Perché, come proposto nella nostra mozione, sempre rimandata al consiglio successivo per non essere discussa, non si intraprende la strada dell'annullamento del contratto Mover, tra Comune e socio privato, per gravi irregolarità presenti nello stesso contratto? Perché affidare ulteriori servizi ad una partecipata il cui socio privato gestisce già la sosta, la manutenzione dei marciapiedi e del manto stadale, la gestione dei semafori e della segnaletica, la "mancata" realizzazione di piste ciclabili, la gestione del "bike sharing", la manutenzione del verde pubblico, lo spazzamento, la raccolta e gestione dei rifiuti ed il dragaggio del porto, oltre l'illuminazione e il servizio di riscossione delle sanzioni? Tutto cio' puo' sembrare legalmente corretto in quanto Mover è una partecipata comunale ma politicamente risulta palesemente inopportuno e deprecabile per un evidente e macroscopico conflitto di interesse. Quale altro servizio sarà affidato alla Mover nell'immediato futuro dalla solita politica dello scambio occulto di favori?
La Viareggio Porto come alcuni giornali preannunciano?
Ma non farebbero prima a dare al socio privato direttamente le chiavi della Città?
Quali margini di manovra avranno le amministrazioni future se quelle trascorse finora hanno permesso al privato di ipotecare la città e di impoverirne i servizi?
E' palese che l'attuale politica si sia preoccupata solo di trasformare la città in una comunità per affari privati, oltre che a percepire uno stipendio.
"Sicuri si cambia", fu lo slogan elettorale dell'attuale amministrazione..in effetti ce ne stiamo accorgendo tutti: se prima i cittadini contavano poco, adesso non contano più niente.


MoVimento 5 Stelle Viareggio 


giovedì 8 ottobre 2015

Per Gaia il M5S ha un piano R(ESET)

Leggiamo sulla stampa la proposta da parte del Presidente Lattanzi di un Piano D per assicurare investimenti e tenere in ordine i conti di Gaia. 
Stranamente siamo d’accordo con parte delle analisi del Presidente sui motivi per cui Gaia è in questa situazione vergognosa; crediamo, infatti, che la politica abbia la maggior parte di responsabilità, condivise con un management inadeguato scelto dalla stessa politica con criteri opachi e rispondenti a logiche clientelari. 
Certo è che nella fase di nascita di Gaia, come di tutte le altre partecipate, si sono sistemati gli “amici”, che hanno fatto carriere strepitose, assunto personale in posizioni impiegatizie a discapito della capacità di intervento; tutti costi fissi che da allora ci stiamo portando dietro. 
Leggiamo che Lattanzi vuole assumere altri 5 figure “con ruoli manageriali”… e con quelli che ci sono che ci fa? Vogliamo provare a fare finalmente una seria verifica e valutazione interna? Che l’azienda sia stata mal condotta è di tutta evidenza, quello che è mancato in tutti questi anni è un provvedimento esemplare da parte dei Soci – i Comuni, rappresentati dai Sindaci – che evidenziasse il problema e lo risolvesse e invece i nostri amministratori si sono limitati ad aumentare le tariffe: troppo facile. 
Lattanzi relativamente ad una eventuale privatizzazione, fa riferimento ad una ben accetta “mentalità manageriale e di ottimizzazione delle risorse che il pubblico non riesce a mettere in campo” affermazione molto grave ed irresponsabile: se non è contento di come lavorano gli attuali dirigenti, pagati tutti profumatamente, prenda provvedimenti oppure lasci il posto a chi se la sente di farlo.
 Non è la forma sociale che fa la differenza ma la formazione del personale, in particolare dei dirigenti e dei quadri aziendali. Ora basta, RESET.
 Invece di aumentare enormemente lo stock del debito e ribaltarlo pari pari sulle spalle dei cittadini, facendoci guadagnare solo le banche (ma guarda caso, sempre loro) si attivi Lattanzi per ottenere i finanziamenti per gli investimenti attraverso gli strumenti previsti dalla Regione Toscana come ricordato a tutti nella sentenza di fine settembre 2014 della Corte dei Conti (n.166/2014/VSG) dove si legge: “Va infine considerato che la vigente normativa regionale coinvolge la responsabilità della Regione non solo nella nomina del direttore generale dell’Autorità idrica, ma anche a fini di sostegno finanziario delle società di gestione del servizio idrico integrato; sostegno a sua volta funzionale alla realizzazione di investimenti infrastrutturali (art. 25, co. 2, della l.r. n. 69/2011)”. 
Grave anche l’ultima affermazione di Lattanzi “Ebbene: se io fossi proprietario di una casa da rivendere e la volessi vendere prima di metterla sul mercato gli darei una bella sistemata”. La bella sistemata, purtroppo, la stiamo dando noi cittadini, pagando un 5%, minimo, l’anno, di aumento della tariffa idrica e pagando le assurde partite pregresse, per cosa poi? Per vedere GAIA essere messa, dopo la bella sistemata, sul mercato e comprata da un soggetto privato?! 
La cosa più urgente che Lattanzi dovrebbe fare è un tavolo di confronto, un panel di controllo dei cittadini, che abbia pieno e libero accesso alle informazioni relative alla gestione aziendale; lo faccia mettendo in atto il suo auspicio di rivedere “i rapporti tra Assemblea e Consiglio di GAIA” e forse diventerà un po’ più credibile. 

Ora basta, RESET.

MOVIMENTO 5 STELLE – Tavolo H2Oro

venerdì 29 maggio 2015

La Voglia di Cambiare



Durante questa campagna elettorale noi attivisti e simpatizzanti cittadini del M5S crediamo davvero in quello che abbiamo proposto e in tutti i comunicati abbiamo cercato sempre di essere propositivi verso una città che ha troppo ingiustamente sofferto di ipocrisia politica in tutti questi anni. Noi non viviamo solo di slogan come gli altri candidati, non si appare solo durante la campagna elettorale come tutte le forze politiche, ma nel tempo e in momenti non sospetti abbiamo studiato insieme ai cittadini e con loro, in modo sempre gratuito, utilizzando tutte le giuste competenze nelle varie materie, importanti e complessi progetti per la città sviluppandoli in termini di sostenibilità ed elaborandoli con un buon grado di dettaglio, come fra tanti il porto, l'urbanistica, il turismo, il piano dei rifiuti e nuove proposte per il Carnevale e il Pucciniano.Noi insieme ai cittadini possiamo realizzare davvero quello che abbiamo elaborato, seguendo il nostro programma a "Costo Zero" se governeremo questa città. Abbiamo le mani libere, siamo davvero fuori dal sistema dei partiti e non dobbiamo rendere conto né ringraziare nessuno, se non ai cittadini di questa comunità, coloro che continuamente ci ispirano e ci danno la forza per continuare in questo meraviglioso, difficile, tortuoso cammino, sempre ricco di speranza, con la voglia di cambiare finalmente e definitivamente in meglio, il destino e la vita di questa città.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

Il rifiuto deve diventare una risorsa

La raccolta dei rifiuti e il riciclo delle risorse è uno dei servizi che saremo chiamati a rimodulare, sia per esigenze economiche che per raggiungere gli obbiettivi preposti dalla Comunità Europea. Ci domandiamo: chi ha organizzato il servizio, le forze politiche e i vari amministratori che si sono succeduti in tutti questi anni quali risultati hanno ottenuto? Nel Comune di Viareggio, a fronte di una spesa di 21 milioni di euro, la raccolta differenziata da almeno 6 anni risulta ferma al 48%. Oltre le cifre, i risultati di una città scivolata verso un degrado inaccettabile sono sotto gli occhi di tutti. Il taglio recente di almeno 750.000 euro sul servizio della raccolta dei rifiuti non farà abbassare le tariffe, ma causerà quasi certamente un taglio orizzontale dei servizi e un aumento dello stress dei lavoratori. Chi amministrerà la città nei prossimi anni, nella situazione economica che tutti conosciamo, sarà chiamato a mettere mano a questa complicata questione. Bisognerà rimodulare le tariffe dei rifiuti, a partire dalle voci che riguardano le agevolazioni, riduzioni e parametri di applicazione della TARI in maniera più equa, soprattutto per le attività produttive. Occorre arrivare a una Tariffa Puntuale sui Rifiuti riorganizzando il servizio, solo così si potrà iniziare a ridurre le spese dei cittadini e disincentivare chi produce indifferenziato. Importante istituire anche la figura dell'ispettore ambientale, per controllare eventuali abusi commessi e individuare, in collaborazione con le forze dell'ordine locali, la creazione di discariche abusive. Ricordiamo che una vasta area del territorio di Viareggio risulta interessata dallo smaltimento illegale di rifiuti industriali di vario genere, questo succede soprattutto nella zona tra l'autostrada e il "Padule", in una vasta area a nord della ex discarica delle Carbonaie, dove vari materiali, tra cui alcuni particolarmente inquinanti e che talvolta vengono bruciati, risultano abbandonati da molto tempo. Il Movimento 5 Stelle Viareggio è contrario alla privatizzazione del servizio paventata dalla Regione Toscana con il piano ATO Costa e la creazione di Rete Ambiente. Bisogna attivarsi da subito, a cominciare da una più efficace presenza del Comune all'interno dell'organo amministrativo delle società (si ricorda che il Comune di Viareggio è socio maggioritario di Sea Ambiente con oltre il 56% e ha il 35% circa di Sea Risorse) e programmare un piano per riportare a un completo controllo comunale tutti i servizi collegati, in particolare quelli più remunerativi. MoVimento 5 Stelle Viareggio

Risposta alle accuse di Del Ghingaro



Ho letto con attenzione il post del Sig. Giorgio Del Ghingaro in cui accusa gli altri sei candidati che, uniti, lo attaccherebbero per paura di lui.
Io personalmente non ho paura di lui ma ho paura per la città di Viareggio e Torre del Lago, la mia città.
Io non appartengo a gangli di potere, piccole e grandi clientele e non posseggo interessi in politica quindi non li posso azzerare. Io non ho mai fatto politica, se non da due anni come attivista nel M5S, non ho mai avuto incarichi pubblici e quindi ritengo di non aver contribuito a tutte le nefandezze che hanno caratterizzato le Amministrazioni di Viareggio e Torre del Lago e di cui lui mi accusa.
Al contrario credo di aver fatto presente ed evidenziato, da solo, le gravissime scelte operate dal sistema partitico che hanno, ad esempio, defraudato i cittadini di Viareggio e TdL, di un valore patrimoniale, per gli immobili della Passeggiata, di circa 1 miliardo di euro oltre ad aver svenduto un patrimonio di circa 300 milioni di € ricavandone solo 21 milioni. Tutti fatti per cui lui non ha mai detto niente.
Sono stato il primo a lanciare il grido di allarme per salvare l’Ospedale Versilia che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sta cercando di smantellare pezzo dopo pezzo. E lui non ha detto niente.
Ho rimarcato che la Viareggio Porto, malgrado i numeri dicano l’opposto a causa di conduzioni scriteriate, debba rimanere nelle mani comunali perché, condotta con oculatezza, può portare notevoli risorse alle casse comunali. E lui ha detto che non sarebbe contrario ad un’apertura ai privati.
E non ultimo lui ha la tessera del PD, è sponsorizzato dalla Senatrice Granaiola, ha all’interno delle sue liste numerosi PD o ex PD oltre ad un vasto e variegato numero di persone provenienti da altri partiti quindi credo che, più di me, possa conoscere quelle cose per cui mi ha accusato.
Leggo che con lui si cambia ed è proprio qui che nasce la mia paura per la città.
Ricordo che il Sig. Del Ghingaro è stato condannato per danno erariale dalla Corte dei conti di Roma in due gradi di giudizio.
Ricordo che il Comune di Capannori e stato richiamato dalla Corte dei conti di Firenze per gravi irregolarità nel bilancio 2013, Comune presieduto da lui.
Ricordo che la Giunta di Capannori, capeggiata dal Sig. Del Ghingaro, ha affidato alla cooperativa So & Co (di cui saremmo curiosi di sapere i soci), l’accoglienza agli immigrati, nel triennio 2011-2013, per più di 460 mila €, soluzione che non vorrei fosse riproposta a Viareggio dove il problema immigrati è già troppo sentito.
Ricordo al Sig. Del Ghingaro che la So e Co e anche proprietaria, insieme ad altre, della D33, di cui vorremmo sapere i soci, centro medico ubicato a Lucca.
Lungi da me pensare che questa cooperativa potrebbe seguire i cattivi esempi di Roma o di Ischia ma proprio per una questione di problematiche già esistenti in città sarebbe auspicabile che a Viareggio e Torre del Lago non avvenisse una soluzione simile.
Ricordo, infine, che cambiare non vuol dire sempre e solo migliorare.
Sicuri si cambia? …… Speriamo non in peggio.


#LiberiamoViareggio

Giulio Zanni candidato portavoce sindaco MoVimento 5 Stelle Viareggio

giovedì 28 maggio 2015

Emergenza casa: soluzioni possibili


Risulta emblematica la vicenda degli alloggi sociali del Terminetto e l'incredibile circostanza in cui si sono venuti a trovare alcune giovani coppie che, pur avendo ottenuto l'alloggio come previsto dalla graduatoria del 2013 e dopo varie vicissitudini causate dai ritardi dei lavori e da questione burocratiche, sono riuscite solo adesso ad intravedere una soluzione positiva della vicenda. Purtroppo non si tratta di un caso isolato.
Nel periodo di crisi strutturale che attanaglia anche il nostro comune, si aggrava sempre più l'emergenza abitativa. Molte sono le persone che non possono permettersi di accedere direttamente al mercato immobiliare perchè i prezzi sono ancora troppo esosi e si trovano costrette a far richiesta di alloggi popolari.
In troppi, pur avendone diritto, rimangono senza una casa e tanta è la disperazione. Risulta quindi inaccettabile che alloggi popolari restino vuoti perchè ancora inagibili.
Questo succede a Viareggio con tanti, troppi locali destinati ad uso sociale inutilizzati, molti dei quali con lavori da ultimare inevasi da molto tempo.
Per esempio a Torre del Lago si parla di un blocco dei lavori che va avanti da almeno due anni e riguarda due edifici per un totale di venti alloggi di edilizia sociale, costati più di 1,5 milioni di euro.
Chi ha amministrato la città in questi anni dove era? Forse era troppo impegnato a promettere poltrone per le numerose partecipate o a spartirsi quello che si poteva ancora arraffare?
Chi uscirà vincitore dalle prossime amministrative sarà chiamato a risolvere da subito questa situazione, confrontandosi con ERP, cercando di agevolare le pratiche burocratiche. Dovranno essere applicati l'autorecupero familiare e quella parte della nuova Legge Regionale (n. 41 del 31 marzo 2015) che individua strumenti per realizzare l'agibilità degli alloggi e, vista la situazione economica, bisognerà bussare alla Regione Toscana per ottenere i limitati finanziamenti a disposizione, utili per il completamento delle opere.
Il Movimento 5 Stelle Viareggio intende denunciare all'opinione pubblica questa pesante situazione e chiede, a tutte le forze politiche, un fronte comune per lottare insieme e contrastare l'aggravarsi di questa emergenza sociale.
MoVimento 5 Stelle Viareggio

mercoledì 27 maggio 2015

LA NUOVA CHIESA AL VARIGNANO PUO' ESSERE UN OCCASIONE PER RIQUALIFICARE L'INTERO QUARTIERE


Riteniamo il nuovo complesso parrocchiale che verrà realizzato al Varignano sia una buona occasione per l'intero quartiere. Questo intervento può dare l'avvio ad una riqualificazione di un'area attualmente senza una vera identità. ma senza un sostegno di un adeguata progettazione urbanistica, il buon lavoro proposto dalla Diocesi rischia di rimanere vano. Anche per questo il Movimento 5 Stelle crede che Viareggio necessiti, quanto prima, di adottarsi di un nuovo regolamento urbanistico.
In ottobre del 2014 avevamo gia avanzato al comune di Viareggio delle osservazioni che riguardavano anche questa area. Le problematiche legate al campo sportivo, alla viabilità dell'incrocio tra via del Forcone e via VII marzo, la mancanza di una qualsiasi collegamento ad una rete di piste ciclabili.
Come stiamo dicendo da alcuni anni, risulta importante trovare un rapporto positivo con il Canale Burlamacca come parco fluviale. Questo infatti potrebbe diventare una risorsa importante per il quartiere, sia per le attività sportive che già si fanno, che, in futuro, come porta di ingresso al lago di Massaciuccoli tramite la realizzazione di percorsi ciclopedonali e del progetto dei "varignani" riqualificati come approdo per il traghetto turistico del canale .
Inoltre avevamo denunciato la vergognosa situazione del parco della vetraia con il teatro all'aperto, costato quasi 500.000 euro. La struttura poteva servire per le attività teatrali soprattutto del quartiere, invece rimane abbandonato in mezzo ad una folta vegetazione. 
Preoccupante risulta la situazione del ponte pedonale sul Canale Burlamacca da molto tempo i residenti denunciano la mancanza di manutenzione e auspicano la sostituzione della presente struttura con la vecchia passerella del porto attualmente ancora abbandonata ad arrugginirsi al mercato ittico.
Cosa si puo fare per risollevare le sorti di questo popoloso quartiere? 

Molto puo essere risolto inanzi tutto ascoltando i residenti e pianificando assieme a loro, tramite tavoli di confronto su tematiche specifiche, per proporre idee e progetti che sappiano tracciare la strada verso un futuro positivo per questa zona di Viareggio.
Inoltre sarà necessario adottarsi di una seria pianificazione urbanistica e architettonica partecipata, anche per le periferie, che anteponga le necessità dei cittadini rispetto agli interessi dei soliti speculatori.
Tutto questo risulterà un requisito fondamentale per la realizzazione di progetti e per accedere a futuri finanziamenti pubblici, che facciano uscire il Varignano dalla situazione di "ghetto", trasformandola in una parte di Città a misura d'Uomo.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

martedì 26 maggio 2015

Mover e ciclabili: un paradosso da superare

Nel contratto di servizio stipulato tra Mover e Comune di Viareggio c'è un punto che appare paradossale: quella della gestione della mobilità ciclistica. Il bike-sharing, ad esempio, nato per supportare i parcheggi scambiatori e favorire l'uso della bici in città, ha avuto una storia travagliata: il progetto si è dimostrato subito scadente e arrugginito come le quindici bici, pagate dai cittadini, che ad oggi ci risultano abbandonate da molto tempo in un deposito. La società Mover, nata soprattutto per la gestione dei parcheggi a pagamento e che quindi ha tutti gli interessi ad agevolare l'uso delle auto in città, non ha realizzato un "Ufficio Bici" che il M5S ha sempre auspicato per Viareggio e gli studi e l'attivazione dei procedimenti necessari finalizzati all’ottenimento di finanziamenti, comunitari, statali, regionali ecc. per la mobilità ciclabile e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Inoltre si è palesata con il tempo una totale mancanza di coordinamento con gli uffici comunali preposti e che hanno peggiorato la situazione delle strade e dei marciapiedi in generale. Il Movimento 5 Stelle, anche per questo, vuole che sia rivisto tutto il rapporto tra Comune di Viareggio e Mover e pensa che sia giunto il momento di iniziare una strategia seria per la ciclabilità, iniziando con piccoli, ma importanti e graduali interventi. In particolare con la redazione di un piano del traffico sostenibile per una città più libera dalle auto, con maggiori aree pedonali e ciclabili, nonché la realizzazione di corsie preferenziali destinate ai mezzi pubblici e al trasporto sostenibile delle merci. Vogliamo un'urbanistica che pianifichi la Viareggio del futuro pensata a misura d’uomo, dei cittadini e dei suoi ospiti, nel giusto equilibrio tra ambiente e lavoro, moltiplicando le opportunità ed eliminando privilegi e monopoli di soci privati onnipresenti. MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 25 maggio 2015

Risposta alla Confesercenti

Vorrei rispondere alla signora Esmeralda Giampaoli riguardo al comunicato della Confesercenti che si riferiva ad una precisa domanda postale da me ed Antonini ma a cui credo non abbia dato risposta. Negli ultimi 2 mesi circa siamo sempre stati invitati da emittenti televisive, giornali, associazioni, cooperative ed altro, dopo inviti specifici da parte di tutti questi soggetti. Solo la Confesercenti non lo ha fatto e noi abbiamo chiesto il motivo. Riguardo al fatto di non essermi interessato ai problemi del commercio, vorrei dire alla signora Giampaoli che forse non mi conosce. Non so se lei ha mai fatto la commerciante, ma io sì, per 35 anni e dei problemi del commercio ho spesso cercato di interessarmi anche se ero un piccolo commerciante con 5 attività. Dove erano la signora Giampaoli e la sua Associazione quando nei primi anni '80 chiedevo alle associazioni dei commercianti di fare qualcosa contro le aperture indiscriminate e selvagge di supermercati e centri commerciali che avrebbero desertificato le città? Eppure avevamo l'esempio emblematico della Francia che aveva già fatto questo errore e stava cercando di rimediare con sussidi da parte dello stato per far riaprire le piccole attività al dettaglio perchè tale decisione e tali conseguenze avevano portato notevoli disagi soprattutto alle persone anziane. Adesso basta girare per Viareggio e Torre del Lago per renderci conto delle conseguenze di tali scelte. Dove erano la signora Giampaoli e la sua Associazione quando noi commercianti manifestavamo la nostra contrarietà all'introduzione dei parcheggi a pagamento che avrebbero indirizzato i clienti e i turisti verso i centri commerciali che questa gabella non la facevano, non l'hanno mai fatta e non la fanno pagare? Dove erano la signora Giampaoli e la sua Associazione quando fin dal 2005 avevo sollevato il problema degli affitti esorbitanti della Passeggiata e delle problematiche con i concessionari e che mi hanno portato ad uscire, per protesta visto che niente veniva fatto, dalla Confesercenti? Vorrei mi rispondesse sinceramente e senza giri di parole, perché a parte chiacchiere e convegni fini a se stessi, cosa ha fatto Lei concretamente, oltre a riscuotere lo stipendio e ad incassare le quote partecipative degli associati, per i commercianti di Viareggio e Torre del Lago? Ricordo infine alla signora Giampaoli che il Movimento 5 Stelle è la prima forza politica italiana ed è un soggetto politico nuovo, che ha avuto la fiducia di 9 milioni di italiani, è assolutamente senza conflitto di interesse, che sta dalla parte delle piccole e medie imprese, dei piccoli commercianti, come dimostra l'aiuto dato dai nostri parlamentari che hanno già donato più di 10 milioni di euro alla PMI, e non fa gli interessi della grossa distribuzione nè delle multinazionali. Giulio Zanni candidato portavoce sindaco MoVimento 5 Stelle Viareggio

domenica 24 maggio 2015

Cambiamo la città a costo zero

Il Movimento 5 Stelle Viareggio si candida attraverso il suo portavoce Giulio Zanni e la sua lista di consiglieri a governare per l'effettivo cambiamento della città. Onde evitare ipocriti luoghi comuni e inutili giri di parole, in sostanza il M5S porta un programma per la città rivoluzionario e a costo zero, frutto del lavoro di gruppi di lavoro composti da semplici cittadini che in questi anni si sono adoperati volontariamente per affrontare i temi più disparati, come le osservazioni alla mobilità e al piano antenne del 2013, l'urbanistica, il porto, il Carnevale, il sociale e il turismo. Sembra strano ancora adesso che, nonostante non vi siano più risorse economiche aggiuntive nel bilancio, si assista a una surreale campagna elettorale fatta di annunci per convincere i cittadini a delegare nuovamente le stesse forze politiche e gli stessi personaggi, riciclati dentro le liste civiche, responsabili del dissesto, ad impossessarsi ancora una volta del timone della città che essi stessi hanno portato alla deriva. Ancora oggi pochi hanno capito chi ha avuto responsabilità del disastro, ma molti hanno capito chi pagherà questo debito. Il Movimento 5 Stelle offre un programma interamente realizzabile a costo zero, perché non ha sponsor finanziatori, nè promesse da contraccambiare e perché l'intera sua storia politica è nata e si basa sui contributi volontari e sull'autofinanziamento. Tutti corrono per chiudere di nuovo il palazzo comunale nelle solite logiche affaristiche e per tutti i candidati è una splendida occasione per rendere questa competizione particolarmente appetibile. Viareggio è un gioiello unico sottostimato e il Movimento 5 Stelle ha il dovere morale di difenderlo dalla speculazione che si scatenerà inevitabilmente in caso i soliti noti rimangano al potere. Invitiamo a non cadere nella pigrizia dell'astensione, diventato determinante strumento del sistema per non cambiare niente e lasciare le urne alla militante clientela politica. Giulio Zanni candidato portavoce sindaco MoVimento 5 Stelle Viareggio