mercoledì 13 dicembre 2017

L'Asse di penetrazione diventa una questione comunitaria, a rischio infrazione.



Nei primi giorni di dicembre sono andata a Bruxelles per porre il progetto dell' "autostrada” del mare all'attenzione dell'Europa. Ho parlato a lungo con il vice Presidente del Parlamento Europeo, Fabio Massimo Castaldo, e dal colloquio è scaturito un lavoro che vedrà coinvolti anche alcuni suoi stretti collaboratori specializzati sull’argomento.
Stiamo parlando di quella Europa che ha previsto la partecipazione degli Stati appartenenti all'Unione per contribuire alla costruzione di “Natura 2000”, il principale strumento della politica dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Natura 2000 è, infatti, una rete ecologica diffusa su tutto il territorio europeo per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati, o rari, a livello comunitario. Con l'obiettivo non è solo quello di conservare gli habitat naturali, ma anche quelli seminaturali (come le aree ad agricoltura tradizionale, i boschi utilizzati, i pascoli, ecc.), ovvero le aree maggiormente sottoposte all'attività umana. All'interno di tale programma, gli Stati membri sono invitati a mantenere - o all'occorrenza sviluppare - tali elementi per migliorare la coerenza ecologica della rete “Natura 2000”. 
Ecco, dunque, che mal si coniuga  quanto disegnato all'interno delle direttive europee con la decisione siglata dall'amministrazione Del Ghingaro di voler attuare un'opera di impatto devastante su un territorio che insiste ai bordi di un'area protetta. Operazione che  sicuramente avrà notevoli effetti su una larga porzione di territorio andando ad alterare equilibri già di per sé precari e gestiti a fatica per la odierna attività umana sul territorio. Una partita molto delicata che si gioca ogni giorno, sulla quale appunto si vuol mettere il carico da novanta del maxi intervento dell'asse di penetrazione. Non ci dimentichiamo per esempio che già il piano di zonizzazione acustica comunale indicava una fascia interna al Parco interessata da un inquinamento acustico non confacente ai parametri richiesti all'interno di un'area protetta, come ho rimarcato durante l’ultimo Consiglio Comunale.

Dunque invece che proteggere e migliorare le condizioni di quelle aree e di quei siti andando avanti sulla strada tracciata dall'Europa, si preferisce cementificare e stravolgere un territorio in nome di uno sviluppo che non necessita di questa opera faraonica, mancando i presupposti per i quali invece tale opera è invocata e per la quale si richiede un tale sacrificio di consumo del territorio, che sono quelli di dare maggiore impulso all'area portuale, fortemente ridimensionata per questioni logistiche, legate alla poca profondità dei fondali, al recente spostamento di numerose attività per la mancanza di spazi adeguati, e per l'inconsistente valenza turistico commerciale di un porto ridotto ai minimi termini per quanto riguarda la qualità delle attrezzature e dei servizi.

E' dunque ben chiaro che per le aree protette e per le aree contigue esistono specifici vincoli e leggi legati alla loro determinazione e per la loro manutenzione, che vanno ad incidere sulle scelte urbanistiche che direttamente o indirettamente le possono interessare. Da qui la necessità, quando si va a toccare certi equilibri delicati, di una valutazione di incidenza. I proponenti di interventi non direttamente connessi e necessari al mantenimento di uno stato di conservazione soddisfacente delle specie e degli habitat presenti sul sito, ma che possono avere incidenze significative sul sito stesso singolarmente o congiuntamente ad altri interventi, presentano ai fini della valutazione di incidenza uno studio volto ad individuare e valutare, secondo certi indirizzi, i principali effetti che detti interventi possono avere sull'area. Tenuto conto degli obiettivi di conservazione dei medesimi. La valutazione di incidenza è, quindi, il procedimento preventivo che necessariamente ogni piano, o programma, o progetto, deve avere affinché vengano valutate eventuali incidenze significative su siti esistenti o potenziali elencati nella Rete “Natura 2000”, singolarmente o congiuntamente ad altrui piani e progetti,  tenendo conto dei principi di conservazione e tutela del sito stesso.
Un'attenta valutazione dell'opera, tenendo in considerazione eventuali impatti e stato di conservazione degli habitat e delle specie presenti, è da applicare a tutti gli strumenti di pianificazione del territorio aventi effetti sui siti, insieme alla dimostrazione dell'impossibilità di trovare soluzioni alternative ed esplicitando bene le misure compensative da adottare: sono le prime cose da fare, avendo la certezza che l'opera non pregiudicherà l'integrità del sito, e tenendo comunque conto dell'opinione pubblica. Opinione pubblica che in questo caso, e lo dicono le persone che si sono riunite in comitati e che hanno detto no al progetto anche in occasione della presentazione alla cittadinanza, vorrebbe una soluzione meno impattante sul territorio, che agevoli il traffico ma che non voglia dire cementificare la pineta buttando giù addirittura una palazzina. La realizzazione di rotonde e l'alleggerimento del traffico attraverso uno studio e una rivisitazione dei sensi unici all'interno della viabilità esistente, con l'attivazione di un servizio pubblico efficiente magari a basso impatto ambientale per traghettare i turisti verso le spiagge di Levante è la strada da seguire se si vuol procedere nell'ottica di Rete Natura e sulla linea delle direttive europee sulla conservazione dell'ecosistema. 
Quindi dov'è la valutazione di incidenza di tale progetto? Se non ce l'abbiamo diventa persino inutile iniziare a parlare di una tale opera, per di più quando al momento abbiamo in mano solo una valutazione di impatto ambientale relativamente al piano del porto che tra l'altro ha dato un parere negativo al progetto.  Anche solo lambendo queste aree ci chiediamo come non possa un intervento di tale portata interessarle seppur indirettamente e quindi riversare su di esse i propri effetti devastanti. Siamo solo all'atto di indirizzo dell'asse di penetrazione, ma il Movimento 5 Stelle si è già mosso con i propri rappresentanti in Commissione, i quali stanno lavorando per verificare l'opportunità di impugnare il progetto davanti alla Corte Europea, il che potrebbe generare un'infrazione comunitaria da parte di quella Europa dalla quale abbiamo ricevuto i finanziamenti per la tutela e il miglioramento di quelle are. Le stesse che il nostro sindaco vorrebbe invece deturpare. 
Voglio inoltre ricordare la questione del taglio selvaggio dei pini costato di recente multe a sindaco e aziende appaltatrici per la mancata corrispondenza dei lavori effettuati rispetto al nullaosta rilasciato dall'Ente Parco ed alle norme forestali vigenti. Nullaosta che anche in questo caso fissava regole ferree ed imponeva particolare attenzione e sorveglianza nell'azione costata invece il taglio di essenze di pino ancora in vegetazione. Risultato procurato: un ulteriore danneggiamento dell'ambiente naturale sottoposto a particolare tutela, e affari d'oro a chi ha venduto il legname senza neppure rispettare la clausola del contratto siglato con il comune che prevedeva un report quantitativo del materiale legnoso asportato. 
Con il vice Presidente Castaldo, infine, ho parlato anche di altre vicende legate allo sviluppo del nostro territorio, al lavoro e alla sicurezza. Non appena ci saranno risposte più concrete sarà cura del Movimento Cinque Stelle, e mia come portavoce in consiglio comunale, dare conto di tutti i passaggi.

Annamaria Pacilio
Consigliere M5S Viareggio

martedì 7 novembre 2017

La sanità della nostra Versilia

Il Movimento 5 Stelle alla luce degli articoli di stampa relativi alla sanità pubblica usciti in questi ultimi giorni sui quotidiani locali rimane sconcertato ed amareggiato di fronte alle notizie relative alla sanità della nostra Versilia.
Il M5S si è battuto in passato appoggiando la raccolta firme per il mantenimento dei servizi all’interno dell’Ospedale Versilia e sul territorio nell’interesse dei nostri residenti per tentare di scongiurare il pendolarismo dei pazienti, ma ormai quello che è stato deciso e che continua ad accadere, come ci confessano molti cittadini, è essere costretti a recarsi in altre zone come Massa, Livorno, Lucca, Pisa ma anche altre mete più lontane, per ottenere alcune visite od esami.

Noi possiamo dichiarare in tutta onestà di esserci battuti fino allo stremo anche in Regione affinché non venisse approvata la Legge Regionale Toscana n.84/2015 che come ormai è sotto gli occhi di tutti sta producendo solo riduzioni di servizi sanitari ed amministrativi.

E’ di questi giorni la notizia che la Geriatria verrà eliminata e senza che ne sia stata data notizia da parte della Dirigenza USL o dell’Assessore alla cittadinanza nell’Ospedale Versilia un’altro reparto verrà chiuso. La Dirigenza decide e procede autonomamente a togliere una specialità che per gli anziani è di vitale importanza.

Ogni giorno ne viene dato conto dalla stampa locale e regionale, anche se sembra che non interessi a nessuno, e chi si lamenta a ragion veduta non viene creduto. Non vogliamo neppure sottovalutare la notizia recente sui pasti che vengono erogati agli ammalati nei reparti per il quale un cittadino ha pensato bene di segnalare come la qualità del vitto sia scadente ed alla domanda perché colazione e pasti vengono consegnati in bicchieri e piatti di plastica si è sentito rispondere che il motivo sono le lavastoviglie guaste! Ma ci rendiamo conto cosa significa in un Ospedale avere le lavastoviglie guaste? Cosa può comportare anche in termini di igiene? Considerato che il servizio è appaltato, i 5 Stelle chiedono al Direttore Generale della USL Nord Ovest il costo annuale dell’appalto e se è il caso di attivare uno studio per capire se è sempre conveniente procedere in tal senso o re-internalizzare non solo questo ma anche molti altri servizi, come è stato fatto in altre Regioni.


I 5 Stelle sono sempre stati attenti alla sanità e non lasceranno passare sotto silenzio altre riduzioni o chiusure di servizi ed anzi invitiano i cittadini a segnalarci i problemi che riscontreranno per potersi curare.

lunedì 6 novembre 2017

No all'asse di penetrazione a Sud dello stadio.






No all'asse di penetrazione a Sud dello stadio. Il Movimento 5 Stelle ne è sempre più convinto: questa operazione, se portata a termine rimarrà per sempre una ferita aperta nella città, un'opera inutile e irreversibile che pagheremo in termini di salute e benessere degli abitanti oltre che di vivibilità di un intero quartiere. In coerenza con le proprie idee, il Movimento 5 Stelle resta dunque fermo sulle sue posizioni biasimando chi senza alcun tipo di condivisione con i cittadini, che solo a parole aveva promesso, ha preso la decisione di passare con l'asse di penetrazione a Sud dello stadio stravolgendo l'assetto della zona in gran parte occupata dal Parco Naturale di Migliarino San Rossore. "Spostare il traffico sull'asse non significa risolvere il problema - spiega Annamaria Pacilio portavoce in consiglio comunale del M5S riferendosi a una soluzione più economica e di basso impatto ambientale studiata dai pentastellati - la nostra idea è quella di utilizzare una viabilità alternativa da esplicitare attraverso la realizzazione di un circuito di sensi unici, la soppressione dei semafori a favore delle rotonde, l'utilizzo di navette elettriche, un progressivo decongestionamento dell'area attraverso l'estensione delle piste ciclabili, la creazione di aree pedonali alternate ed una efficace organizzazione di parcheggi che smaltiscano il traffico, la creazione di ZTL e zone a velocità limitata". La parola d'ordine dunque è armonizzare, razionalizzare al posto di stravolgere, distruggere e cementificare : "vogliamo una città verde, sostenibile, a misura d'uomo, una Darsena rinnovata, ricca di attività diurne e notturne, vivibile per chi ci abita, e per chi a vario titolo la frequenta, con un porto che resti a ridosso di un'area verde finalmente valorizzata." Difficile credere dunque per i 5 stelle a chi dice di voler migliorare la situazione del traffico e quindi la condizione di chi abita nel quartiere aprendo un circuito automobilistico nella Darsena, sventrando parte consistente di un'area protetta e abbattendo case:" ci opporremo fermamente a progetti inutili, megalomani ed invasivi, come appunto quello relativo all'asse di penetrazione a sud dello stadio".

Domande sui costi e benefici per la città di Viareggio

Perché se lo scopo dell’Asse di penetrazione doveva essere portare le barche di grandi dimensioni dalla zona di Bicchio / Cotone le nuove rotonde che sono state fatte non sono a raso?

Perché si preferisce spendere tanti milioni di euro per un asse invece di usare gli stessi soldi per valorizzare il porto turistico o gli impianti sportivi?

Perché non si sa niente sugli accordi per l’area ex Fervet?

Perché non si dice che il problema sentito dai cittadini della Darsena è solo il traffico, e le altre problematiche non sono prese minimamente in considerazione?

Perché non si spiega che per diminuire il traffico non si deve aggiungere una nuova strada ma progettare un sistema di mobilità alternativo con ZTL, sensi unici, navette e vere ciclabili?

Perché non si espone a tutti i cittadini di Viareggio che l’asse a sud non toglierà il traffico da via Coppino perché chi proviene da Viareggio centro o da via di Montramito e comunque dal nord del Bulamacca continuerà ad usare via Coppino e solo chi viene da Sud del Burlamacca, Torre del Lago o Bicchio/Cotone userà l’asse di penetrazione?

Perché non si dice che l’asse a Sud dello Stadio ha un impatto ambientale molto alto, il tracciato interrompe la continuità della pineta, parte del tracciato è in fregio ad un’area SIR, che l’inquinamento acustico e atmosferico aumenterà nelle zone limitrofe al Parco, che ci sarà un notevole consumo di suolo e che verranno abbattuti 68 pini 19 lecci 23 ontani e 15 alberi di specie varie e cioè 125 alberi?

Perché nel progetto del 2012 il costo dell’asse a Sud dello stadio era preventivato a € 2.191.000 e oggi si parla di € 7.000.000?

Perché si racconta che con l’asse a sud si potranno varare imbarcazioni oltre i 40 metri, quando non ci sono cantieri e capannoni in zona Bicchio/Cotone che possono contenere yacht del genere e che non possono essere varate nel porto di Viareggio per via del basso fondale?


Perché non si dice che lo Yacht più grande costruito a Viareggio è della Viareggio Super Yacht e lo scafo in acciaio è arrivato da Pisa via mare su di una zattera?

lunedì 30 ottobre 2017

IMPEDITE LE NOSTRE PREROGATIVE CONSILIARI

Ancora una volta, di fronte alle puntuali osservazioni che ho mosso sui limiti del piano delle antenne come rilevate dagli stessi comitati e sulla carenza di reale partecipazione,Il Consigliere di maggioranza Pieraccini mi ha interrotto e impedito di portare a termine l'esercizio del mio ruolo di consigliere comunale.
Inadeguato il compito del Presidente Paola Gifuni
che anziché tacitare il consigliere che turbava lo svolgimento dei lavori, ha sospeso la seduta togliendomi la parola.
Per questo motivo, insieme ai gruppi consiliari del Gruppo Misto, di FI e della Lega, abbiamo abbandonato l'aula in dissenso e per protesta verso l'uso autoritario del dibattito consiliare.
Di quale processo partecipativo può parlare un Sindaco che non e' nemmeno in grado di garantire un fisiologico lavoro dell'Assise Comunale?

Annamaria Pacilio
Capogruppo
Movimento Cinque Stelle

Maria Domenica Pacchini
Capogruppo Lega 

Massimiliano Baldini
Capogruppo 
Movimento Cittadini Viareggio e Torre del Lago

Alessandro Santini
Capogruppo
Forza Italia

Giuseppe De Stefano

Gruppo Misto

venerdì 22 settembre 2017

“Inaccettabili nuove chiusure al Versilia”

“Inaccettabili nuove chiusure al Versilia” è l'imperativo della nota stampa inviata dal M5S Viareggio. Dopo gli articoli apparsi sulla stampa in questi giorni vogliamo intervenire per dire basta alla soppressione di ulteriori servizi all'interno dell’Ospedale VERSILIA.
In questi giorni è rimasta sprangata anche la porta dell'ufficio Protocollo, un'ulteriore chiusura che si aggiunge a quella di molte altre attività con l'effetto di creare non pochi disagi ad utenti e lavoratori.
L'asilo, che era stata una preziosa conquista a sostegno delle politiche  della famiglia, è chiuso da oltre due anni, come pure la Banca, l'Emporio, la Parrucchiera, il Fioraio. 
La dirigenza dovrebbe spiegarci per quale strategia di mercato e quale logica, dopo il disavanzo annunciato da Rossi di più di 200 milioni di euro i locali vengono lasciati sfitti rinunciando agli introiti dei canoni di locazione mentre si chiede al direttore della USL Nord Ovest, quindi anche per la Versilia, di rientrare di svariati milioni di euro entro la fine dell'anno. il M5S si chiede se sia credibile e fattibile risparmiare milioni in così poco tempo. Sicuramente sarà un'operazione che verrà fatta ancora una volta sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini. 
Ci chiediamo se sia questo il giusto modo di amministrare la sanità toscana e in particolare quella versiliese: da più di cinque anni si attuano riorganizzazioni aziendali fatte passare per razionalizzazioni, che in concreto altro non sono che operazioni atte a ridurre, tagliare e appaltare servizi sanitari, amministrativi, tecnici senza per altro ottenere consistenti risparmi visto che il buco della sanità è ulteriormente aumentato.

In questo quadro desolante noi siamo nettamente contrari e ci opponiamo fermamente che l'ospedale e il territorio della Versilia subiscano ulteriori perdite, per cui invitiamo chi di dovere ad invertire questa pericolosa tendenza che vede la Versilia diventare sempre più la Cenerentola della USL Nord Ovest, questo anche per le mancate sollecitazioni dei sindaci locali poco interessati ad occuparsi dei disagi patiti dai loro cittadini alle prese con l'impasse dei servizi sanitari versiliesi.

venerdì 1 settembre 2017

Migranti? Argomento off limits per i consiglieri di minoranza.

Migranti? Argomento off limits per i consiglieri di minoranza.

"Non si smentisce l'atteggiamento poco democratico di questa maggioranza che coglie sempre l'occasione per mostrare il suo volto poco incline al dialogo, alla trasparenza e al contraddittorio, su argomenti tra l'altro di particolare interesse per la cittadinanza come appunto quello dell'accoglienza dei profughi in via Sauro". Le parole sono quelle di Annamaria Pacilio portavoce in consiglio del Movimento 5 Stelle, la quale stigmatizza il comportamento del presidente della commissione economia solidale Carlo Lippi. Davanti a un folto gruppo di cittadini intervenuti nella seduta di ieri mattina, alla quale tra l'altro erano stati invitati non solo i membri di diritto ma anche i Capigruppo Consiliari, il presidente non ha infatti concesso la parola alla consigliera, in contrasto con una prassi ormai consolidata nel tempo, e contravvenendo agli accordi presi nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale dove era stata proposta una Commissione aperta sul tema immigrazione per favorire la partecipazione dei cittadini e garantire massima trasparenza e possibilità di confronto tra le parti. Tutti Buoni propositi, come si vede, caduti miserevolmente nel vuoto; in compenso è ormai ufficiale il mini hub di via Sauro non si farà : ed è già qualcosa: si rischiava una rivoluzione di piazza dei cittadini esasperati dalla continua bagarre di extracomunitari per le vie e di dare vita all'ennesima esperienza di accoglienza spiccia, raffazzonata, o " alla meno peggio ", che poteva far degenerare una situazione di per se' già precaria. “Adesso chiederemo con forza anche le riprese video in diretta nelle Commissioni pubbliche e vediamo cosa risponde la maggioranza” conclude Annamaria Pacilio.

sabato 26 agosto 2017

Un bel dì vedremo



Un bel dì vedremo ... come nella celebre aria della Madama Butterfly di Puccini dove la povera Ciò Ciò San aspetta inutilmente il ritorno a casa del marito, così Viareggio si illude di vedere migliorare le condizioni del suo lago, malato cronico ormai da decenni. Mentre ancora si studia al suo capezzale quali rimedi attuare,  intanto si grida all'emergenza e niente è stato mai fatto per prevenire fenomeni che molto probabilmente possono verificarsi in una stagione estiva sempre più secca toccando quasi il record, meno 0,57 centimetri sul livello del mare, in un ecosistema sconvolto dai cambiamenti climatici in cui gli ambientalisti chiedono con forza un rinvio dell'apertura della caccia. E con il calare delle acque vengono a galla insieme a lingue di sabbia inattese, bilance fatiscenti, attorniate da rifiuti e immondizie di ogni genere anche di eternit, che fanno da sfondo alle poetiche arie di Puccini navigando sul lago. "Come prima cosa ci sarebbe da approfittare di questa situazione per ripulire e bonificare le sponde del lago dove affiorano brutture e rifiuti- spiega Annamaria Pacilio consigliera portavoce del MoVimento 5 Stelle in consiglio comunale, a seguito di una verifica effettuata in questi giorni sul lago - occorre che il parco si muova e finalmente ci si dia da fare, perchè a fronte di studi, ricognizioni qui poi nessuno muove foglia". L'accordo di programma definito dalla regione con tutti gli enti preposti è stato siglato 10 anni fa, 18 milioni sono stati stanziati a suo tempo dal Ministero dell’Ambiente per interventi sul lago, sono lì fermi da tempo e nulla è stato fatto. Anzi. Il consiglio regionale ha deciso che siccome fino ad oggi il progetto non è stato realizzato allora non si fa più ..E certo che dobbiamo aspettare dell'altro? Probabilmente qualcosa non quadra. 
Alternative al tubone ormai abbandonato anche dagli studi del S.Anna di Pisa ci sono, a partire dalla realizzazione di un acquedotto industriale per usi agricoli/industriali nei vari comuni che riutilizzi ridepurandole le acque reflue, il completamento dell'allaccio delle fognature ai depuratori, il raddoppio della pompa situata a Vecchiano frutto dell'accordo siglato recentemente fra Comune e Consorzio di Bonifica, portando l'attuale prelievo di acqua dal Serchio da 250 a 500 litri al secondo che riversa nel canale Barra/Barretta, oltre ad una auspicata semplificazione normativa degli enti preposti, i quali (troppi) dovrebbero controllare chi controlla il lago. Per di piu' correva l'anno 2014 quando si annunciava la definizione di un piano di recupero destinato a riqualificare anche dal punto di vista paesaggistico il lago e il bacino del massaciuccoli, in modo da avere riscontro anche dal punto di vista autorizzativivo dei manufatti esistenti, con l'obiettivo di andare a risolvere situazioni di abbandono e di degrado ambientale con l'individuazione di  precisi tempi di attuazione sempre nell'ottica del rilancio turistico del lago..anche qui aspetta e spera: il risultato, un niente di fatto,  e' sotto l'occhio di tutti . A questo punto il M5S vuole sapere di chi sono le responsabilità di questa stasi ... ci chiediamo perché' non si intervenga subito con una bonifica urgente dello specchio s'acqua invece che assistere inerti al suo inarrestabile declino. "Un bel dì vedremo, mi metto là sul ciglio del colle e aspetto, aspetto gran tempo e non mi pesa la lunga attesa". Forse, ma non ne siamo molto sicuri. 

Annamaria Pacilio

MoVimento Cinque Stelle Viareggio

sabato 12 agosto 2017

Questione di "mutande " o di "coppole"?


Questione di "mutande " o di "coppole"? Ma guarda se uscire con i pantaloni corti per andare a cena doveva portare una così grave bagarre sul molo di Viareggio ..Il MoVimento 5 Stelle testimonia la sua piena solidarietà alla giornalista che, affacciatasi al Bermuda party nel locale diventato famoso per aver accompagnato alla porta  il primo cittadino per la sua "inaccettabile" mise, si é vista strattonare ed é stata oggetto di minacce nel caso continui a scrivere di certi argomenti . "Si tratta di una cosa molto grave - sentenzia il senatore Mario Giarrusso ormai quasi di casa in Versilia e specialmente a Viareggio per la lotta del movimento all'illegità e ai comitati di malaffare con i loro tentacoli nelle amministrazioni pubbliche si tratta di atteggiamenti inquietanti che limitano la libertà di pensiero e di stampa, uno dei punti cardine nelle battaglie del Movimento". Solidarietà e condanna dell'accaduto  anche da parte della consigliera Annamaria Pacilio: "si tratta di una giornalista impegnata da anni sul campo alla quale si riconoscono indubbie qualità professionali ma anche etiche nello svolgimento della sua professione, come l'essere voce fuori dal coro, equidistante, mantenendo la schiena dritta, una cosa che sta pagando, ed é inaccettabile, sulla propria pelle".

lunedì 31 luglio 2017


Conferenza Stampa

Annamaria Pacilio
Consigliera M5S Viareggio
Testo completo

Ok il dirigente è giusto....
Dapprima apertura della procedura di mobilità interna, obbligatoria per tutti i Comuni, maggiormente per quelli in dissesto economico e finanziario, per assumere un dirigente di area tecnica a tempo indeterminato. Sette le domande pervenute e esaminate.... e cassate: il concorso, non si sa per quale arcano, viene annullato. Via quindi al bando pubblico, al cui seguito sono pervenute altre 100 domande di aspiranti dirigenti tecnici; niente da fare, la Giunta Comunale con una delibera ha annullato le due procedure e ha bandito un nuovo avviso utilizzando l'articolo 110 del TUEL, e pertanto la nomina potrà essere effettuata tramite la scelta diretta del sindaco. A seguito della nuova delibera ecco che i dirigenti da assumere magicamente lievitano e diventano tre, oltre al dirigente area tecnica, quello dell'area governance partecipate e il comandante dei vigili nonché, se lo può fare, responsabile sportello Suap; desta non poche perplessità l'iter intrapreso dal Comune per l'assunzione di nuovi dirigenti nel Palazzo comunale tanto più leggendo che il bando di dirigente tecnico non prevede l'abilitazione professionale.
Siamo infatti sicuri che tutto questo viene fatto per garantirci l'individuazione del soggetto o dei soggetti più meritevoli? Tanto più quando in ballo ci sono posti chiave all'interno di settori delicati quali l'assetto del territorio, il rilascio di concessioni e autorizzazioni, la governance delle aziende partecipate dove la politica viene maggiormente sottoposta alle sollecitazioni dei poteri forti, e ha tutto l'interesse di tenersi legato a doppio filo il dirigente che deve apporre la firma e quindi di fatto concretizzare i percorsi tracciati dall'amministrazione, a cui difficilmente può sfuggire se è stato messo lì proprio per questo.


Come osservato in giurisprudenza, "nel nostro ordinamento giuridico, le ipotesi di attribuzione di incarichi intuitu personae costituiscono "un 'eccezione al sistema, essendo limitate (... omissis ... ) agli incarichi di diretta collaborazione con il livello di indirizzo politico, vale a dire “... quelli di maggiore coesione con gli organi politici (segretario generale, capo dipartimento e altri equivalenti) ... » (Corte cost., 23 marzo 2007, n. 103) e quelli del personale addetto agli uffici di diretta collaborazione"

Dunque possiamo dire che quello della deroga è un istituto extra ordinem, che però gli organi di governo vorrebbe fosse utilizzato, al contrario, come normale sistema di acquisizione della provvista delle figure dirigenziali: specialmente gli organi di governo locali, lo vedono come sistema per crearsi un apparato “di fiducia” e cercano di spingere in ogni modo per il suo uso più estensivo possibile.
Tali deroghe però possono essere considerate legittime solo quando siano funzionali al buon andamento e ricorrano straordinarie esigenze di interesse pubblico idonee a giustificarle.
Ecco che diventano fondamentali i presupposti della motivazione specifica del ricorso all'incarico a contratto invece che al concorso pubblico. In primis l'esigenza di una specifica qualificazione professionale, non rinvenibile nei ruoli dell'amministrazione e con la esplicita specifica motivazione del ricorso all’incarico a contratto, invece che al concorso pubblico, ovvero una congrua motivazione delle scelta effettuata. Che in questo caso non riusciamo davvero a rinvenire.


Come giustifica il sindaco (rendendone conto alla collettività) non tanto la ragione dell'esclusione di altri candidati, ma il motivo dell'individuazione del prescelto?


Una scelta di questo tipo, risulterebbe preordinata non già alla scelta del Dirigente migliore bensì a quello ''maggiormente affine" all'indirizzo politico dell'Amministrazione (...) con grave pregiudizio per lo stesso principio di separazione tra attività di indirizzo politico e attività di gestione amministrativa sancita dal Codice sul Pubblico Impiego (artt. 13 e seg.) e dallo stesso TUEL (art. 107) principio ritenuto - anche di recente - espressione del buon andamento (Corte Cost. sent. 3 maggio 2013, n.81)


Intravediamo insufficiente ed incongrua motivazione, disparità di trattamento nella scelta, violazione del principio di giustizia formale e sostanziale nell'espletare la funzione pubblica, crediamo che non sia stata fatta la scelta oggettiva dei migliori fra i candidati che non sono stati posti tutti in condizione di uguaglianza .


L'individuazione del dirigente ex art. 110 c. 1 TUEL viene effettuata esercitando la cd. "discrezionalità". E' la facoltà di scelta fra comportamenti giuridicamente leciti per il soddisfacimento dell'interesse pubblico e per il perseguimento di un fine rispondente alla causa del potere esercitato. Il termine chiarisce il senso della scelta del candidato: la discrezionalità è il "margine di apprezzamento che la legge lascia alla P.A." e deve operare rispettando dei criteri generali, di cui poter render conto, quali:
-1. il perseguimento dell'interesse pubblico;
-2. il rispetto di precetti di logica ed imparzialità: ovvero, l'autorità non può ispirarsi a criteri arbitrari, ma vanno rispettati i criteri di logica ed imparzialità, tra i quali il principio di coerenza e non contraddizione (non si possono fare scelte contrastanti con altre precedentemente fatte o scegliere secondo considerazioni contrastanti). Il principio di imparzialità si estrinseca nei conseguenti principi di eguaglianza (parità di trattamento delle fattispecie nello svolgimento dell'azione amministrativa) e giustizia (predeterminazione dei criteri di massima per avere la par condicio degli amministrati).
il potere-dovere di individuare il dirigente ottimale nel rispetto dei principi sostanziali e procedimentali indicati dall'art. 110 c. 1 TUEL (esperienza, professionalità nello specifico incarico). , di rendere conto ed in modo ben analiticamente visibile delle modalità di perseguimento del pubblico interesse nell'individuare il soggetto da incaricare a contratto; ciò deve avvenire attraverso una selezione che identifichi il migliore in concreto, il più idoneo al tipo di lavoro da svolgere, attraverso criteri chiari, definiti, trasparenti, meritocratici, rispettosi della buona fede contrattuale, e, in definitiva, giustificativi dello svolgimento della funzione.


non ci dimentichiamo poi l'importanza della tutela degli interessi promossi dal legislatore in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza amministrativa. Il D.Lgs. 33/2013 definisce la trasparenza come valore che "concorre ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza", attua i principi costituzionali "di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione", operando quale "condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonché dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta, al servizio del cittadino";

da qui deriva il fatto che la p.a. debba garantire ottimale garanzia anticorruttiva. Infatti la legge 190/2012, all'art. 1 c. 16, pone tra i procedimenti a rischio corruttivo, proprio quelli inerenti "concorsi e prove selettive per l'assunzione del personale", ne deriva l'importanza della scelta di un tipo di selezione che metta al riparo da certi rischi e non che invece li amplifichi come in questo caso.


Siamo in presenza di malinteso concetto di fiduciarietà personale del rapporto dirigenziale e non invece fondato sulla necessaria fiduciarietà professionale del rapporto stesso, la quale può essere rinvenuta e provata solamente utilizzando sistemi di selezione pubblici e comparati, per quella scelta del "migliore" che, ancora, rappresenta la difesa di valori che l'ordinamento civile riconosce e tutela. La tutela di tali valori appare irrinunciabile, anche di fronte ad esigenze primarie quali quella costituite dalla necessità di assicurare il normale funzionamento di un pezzo rilevante dell'apparato amministrativo della città.


Laura Bottici
Senatrice M5S
Sintesi

“Viareggio merita una gestione differente. Ed è proprio per questo che da un po’ abbiamo messo gli occhi su Viareggio. Una città che per il nome che porta e l’importanza che ha merita un’amministrazione trasparente che dia ai cittadini ed i turisti la voglia di venire qua. Viareggio ha bisogno di un’amministrazione trasparente. Ed un po’ tutta la Toscana ha la stessa necessità. I colleghi mi dicono ‘c’è più omertà in Toscana che in Sicilia’. E questo da toscana mi fa male”.

“Per quanto riguarda i bandi per le assunzioni dirigenziali al Comune di Viareggio, la nostra interrogazione nasce dall’esserci trovati davanti ad una serie di delibere e determine approvate e poi annullate: non è possibile che un sindaco agisca così. E poiché Viareggio è un Comune in dissesto, e ci risulta carte alla mano che sia stata autorizzata una sola assunzione per il 2017, abbiamo chiesto al ministero dell’interno se abbia dato o meno parere favorevole, invece, a tre assunzioni. Nella nostra interrogazione chiediamo, inoltre, se non si ritenga di procedere con "un'ispezione".



Gabriele Bianchi
Consigliere Regione Toscana

" Ci sta a cuore Viareggio, era la perla della Versilia, in termini di balneazione e turismo, il commissariamento ci preoccupa e da tempo stiamo monitorando la situazione del Comune di Viareggio, vorremmo vederla risplendere. Seguiamo dalla Regione Toscana molte vicende del Comune e delle sue partecipate sia sulle concessioni all'interno del porto e dell'Autorità portuale, sia legate alle nomine sulle partecipate Comunali. A seguito di alcune incongruità rilevate, da più di un anno a questa parte, ci è sorto il forte sospetto che si delinei un Sistema Viareggio. Chiediamo la massima trasparenza proprio per proteggere e tutelare la città, i cittadini e le prospettive di rilancio di una situazione comunale ancora troppo critica che richiede chiarezza.

martedì 11 luglio 2017

Si è spento il faro della democrazia



Durante il Consiglio Comunale di Lunedì si è spento il faro della democrazia, il dialogo e la trasparenza necessarie in un comune in dissesto. Si e' assistito ad un Consiglio allineato dal fido collaboratore, braccio destro del Sindaco Alberici, all'assenza della Presidenza ormai ridotta a semplice pianista per azionare o staccare i microfoni dei vari consiglieri di minoranza a propria discrezione.
In questo arrogante balletto, la giunta si e' disinteressata a seconda di chi parlava e degli argomenti in discussione, usciva ed entrava dall'aula in maniera maleducata e scostante, blindando decisioni ed evitando ogni democratico confronto.
Il contesto si e' palesato con un'atmosfera oscurantista che va "oltre" il dibattito politico.
Entrando nel dettaglio nelle mozioni bocciate, si e' voluto affossare definitivamente la Commissione Patrimonio in maniera da togliere ogni dubbio, per chi cerca chiarezza, riguardo i colpevoli materiali del dissesto che pagheranno nei prossimi decenni i cittadini... La Procura continuerà ad indagare, ma evidentemente la possibilità della prescrizione sulle responsabilità si fa sempre più probabile. Nel frattempo si svendono i gioielli di famiglia come il "Principino", venduto meno di una qualsiasi villa di Forte dei Marmi e presto la Porto SPA, con il Sindaco che continua a fare annunci, senza intervenire su situazioni che lui stesso considera illegittime, con il risultato che ci indebitiamo ancora per 44 milioni !
In questo quadro desolante, si aggiunge la delibera promossa dalla giunta con la svalutazione della società Sea Ambiente (5.102.730) e delle azioni (375,15 euro) rispetto al valore di (7.331.933) e dei (539,03 euro) ad azione di soli pochi mesi fa, (Febbraio 2017), che ratifica una spartizione di utili, nonostante il caos per il conferimento, la raccolta, lo stoccaggio e le tariffe che i cittadini faticano a pagare. Una cosi' alta spartizione degli utili, per un'azienda partecipata, priva di una programmazione puo' indurre ogni singolo utente a pensare maliziosamente al "DIVIDI, SPARTISCI, PRENDI LA CASSA E SCAPPA" !
Il MoVimento 5 Stelle vuole sensibilizzare l'opinione pubblica che con questo atteggiamento abbiamo vissuto gli ultimi 20 anni con i risultati che sono purtroppo sotto occhi di tutti, sembra ormai consuetudine in questa citta' investire, svendere e giocare con le tasche dei cittadini fino a presentargli negli anni successivi i conti delle scelte fallimentari eppure, ancora oggi tutto ciò avviene sotto la luce del sole, anzi dei led, senza l'umiltà di una condivisione con le varie sensibilità che compongono il nostro tessuto sociale e politico.

MoVimento Cinque Stelle Viareggio

venerdì 7 luglio 2017

Quando tutto sarà PRIVATO... anche tu sarai PRIVATO. Di tutto.


Cosa resterà di questi anni 80 era una vecchia canzone. Più datata ancora Parole Parole di Mina. E' iniziata con un malinconico Amarcord l'estate viareggina. Una stagione che ha visto concretizzarsi la rovina, grazie all'oculata amministrazione del ex sindaco Marcucci, colui, lo ricordiamo, che ebbe il merito di mettere in moto il perverso meccanismo delle partecipate, portare a termine grazie a poteri forti spericolate operazioni che avrebbero avuto gravi ripercussioni sul futuro della città e che hanno portato oggi alla débâcle di Viareggio, un meccanismo andato avanti inossidabile, unto da destra e da sinistra, passato indenne attraverso anni e amministrazioni e che ha portato oggi alla fine di ogni velleità. In molti temevamo la perdita dei beni comuni legati al fallimento della Viareggio Patrimonio, una perdita più volte paventata ma sempre allontanata dalla maschia risolutezza della giunta del ghingaro a suon di annunci propagandistici di ferme opposizioni, magiche trovate e ferree convinzioni circa l'inalienabilità dei beni di pubblico utilizzo. Convinzioni prontamente naufragate davanti la sentenza del tribunale che invece ha confermato la legittimità dell'iter intrapreso dalla curatela a cui tra l'altro spesso é mancato un qualsiasi confronto con l'amministrazione. E ora? A parte i proclami cosa resta? Cosa ha da dire il sindaco? Cosa intende fare dinnanzi a quello che sta succedendo? E a quello che deve ancora succedere? In primis la vendita degli alloggi deputati all'emergenza abitativa con i drammatici risvolti che ben possiamo immaginare con intere famiglie sbattute sulla strada... Intanto Il Principe di Piemonte é andato... la speranza é che riesca il privato la dove il pubblico ha miserevolmente fallito riuscendo a creare occupazione e un'occasione di rilancio per l'economia della città legata al turismo congressuale nei periodi di bassa stagione ... resta l'amarezza per la cittadinanza di vedersi sottrarre un bene che avrebbe dovuto fruttare oro per la stessa Viareggio, così come è stato per molti altri esempi, anche qua vicino a noi, con Villa Bertelli a Forte dei Marmi che l'amministrazione ha saputo rilanciare con successo, oppure il mercato ortofrutticolo a Pietrasanta che diventerà Museo Mitoraj... sempre meglio di un centro commerciale, o magari il complesso dell'Arlecchino che diventerà una zona museale.... gli altri investono e Viareggio svende... e fa affari come sempre a chi ha legato i propri interessi a doppio filo con quelli della cattiva politica, che ha sperperato nel tempo soldi pubblici per poi far finire il Principino sul piatto d'oro del miglior offerente (al ribasso) ..e certo lascia un po' perplessi il monito lanciato con nonchalance dalla nuova proprietà all'amministrazione, della serie lasciateci fare i nostri affari che altrimenti il gradimento elettorale scende ... per dirla con un altro successo di Dalla, Attenti al lupo!

MoVimento 5 Stelle Viareggio

venerdì 9 giugno 2017

E dopo il Rendez Vous che succede?

Finita le festa, gabbato lo Santo ? 400 mila gli euro spesi dalla Regione, ovvero dai cittadini toscani per un evento incentrato sul mondo dei maxi yacht durato 4 giorni in Darsena, dato tout court in mano alla Fiera di Milano che in quattro e quattr'otto "ha montato e smontato" stand, "attraccato" barche e natanti delle firme piu' prestigiose, "cucinato e sfornato " manicaretti a tempo di record lungo il percorso dello street food, incassando 20/25 euro a ingresso, senza considerare il costo pagato dalle aziende per avere i loro spazi espositivi , mentre come funghi nel trambusto per l'evento spuntavano in mezzo ai lavori in corso parcometri per il pagamento del parcheggio in aree fino a quel momento rimaste free. Tutto questo mentre veniva siglato il protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Comune di Viareggio e Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità, per l'organizzazione del Salone d'eccellenza per i prossimi tre anni strizzando l'occhio ai nostalgici della fiera della nautica, ai patiti del glamour e del fashion che non sappiamo per quale ragione dovrebbero scegliere di venire a Viareggio se non per comprarsi una barca e tagliare subito la corda viste le condizioni in cui versa il porto turistico. Dunque yachting Rendez vous puo' essere vista come un'occasione di promozione, che accende di nuovo le luci sulla città di Viareggio, e magari col suo luccichio riesce ad abbagliare la vista su qualche dettaglio "di poco conto" come detto a piu' riprese da Walter Alberici assessore al porto e alla promozione della città, che ha spiegato di non aver tempo da perdere davanti alle richieste di chiarimento circa gli aspetti legali, organizzativi, economici e procedurali riguardanti la realizzazione dell'evento giunte a piu' riprese dal Movimento 5 Stelle. 

L’associazione Nautica Italiana, il club degli ex Ucina che raccoglie alcuni tra i più importanti brand italiani del settore è stata l'artefice della fiera, che ha ideato e creato il progetto, entrando in querelle tra l'altro anche con Ucina-Confindustria Nautica la quale non accettava di avallare la manifestazione versiliese in mancanza di alcun documento scritto, senza regole o garanzia alcuna sulla riuscita della kermesse che a detta loro si poneva come contro-evento fotocopia del Salone Nautico di Genova. Alla fine Nautica Italiana l'ha spuntata, e i due litiganti hanno trovato pace con la mediazione del Miae e probabilmente lo sblocco dei finanziamenti sospesi per la querelle. Cosi' il salone e' stato organizzato, avvalendosi del supporto di Altagamma, la Fondazione che rappresenta l’alta industria culturale e creativa italiana, a cui nautica italiana e' affiliata, con la collaborazione di Fiera Milano in partnership con il Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana, nato da bando di gara emesso in materia dalla Regione Toscana, che tra l'altro porta dentro sé Navigo, la più estesa rete di aziende di nautica da diporto della Toscana, capofila del progetto triennale che è stato accettato dalla Regione prevedendo un costo di 888 mila euro e un finanziamento della Regione pari alla copertura del 50% delle spese effettuate su precise azioni di sviluppo. Cosi' Rendez vous e' partito, contando sul supporto della regione Toscana che ha contribuito economicamente all'evento e del Comune di Viareggio.
Il format e' quello di affidare a un soggetto terzo e professionale l'organizzazione espositiva. Si ma seguendo quale prassi? E scegliendo il partner secondo quali criteri visto che si tratta di soldi pubblici? Non sappiamo neppure quanto e' costata la manifestazione e a quanto ammontano in totale i finanziamenti pubblici eventualmente che vanno oltre quei 400 mila euro dichiarati in conferenza stampa dalla regione toscana. 

E chiuso il sipario sull'opulenta kermesse poi cosa resta? 

Un porto in bancarotta messo all'asta al ribasso che nessuno si vuol comprare, in piena decadenza e deterioramento, mentre latita ancora il piano regolatore del porto, e il nuovo mercato ittico non ancora finito cade gia' a pezzi, e questo dopo lo storico flop costato caro ai tempi della costruzione della vecchia struttura. E ancora, l'annoso e mai risolto (sara' un caso) problema dell'insabbiamento dei fondali del porto costato da sempre un'emorragia di soldi pubblici alla ricerca del sistema migliore tra draghe e sabbiodotti, periodicamente riproposti e rifinanziati e che fa si' che i bassi fondali costituiscano il problema numero uno dello sviluppo del porto di Viareggio. Dove pero' vuol costruire una banchina per il mercantile, costo previsto di 2milioni e 600mila euro di cui ancora ignoriamo l’utilità visto che Viareggio si trova tra i grossi porti commerciali di livorno, La Spezia e Carrara. Un'area produttiva come il consorzio Polo Nautico nata sotto i migliori auspici che ha fallito il suo intento di essere una sorta di silicon valley della nautica 
dove gli accordi presi tra comune e concessionari per salvaguardare i posti di lavoro in relazione all'occupazione delle aree sono stati disattesi in un complice silenzio e mentre si permetteva a qualcuno di fare il buono e il cattivo tempo, di occupare spazi con subconcessioni o magari senza renderle produttive ci si è lasciati scappare marchi storici e illustri che hanno tolto le tende da Viareggio nell'indifferenza politica piu' totale trasferendosi altrove per carenza di spazi con importanti riflessi sull'indotto viareggino. Dove si cavalca Il progetto di un'asse di penetrazione che deturperà l’area verde di un importante pezzo di pineta e la faccia di un intero quartiere congestionando ulteriormente la darsena e i quartieri limitrofi (più strade = più traffico), senza considerare l'ombra della malavita che si e' allungata su concessioni date in zona portuale forse con troppa leggerezza... Questo senza considerare la mancanza di adeguati servizi alle banchine pubbliche per le imbarcazioni, la cattiva gestione della fallita Viareggio porto spa, che ha fermato il tempo a 50 70 anni fa mentre altri porti turistici adeguavano i loro standard qualitativi e altre marine nascevano ex nuovo con tutto il loro moderno appeal. 

Vedremo se Viareggio sara' in grado di cogliere la sfida soprattutto con se stessa e utilizzare finalmente in modo proficuo i finanziamenti pubblici che negli anni sono arrivati cospicui, senza lasciare traccia tangibile sul territorio, senza creare alcun beneficio alle sue imprese e ai suoi cittadini... intanto e' tempo di glamour, di passerelle, belle, costose quanto enigmatiche iniziative ...

lunedì 17 aprile 2017

I fanghi sporchi non si lavano in famiglia

Depuratore in tilt, come la politica ambientale della nostra città (e non solo). Se Viareggio è letteralmente nel fango, possiamo ringraziare i nostri amministratori che continuano a gestire il problema in modo approssimativo e sempre in urgenza, col risultato di mettere a repentaglio la salute dei cittadini e il futuro di un intero, importante comparto per la nostra città, quello legato al turismo, con l'aggravante temporale di essere alle soglie della stagione estiva. Il Movimento 5 Stelle indirizza il problema alla radice, sui ritardi, le inadempienze, le falle del sistema di gestione della depurazione delle acque reflue, cio' che ha portato recentemente al vaglio della magistratura personaggi di spicco delle partecipate Sea Risorse e Gaia, accusati dalla Direzione Distrettuale Antimafia Toscana di aver venduto come "Compost" fanghi ad alto contenuto di idrocarburi, concime velenoso, trasformato nel ciclo in cibo, finito direttamente nei nostri piatti. Un'inchiesta che ha portato alla battuta di arresto sul conferimento fuori regione, con il conseguente accumulo dei fanghi di supero nelle vasche del depuratore di Viareggio, da smaltire in fretta in vista dei campionamenti Arpat, con la conseguente corsa contro il tempo e il risultato di numerosi guasti alle linee sovraccariche di lavoro: "I tempi sono maturi per tirare le somme" - tuonano i 5 Stelle viareggini - "Gaia si è dimostrata inadempiente, un'azienda decotta, dove i vertici hanno pesanti responsabilità amministrative, deficienze tecniche, indebitata e con notevoli spese sulle immobilizzazioni, che vanta chilometri di tubazioni, in cemento-amianto che perdono e che rimangono in attesa di essere sostituite da tempo immemorabile, come il progetto dell'acquedotto industriale rimasto da sempre irrimediabilmente sulla carta, aggiungendo inoltre il problema del Tallio e di alcune famiglie che non possono usare quell'acqua che invece sulle bollette dovrebbe essere potabile. Un'azienda a cui si fa ulteriore credito e si danno ulteriori committenze come se niente fosse, a fronte di spese esorbitanti, disservizi e ingiusti balzelli". I risultati sono sotto gli occhi di tutti: "una città intera in balia di un inquinamento organico incontrollato, causa il deterioramento di un impianto che fin dall'anno scorso dava evidenti segni di cedimento".
Non sono servite le bollette salatissime pagate con il sudore dei cittadini, vessati da voci incomprensibili, che non trovano giustificazione e quindi fuorilegge, né i segnali che giungono da tempo, inascoltati, a scongiurare questa catastrofe: come ad esempio il problema degli escrementi che vanno verso il mare, rilevati tra Farabola e il Burlamacca. " Soldi in cassa non ce ne sono, i sindaci sono latitanti ed ingenti finanziamenti pubblici vengono spesi in assurde quanto inutili sperimentazioni di acidi per soddisfare l'ego di qualcuno, di certo non aiuteranno a trovare le soluzioni necessarie per uscire una volta per tutte dall'impasse tecnica e ambientale che rischia di mettere seriamente a repentaglio l'intera stagione balneare del nostro territorio.
"Verremo accusati di aver fatto troppo i grilli parlanti quando mettevamo in guardia da investimenti inutili e perdite di tempo, senza capire che la soluzione era quella di una manutenzione ecosostenibile e di una programmazione degli interventi strutturali da fare in tempi non sospetti. Dopo l'invasione delle alghe in Farabola dell'estate scorsa si vede che nessuno ha imparato la lezione. che per risolvere i problemi ambientali bisogna organizzarsi per tempo e lavorare con costanza, non solo quando la situazione degenera o in vista delle solite campagne elettorali..."

MoVimento 5 Stelle Viareggio

domenica 26 marzo 2017

Sconti sui canoni alle compagnie telefoniche?



Sconti sui canoni alle compagnie telefoniche? Il Movimento 5 Stelle drizza le antenne.
Le antenne continuano a spuntare sulle nostre teste proliferando come funghi senza alcuna regolamentazione. E intanto l'introito derivante dall'occupazione del suolo pubblico per l'istallazione di postazioni a servizio della telefonia mobile verrà diminuito, così come richiesto dagli stessi colossi delle telecomunicazioni, con l'effetto di apportare minori entrate nelle casse di un comune in dissesto. Ai pentastellati non va giù l'idea di consegnare su un piatto d'argento la città agli appetiti dei grandi gruppi telefonici che continuano a fare quello che vogliono in tema di istallazioni di antenne sulla pelle dei cittadini, per di più d'ora in avanti a prezzo di favore. Tutto questo mentre in Comune si fatica a raschiare il fondo del barile e non si fanno sconti a nessuno, con sforbiciate ai servizi sociali, tariffe e imposte elevate all'ennesima potenza, come di prassi per un comune in bancarotta. Così mentre si arranca su tutti i fronti, l'Amministrazione svolge un buon servizio, almeno nei confronti della opulenta lobby delle compagnie telefoniche: da una parte infatti ancora latita il piano per le antenne di cui si parla da tempo e prosegue in piena deregulation la proliferazione selvaggia degli impianti, con tutti gli effetti che ben sappiamo sulla salute dei cittadini, dall'altra proprio in sede di discussione del bilancio è venuta fuori la novità che le compagnie telefoniche hanno chiesto di dimezzare i canoni agitando lo spauracchio di un contenzioso legale. E la giunta che fa? senza troppe resistenze ha deciso di acconsentire al taglio dei canoni:  là dove ad esempio si pagavano 15.000 euro di concessione adesso le compagnie ne pagheranno invece 8.000, è l'esempio riferito dal ragioniere capo. " Si tratta di una scelta lesiva degli interessi della comunità - tuonano i 5 Stelle - foriera di un danno non da poco per le casse comunali, considerando che con gli introiti derivanti dai canoni si potrebbe contribuire a risolvere i problemi della città e dei suoi abitanti”. Un danno che tra l'altro nessuno sa quantificare : “ A quanto ammonta l’importo totale pagato ad oggi dalle compagnie telefoniche? chiede la consigliera del Movimento 5 Stelle - nonostante le mie domande, nessuno in commissione ha saputo rispondere, così come nessuno ha saputo dire quanto inciderà in totale questa operazione sui nostri conti”.  Non si sa neppure esattamente il preciso numero delle postazioni che insistono sul nostro territorio". Si parla infatti di una ventina di antenne già in attività, alle quali dovrebbero aggiungersene altre trenta una volta partiti i "saldi" sui canoni di concessione; canoni che, con la delibera al voto del consiglio, dimezzano il loro prezzo. A trovare supporto sulla necessità di non piegarsi  a queste richieste è utile richiamare la sentenza 525/2010 del Tar Friuli Venezia Giulia: seppur riconoscendo l'esigenza di non gravare finanziariamente l'espletamento di un servizio che risponde ad un comprovato interesse della collettività, per il Tribunale amministrativo tuttavia non confligge con questa disposizione la sottoposizione ad una previsione tariffaria per la collocazione o il mantenimento di una stazione radio base. 
La dice lunga anche la sentenza del Tar Toscana, la n. 600 del 28/03/2014 proprio quella richiamata nel dispositivo della proposta di deliberazione del nuovo regolamento, che ritiene legittima l'introduzione di una specifica tariffa per stazioni radio base, trovando giustificazione nella necessità di considerare adeguatamente sia l'entità dell'occupazione, sia l'impatto della stessa sulla collettività. ” Non ci dimentichiamo il valore economico della disponibilità dell'area occupata dalle antenne, il fatto che  in pochi metri quadri si concentra un notevolissimo valore economico derivante dall'utilizzo di questi impianti, la valutazione del sacrificio che è imposto alla collettività, non soltanto la sottrazione di aree di suolo pubblico, ma per quanto tutte le cautele adottate, l'esposizione ai campi elettromagnetici”. Dunque altro che sconti. Tutt'al più si potrebbe intervenire prevedendo una riduzione degli esborsi per gli impianti oggetto di delocalizzazione per allentare la morsa delle onde elettromagnetiche nel centro cittadino." In mancanza di un apposito piano comunale, le antenne in questi anni sono proliferate in modo incontrollato - prosegue Pacilio - a questo si potrebbe ovviare, in assenza di strumenti di coercizione, inducendo la delocalizzazione degli impianti collocati in aree particolarmente sensibili, vicino a scuole,  in pieno centro, in luoghi di particolare pregio, incentivando le aziende con una riduzione dei canoni, questo semmai è l'unica agevolazione che sarebbe utile prevedere perché va in direzione della tutela della salute dei cittadini". Inoltre non ci dimentichiamo che gli importi per l’occupazione delle aree pubbliche da parte delle compagnie telefoniche erano stati determinati nel 2014 dal commissario prefettizio Romeo che già a suo tempo davanti alle richieste di ribasso avanzate dalle stesse aveva risposto che non potevano essere prese in considerazione in ragione delle crisi finanziaria dovuta al dissesto”, cos’è cambiato nel frattempo?

MoVimento 5 Stelle Viareggio

giovedì 23 marzo 2017

" L'asse di penetrazione a sud dello stadio?... NO GRAZIE ! ".

Lo comunica a gran voce il Movimento 5 Stelle Viareggio optando per un altra soluzione, decisamente meno costosa, di minore impatto ambientale, più sensibile alla salvaguardia della preziosa area verde di ambito Europeo, con la ferma intenzione di non stravolgere un intero quartiere per spostare il problema del traffico dalla Darsena direttamente in pineta e sull'ex Campo d'Aviazione. Dopo giorni di martellamento mediatico, sembra già tutto deciso, con annuncio del Vicesindaco Alberici con il placet del Sindaco e la benedizione del Presidente della Regione Rossi. 
Il Movimento 5 Stelle propone invece di rivedere la viabilità esistente, con la realizzazione di una rotatoria alla fine del Viale dei Tigli, snellendo il traffico in entrata e uscita verso la marina con sensi unici, compresa via Coppino, utilizzando tracciati già esistenti e riadattandoli ad un nuovo assetto, aggiungendo ciclopiste ed individuando parcheggi scambiatori fuori dal quartiere che attraverso navette, favoriscano il decongestionamento dell'area. Si tratta di migliorare la prima delle tre opzioni (vedi allegato) che erano state prospettate dallo studio commissionato a suo tempo sotto l'amministrazione Lunardini, raggiungendo un miglior risultato, evitando cementificazione che stravolge il paesaggio e risparmiando una notevole quantita' di denaro.
Al contrario il progetto con il passaggio dell'Asse di Penetrazione a Sud dello stadio prevede un'ingente spesa, che all'epoca dello studio (2012) veniva stimata intorno ai 2,2 milioni di euro e che attualmente sembra sfori inspiegabilmente i 4,5 milioni di euro, con il rischio facilmente prevedibile di una smisurata lievitazione dei costi, quello che appare evidente è il solito tentativo di una inutile opera titanica con l'aggravante di un disastro ambientale eterno, ignorandone le conseguenze, introducendo una quantità imponente di materiale estraneo, devastando il suolo, il sistema idrogeologico e l'ecosistema, abbattendo alberi, sradicando radici ed interrompendo la naturale continuità dell'area verde, dirottando direttamente l'inquinamento atmosferico e acustico all'interno del Parco. Non è un caso che il Sindaco si sia pronunciato sull'ipotesi di uscita dal Consesso dei Comuni che fanno parte dell'area protetta del Parco, che pose già il veto, ad un pretenzioso scempio di queste dimensioni. In questa fase, diventa riduttivo pensare ad una mera consultazione esclusiva per i soli cittadini della Darsena! Su una decisione così determinante, che compromette definitivamente una consistente parte del patrimonio naturalistico, che influenza il traffico di tutti i quartieri collaterali, dovrebbe esprimersi l'intera comunita'! Il Movimento 5 Stelle si domanda : "come si può fare una consultazione considerato che il regolamento sui referendum è fermo in Comune da molti mesi e tutte le volte che è stato sollevato in Consiglio Comunale il Sindaco ha deciso di soprassedere?".


MoVimento 5 Stelle Viareggio


sabato 4 marzo 2017

Commissione patrimonio deserta.

Mentre ci si appresta a battere l'asta per i gioielli di famiglia, la Finanza da giorni si aggira per i corridoi del Comune, e riecheggiano cifre da capogiro per il buco nero creato dalla partecipata comunale colpevole di aver portato la città alla bancarotta, questo il dato di fatto. Nessuno si è affacciato alla riunione della commissione di vigilanza e controllo indetta per Venerdì 3 dalla presidente Annamaria Pacilio, consigliera portavoce del Movimento 5 Stelle, in copia anche a Sindaco e Assessore al bilancio e alle partecipate. Nessuno. Non c'era il Sindaco, non c'era l'assessore Servetti, nessun delegato della maggioranza, probabilmente andati tutti in massa a presenziare l'arrivo di Mattarella a Lucca. Non c'era neppure il vice della Commissione Luca Poletti impossibilitato per motivi di lavoro, insieme alla Pacilio altro unico rappresentante della minoranza, intento a preparare per il 7 la riunione della commissione Statuto di cui è presidente dove si definiranno le composizioni delle nuove commissioni consiliari e si giocheranno delicati equilibri anche alla luce dell'ultimo travagliato parto in casa Pd.
" Vista la grave situazione che sta vivendo la città -spiega la Pacilio- mi aspettavo che il Sindaco, o chi per esso, si presentasse per dare una qualche risposta, illustrasse le scelte che si intendono fare e il futuro che si prospetta per la nostra città alla luce di quanto sta succedendo". “D'altronde -prosegue la consigliera- i cittadini hanno il diritto di conoscere precisamente il quadro della situazione e le scelte che Del Ghingaro con i suoi assessori intende fare, ci chiediamo quanto ancora dovranno aspettare". Intanto una risposta, inequivocabile è stata data, quella dell'assenza. Che pesa come un macigno e va a ulteriore dimostrazione della poca volontà di aprirsi alla minoranza nonostante le belle parole vergate di pugno dal sindaco e indirizzate ai consiglieri antagonisti che inneggiavano alla collaborazione e ad un'unità di intenti per salvare la città. "Probabilmente il sindaco la collaborazione la intende a senso unico -incalza Pacilio- qualunque proposta da noi avanzata in consiglio è sempre stata rigettata a prescindere dal contenuto solo perchè proveniente dal nostro Movimento, e basta dire che anche in quest'occasione il sindaco, assente ingiustificato, che neppure si è preoccupato di avertire dell'impossibilità di presenziare alla riunione, ha dato ulteriore prova di mancanza di rispetto e poca considerazione, i fatti parlano da soli e vanno ben oltre le belle parole". Della serie il lupo perde il pelo ma non il vizio... D'altra parte non ci dimentichiamo che ci avevano reso noto che con la proclamazione del fallimento della Viareggio Patrimonio la commissione di vigilanza non avrebbe più avuto necessità di esistere, dunque tutto torna, secondo il loro ragionamento, che ci sarebbero andati a fare?

ANNAMARIA PACILIO

Portavoce Movimento 5 Stelle Viareggio

venerdì 24 febbraio 2017

Aggressioni verbali, allusioni sessiste....


Il culmine di tutta una serie  di episodi contraddistinti da aggressioni verbali, allusioni sessiste, attacchi sferrati appositamente per deridere e intimorire l'avversario politico: la pentastellata Annamaria Pacilio consigliere portavoce nell'assise comunale e' ancora una volta bersaglio di  offese e invettive da parte degli uomini di punta dell'amministrazione viareggina, questa volta in occasione della riunione dei capigruppo; tacciata di uscite inopportune dal vice sindaco Walter Alberici , probabilmente in riferimento alla concessione portata alla  ribalta dai 5 stelle ,  che porta la sua firma, rilasciata a personaggi in odor di mafia, si e' meritata  dallo stesso minacce di denuncia e testuali parole , e gesti , di cotanto "mazzo"; definita dalla presidente del consiglio comunale Paola Gifuni " una matta " solo perché' decisa a concludere il discorso iniziato, chiedendo il rispetto delle regole, nonostante le continue interruzioni e censure.  Se ne stanno vedendo di tutti i colori  da un pezzo a questa parte sui banchi del consiglio e nelle commissioni consiliari sotto i vessilli dell'amministrazione Del Ghingaro; ancor di più' dopo lo scivolone scoperto dai 5 stelle sul rilascio per mano dell'autorità portuale di una concessione  a elementi legati alla criminalità'  organizzata , che sembra aver fatto saltare le staffe agli uomini del sindaco. Eravamo abituati a atteggiamenti arroganti  e irrispettosi verso i consiglieri di minoranza, e quindi gli stessi cittadini che questi rappresentano, ma qui si sta andando oltre, si cerca di mettere a tacere l'oppositore attaccandolo fuori dal terreno politico, andando sul personale,  arrivando a offendere e minacciare.. una situazione insostenibile, che tra l'altro arriva, sarà un caso, all'indomani di un convegno tenuto a Vg dai 5 stelle sull'illegalità nella pubblica amministrazione e la scoperta di quell'imbarazzante svista in porto. L'amministrazione invece di prendere una posizione  ufficiale dando risposte e spiegazioni che tra l'altro ci paiono irrinunciabili considerata la gravita' dell'argomento ovvero le infiltrazioni mafiose in città' , preferisce glissare e semmai aprir bocca solo per insultare chi denuncia il malaffare. Desta perplessità' anche il progetto di far fuori la commissione viareggio patrimonio istituita per vigilare e far chiarezza sulla debacle della partecipata viareggina maggiore responsabile del dissesto in città' , commissione presieduta dalla rappresentante del movimento 5 stelle Pacilio: essendo la viareggio patrimonio fallita, non avrebbe per il sindaco e la sua giunta motivo di continuare ad esistere, questo senza considerare invece che siamo in presenza di una situazione che merita di essere attenzionata oggi piùc he mai con la messa In vendita dei gioielli dei cittadini di Viareggio


lunedì 30 gennaio 2017

Strage Viareggio , in attesa della sentenza del 31 Gennaio

“In attesa della sentenza della Strage di Viareggio.
"La responsabilità del materiale rotabile, di tutti i mezzi e persone che vengono utilizzati, nonché la responsabilità nei confronti di lavoratori e terzi, come dice esattamente la direttiva comunitaria, è all’interno del sistema di gestione della sicurezza e quindi della responsabilità dell’impresa ferroviaria”.
Questo è il passaggio saliente della lunga testimonianza resa da Alberto Chiovelli, ex direttore dell’Agenzia per la sicurezza ferroviaria, al processo per la strage di Viareggio del 29 giugno di otto anni fa.
33 morti per l’esplosione e l’incendio causati dal deragliamento di un treno merci che trasportava gas Gpl, 11 persone decedute sul colpo, 2 anziani deceduti per un infarto probabilmente causato dallo choc e altre 20 vite spezzate dopo giorni e mesi per le atroci ustioni riportate. 
Non possiamo e non dobbiamo dimenticare.
Questa e' una strage dovuta alla superficialità, alla disattenzione, alla sempre più inascoltata richiesta di sicurezza da parte dei lavoratori e dei cittadini, gli stessi lavoratori delle ferrovie che hanno denunciato le carenze nel settore e che hanno subito ritorsioni o sono stati licenziati.
Tra i casi più gravi il licenziamento del ferroviere Riccardo Antonini, reo di aver semplicemente fatto da perito di parte ai cittadini devastati dalla strage del 29 Giugno 2009.
Questa è la strage per cui l'ex Amministratore delegato delle ferrovie dello Stato Mauro Moretti, in audizione al Senato, pronunciò la frase: ”l'incidente è stato uno spiacevole episodio”.
Il Movimento 5 stelle ha costantemente ricordato nelle aule del Parlamento le vittime di quella terribile notte, presentando atti concreti e non solo belle parole di cordoglio, presentando DDL contro la prescrizione che il governo ancora tiene a marcire nei cassetti, chiedendo attraverso una mozione in Senato (prima firma Sara Paglini non sottoscritta da altri parlamentari di maggioranza nonostante l'invito ufficiale), che il titolo di Cavaliere del Lavoro concesso a Mauro Moretti dal Pr. Napolitano fosse immediatamente revocato, presentando un ddl per istituire una Comm. di Inchiesta (prima firma Alfonso Bonafede ) .
Per non dimenticare neanche per un attimo il dolore dei familiari e di un'intera comunità , il MoVimento 5 Stelle martedì 31 gennaio invita tutti i cittadini ad essere presenti al Tribunale di Lucca per ascoltare la sentenza.
A testa alta chiediamo giustizia e verità insieme a tutti i familiari delle vittime, mai ci stancheremo di essere al loro fianco , con fiducia e perseveranza.


Movimento 5 Stelle Viareggio e Versilia 

domenica 29 gennaio 2017

L'illuminazione a Led a dominante blu, può essere nociva alla salute?

Con il presente comunicato vogliamo sottolineare che il MoVimento 5 Stelle Viareggio è d’accordo con il progetto di modernizzazione dell’illuminazione pubblica secondo il contratto firmato circa 6 mesi fa con l'azienda Citelum Spa, che impegna alla sostituzione dei corpi illuminanti esistenti in tutta la città di Viareggio e Torre del Lago con altrettanti a led. Siamo formalmente d'accordo, sia per quanto riguarda il risparmio energetico, che per la maggiore efficacia nell'illuminare strade e luoghi di incontro pubblici, nonché nell'intento, noi speriamo effettivo, di diminuire il pesante inquinamento luminoso creato dai precedenti corpi illuminanti. Inquinamento luminoso che tante volte ha messo alla gogna il nostro paese, l’Italia, per la cattiva ed inefficiente qualità dell'illuminazione pubblica.
Considerato che la sperimentazione scientifica è in continua evoluzione e non è spesso recepita dalla legislazione vigente in merito di illuminazione pubblica, vi sono studi scientifici in argomento che stanno arrivando a conclusioni importanti che vorremmo mettere all’attenzione del Sindaco, come primo cittadino responsabile della incolumità sanitaria di tutta la popolazione di Viareggio, affinché si possa avere una sollecita apertura al dialogo di tutti gli attori in questione sull’argomento.
Ci riferiamo espressamente a quanto riportato nel video trasmesso dalla trasmissione PRESA DIRETTA "Luce sprecata" del 9/01/2017  http://www.raiplay.it/video/2017/01/Luce-sprecata-21500651-ca8f-4922-8e55-9285ccda6f1 e all'articolo apparso su Repubblica del 04/01/2017 http://www.repubblica.it/venerdi/articoli/2017/01/04/news/ogni_cosa_e_male_illuminata-155406392/ da cui citiamo : «Pensiamo che sia pericoloso esporsi per lungo tempo alla luce durante la notte, specialmente se è luce a lunghezza d’onda breve, cioè blu» … luce blu intensa significa giorno, assenza di luce blu significa notte. Di notte il nostro organismo comincia a produrre melatonina. Ma se vivo anche di notte immerso in una bolla di luce blu, non produco più tutta la melatonina che mi serve. La melatonina è molto importante... È fondamentale per il buon funzionamento del sistema endocrino, per la riproduzione, per il sistema immunitario, per il metabolismo. È un antiossidante potente, ha funzioni anti invecchiamento ed è un anti cancerogeno».
Il prof. Haim altri scienziati, nello scorso settembre, hanno pubblicato uno studio che ha riguardato un campione di donne dai 35 ai 74 anni nella città israeliana di Ascalona: «Crediamo che ci sia una correlazione forte tra le luci in strada, che penetrano in casa, e l’incidenza del cancro al seno e alla prostata» continua Haim, «e che questa correlazione dipenda dalla sottoproduzione di melatonina. Ci sono molti studi sui rischi connessi con i lavori notturni, ma si pensa sempre: sono problemi di qualche categoria. Solo che stiamo diventando tutti turnisti...».

Anche l’American Medical Association (Ama), la maggior associazione di medici e studenti in medicina degli Stati Uniti, autorevole e molto ascoltata dalla politica, ha chiesto alle amministrazioni pubbliche negli Stati Uniti di utilizzare solo Led schermati e a una temperatura massima di 3000° Kelvin, per diminuire la dominante blu e i rischi sulla salute. Nel rapporto dell’Ama sono citati l’obesità, il cancro, il diabete e i disturbi cardiovascolari. Consiglio prezioso che è stato subito seguito dalla città di Davis in California, che due anni fa aveva installato migliaia di Led a 4000° Kelvin e ora ha deciso di toglierli tutti.
A Gloucester, Massachusetts, hanno cambiato i piani all’ultimo momento e hanno montato solo i Led a tonalità calda, che però costano e consumano di più: «Non volevo un giorno ritrovarmi dalla parte sbagliata della storia» ha detto il sindaco, «e scoprire di aver esposto i cittadini a rischi per la salute».
Ciò premesso e considerato chiediamo al Sig. Sindaco che si possa innescare immediatamente un dialogo con la ditta Citelum Spa, incaricata di installare tali led che sappiamo essere con una forte dominante blu di almeno 4000 gradi kelvin (sopra la soglia dei 3000 Kelvin consigliata dagli scienziati internazionali), per cercare di istallarne la versione a tonalità calda in modo da diminuire al massimo le possibilità di interferenza biochimica con il nostro organismo, che potrebbe danneggiare in maniera irreparabile la salute di molti nostri concittadini.

Annamaria Pacilio

MoVimento 5 Stelle Viareggio