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giovedì 21 agosto 2014

Lettera Nieri, il valore delle parole

Ieri, il sindaco Betti, ha risposto agli addebiti rivolti all'amministrazione durante la conferenza stampa dell'opposizione, tenutasi lo scorso 18 agosto. Particolare attenzione è stata riservata al caso Romanini, accusato di aver nascosto ai consiglieri una comunicazione dell'ex ragioniere capo Nieri:
“Su questo punto, permettetemi di esprimere la mia fiducia al Presidente del Consiglio di allora ed attuale Vicesindaco. Lui mi riferisce che nella Conferenza dei Capigruppo immediatamente successiva la lettera fu letta ed i capigruppo di maggioranza allora presenti me lo confermano: tanto mi basta, conoscendo la persona, il suo rispetto per le regole e per il ruolo di garanzia legato alla carica che ricopriva. Faccio poi notare che nella riunione dei Revisori dei Conti del 26 novembre 2013 (verbale n. 6) tale lettera fu oggetto di attenta discussione ed il relativo verbale, come avviene da sempre, era a disposizione dei Consiglieri: perché a quel punto, se davvero il contenuto di tale lettera era sconosciuto ai consiglieri, questi non ne chiesero copia, una volta letto il verbale?”
Va subito chiarito che alla riunione dei Revisori i consiglieri non avevano diritto partecipare; che il Consiglio Comunale avente per o.d.g. l'approvazione del bilancio si teneva a soli quattro giorni di distanza; che la documentazione necessaria per valutare le questioni sottoposte al voto è stata consegnata in clamoroso ritardo rispetto ai termini di legge e che i consiglieri semmai esaminano le relazioni dei Revisori, ma di lì a pretendere che analizzino i verbali delle loro riunioni, ce ne passa.
In ogni caso, nei verbali della “Conferenza dei Capigruppo immediatamente successiva” all'invio della lettera di Nieri, cioè quella del 22 novembre, non viene fatta menzione di tale lettera. Se quanto attribuito da Betti ai capigruppo di maggioranza di allora (ovvero Andrea Strambi per il Pd e Giuseppe Vannucchi per Viva Viareggio Viva, mentre Isaliana Lazzarini era “assente giustificata”) venisse confermato dagli interessati, ciò getterebbe un'ombra sulla loro attendibilità. Se, al contrario, fossero loro a smentire Betti, sarebbe l'attendibilità del sindaco ad essere messa in discussione.
Per il M5S Viareggio, in conseguenza di tutto questo, si aprono due scenari:
1 – nel caso qualcuno dei tre confermasse quanto sostenuto dal sindaco, a fronte di verbali che confutano tale versione, non potremo che chiederne le dimissioni insieme a quelle di Romanini.
2 – se invece le dichiarazioni venissero rettificate, anche soltanto da uno dei tre, si confermerebbe per l'ennesima volta l'incapacità di giunta e sindaco nel rispettare sia il proprio ruolo che quello del Consiglio Comunale.
La città non merita tutto questo, il M5S invita i consiglieri, anche e soprattutto quelli di maggioranza, a fare una riflessione onesta, una presa di coscienza circa la necessità che l'attuale amministrazione si faccia da parte.
Betti e i componenti della giunta continuano a far proclami, preferendo parole inutili a fatti concreti.
Eppure, questa volta, sono riusciti a farsi male anche con le parole, con parole delle quali non si trova traccia sui verbali. Non avremmo mai pensato di dover ricordare, alla giunta degli avvocati, un famoso detto latino: verba volant, scripta manent.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

mercoledì 18 giugno 2014

Il Presidente Vannucchi tuteli il Consiglio Comunale!

La notizia del blocco totale, da parte del Ragioniere Capo Santoro, del settore economato del Comune di Viareggio, dà la misura dello stato di crisi che si vive in Piazza Nieri e Paolini.
Il Responsabile del settore finanziario ha deciso, in via cautelare, di non prendere nessuna responsabilità nell'avallare qualsiasi spesa non ordinaria dell'amministrazione e l'Assessore al Bilancio sembra essersi adeguato alla situazione.
Così facendo, come se non fosse stata sufficiente la stentata riorganizzazione del personale e della macrostruttura, la macchina dell'Ente si è definitivamente fermata ed ogni spesa, urgente o meno, anche di poche decine di euro, risulta impossibile.
Tra le spese bloccate vi sono ovviamente gli straordinari dei dipendenti comunali. Così, se da una parte gli agenti di Polizia Municipale non ricevono il dovuto da dicembre, dall'altra questa manovra metterà in seria difficoltà i lavori del Consiglio Comunale.
Si perché le assemblee, per venire incontro alle esigenze lavorative dei Consiglieri, si svolgono la sera in orario straordinario per i dipendenti necessari al buon procedimento dello stesso.
La soluzione secondo alcuni? 
Consigli Comunali alla mattina, in orario di lavoro, con conseguenti disagi lavorativi per i Consiglieri Comunali (che è bene ricordare non campano di politica ma del proprio lavoro) ed impossibilità per i cittadini - visto l'orario disagevole - di assistere ai lavori o di parteciparvi nel caso di assise aperta.
Il Consiglio Comunale è il Parlamento della città ed anche se spesso è sminuito e marginalizzato dalla politica ha la sua dignità di organo collegiale di governo. Chi presiede lo stesso è tenuto a tutelarne la sua dignità, facendo in modo che niente osti alla libertà di assemblea dello stesso. Per questo ci appelliamo al Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Vannucchi affinché tuteli la dignità della massima assise cittadina.
Tutto questo mentre il primo cittadini se ne va a spasso per il mondo, non si sa neanche se a spese dei contribuenti, a fare "il bene di Viareggio", non si sa come, non si sa quando. Troppe sono le cose che non ci è dato sapere, mentre il Comune di Viareggio affonda sempre più.

MoVimento 5 Stelle Viareggio