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venerdì 16 febbraio 2018

Comunicato: Vaccini oltre il 10 Marzo


Una mozione per permettere ai bambini, che per problemi organizzativi delle ASL non riusciranno a vaccinarsi entro il 10 marzo, di frequentare la scuola proseguendo l'anno scolastico in corso. Una mozione firmata dal consigliere del gruppo misto Pasquinucci, che verrà portata all'attenzione del prossimo consiglio comunale, di buon senso..quanto inutile. Inutile perché superata di gran lunga dalla nota fatta pervenire all'Anci dalla Ministra Lorenzin. La quale nota, che ho ricevuto direttamente dal sindaco di Roma, prevede appunto, una volta dimostrato con documentazione alla mano di aver presentato richiesta di vaccinazione alla ASL locale, avendo ottenuto un appuntamento successivo alla data limite, di poter frequentare ugualmente fino alla conclusione dell'anno scolastico le scuole e i servizi educativi per l'infanzia.  Il documento, vergato dalla Ministra della salute dopo un confronto serrato con la sindaca pentastellata di Roma, accoglie alla fine la tesi di Virginia Raggi, la quale aveva appunto deliberato che i bambini i cui genitori avevano ottenuto appuntamento oltre il fatidico 10 marzo, potevano comunque continuare a frequentare la scuola senza esserne allontanati, questo per non far ricadere su famiglie e alunni le colpe dei rallentamenti nell'effettuazione dei vaccini da attribuirsi a ASL e Regione. La domanda sorge spontanea: non è che tale mossa, quella di aver presentato appunto una mozione sul tema dei vaccini, in questo momento di fervida propaganda politica, è stata fatta più per dare soddisfazione a mamme in fibrillazione all'avvicinarsi della data x e per ben apparire innanzi a comitati di genitori alquanto esasperati, piuttosto che per incidere in maniera efficace sull'argomento? A pensar male si fa peccato..ma a volte ci si indovina…

Annamaria Pacilio
Portavoce Consigliere M5S Viareggio


MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 29 gennaio 2018

Tu-bi or NOT Tu-bi-no




Come al solito dopo un estenuante percorso durato mesi, dove cittadini e amministrazioni locali si sono incontrati per discutere di "contratto di lago", la politica quella autoconsideratasi "illuminata" del Partito di Governo Regionale nella persona di Stefano Baccelli candidato alla Camera dei Deputati per il PD, annuncia trionfalmente il materializzarsi delle risorse dal Ministero per finalmente fare qualcosa per la salvezza del nostro lago, soprattutto si hanno soldi da spendere, almeno 10 milioni di denaro pubblico (nostro), per trasformare il progetto del "tubone" in un "tubino". Che ormai non servisse quasi a niente una condotta che conduca acqua di scarsa qualità dal Serchio al lago pensavamo che l'avessero capito ormai tutti, sembra invece che dovremo soffermarci a dare ulteriori spiegazioni. Noi, come MoVimento 5 Stelle ribadiamo la nostra contrarieta', perchè riteniamo l'ennesima spesa per un'opera inutile, la scorsa estate è bastato riattivare l'idrovora dimenticata di Avane, che sversa 250 litri di flusso al secondo e che puo' essere portata a 500 litri a costo quasi zero per dare un pò di ossigeno alle acque stagnanti del lago. Il progetto ben evidenziato dai comitati ambientalisti della Versilia ha il nostro consenso, da tempo sulla riqualificazione del lago i comitati descrivono in maniera sintetica, esaustiva ed efficace già tutti gli interventi più urgenti da fare, a partire dalla messa in opera di acquedotti agro-industriali che sfruttino le acque reflue dei vari depuratori di Vecchiano, Massarosa e Viareggio, dal potenziando dei processi di fitodepurazione fino al riallagamento programmato dell'area di bonifica, dalla sperimentazione di microrganismi, efficaci per salvare la qualità delle acque superficiali fino alla bonifica delle aree più degradate, comprese le numerose discariche abusive che circondano l'area. Come Movimento 5 Stelle, vorremmo che almeno questa volta la politica ascolti i cittadini e i tecnici più informati ed esperti, rispetto alle Istituzioni preposte, perche' da troppi anni esse si sono cullate nell'incuria rimbalzandosi responsabilità, invece di assumersele.

MoVimento 5 Stelle Viareggio e Massarosa


lunedì 31 luglio 2017


Conferenza Stampa

Annamaria Pacilio
Consigliera M5S Viareggio
Testo completo

Ok il dirigente è giusto....
Dapprima apertura della procedura di mobilità interna, obbligatoria per tutti i Comuni, maggiormente per quelli in dissesto economico e finanziario, per assumere un dirigente di area tecnica a tempo indeterminato. Sette le domande pervenute e esaminate.... e cassate: il concorso, non si sa per quale arcano, viene annullato. Via quindi al bando pubblico, al cui seguito sono pervenute altre 100 domande di aspiranti dirigenti tecnici; niente da fare, la Giunta Comunale con una delibera ha annullato le due procedure e ha bandito un nuovo avviso utilizzando l'articolo 110 del TUEL, e pertanto la nomina potrà essere effettuata tramite la scelta diretta del sindaco. A seguito della nuova delibera ecco che i dirigenti da assumere magicamente lievitano e diventano tre, oltre al dirigente area tecnica, quello dell'area governance partecipate e il comandante dei vigili nonché, se lo può fare, responsabile sportello Suap; desta non poche perplessità l'iter intrapreso dal Comune per l'assunzione di nuovi dirigenti nel Palazzo comunale tanto più leggendo che il bando di dirigente tecnico non prevede l'abilitazione professionale.
Siamo infatti sicuri che tutto questo viene fatto per garantirci l'individuazione del soggetto o dei soggetti più meritevoli? Tanto più quando in ballo ci sono posti chiave all'interno di settori delicati quali l'assetto del territorio, il rilascio di concessioni e autorizzazioni, la governance delle aziende partecipate dove la politica viene maggiormente sottoposta alle sollecitazioni dei poteri forti, e ha tutto l'interesse di tenersi legato a doppio filo il dirigente che deve apporre la firma e quindi di fatto concretizzare i percorsi tracciati dall'amministrazione, a cui difficilmente può sfuggire se è stato messo lì proprio per questo.


Come osservato in giurisprudenza, "nel nostro ordinamento giuridico, le ipotesi di attribuzione di incarichi intuitu personae costituiscono "un 'eccezione al sistema, essendo limitate (... omissis ... ) agli incarichi di diretta collaborazione con il livello di indirizzo politico, vale a dire “... quelli di maggiore coesione con gli organi politici (segretario generale, capo dipartimento e altri equivalenti) ... » (Corte cost., 23 marzo 2007, n. 103) e quelli del personale addetto agli uffici di diretta collaborazione"

Dunque possiamo dire che quello della deroga è un istituto extra ordinem, che però gli organi di governo vorrebbe fosse utilizzato, al contrario, come normale sistema di acquisizione della provvista delle figure dirigenziali: specialmente gli organi di governo locali, lo vedono come sistema per crearsi un apparato “di fiducia” e cercano di spingere in ogni modo per il suo uso più estensivo possibile.
Tali deroghe però possono essere considerate legittime solo quando siano funzionali al buon andamento e ricorrano straordinarie esigenze di interesse pubblico idonee a giustificarle.
Ecco che diventano fondamentali i presupposti della motivazione specifica del ricorso all'incarico a contratto invece che al concorso pubblico. In primis l'esigenza di una specifica qualificazione professionale, non rinvenibile nei ruoli dell'amministrazione e con la esplicita specifica motivazione del ricorso all’incarico a contratto, invece che al concorso pubblico, ovvero una congrua motivazione delle scelta effettuata. Che in questo caso non riusciamo davvero a rinvenire.


Come giustifica il sindaco (rendendone conto alla collettività) non tanto la ragione dell'esclusione di altri candidati, ma il motivo dell'individuazione del prescelto?


Una scelta di questo tipo, risulterebbe preordinata non già alla scelta del Dirigente migliore bensì a quello ''maggiormente affine" all'indirizzo politico dell'Amministrazione (...) con grave pregiudizio per lo stesso principio di separazione tra attività di indirizzo politico e attività di gestione amministrativa sancita dal Codice sul Pubblico Impiego (artt. 13 e seg.) e dallo stesso TUEL (art. 107) principio ritenuto - anche di recente - espressione del buon andamento (Corte Cost. sent. 3 maggio 2013, n.81)


Intravediamo insufficiente ed incongrua motivazione, disparità di trattamento nella scelta, violazione del principio di giustizia formale e sostanziale nell'espletare la funzione pubblica, crediamo che non sia stata fatta la scelta oggettiva dei migliori fra i candidati che non sono stati posti tutti in condizione di uguaglianza .


L'individuazione del dirigente ex art. 110 c. 1 TUEL viene effettuata esercitando la cd. "discrezionalità". E' la facoltà di scelta fra comportamenti giuridicamente leciti per il soddisfacimento dell'interesse pubblico e per il perseguimento di un fine rispondente alla causa del potere esercitato. Il termine chiarisce il senso della scelta del candidato: la discrezionalità è il "margine di apprezzamento che la legge lascia alla P.A." e deve operare rispettando dei criteri generali, di cui poter render conto, quali:
-1. il perseguimento dell'interesse pubblico;
-2. il rispetto di precetti di logica ed imparzialità: ovvero, l'autorità non può ispirarsi a criteri arbitrari, ma vanno rispettati i criteri di logica ed imparzialità, tra i quali il principio di coerenza e non contraddizione (non si possono fare scelte contrastanti con altre precedentemente fatte o scegliere secondo considerazioni contrastanti). Il principio di imparzialità si estrinseca nei conseguenti principi di eguaglianza (parità di trattamento delle fattispecie nello svolgimento dell'azione amministrativa) e giustizia (predeterminazione dei criteri di massima per avere la par condicio degli amministrati).
il potere-dovere di individuare il dirigente ottimale nel rispetto dei principi sostanziali e procedimentali indicati dall'art. 110 c. 1 TUEL (esperienza, professionalità nello specifico incarico). , di rendere conto ed in modo ben analiticamente visibile delle modalità di perseguimento del pubblico interesse nell'individuare il soggetto da incaricare a contratto; ciò deve avvenire attraverso una selezione che identifichi il migliore in concreto, il più idoneo al tipo di lavoro da svolgere, attraverso criteri chiari, definiti, trasparenti, meritocratici, rispettosi della buona fede contrattuale, e, in definitiva, giustificativi dello svolgimento della funzione.


non ci dimentichiamo poi l'importanza della tutela degli interessi promossi dal legislatore in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza amministrativa. Il D.Lgs. 33/2013 definisce la trasparenza come valore che "concorre ad attuare il principio democratico e i principi costituzionali di eguaglianza", attua i principi costituzionali "di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione", operando quale "condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonché dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta, al servizio del cittadino";

da qui deriva il fatto che la p.a. debba garantire ottimale garanzia anticorruttiva. Infatti la legge 190/2012, all'art. 1 c. 16, pone tra i procedimenti a rischio corruttivo, proprio quelli inerenti "concorsi e prove selettive per l'assunzione del personale", ne deriva l'importanza della scelta di un tipo di selezione che metta al riparo da certi rischi e non che invece li amplifichi come in questo caso.


Siamo in presenza di malinteso concetto di fiduciarietà personale del rapporto dirigenziale e non invece fondato sulla necessaria fiduciarietà professionale del rapporto stesso, la quale può essere rinvenuta e provata solamente utilizzando sistemi di selezione pubblici e comparati, per quella scelta del "migliore" che, ancora, rappresenta la difesa di valori che l'ordinamento civile riconosce e tutela. La tutela di tali valori appare irrinunciabile, anche di fronte ad esigenze primarie quali quella costituite dalla necessità di assicurare il normale funzionamento di un pezzo rilevante dell'apparato amministrativo della città.


Laura Bottici
Senatrice M5S
Sintesi

“Viareggio merita una gestione differente. Ed è proprio per questo che da un po’ abbiamo messo gli occhi su Viareggio. Una città che per il nome che porta e l’importanza che ha merita un’amministrazione trasparente che dia ai cittadini ed i turisti la voglia di venire qua. Viareggio ha bisogno di un’amministrazione trasparente. Ed un po’ tutta la Toscana ha la stessa necessità. I colleghi mi dicono ‘c’è più omertà in Toscana che in Sicilia’. E questo da toscana mi fa male”.

“Per quanto riguarda i bandi per le assunzioni dirigenziali al Comune di Viareggio, la nostra interrogazione nasce dall’esserci trovati davanti ad una serie di delibere e determine approvate e poi annullate: non è possibile che un sindaco agisca così. E poiché Viareggio è un Comune in dissesto, e ci risulta carte alla mano che sia stata autorizzata una sola assunzione per il 2017, abbiamo chiesto al ministero dell’interno se abbia dato o meno parere favorevole, invece, a tre assunzioni. Nella nostra interrogazione chiediamo, inoltre, se non si ritenga di procedere con "un'ispezione".



Gabriele Bianchi
Consigliere Regione Toscana

" Ci sta a cuore Viareggio, era la perla della Versilia, in termini di balneazione e turismo, il commissariamento ci preoccupa e da tempo stiamo monitorando la situazione del Comune di Viareggio, vorremmo vederla risplendere. Seguiamo dalla Regione Toscana molte vicende del Comune e delle sue partecipate sia sulle concessioni all'interno del porto e dell'Autorità portuale, sia legate alle nomine sulle partecipate Comunali. A seguito di alcune incongruità rilevate, da più di un anno a questa parte, ci è sorto il forte sospetto che si delinei un Sistema Viareggio. Chiediamo la massima trasparenza proprio per proteggere e tutelare la città, i cittadini e le prospettive di rilancio di una situazione comunale ancora troppo critica che richiede chiarezza.

martedì 11 luglio 2017

Si è spento il faro della democrazia



Durante il Consiglio Comunale di Lunedì si è spento il faro della democrazia, il dialogo e la trasparenza necessarie in un comune in dissesto. Si e' assistito ad un Consiglio allineato dal fido collaboratore, braccio destro del Sindaco Alberici, all'assenza della Presidenza ormai ridotta a semplice pianista per azionare o staccare i microfoni dei vari consiglieri di minoranza a propria discrezione.
In questo arrogante balletto, la giunta si e' disinteressata a seconda di chi parlava e degli argomenti in discussione, usciva ed entrava dall'aula in maniera maleducata e scostante, blindando decisioni ed evitando ogni democratico confronto.
Il contesto si e' palesato con un'atmosfera oscurantista che va "oltre" il dibattito politico.
Entrando nel dettaglio nelle mozioni bocciate, si e' voluto affossare definitivamente la Commissione Patrimonio in maniera da togliere ogni dubbio, per chi cerca chiarezza, riguardo i colpevoli materiali del dissesto che pagheranno nei prossimi decenni i cittadini... La Procura continuerà ad indagare, ma evidentemente la possibilità della prescrizione sulle responsabilità si fa sempre più probabile. Nel frattempo si svendono i gioielli di famiglia come il "Principino", venduto meno di una qualsiasi villa di Forte dei Marmi e presto la Porto SPA, con il Sindaco che continua a fare annunci, senza intervenire su situazioni che lui stesso considera illegittime, con il risultato che ci indebitiamo ancora per 44 milioni !
In questo quadro desolante, si aggiunge la delibera promossa dalla giunta con la svalutazione della società Sea Ambiente (5.102.730) e delle azioni (375,15 euro) rispetto al valore di (7.331.933) e dei (539,03 euro) ad azione di soli pochi mesi fa, (Febbraio 2017), che ratifica una spartizione di utili, nonostante il caos per il conferimento, la raccolta, lo stoccaggio e le tariffe che i cittadini faticano a pagare. Una cosi' alta spartizione degli utili, per un'azienda partecipata, priva di una programmazione puo' indurre ogni singolo utente a pensare maliziosamente al "DIVIDI, SPARTISCI, PRENDI LA CASSA E SCAPPA" !
Il MoVimento 5 Stelle vuole sensibilizzare l'opinione pubblica che con questo atteggiamento abbiamo vissuto gli ultimi 20 anni con i risultati che sono purtroppo sotto occhi di tutti, sembra ormai consuetudine in questa citta' investire, svendere e giocare con le tasche dei cittadini fino a presentargli negli anni successivi i conti delle scelte fallimentari eppure, ancora oggi tutto ciò avviene sotto la luce del sole, anzi dei led, senza l'umiltà di una condivisione con le varie sensibilità che compongono il nostro tessuto sociale e politico.

MoVimento Cinque Stelle Viareggio

giovedì 30 aprile 2015

Mare libero, un bene accessibile a tutti

Viareggio, per sua natura, offre diversi luoghi d'interesse turistico. Solo il mare con la sua vasta spiaggia potrebbe bastare a fare da richiamo per una moltitudine di viaggiatori, italiani e stranieri. Il Movimento 5 Stelle ha una strategia precisa per dare finalmente libero sfogo alle potenzialità attrattive di Viareggio. Prima cosa fra tutte, il ripristino delle spiagge libere, se pur attrezzate, davanti alle principali piazze della Passeggiata, che consentirebbero una maggiore fruibilità della spiaggia intesa come bene comune. Ricordiamo infatti che la normativa nazionale prevede che spetta ai piani dei Comuni e delle Regioni “un corretto equilibrio tra aree concesse ai privati e arenili direttamente fruibili". La proposta già presentata il 27 gennaio 2014 dal Movimento 5 Stelle con una mozione in consiglio comunale, è stata inspiegabilmente bocciata anche da quegli esponenti che recentemente si sono fatti paladini, ma solo in campagna elettorale, della spiaggia come bene pubblico. Un altro aspetto grave da dover denunciare è che, per quest'anno, la spiaggia della Lecciona rischia di non avere la sorveglianza dei bagnini nel periodo estivo, una eventualità inaccettabile per una città, votata anche al turismo naturalistico. Il Movimento 5 Stelle ha a cuore il futuro di Viareggio e per questo tiene in forte considerazione le reali possibilità di sviluppo durevole, senza voler gravare assolutamente e ulteriormente sulle tasche dei cittadini, magari stimolando la Regione ad aumentare il contributo versato al Comune, fino ad ora "misero", per integrare la sorveglianza con nuovi e adeguati mezzi. Giulio Zanni candidato portavoce sindaco MoVimento 5 Stelle Viareggio

venerdì 17 aprile 2015

Il quartiere Ex Campo d'Aviazione non deve diventare un quartiere dormitorio

Per l'Ex Campo d'Aviazione, quest'ultimo è stato un inverno di importanti rinunce. Anche questo quartiere, infatti, ha dovuto subire notevoli disservizi legati soprattutto ai tagli dovuti alla situazione finanziaria del comune. Si pensi alla situazione della chiusura dei servizi svolti alla Tinaia con le sale attigue, soluzione ideale che consentiva a numerose famiglie di poter usufruire di spazi per organizzare i compleanni dei propri figli a prezzi economici. Inoltre abbiamo visto la chiusura degli uffici della Circoscrizione in via Parri, malgrado gli abitanti si siano mobilitati anche con una raccolta firme. Operazione che non ha creato alcun risparmio per le casse comunali, visto che le utenze e le spese condominiali risultano ancora a carico dell'amministrazione, ma causando notevoli difficoltà sopratutto agli anziani. L'unica concessione avuta dagli amministratori è stata la disponibilità del comune a lasciare aperta alla cittadinanza la sala principale utilizzata dalle associazioni locali per assemblee e riunioni. Il MoVimento 5 Stelle Viareggio pensa che anche in periodo di ristrettezze economiche si possa fare di più per le nostre periferie. Per mantenere un presidio territoriale è indispensabile costituire i Comitati di Quartiere, un organismo autonomo nei confronti dei partiti, fondato sulla disponibilità dei cittadini che si adoperano in funzione volontaria, al fine di rendere responsabile la cittadinanza delle scelte amministrative e sociali che riguardano la comunità e di farsi interprete e promotore degli interessi dei cittadini del quartiere. In questi comitati i cittadini possono affrontare numerosi temi legati alla programmazione delle opere pubbliche, dei piani territoriali, della viabilità, del decoro e della sicurezza. Ricordiamo che l'Ex Campo D'Aviazione recentemente ha rischiato di avere sul proprio territorio un impianto di telefonia che doveva sorgere in via Filzi, proprio in piena zona residenziale. Il M5S, nelle osservazioni che nel 2013 presentò per questo piano, espresse già la contrarietà all'intervento, in base al principio di precauzione e per tutelare la salute dei cittadini. Altra questione riguarda il decoro delle aree verdi e in particolare la riqualificazione di piazza Del Paesetto. Quest'ultima doveva essere stravolta dalla realizzazione di una rotonda, alla quale i cittadini si sono opposti, consentendo di salvare gli storici lecci e la preziosa edicola votiva. Sicuramente i soldi che sarebbero serviti per questa realizzazione viaria potrebbero essere investiti nella riqualificazione della piazza e nella messa in sicurezza dell'accesso viario in via Dei Lecci. Il cuore di Viareggio è anche nelle sue periferie, non solo in centro. Giulio Zanni Candidato portavoce sindaco MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 13 aprile 2015

Stagione balneare in arrivo: siamo pronti ad offrire un mare pulito?

Siamo a poche settimane dall'apertura ufficiale della stagione balneare e anche quest'anno, come gli scorsi, si ripresenta il problema della qualità microbiologica del nostro mare. Escludendo l'uso dell'acido peracetico, pericoloso perchè altamente esplosivo e può provocare l'emanazione di vapori irritanti per gli operatori del settore e degli impianti di ionizzazione, di cui l'efficacia non può essere certificata al 100% e di cui non si conoscono bene gli effetti collaterali su flora e fauna acquatica, per il Movimento 5 Stelle Viareggio l'unico rimedio a tale evenienza è la previbalneazione, ovvero: il progetto e lo sviluppo di un sistema di previsione dell’inquinamento occasionale delle acque di balneazione, già in uso in Emilia Romagna. In poche parole, questo sistema permette, attraverso una previsione dei fenomeni atmosferici - con un accordo preventivo fra amministrazioni comunali, Regione e Arpat - di adottare dei limitati periodi di divieto di balneazione in delimitate zone costiere (prospicienti foci o porti). Per quanto riguarda la nostra costa, infatti, nel maggior numero dei casi si tratta di inquinamenti occasionali, determinati dalle forti piogge che fanno tracimare gli scolmatori delle acque reflue, che vanno così a riversarsi nei fossi e quindi a mare. Un tipo di inquinamento che si risolve spontaneamente dopo circa 48 ore dal fenomeno che lo ha causato. Oltre alla previbalneazione, che rimane comunque un rimedio eccezionale, rimarchiamo l'importanza di un controllo e di un monitoraggio costante su tutti gli scarichi che avvengono nelle nostre acque, con pene severe per gli abusivi; ma ancora più rilevante è fornire la città di Viareggio di una rete fognaria efficiente ed efficace che mantenga distinte le acque nere da quelle pluviali. Giulio Zanni Candidato portavoce M5S sindaco di Viareggio

giovedì 9 aprile 2015

Stagione lunga, balneazione ancora troppo corta

Con le festività di Pasqua, sono iniziate le attività presso gli stabilimenti balneari della Versilia, aperte solo per attività elioterapiche, ma i turisti che arriveranno sul nostro territorio per avere un servizio di sorveglianza a pieno regime purtroppo dovranno aspettare il 15 giugno. Infatti con la delibera regionale del 2 marzo 2009 si stabilisce che il periodo minimo di apertura degli stabilimenti balneari risulta essere dal 15 giugno al 15 settembre. Solo in questo periodo viene garantita, per "obbligo", la sorveglianza sul litorale marittimo per tutti i giorni della settimana, mentre per il restante periodo, da metà aprile fino al 14 giugno o dal 15 settembre in poi, il servizio viene svolto solo nei giorni festivi sabato e domenica. Visto che il turismo balneare è una risorsa importante per il nostro territorio e che i cambiamenti climatici ci hanno insegnato che negli ultimi anni la bella stagione si è sempre più protratta fino a novembre, è auspicabile allungare il periodo stagionale, sia per un discorso occupazionale, che per cercare di attirare i turisti stranieri provenienti dai paesi del Nord Europa, tendenzialmente presenti già nelle mezze stagioni e soprattutto a partire da metà settembre. Pensiamo che Regione Toscana e Comune di Viareggio si debbano attivare al più presto per allungare il calendario di sorveglianza obbligatoria, anche per scongiurare gli eventuali incidenti ai bagnanti che si verificano regolarmente nei periodi pre e post stagionali dove l'affluenza alle spiagge è comunque "grazie al cielo" di rilevante entità. Ricordiamo inoltre che gli appelli ad allungare la stagione balneare anche quest'anno non potranno prescindere da una sollecita richiesta a ritardare l'inizio del primo giorno di scuola, spostandolo persino al primo ottobre, fatto questo che senza dubbio susciterà molte polemiche, ma darà una grossa mano all'industria turistica anche locale. MoVimento 5 Stelle Viareggio

mercoledì 8 aprile 2015

Viareggio è Bandiera Verde, una qualità delle spiagge da valorizzare.

Spiagge ampie con battigia che declina lentamente nel mare, sabbia finissima e pulita adatta per costruire castelli, sempre presente una squadra di soccorritori e bagnini in caso di emergenze e magari giochi colorati per bambini con intorno molti servizi, come gelaterie, pizzerie e spazi per lo sport. Cosa vi ricorda? Certamente Viareggio che, come decretato dai pediatri italiani, rientra nei parametri giusti a renderla ideale a livello italiano per le vacanze di famiglie con bambini. Anche quest'anno infatti è stata premiata, assieme ad altre 99 spiagge italiane, con la Bandiera Verde destinata a quei luoghi idonei allo sviluppo e allo svago dei più piccoli. Ormai, secondo molti pediatri, bambini e ragazzi vanno al mare non per curarsi, ma per stare all'aria aperta, insieme ai genitori e per divertirsi. E' importante quindi per le località turistiche a misura di bambino avere questi requisiti di idoneità ambientali. Il premio, neanche tanto inaspettato perché ripetuto negli anni, non è mai stato preso in giusta considerazione dagli operatori del settore che, però, quasi a costo zero anzi guadagnandoci, potrebbero dare risalto a Viareggio, ospitando il Congresso Annuale dei Pediatri (o quello dei Ginecologi, già presente anni fa, magari creando una nuova bandiera, quella rosa, per le future mamme) e richiamando così nella nostra città tanti professionisti qualificati. Con l'ausilio del Parco, si potrebbero far conoscere, attraverso gite organizzate o con esplorazioni floro-faunistiche, le delicate zone dunali e le pinete, sensibilizzando il rispetto per l'ambiente e diffondendo così l'immagine più naturalistica della nostra costa. Viareggio può offrire molto anche ai grandi e il consiglio che viene dato dai pediatri è di scegliere le vacanze in base alle esigenze dei genitori, perchè dove stanno bene loro staranno bene sicuramente anche i figli. Secondo il Movimento 5 Stelle Viareggio queste sono le proposte da fare oggi a Viareggio con costi minimi e vantaggi economici e di immagine ottimi. Giulio Zanni Candidato Portavoce M5S Sindaco di Viareggio

lunedì 6 aprile 2015

Per la pesca, investimenti pubblici da non far scappare

Mentre i partiti pensano a salvare la "Viareggio Porto", il settore ittico, troppo spesso dimenticato da chi è impegnato a gestire il potere locale, rischia di perdere ulteriori investimenti pubblici. Il Movimento 5 Stelle Viareggio chiede al Commissario che si adoperi affinché il settore della pesca possa essere supportato nell'adesione a due bandi che Regione Toscana ha emanato recentemente. Il primo, denominato "Investimenti a bordo dei pescherecci e selettività" è rivolto ai proprietari o armatori di imbarcazioni da pesca. Questo bando è volto a migliorare gli standard di sicurezza a bordo, le condizioni di lavoro, l’igiene, la qualità dei prodotti, l’efficienza energetica e la selettività. Questi investimenti risultano molto importanti perchè potrebbero consentire di ridurre l’impatto della pesca sugli ecosistemi e sui fondali marini. Per l'altro bando, "Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca", possono presentare domanda gli Organismi di Diritto Pubblico di tutto il territorio regionale. Per questo bando, gli investimenti ammessi possono fruire di un contributo pubblico fino al 100% della spesa totale ammessa. Questi bandi non possono essere lasciati scadere senza aver provato ad apportare, seppure per una modesta entità, risorse ad un settore asfittico e martoriato da una profonda crisi e da una cattiva gestione da parte dell'amministrazione cittadina, come l'incredibile vicenda del mercato ittico. Da sempre, il Movimento 5 Stelle Viareggio è consapevole delle potenzialità ancora inespresse da questo settore e considera la pesca una realtà importante per la nostra città, soprattutto se rispettosa, quanto possibile, dell'ambiente. Il M5S invita il Commissario ad esaminare questa ottima occasione per attrarre investimenti finalizzati all'ammodernamento e all'efficienza dell'intero settore. MoVimento 5 Stelle Viareggio

sabato 14 febbraio 2015

Giulio Zanni è il nuovo portavoce del M5S Viareggio



Giulio Zanni è il nuovo portavoce del M5S Viareggio per le prossime elezioni

Fra gli attivisti che si sono candidati, l'assemblea a stragrande maggioranza ha scelto Giulio Zanni come nuovo portavoce del M5S Viareggio per le prossime elezioni comunali.
Una candidatura forte che rappresenta il tessuto produttivo e sano della città, un cittadino conosciuto e stimato.
Dopo lo sfascio perpetrato per decenni dai partiti e dalle lobby che essi hanno tutelato, il M5S si prefigge di individuare i responsabili giuridici e morali di questo scempio subito dalla cittadinanza che sta pagando un debito che non gli compete.
Invitando tutti i cittadini ad una nuova politica fatta di una sempre maggiore partecipazione attiva alle scelte politiche, il M5S Viareggio si impegna a condurre la città con trasparenza, onestà e competenza, verso quella situazione economica e sociale che si merita, anche in virtù della sua storia e della sua bellezza.

#LiberiamoViareggio

Nome: Giulio Zanni
nato a: Pisa
il: 28 maggio 1954
residente a: Viareggio
orofessione: ex commerciante (lo è stato per 35 anni), adesso agente di calciatori

MoVimento 5 Stelle Viareggio

martedì 27 gennaio 2015

Che non si paghi la paura!


I gravi fatti di cronaca mostrano palesemente una situazione allarmante per quanto riguarda la sicurezza della cittadinanza di Viareggio e Torre del Lago Puccini. Quotidianamente assistiamo a manifestazioni di insicurezza e di paura. I cittadini, da diversi mesi ormai, sono vittime di furti e danneggiamenti nelle proprie abitazioni e ciò che rende ancor più drammatica tale situazione è l'aumento increscioso di episodi di questo genere. La popolazione, già vittima innocente di un debito che non gli appartiene e che riesce a fatica a colmare con enormi sforzi economici, non può essere costretta a pagare sulla propria pelle fenomeni di delinquenza convivendo con la paura. Partendo dal Campo Rom in via Cimarosa a Torre del Lago Puccini, ove il fallimento del progetto di integrazione delle precedenti amministrazioni ha creato un'area completamente abbandonata a se stessa favorendo l'illegalità e il degrado ambientale di uno scorcio del Parco Migliarino-San Rossore Massaciuccoli, proseguendo per altre aree note, quali la zona Parco Migliarino-San Rossore Massaciuccolo (al confine tra i Comuni di Viareggio e Vecchiano), la marina, la pineta, la darsena, il mercato... fino alla stazione ferroviaria che, in particolar modo nelle ore notturne, resta terreno incontrollato, in pratica una “terra di nessuno”. Il MoVimento 5 Stelle Viareggio ritiene doveroso ricordare al Commissario Prefettizio Valerio Massimo Romeo che la sicurezza della cittadinanza non è un aspetto di secondaria importanza e sollecita un intervento tempestivo per garantire il rispetto della legalità e la sorveglianza e il controllo dell'intero territorio comunale sia di giorno che di notte. Siamo convinti che, in assenza della politica e onorando il ruolo istituzionale che ricopre, il dott. Romeo non voglia derogare all'attuazione del rispetto delle leggi, dei regolamenti e delle normative vigenti in materia per rimediare a una situazione ormai allo stremo.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

sabato 13 dicembre 2014

#FUORIDALL€URO




Il referendum consultivo per uscire dall'euro si può fare. Per poterlo indire è necessario approvare una legge costituzionale "ad hoc" come già avvenuto nel 1989 quando si richiese agli italiani se volevano dare o meno facoltà costituente all'Unione Europea.
La legge costituzionale per indire il referendum sarà presentata agli italiani sotto forma di legge di iniziativa popolare. Per poterla depositare in Parlamento è necessario raccogliere almeno 50.000 firme in sei mesi. Una volta depositata, presumibilmente a maggio 2015, i portavoce del M5S alla Camera e al Senato si faranno carico di presentarla in Parlamento per la discussione in Aula. Approvata la legge costituzionale ad hoc che indice il referendum, considerando i tempi di passaggio tra le due Camere, a dicembre 2015 gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volontà sull'uscita dall'euro con il referendum consultivo.

Il 14 novembre il M5S ha presentato in Cassazione il testo della legge di iniziativa popolare e in poche settimane inizieremo a raccogliere le firme per la legge di iniziativa popolare per indire il referendum. Abbiamo bisogno del maggior numero di firme possibile per non lasciar alcun alibi a questi portaordini della Merkel e della BCE capeggiati da Renzie. Gli italiani devono poter decidere se vogliono morire con l'euro in mano oppure vivere e riprendersi la propria sovranità.
Il MoVimento 5 Stelle di Viareggio organizzerà banchetti informativi e di raccolta firme, le date i luoghi e gli orari verranno pubblicati di volta in volta su questo spazio.

E' sempre possibile firmare presso l'ufficio elettorale del Comune di Viareggio,   Palazzo Comunale, P.zza Nieri e Paolini 3 dal Lunedì al Sabato dalle 08:45 alle 12:45 

martedì 9 dicembre 2014

Le mani della provincia sulla città

La Provincia, carrozzone capitanato dal Comandante Baccelli, invece di sparire come ci era stato promesso, continua a prendere iniziative di ogni genere e vorrebbe ancora una volta mettere le mani sui gioielli della città.
Polo scolastico al Marco Polo, Polo Tecnologico al mercato ittico, polo abitativo all'ex INAPLI. 
Sfruttando adesso la indubbia bella figura fatta con la riconsegna alla città di "Villa Argentina", Baccelli torna alla carica con promesse ormai irrealizzabili, il cui unico fine è quello di vendere all'asta la caserma dei Carabinieri, per ricavarne (ancora!) appartamenti, magari edificati dagli amici dei "soliti noti", oppure spostare plessi scolastici in nome di una razionalizzazione che a Viareggio non ha richiesto nessuno.
Giù le mani adunche dalla città! E pensate invece, caro Baccelli, a trovare una soluzione praticabile per consegnare gli immobili in oggetto nelle mani di Viareggio e dei suoi cittadini; ben sapranno, questi ultimi, indirizzare e favorire il destino di questi immobili per il vero bene della città. Soprattutto se la prossima Amministrazione, a differenza delle ultime, sarà scelta fra persone oneste e coerenti che abbiano come unico fine quello di farsi interpreti dei desideri della popolazione e di perseguire il bene della città, favorendo inoltre la coesione sociale e non le basse speculazioni di ordine solo finanziario.


MoVimento 5 Stelle Viareggio

venerdì 8 agosto 2014

Un macigno sul turismo, causato da immobilità politica


Apprendo con dispiacere come l'ARPAT abbia decretato la non idoneità alla balneazione nella totalità del litorale viareggino a nord del porto, dove - di fatto - è stato istituito il divieto di balneazione.
Un pesantissimo macigno che si abbatte - alle porte del Ferragosto - sul turismo locale già in stato di elevatissima sofferenza a causa della congiunzione del meteo sfavorevole delle ultime settimane e della crisi globale che in questa zona "morde" particolarmente, anche e sopratutto a causa della più volte ricordata mancanza totale di una politica turistica del Comune di Viareggio, unita al generale stato di incuria ed abbandono che vive il decoro urbano.
Dispiace ancora di più alla luce del fatto che tutto questo poteva essere evitato.
Gli imprenditori balneari, che più di tutti hanno sensibilità al problema, ci avevano già segnalato questa potenziale criticità all'inizio di quest'anno. Tanto è vero che il sottoscritto, con interrogazione n°3 del 8 gennaio 2014, aveva chiesto lumi all'Amministrazione, supportato da una relazione di ARPAT datata 27 agosto 2013 dove si evidenziavano le criticità legate a presenza eccessiva di batteri nella Fossa dell'Abate in corrispondenza di eventi meteorici e si recitava “ogni evento meteorico può costituire un fattore di rischio per la qualità delle acque di balneazione e, quindi, per la salute dei bagnanti” e ancora “[…] è verosimile affermare che, in assenza di interventi risolutivi per la rimozione delle cause che determinano la scarsa qualità delle acque del fosso, specie in presenza di piogge, i superamenti dei limiti previsti dalla normativa si ripresenteranno con elevata probabilità”. In questa interpellanza si chiedevano quali azioni avesse intrapreso l’Amministrazione nei mesi precedenti per la risoluzione del problema, se fossero stati coinvolti Regione e Governo e quali fossero i progetti risolutivi della problematica e le tempistiche per l’effettiva realizzazione degli stessi.
Dopo oltre tre mesi di sonno, il 17 marzo, il Sindaco, rispondeva con documento protocollato n°0018631 evadendo qualsiasi riscontro politico e passando la palla agli uffici tecnici. Questi elencavano una serie di lavori - non risolutivi - di varia entità, realizzati ed in corso di realizzazione. Si indicava in ultimo il progetto - risolutivo - di installazione di un sistema a "ioni di ossigeno" alla foce della Fossa dell'Abate che avrebbe potuto abbattere efficacemente la carica batterica, prima che essa si riversasse in mare inquinandolo. Sistema il cui progetto fu nelle settimane successive effettivamente presentato proprio a Viareggio in pompa magna da Regione Toscana, Provincia di Lucca, coordinatori del PD Versiliese, Senatrice Granaiola, Senatore Caleo, Sindaco Lombardi e Sindaco Del Dotto. Tutti dello stesso partito. Assente, come sempre, l'Amministrazione di Viareggio.
Poi, come tante cose della politica locale, il progetto si è perso nelle nebbie dell'amministrazione o nelle pastoie della burocrazia. Fatto sta che di un'opera definita necessaria e da approntare in brevissimo, in 5 mesi non si è visto alcun avanzamento ed il problema dei batteri non è stato risolto, con i risultati oggi sotto gli occhi di tutti.
Lungi da me voler incolpare i funzionari regionali e comunali, che invece si sono mossi con la consueta preparazione e competenza che li contraddistingue. La mancata realizzazione delle opere che avrebbero potuto scongiurare questa ennesima batosta al turismo locale è - a mio squisito avviso - da imputarsi unicamente al "potere debole" della politica ed in particolare del PD, nazionale, regionale, provinciale e comunale, buono solo a far promesse per strappare qualche applauso ed un articolo di giornale e ancora una volta assente, immobile ed incapace nel risolvere i problemi, quando invece si tratta di andare nel concreto.



Maximiliano Bertoni
MoVimento Cinque Stelle Viareggio

mercoledì 18 giugno 2014

Il Presidente Vannucchi tuteli il Consiglio Comunale!

La notizia del blocco totale, da parte del Ragioniere Capo Santoro, del settore economato del Comune di Viareggio, dà la misura dello stato di crisi che si vive in Piazza Nieri e Paolini.
Il Responsabile del settore finanziario ha deciso, in via cautelare, di non prendere nessuna responsabilità nell'avallare qualsiasi spesa non ordinaria dell'amministrazione e l'Assessore al Bilancio sembra essersi adeguato alla situazione.
Così facendo, come se non fosse stata sufficiente la stentata riorganizzazione del personale e della macrostruttura, la macchina dell'Ente si è definitivamente fermata ed ogni spesa, urgente o meno, anche di poche decine di euro, risulta impossibile.
Tra le spese bloccate vi sono ovviamente gli straordinari dei dipendenti comunali. Così, se da una parte gli agenti di Polizia Municipale non ricevono il dovuto da dicembre, dall'altra questa manovra metterà in seria difficoltà i lavori del Consiglio Comunale.
Si perché le assemblee, per venire incontro alle esigenze lavorative dei Consiglieri, si svolgono la sera in orario straordinario per i dipendenti necessari al buon procedimento dello stesso.
La soluzione secondo alcuni? 
Consigli Comunali alla mattina, in orario di lavoro, con conseguenti disagi lavorativi per i Consiglieri Comunali (che è bene ricordare non campano di politica ma del proprio lavoro) ed impossibilità per i cittadini - visto l'orario disagevole - di assistere ai lavori o di parteciparvi nel caso di assise aperta.
Il Consiglio Comunale è il Parlamento della città ed anche se spesso è sminuito e marginalizzato dalla politica ha la sua dignità di organo collegiale di governo. Chi presiede lo stesso è tenuto a tutelarne la sua dignità, facendo in modo che niente osti alla libertà di assemblea dello stesso. Per questo ci appelliamo al Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Vannucchi affinché tuteli la dignità della massima assise cittadina.
Tutto questo mentre il primo cittadini se ne va a spasso per il mondo, non si sa neanche se a spese dei contribuenti, a fare "il bene di Viareggio", non si sa come, non si sa quando. Troppe sono le cose che non ci è dato sapere, mentre il Comune di Viareggio affonda sempre più.

MoVimento 5 Stelle Viareggio