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lunedì 20 ottobre 2014

Ora tocca a noi

La caduta dell'Amministrazione Comunale non è una vittoria per nessuno, bensì una sconfitta per l'intera città.
E’ la resa dei partiti che dimostrano la loro distanza dai problemi veri dei cittadini e una totale mancanza di idee innovative oltre che di trasparenza e condivisione.
Prima si è arresa la "destra" dell'Amministrazione Lunardini, anch'essa prematuramente terminata, ed oggi a cadere è la "sinistra" di Betti e compagni.
Quest’ultima esperienza di governo, targata PD, è durata solo 15 mesi.
Non molti, ma sufficienti a far capire a tutta la città l’inadeguatezza dell’ennesima amministrazione partitica che si è distinta per l'assenza di proposte coraggiose, concrete e utili; per la mancanza di libertà nelle scelte, condizionate sempre dal dover privilegiare qualcuno o qualcosa che sta sopra o dietro al partito e a scapito dei cittadini; per la confusione su tutti i fronti, le frequenti marce indietro, le scelte di retroguardia.
Per il MoVimento 5 Stelle invece sono stati 15 mesi di intensa attività di opposizione critica, mai disgiunta però da quella propositiva. 
Abbiamo continuato a sviluppare il nostro programma, inizialmente proposto alle elezioni, con la stesura della variante al PRP, il Carnevale, il piano del Porto, la mobilità sostenibile, la gestione dei rifiuti, l'ambiente, il turismo, l'energia, l'acqua, la scuola, il sociale, la pubblica amministrazione, il taglio degli sprechi, eccetera. portando sempre in Consiglio Comunale proposte attuabili, attraverso numerosissime interrogazioni, mozioni e interventi.
Un lavoro non sempre visibile, ma quotidiano, negli uffici per reperire documenti e nei gruppi di lavoro appositamente costituiti per elaborare proposte che abbiamo sviluppato, confrontandole poi con i tecnici comunali e le categorie interessate, per poterle poi proporle ai cittadini.
Dopo questa breve ma intensa esperienza, abbiamo accresciuto la nostra consapevolezza di come Viareggio abbia tutte le potenzialità per riemergere dal baratro in cui è stata cacciata da 30 anni di mala politica dei partiti. 
Ma abbiamo anche capito che per farcela è necessario l’aiuto di tutti i cittadini, molti dei quali hanno già portato il loro contributo, anche solamente morale, nelle oltre nostre 90 assemblee pubbliche appositamente convocate in questi 15 mesi.
Mettiamo a disposizione della città quella che noi chiamiamo "intelligenza collettiva", costituita dal contributo di tutti, per assicurare la tutela dei diritti basilari alle fasce più deboli e per favorire quelle situazioni che devono essere permanentemente osservate per favorirne lo sviluppo sostenibile, vedi il turismo, il commercio, la cantieristica, eccetera.
Anche durante questo periodo di commissariamento, i nostri gruppi di lavoro e le nostre assemblee continueranno a lavorare e proseguiremo ad essere presenti negli uffici e nelle strutture pubbliche portando la voce dei cittadini che chiederanno il nostro sostegno.
Fin da oggi inizieremo a elaborare insieme alla città il nuovo progetto politico per poterci presentare preparati, coscienti e consapevoli rispetto a quelli che saranno i futuri impegni amministrativi, che di fronte alle crescenti difficoltà economiche saranno sempre più pressanti.
Ribadiamo con forza che con il sistema partitico, artefice dei disastri compiuti ormai sotto gli occhi di tutti, non vogliamo mai avere niente a che fare.
O noi o loro. 
Loro li avete provati e altre città che li hanno abbandonati non li rimpiangono.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 13 ottobre 2014

La Passerella della discordia

Flashmob dell'Ass. "FIAB Versilia BiciAmici" del 12/10/2014
Ha fatto decollare la discussione in città un'ennesima volta chi, come nel caso ultimo dell'editto del dottor Morelli dell'Autorità Portuale di manzoniana memoria, ha vietato l'accesso diretto alle biciclette sventolando una supposta fragilità proprio di una struttura che a partire dal nome "Fausto Coppi" fu progettata per ospitare il transito dei tanto temuti in città velocipedi a pedali
Mentre dall'altra parte dell'Italia si progettano ciclovie da Trieste a Bari senza soluzioni di continuità, a Viareggio ci ritroviamo, dopo il tentativo fatto l'anno scorso in via Fratti dal nostro Betti nei panni di un novello Don Rodrigo, ancora a limitare il flusso delle biciclette come in questo caso, alla fine di una lunga pista ciclabile. 
Ci domandiamo a chi danno fastidio le bici. 
Noi come MoVimento politico di cittadini, da sempre siamo stati gli unici paladini di un'idea persistente e lungimirante in città di mobilità alternativa, morbida e durevole come quella legata alle bici, al trasporto pubblico e sociale elettrico e all'intermodalità sostenibile, da contrapporre a un sempre troppo straripante flusso di auto. 
Un'invasione quotidiana che ci fa più assomigliare a certe metropoli urbane, da cui molti turisti e ospiti vorrebbero evadere, quando sempre di meno vengono a soggiornare nei nostri lidi. Ma sono le motivazioni portate dal dottor Morelli che più di altre ci fanno gridare allo scandalo, quali quelle di una supposta "fragilità di una struttura recentemente rinforzata proprio dalla ditta costruttrice" come riportato dall'articolo sul "Il Tirreno" di giovedì 9 ottobre, o dalla presunta "pericolosità di comportamenti considerati incivili da parte di avventati ciclisti". Bene, noi scommettiamo sulla pressione forte che il dottor Morelli sicuramente metterà in atto sulla prossima chiusura alle auto del sottopasso alla Cateratte, che ha visto purtroppo anche ultimamente e tragicamente coinvolti mezzi a 4 ruote in gravi incidenti, visto che altresì di statistiche simili legate a incidenti fra pedoni e ciclisti sulla Passerella Coppi sono praticamente storicamente inesistenti. 
E allora? Come M5S Viareggio metteremo in cantiere tutti gli atti possibili per riaprire la vergognosa chiusura della Passerella all'accesso diretto delle biciclette, consigliando caldamente al solerte proscrittore gerontoburocrate di interessarsi più da vicino dei numerosi e ben più importanti problemi che affliggono il nostro Porto, magari iniziando a dare un certo peso al regalo che abbiamo offerto a Viareggio, fornendo il nostro piano di sviluppo del Porto, frutto di un grande lavoro dei nostri migliori esperti e del confronto continuo con le categorie interessate. 
Un piano ben strutturato fatto da cittadini volenterosi, che come tutti noi preferirebbero vedere che si facilitasse la possibilità di muoversi liberamente in una città che, con tutti i suoi problemi, avrebbe bisogno almeno di essere liberata da un traffico tentacolare che mina ormai seriamente la salute e il futuro nostro e dei nostri figli. 
Il tutto a favore di mezzi, l'indotto e lo sviluppo di vie di comunicazione che facilitino le relazioni e lo spostamento sostenibile in un territorio già fortemente predisposto e che solo l'ottusità miope di chi è lontano dalla realtà e vorrebbe invece regimare riesce ancora a minare nelle sue fondamenta di libertà di movimento.

MoVimento 5 Stelle Viareggio



venerdì 10 ottobre 2014

Situazione dissesto, è stallo!

I giorni passano e tutto tace. Vista l'abitudine di Betti di parlare a sproposito, il silenzio potrebbe essere interpretato come un momento di pace per la città, ma appare chiaro come, in realtà, risulti essere l'ennesimo tentativo cieco di trovare una soluzione ad una situazione che invece merita pubblica e aperta conoscenza. 
Lo spettacolo dato dal responsabile Pd Parrini è stato uno dei peggiori teatrini politici imbastiti in città negli ultimi anni, per incoerenza, travisamento della verità e assoluta mancanza di rispetto dell'intelligenza altrui. 
Si continua a rimbalzare la colpa tra Marcucci e Lunardini senza il minimo pensiero a quello che sarà, non solo a quello che è stato. I poco edificanti spettacoli forniti da alcuni esponenti della maggioranza che non si sono accorti di quanto avvenuto il 9 novembre 1989, convinti ancora che i cittadini vadano istituzionalizzati e non che siano essi stessi istituzione, sono l'esempio più lampante di come la giunta Betti abbia perso ogni contatto con la realtà, pretendendolo però nel mantenimento delle poltrone. 
Basta con le finte dimissioni degli assessori! 
Finte perché il sindaco sa bene che non potrà fare a meno di almeno 3 elementi necessari alla giunta per governare. 
Quando gli è stato detto che esiste una norma che prevede che gli assessori, le cui dimissioni siano regolarmente protocollate e accettate, non possono essere riammessi in giunta o a cariche equipollenti per i successivi due anni, ben si è guardato dal compiere quello che aveva detto. 
Il fatto è che spesso quello che esce come parola dal Sindaco è frutto della mente di Alessio De Giorgi che, oltre a non avere nessuna competenza o formazione come voce del primo cittadino, ha anche assoluta mancanza di cognizione sulle regole e sul rispetto delle persone. Basta con i commissariamenti della città, perché i Comuni, fin dall'età medievale, sono stati creati come forma di amministrazione che consenta ai cittadini, di un determinato territorio, di autogovernarsi nelle materie che più sono loro vicine e di cui solo loro hanno profonda conoscenza. 
Viareggio non ha bisogno di fiorentini, non perché loro non sappiano amministrare, ma perché loro non sanno niente della città dove, è bene ricordare, esistono risorse culturali e civiche che sono ampiamente in grado di autogovernarsi. 
Certo i cittadini hanno scelto di porre sulla poltrona di primo cittadino un sindaco che non ha avuto la capacità di svolgere il suo ruolo in maniera minimamente decorosa, non solo sotto l'aspetto sostanziale, ma anche sotto quello formale; ma questo è un errore che siamo sicuri non verrà commesso una seconda volta. 
Betti humanum est, ma il secondo sarebbe davvero "diabolico". 
Siamo in attesa dunque di sapere quali soggetti comporranno la nuova compagine amministrativa, in attesa di essere convocati per sapere quali nuove proposte si impegneranno a non rispettare. 
Noi siamo convinti che sia l'ora delle persone serie e del rispetto delle forme e proprio per questo attenderemo di essere convocati dal sindaco insieme alle altre forze di minoranza con le quali non condividiamo politicamente un programma di governo della città, ma condividiamo il rispetto delle istituzioni e delle persone, sottovalutato dall'attuale sindaco e dal suo poco competente entourage. 
Per chi dice che siamo solo distruttivi e mai costruttivi consigliamo di guardare le nostre proposte e il contributo fattivo dato in materia di porto, ambiente, cultura, mobilità sostenibile e forma amministrativa; ma forse basta solo chiedere ai cittadini, perché loro sanno cosa abbiamo fatto noi e cosa non ha fatto questa giunta!



MoVimento 5 Stelle Viareggio

giovedì 25 settembre 2014

M5S incontra Pasquinucci

Lunedì, nel tardo pomeriggio, i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Maximiliano Bertoni e Alfredo Trinchese, alla presenza di diversi attivisti attenti alla materia Carnevale, hanno incontrato il presidente della Fondazione Carnevale Stefano Pasquinucci. Scopo dell'incontro è stato quello di fare il punto della situazione e cercare di capire ancora più a fondo le ragioni dell'attuale stato di travaglio dell'organo di cui non si conosce l'immediato futuro. Pasquinucci, come sempre attento e serio nelle valutazioni sulla questione, ha confermato le nostre già esposte perplessità sull'approssimazione e assoluta mancanza di professionalità con cui l'Amministrazione viareggina ha gestito la questione carnevale negli ultimi 12 mesi. 
Aver nascosto la reale situazione finanziaria dell'Ente Comune, pur essendo a conoscenza della gravità dello stato dei conti già dal settembre 2013, è una responsabilità che il Sindaco Betti e tutta la Giunta non laveranno con facilità. 
Il fatto che si debba rivisitare la struttura del Carnevale e dell'organo che lo gestisce, è un pensiero che noi sosteniamo da tempo e sul quale stiamo ancora lavorando, ma da lì a disporne il commissariamento in assenza di ogni presupposto di legge, corre la stessa distanza presente tra correttezza e mancanza di rispetto delle istituzioni e della comunità in generale. Attitudini, queste ultime, che Betti ha mostrato fin dal primo giorno del suo insediamento e che ci auguriamo potrà mostrare ancora per poco. 
Confusione, disorientamento e mancanza di rispetto delle persone e dei fatti, sono stati il filo conduttore con cui la Giunta ha gestito la situazione carnevale. 
Ben accompagnata in questo delirio distruttivo da alcuni personaggi che orbitano nel mondo del Carnevale, non ultimi alcuni carristi, che, ben lungi dal pensare al bene della manifestazione, hanno mal pensato a come anteporre interessi di parte, del tutto svincolati dall'obiettivo unico che dovrebbe essere migliorarne la qualità e l'immagine. 
Ci auspichiamo che a breve venga disposta la retromarcia sul tema commissariamento e che la Regione affidi il contributo che ha deciso di stanziare alla Fondazione, presieduta a tutt'oggi da Stefano Pasquinucci, il quale ha avuto l'unico torto, che per noi è anche uno dei suoi diversi meriti, di voler rendere conto alla città e ai viareggini e non a una politica cieca. 
Non sappiamo se il presidente Rossi abbia mai voluto il commissariamento, ma sappiamo bene che questa non è la soluzione al problema. 

Ci vogliono scelte doverose e dolorose per tutti, perché in un momento di difficoltà tutti devono essere pronti a sacrificarsi per mandare avanti il Carnevale, non nominare il primo, sconosciuto personaggio, che gestisca conto terzi la nostra manifestazione.


MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 22 settembre 2014

Caso Gonfalone - replica al Sindaco

Caro Leonardo, permettimi di rivolgerti in prima persona e dandoti del tu.
In primis trovo scorretto che si utilizzi per una risposta a carattere tutto politico il sito del Comune di Viareggio, dove dovrebbe essere pubblicata solo comunicazione di tipo istituzionale. 
Un sito che ha una importanza tutta diversa da un quotidiano e dove tra l'altro non vi è neanche possibilità di veder pubblicate repliche, di fatto quindi una marchiana sproporzione.
Devo poi osservare che hai nettamente travisato la mia critica dei fatti, ribaltandola su un piano che non posso che definire illegittimo.
Nessuno, in nessuna comunicazione ha chiesto di "rendere omaggio" al Sindaco di Livorno, primo cittadino in un ruolo tuo pari. 
Ho fatto fatica nel cercare anche una sola frase che potesse far pensare questo e non l'ho trovata.
Al contrario mi sono limitato a sottolineare positivamente la vicinanza del Comune di Livorno alla Versilia ed al suo tragico passato, vicinanza espressa con la partecipazione alle ultime due celebrazioni legate a Sant'Anna.
Quanto al mio ruolo ed alle mie presenze a celebrazioni locali credo che anche qui si vogliano mettere sullo stesso piano due ruoli che sono invece profondamente diversi. 
Nello specifico: il mio ruolo di Consigliere Comunale di opposizione, che esercito nel rispetto delle mie funzioni e prerogative all'interno del Consiglio Comunale e delle Commissioni, per il resto - conscio comunque della responsabilità che posso eventualmente esercitare anche fuori da sedi istituzionali quali "persona conosciuta" - sono e mi considererò sempre e solo un cittadino come gli altri e come tale scelgierò (anche in base alla mia disponibilità) di partecipare ad eventi, celebrazioni e manifestazioni di natura varia. 
Ben diverso è invece il tuo ruolo di Sindaco e primo cittadino della città di Viareggio. 
Si è Sindaco 24 ore su 24, dentro e fuori il palazzo di Piazza Nieri e Paolini, con illimitata disponibilità. Non esistono domeniche e feste comandate, se c'è da impegnare qualche ora per rappresentare la città per cui ci si è candidati e si sono vinte le elezioni lo si fa, senza scuse. E soprattutto senza paragonare il proprio ruolo a quello di un Consigliere Comunale per giustificare un'assenza tanto pesante.
Non ho ancora ben capito quali fossero gli impegni del Primo Cittadino tali da far mancare la propria presenza a questo avvenimento la cui importanza è già stata da me sottolineata.
Faccio notare infine che il Regolamento per l'uso del Gonfalone recita all'articolo 5, primo comma: "il gonfalone dovrà essere portato da almeno un alfiere, eventualmente scortato da due agenti di polizia municipale, tutti in uniforme. In casi eccezionali, il gonfalone potrà essere portato da altro personale comunale", non si ravvisa quindi l'obbligatorietà della presenza degli agenti di PM ed il susseguente impegno di spesa, ma anzi la possibilità di affidare il gonfalone ad altri.
Rinnovo perciò la mia disponibilità per assicurare la piena rappresentatività di Viareggio e delle istituzioni in queste come altre celebrazioni, che come ho già avuto modo di dire, sono patrimonio di tutta la collettività e non devono essere terreno di scontro politico.

Maximiliano Bertoni
MoVimento Cinque Stelle Viareggio

mercoledì 3 settembre 2014

Carnevale, al peggio non c'è mai limite...

Al peggio non c’è mai limite, recita un antico adagio e sembra proprio che a questo si ispiri la nostra stessa amministrazione!
Progetti simil futuristici, false partenze, arrivi mancati, retro-front… e come chiamare quindi l’ultima idea del momento, quella di un possibile scioglimento della Fondazione Carnevale?
Quel che è certo è che il Movimento 5 Stelle Viareggio si dichiara profondamente scandalizzato e politicamente inorridito innanzi una prospettiva del genere, tanto più senza che vi sia stato un preventivo e reale tentativo di salvataggio della Fondazione stessa.
La “liquidazione” di Stefano Pasquinucci e del suo staff come responsabili del fallimento della manifestazione, è a dir poco paradossale.
I veri responsabili, Betti e Giunta, che prima promettono e assicurano alla Fondazione il doveroso versamento di 1 milione e 200 mila euro e poi si sottraggono agli impegni presi, è l’esempio lampante - l’ennesimo di pressapochismo e poca serietà a voler essere precisi – di quanto la cattiva politica peggio sappia fare, nei confronti della città e dei cittadini.
Auspichiamo, non quanto prima ma immediatamente, l’aprirsi di un confronto DAVVERO pubblico, finalizzato alla ricerca di soluzioni che salvino la Fondazione dal pericolo di una liquidazione, in quanto la sostituzione con un altro organo non costituirebbe certamente né il bene del Carnevale né quello della città di Viareggio.

MoVimento Cinque Stelle Viareggio

giovedì 21 agosto 2014

Lettera Nieri, il valore delle parole

Ieri, il sindaco Betti, ha risposto agli addebiti rivolti all'amministrazione durante la conferenza stampa dell'opposizione, tenutasi lo scorso 18 agosto. Particolare attenzione è stata riservata al caso Romanini, accusato di aver nascosto ai consiglieri una comunicazione dell'ex ragioniere capo Nieri:
Su questo punto, permettetemi di esprimere la mia fiducia al Presidente del Consiglio di allora ed attuale Vicesindaco. Lui mi riferisce che nella Conferenza dei Capigruppo immediatamente successiva la lettera fu letta ed i capigruppo di maggioranza allora presenti me lo confermano: tanto mi basta, conoscendo la persona, il suo rispetto per le regole e per il ruolo di garanzia legato alla carica che ricopriva. Faccio poi notare che nella riunione dei Revisori dei Conti del 26 novembre 2013 (verbale n. 6) tale lettera fu oggetto di attenta discussione ed il relativo verbale, come avviene da sempre, era a disposizione dei Consiglieri: perché a quel punto, se davvero il contenuto di tale lettera era sconosciuto ai consiglieri, questi non ne chiesero copia, una volta letto il verbale?
Va subito chiarito che alla riunione dei Revisori i consiglieri non avevano diritto partecipare; che il Consiglio Comunale avente per o.d.g. l'approvazione del bilancio si teneva a soli quattro giorni di distanza; che la documentazione necessaria per valutare le questioni sottoposte al voto è stata consegnata in clamoroso ritardo rispetto ai termini di legge e che i consiglieri semmai esaminano le relazioni dei Revisori, ma di lì a pretendere che analizzino i verbali delle loro riunioni, ce ne passa.
In ogni caso, nei verbali della “Conferenza dei Capigruppo immediatamente successiva” all'invio della lettera di Nieri, cioè quella del 22 novembre, non viene fatta menzione di tale lettera. Se quanto attribuito da Betti ai capigruppo di maggioranza di allora (ovvero Andrea Strambi per il Pd e Giuseppe Vannucchi per Viva Viareggio Viva, mentre Isaliana Lazzarini era “assente giustificata”) venisse confermato dagli interessati, ciò getterebbe un'ombra sulla loro attendibilità. Se, al contrario, fossero loro a smentire Betti, sarebbe l'attendibilità del sindaco ad essere messa in discussione.
Per il M5S Viareggio, in conseguenza di tutto questo, si aprono due scenari:
1 – nel caso qualcuno dei tre confermasse quanto sostenuto dal sindaco, a fronte di verbali che confutano tale versione, non potremo che chiederne le dimissioni insieme a quelle di Romanini.
2 – se invece le dichiarazioni venissero rettificate, anche soltanto da uno dei tre, si confermerebbe per l'ennesima volta l'incapacità di giunta e sindaco nel rispettare sia il proprio ruolo che quello del Consiglio Comunale.
La città non merita tutto questo, il M5S invita i consiglieri, anche e soprattutto quelli di maggioranza, a fare una riflessione onesta, una presa di coscienza circa la necessità che l'attuale amministrazione si faccia da parte.
Betti e i componenti della giunta continuano a far proclami, preferendo parole inutili a fatti concreti.
Eppure, questa volta, sono riusciti a farsi male anche con le parole, con parole delle quali non si trova traccia sui verbali. Non avremmo mai pensato di dover ricordare, alla giunta degli avvocati, un famoso detto latino: verba volant, scripta manent.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

sabato 26 aprile 2014

Il Sindaco di Viareggio vota a favore dell'ennesimo salasso in bolletta


Stamani si è svolta a Firenze l'assemblea dei Sindaci componenti l'AIT (Autorità Idrica Toscana) che ha deliberato aumenti sulle bollette dell'acqua per tutti i territori, motivati dalla realizzazione di opere straordinarie come acquedotti, depuratori e fognature. Una stangata che in Versilia vedrà la bolletta, tra le più care in Italia e con un servizio da terzo mondo, crescere del 6,5%.
In Toscana si sono salvati solo i Comuni in cui opera Publiacqua che di fatto ha rinunciato ad aumenti, con un conguaglio sugli investimenti non ancora realizzati nel periodo 2009-2011.
Unici comuni ad opporsi all'aumento sono stati Arezzo e San Miniato, mentre Massa ha optato per l'astensione.
E Viareggio? Il nostro prode Sindaco Leonardo Betti era presente ed insieme ad i suoi colleghi e in grande maggioranza "compagni" di partito ha alzato bel bello la manina per dire si a questa ennesimo salasso ai danni dei cittadini.
Perché il nostro caro primo cittadino non si è opposto e non ha chiesto un trattamento simile a quello dei comuni della piana fiorentina? Gli estremi di certo non mancavano. GAIA, lo sappiamo tutti, è un carrozzone, che deve ai comuni della Versilia fiori di milioni di euro, quasi 20 solo per la nostra città.
Recentemente tra l'altro l'azienda ha ricevuto un cospicuo finanziamento dagli istituti bancari che, se ben investito, avrebbe potuto coprire tutti gli aumenti e avrebbe lasciato anche qualcosa per cominciare a rifondere, tramite apposito piano di rientro pluriennale, i Comuni creditori.
Invece niente, come sempre accade, Viareggio si è appiattita con il solito servilismo e la solita mancanza di potere negoziale politico, sulle posizioni del Partito Dominante in Toscana, senza far valere le ragioni dei cittadini. E' sempre valido l'adagio manzoniano "l coraggio chi non ce l'ha non se lo può dare" e qui in quanto a coraggio siamo allo zero assoluto.
E gli investimenti? Che almeno si sappia che cosa finanzieranno le nostre tasche! E sopratutto quanti spetteranno a questa città. I nostri acquedotti saranno ammodernati? Il nostro depuratore potenziato, magari con una linea di produzione di biogas? Saranno realizzate tutte le fognature mancanti in città (gli ultimi interventi sono dell'era Marcucci) e riviste quelle più vecchie già esistenti, a quanto pare non proprio efficienti?
Credo invece che questo ulteriore prelievo servirà solo ad alimentare quel poltronificio che è GAIA, carrozzone di proprietà dei partiti che in questi anni non ha portato niente alla comunità ed ai cittadini di Viareggio e della Versilia se non debiti da ripianare coi soldi di tutti e disservizi.

Maximiliano Bertoni
MoVimento 5 Stelle Viareggio

domenica 13 aprile 2014

Situazione preoccupante a Viareggio


Il MoVimento 5 Stelle è gravemente preoccupato della situazione politico – amministrativa che si è venuta a creare nel Comune di Viareggio. Ormai da settimane la maggioranza non è praticamente più tale e conta su un numero di consiglieri che non sarà sufficiente all’approvazione del documento più importante per l'Amministrazione: il bilancio.
Invece di indursi ad una seria analisi delle motivazioni di un tale andamento che, ricordiamo, in soli 3 mesi ha portato al cambio di 5 assessori, all'uscita dalla maggioranza di SEL, alle dimissioni di un Consigliere Comunale e al distacco dalla linea politica da parte di altri due, il Partito Democratico sembra accusare chi mostra senso di responsabilità di scarso attaccamento al partito. Lo scarso attaccamento invece è tutto del Partito Democratico, nei confronti della città!
Si sente parlare anche di dimissioni da parte dell’assessore alla cultura Glauco Dal Pino, evidentemente poco gradito a qualcuno dei componenti lo staff della Giunta Betti. Siamo al paradosso.
Non pensi l’attuale maggioranza di presentarsi a pochi giorni dall’approvazione del bilancio al MoVimento 5 Stelle in Consiglio Comunale per chiedere un sostegno alla manovra economica che intenderà attuare. Da parte nostra non vi sarà alcun appoggio ad un progetto a cui, in alcuna maniera, abbiamo partecipato e delle cui linee generali finora tracciate abbiamo sempre messo in evidenza difetti e storture. Il Sindaco, sulla stampa, ha lasciato intendere la necessità di un “governo di salvezza cittadina”, proseguendo nel suo modus operandi, fatto di contraddizioni e assoluta mancanza di determinazione politica a qualsiasi tipo di scelta.
Da quando siamo presenti nella massima assise cittadina abbiamo più volte dimostrato un senso di responsabilità, finalizzato al bene della città. In questo caso però il bene della città è messo in secondo piano dal comico tentativo di salvare un’apparenza politica. La macchina amministrativa è bloccata non solo dalla macrostruttura, ma dall’impossibilità, per certi settori, di avere un minimo di finanziarietà. I Vigili Urbani, ad esempio, restano ancora senza un comandante funzionale, nonostante sia stato imprudentemente bandito un concorso; la questione del Porto, centrale anche visti i riflessi economici legati alla vicenda Ferragamo, resta in una cassetta, la cui unica sicurezza, è che a breve potranno piovere sulla testa dei viareggini i mancati effetti sostanziali dell’accordo transattivo raggiunto. L’elenco delle mancanze potrebbe proseguire a lungo, ma ciò che più ci preoccupa è una quasi totale mancanza di realismo politico da parte di chi amministra. O meglio, un realismo c’è: nascondere la realtà e far passare chi dubita della bontà dell’azione amministrativa come privo di senso di responsabilità. E' lo stesso senso di responsabilità in realtà ad imporre di valutare lo stato dei fatti con lucidità e coerenza.
Appare quanto mai necessario, prima di ogni ulteriore passo, attendere la relazione dell’ispettore del MEF, a cui adeguare qualsiasi ipotesi di bilancio minimamente fondata. Il MoVimento 5 Stelle non appoggerà tentativi, da parte di questa amministrazione, di salvare una barca che affonda. Riteniamo preminente l’interesse esclusivo della città e dei viareggini a vedersi amministrati in modo consono e politicamente adeguato.


MoVimento 5 Stelle Viareggio