venerdì 27 giugno 2014

Carnevale: tutti i nodi vengono al pettine

C'era da immaginarselo, le false promesse ed i bei sogni di gloria della legge (o meglio emendamento) sul Carnevale - sbandierata in campagna elettorale a pro di qualche voto - leggeri come la spuma delle onde, si sono miseramente infranti sull'aspra scogliera della realpolitik.
A fare chiarezza definitiva sulla vicenda, è stato il gruppo dei "Carnevalari", che più di una volta ha mostrato estrema competenza anche in materia giurisprudenziale.
Così se in un primo momento si era accusato il Presidente della Commissione Cultura Epifani di aver bocciato l'emendamento che avrebbe stanziato fondi a pro dei carnevali d'Italia, Viareggio in primis, dall'altra è invece emerso che tale modifica è stata dichiarata inammissibile per questioni procedurali.
Si scopre quindi, leggendo il resoconto della Commissione, che a norma di regolamento ed a seguito di richiami del Presidente della Repubblica, della Camera e della Corte Costituzionale, non sono ammissibili emendamenti che "non recano disposizioni strettamente connesse o consequenziali a quelle contenute nel testo del decreto-legge".
Chi calca le aule del Senato da un quinquennio e più questo non lo sapeva? 
La definizione di dilettanti allo sbaraglio è eufemistica!
In pratica, nella fretta di ripagare la "cambiale" elettorale in classico stile politico, si è combinato un pasticcio - infilando a casaccio un emendamento nel primo decreto a portata di mano - che si è tentato di mascherare addossando le colpe ad altri
Ma le bugie, si sa, hanno le gambe corte e la verità è venuta fuori. Non prima però di provocare la (all'apparenza) giusta reazione del Presidente della Fondazione Pasquinucci che però, scrivendo a Renzi e Rossi e prendendosela con Epifani, è di fatto caduto in errore, facendo un'incolpevole figuraccia conto terzi.
Non è certo questo il momento dei "te l'avevo detto" e certamente ci dispiace per quelli, categorie ed amanti della manifestazione più importante della città, che hanno dato fiducia a chi non è stato capace di portare i necessari finanziamenti, ma era quanto meno sospetto che certi impegni venissero presi in tempi di campagna elettorale. 
Le ricette per la ripresa sono ben altre e non possono fare affidamento su promesse e belle speranze.
Ora è necessario, da parte di tutti veramente, uno sforzo per salvare il Carnevale e dare un futuro ad una manifestazione che, tra ottusità ed incapacità, rischia il disastro. 
Noi siamo pronti a dire la nostra.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

venerdì 20 giugno 2014

Toscana 5 Stelle; infrastrutture toscane di interesse strategico regionale per la viabilità aerea e stradale

I modelli "Argentina" e "Grecia" hanno fatto scuola ed hanno trovato ottimi allievi in Toscana. La Toscana del Signor Rossi continua a svendere Beni Comuni e servizi essenziali ai privati.
Dopo l'acqua, i rifiuti e la sanità adesso pure il comparto delle infrastrutture e della mobilità.
 
1) Aeroporti toscani:
Gli Aeroporti, in quanto "monopoli naturali", sono infrastrutture di interesse strategico per tutta la regione tese a garantire il diritto alla mobilità. Pertanto fanno parte del patrimonio collettivo, da difendere, dei Beni Comuni.
Pertanto solo un azionariato a maggioranza pubblica è in grado di garantire il bilanciamento dei servizi e degli invesitmenti alle infrastrutture, in maniera equa e trasparente.
Purtroppo non è bastato il fermo e compatto voto contrario di tutti i gruppi consiliari 5 Stelle alla messa in vendita delle azioni SAT detenute da diversi comuni capoluogo: il PD ha regalato, con chiara volontà, gli aeroporti di Pisa e Firenze al gruppo argentino amico di Renzi, Corporacion America Italia Srl.
Il Movimento 5 Stelle ha espresso più volte in diverse sedi, sia istituzionali che giudiziarie, tutte le sue preoccupazioni riguardo a questa maldestra operazione politico-affaristica a danno della collettività e dell'erario pubblico. Le Procure confermeranno, o meno, le numerose tesi di aggiotaggio.
La scelta compiuta dal Signor Rossi di privatizzare le quote pubbliche dello scalo pisano per garantire gli investimenti sullo scalo fiorentino danneggia tutti i toscani e pone seriamente la questione del rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato all'imprenditoria privata. Si tratta di 120 MLN€ pubblici atti a coprire quasi la metà dell'investimento. Ulteriore ragione, quindi, a suffragare la nostra contrarietà all'allungamento a 2.400 metri della pista di Peretola, unita alle motivazioni di inopportunità logistico-ecologico-ambientale. Metri che, se si comprendono le obbligatorie aree di sicurezza ad inizio e fine pista arrivano a 3.000.

2) Viabilità: Esprimiamo l'assoluta contrarietà a qualsiasi tipo di privatizzazione e pedaggiamento applicato alle superstrade toscane, di interesse strategico regionale per la viabilità.
Ci riferiamo quindi alla Tirrenica e alla Fi-Pi-Li, nonché ad ulteriori ipotesi in studio. Come pure alla Siena - Firenze e alla Bettolle - Perugia, già scampate ad un provvedimento governativo poi bocciato dai giudici amministrativi.

3) Trasporto Pubblico Locale e pendolarismo:
Il Movimento 5 Stelle è l'unica forza contraria alla Gara di privatizzazione del gestore unico regionale del trasporto pubblico locale. Nella malaugurata ipotesi andasse in porto, assisteremo ad una scissione qualitativa e quantitativa del servizio. Da una parte, le tratte redditizie, prettamente turistiche e ad alta frequentazione, sulle quali si concentreranno le logiche di profitto e gli investimenti per "coccolare" gli utenti e attrarne di nuovi. Dall'altra, le tratte a domanda debole, di periferia, a lunga distanza e frequentazione pendolare, ovvero le tratte che necessitano quanto mai di una logica ed una cultura di "Servizio pubblico". Cultura che questa amministrazione regionale, con le sue politiche, ha profondamente minato e iniziato a decostruire.
Ribadiamo la violazione del mandato referendario da parte di Regione Toscana.
Regione rossa, in teoria, e invece ultraliberista nella pratica, ultradecennale e quotidiana. In ogni settore dell'economia e della società.
Povera Toscana. Se potesse parlare, la Toscana vi maledirebbe.
 
Toscana 5 Stelle

mercoledì 18 giugno 2014

Il Presidente Vannucchi tuteli il Consiglio Comunale!

La notizia del blocco totale, da parte del Ragioniere Capo Santoro, del settore economato del Comune di Viareggio, dà la misura dello stato di crisi che si vive in Piazza Nieri e Paolini.
Il Responsabile del settore finanziario ha deciso, in via cautelare, di non prendere nessuna responsabilità nell'avallare qualsiasi spesa non ordinaria dell'amministrazione e l'Assessore al Bilancio sembra essersi adeguato alla situazione.
Così facendo, come se non fosse stata sufficiente la stentata riorganizzazione del personale e della macrostruttura, la macchina dell'Ente si è definitivamente fermata ed ogni spesa, urgente o meno, anche di poche decine di euro, risulta impossibile.
Tra le spese bloccate vi sono ovviamente gli straordinari dei dipendenti comunali. Così, se da una parte gli agenti di Polizia Municipale non ricevono il dovuto da dicembre, dall'altra questa manovra metterà in seria difficoltà i lavori del Consiglio Comunale.
Si perché le assemblee, per venire incontro alle esigenze lavorative dei Consiglieri, si svolgono la sera in orario straordinario per i dipendenti necessari al buon procedimento dello stesso.
La soluzione secondo alcuni? 
Consigli Comunali alla mattina, in orario di lavoro, con conseguenti disagi lavorativi per i Consiglieri Comunali (che è bene ricordare non campano di politica ma del proprio lavoro) ed impossibilità per i cittadini - visto l'orario disagevole - di assistere ai lavori o di parteciparvi nel caso di assise aperta.
Il Consiglio Comunale è il Parlamento della città ed anche se spesso è sminuito e marginalizzato dalla politica ha la sua dignità di organo collegiale di governo. Chi presiede lo stesso è tenuto a tutelarne la sua dignità, facendo in modo che niente osti alla libertà di assemblea dello stesso. Per questo ci appelliamo al Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Vannucchi affinché tuteli la dignità della massima assise cittadina.
Tutto questo mentre il primo cittadini se ne va a spasso per il mondo, non si sa neanche se a spese dei contribuenti, a fare "il bene di Viareggio", non si sa come, non si sa quando. Troppe sono le cose che non ci è dato sapere, mentre il Comune di Viareggio affonda sempre più.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

martedì 17 giugno 2014

Biblioteca: il prezzo delle scelte.

Ormai è uno sport diffuso, praticato a tutti i livelli di governo, quello di indicare nel settore cultura un comparto da difendere, sottolineandone l'importanza affinché una nazione possa definirsi “civile” e dichiarando che le voci di spesa legate a tale settore rappresentino veri e propri investimenti sul futuro del paese.
Una retorica che spesso è stata ripresa anche dall'amministrazione Betti. Niente in contrario, anzi, una siffatta prospettiva non potrebbe che essere condivisa dal M5S Viareggio. Potrebbe, se non si trattasse solo di parole.
Ci duole segnalare, infatti, la situazione critica nella quale si trovano i lavoratori dell'associazione “Gli Amici della Biblioteca”.
Tale associazione svolge da anni un'opera necessaria al mantenimento in funzione sia della Biblioteca Comunale, che della Biblioteca dei Ragazzi. Infatti, tramite il lavoro degli associati, complementare rispetto a quello dei dipendenti pubblici assegnati alle strutture, viene garantito l'orario di apertura e l'erogazione dei servizi al pubblico.
Gli Amici della Biblioteca hanno sempre rispettato gli accordi presi con l'amministrazione, a fronte di un costo annuale di circa 15.000 euro lordi per tre lavoratori, ognuno dei quali con un monte ore settimanale pari a venti. Tali impegni di spesa, tra l'altro, sono sempre stati presi nel rispetto del budget dell'ente.
Attualmente, accampando come motivazione l'ormai nota crisi finanziaria dell'amministrazione cittadina, a questi lavoratori è stato negato il pagamento di somme legate a lavoro pregresso. Come se questo non bastasse, alla data di oggi, non sono state fornite risposte certe in merito al loro futuro, nonostante l'accordo in essere scada il 30 di questo mese.
Sappiamo benissimo che la situazione economica del Comune di Viareggio è drammatica, e che ciò discende da dati reali.
Ma le diverse esperienze di governo della città, da Marcucci a Lunardini, passando dal commissario Mannino fino all'attuale giunta Betti, hanno dimostrato di saper compiere delle scelte in barba ai problemi di bilancio: basti ricordare, a titolo esemplificativo, l'acquisto del marchio YARE per 45.000 euro, i 78.000 euro spesi per l'ultima edizione Europacinema senza ottimizzarne la gestione -sottolineiamo che la manifestazione ha incassato poco più di 5000 euro-, la decisione di destinare un contributo dell'ente per il progetto dell'Atelier della Grafica, cattedrale nel deserto della quale non si sentiva il bisogno; questi e altri episodi tracciano una continuità tra i diversi amministratori, per la loro capacità di portare avanti ostinatamente scelte politiche al di là delle più ovvie considerazioni economiche.
Ma rispettare il lavoro di soggetti qualificati che, purtroppo, non godono delle garanzie spettanti ai normali dipendenti pubblici, garantire il livello minimo di offerta culturale in città, quando questa non diventa happening, quando non porta progetti la cui utilità sia segnatamente propagandistica, forse non interessa.
Alla fine, di fronte ad un'amministrazione che non sa nemmeno rispondere sul loro futuro, pare che queste persone servano solo ad uno scopo: pagare il prezzo delle scelte fatte in danno della città.
Auspichiamo che, data la necessità di mantenere pienamente funzionale la Biblioteca Comunale di Viareggio, si giunga al rinnovo della convenzione con Gli Amici della Biblioteca.
Per questo il M5S Viareggio chiede all'assessore Glauco Dal Pino di attivarsi presso l'ufficio di ragioneria affinché vengano stanziate le somme richieste, in quanto necessarie all'ordinario funzionamento di un servizio fondamentale per la cultura sul nostro territorio.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 16 giugno 2014

Il nuovo Ponte Girante

La sostituzione di un opera strategica, sia per tipologia che per collocazione, come è il Ponte Girante di via Oberdan merita un progetto non solo mirato alla sostituzione di una struttura degradata dall'assenza di manutenzione, ma una progettazione integrata che contempli le nuove esigenze della mobilità urbana.
Per ciò dovrà essere dotato di una pista ciclabile a doppio senso di marcia in modo da congiungere i due tratti della ciclovia EV7 a nord e a sud del canale Burlamacca; soltanto questa soluzione, se presentata nei tempi giusti darebbe diritto a finanziamenti per la mobilità ciclabile stanziati dalla Regione: un'integrazione di notevole importanza senza oneri per l'amministrazione.
Un'adeguata altezza del ponte ottenuta modificando semplicemente la freccia consentirebbe il prolungamento dei marciapiedi lungo canale facendoli proseguire sotto il ponte; solo così si prenderebbe in considerazione la protezione dei soggetti deboli della strada, i pedoni, senza costringerlo a girare intorno ad una rotonda,tra l'altro apparentemente studiata solo per una circolazione automobilistica e non ciclabile .
Infine un'adeguata altezza del ponte (che consentirebbe il passaggio di imbarcazioni fino a 8/10m) eviterebbe di pregiudicare la darsena Lucca e il tratto di canale fino alle Porte Vinciane, vista la variante al PRP che l'Autorità Portuale sta redigendo.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

giovedì 12 giugno 2014

Fare chiarezza sulla liquidazione della Viareggio Versilia Congressi prima della decisione definitiva


Ho ricevuto la richiesta del liquidatore della VVC (Viareggio Versilia Congressi) fatta pervenire al Sindaco, all'Assessore alle Finanze, al Segretario Generale ed al Presidente del Consiglio Comunale, quindi per conoscenza anche a tutti i Consiglieri Comunali. Il dott. Riccardo Cima chiede di procedere a riguardo dell'apertura di una procedura di interpello, presso la sezione regionale della Corte dei Conti, per sottoporre alla stessa le situazioni della VVC e della Viareggio Patrimonio, prima di procedere alla definitiva liquidazione - e quasi certamente alla conseguente procedura di fallimento - della prima.
La richiesta era già stata proposta tramite carteggi datati 20 marzo 2014 e ribadita in Commissione Controllo e Garanzia sulla Viareggio Patrimonio. Personalmente, vista anche l’incertezza dell’interpretazione normativa, riterrei la stessa una scelta prudente, che contribuirebbe a sgombrare il campo a problematiche giuridiche, almeno in una direzione (quella della ricapitalizzazione dell’azienda mediante conferimento di strutture ed arenile e successiva vendita a soci privati) permettendo ai Consiglieri Comunali di esprimersi in tal senso, senza la spada di Damocle nella Magistratura. Nel documento si leggono numerose motivazioni, alcune già riportate dal sottoscritto e dalla stampa e considerazioni circa il conferimento dei beni alla VVC: interruzione del flusso debitorio con la Viareggio Patrimonio, possibilità di accollarsi direttamente il mutuo derivante dall’acquisto del Principe, ricapitalizzazione funzionale alla tutela dei creditori secondo il D.L. 78/2010, “costo zero” per l’Ente in quanto passaggio di beni tra due società. Si sottolineano inoltre la complessità, sotto i profili giuridici ed economici, dell’operazione, evidenziando anche come la scelta della definitiva liquidazione sia non solo di natura tecnica, ma anche politica, paventando ancora una volta obbligazioni di natura giuridico/patrimoniale in capo all’Amministrazione ed ai Consiglieri Comunali.
Nelle scorse elezioni la città ha scelto un candidato Sindaco ed una forza politica perché si assumessero la responsabilità di governare la città ed i suoi problemi, i cittadini hanno anche coerentemente scelto di collocare il sottoscritto ed il MoVimento 5 Stelle all’opposizione. Interpretando chiaramente questa scelta non posso che concludere di essere stato eletto – come espresso in campagna elettorale – per non avvallare determinate scelte della maggioranza, votando provvedimento per provvedimento, specie se la stessa prospetta ricadute economiche pesantissime sulla città ed oltretutto giuridiche sulla mia persona e sui componenti il nostro gruppo consiliare.
Per questi motivi, stante anche le difficoltà cui andrebbe incontro la Viareggio Patrimonio (con uno squilibrio di oltre 2 milioni e mezzo di euro derivanti dal fallimento della VVC che la avvierebbero quasi inesorabilmente alla liquidazione per bilancio in negativo per il terzo anno di fila) se la scelta di consultare la Corte dei Conti e sgombrare il campo ad un possibile intervento della Magistratura (contabile e non) non sarà avvallata, non potrò che optare per la non partecipazione al voto sulla delibera di liquidazione della VVC.

Maximiliano Bertoni
Presidente Commissione Controllo e Garanzia sulla Viareggio Patrimonio

mercoledì 11 giugno 2014

Carnevale, il MoVimento 5 Stelle chiede il rispetto dei contratti!

Non si può che restare sconcertati - per l’ennesima volta - della leggerezza che l’Amministrazione dimostra in ogni situazione politica.
Il Carnevale, una tra le più grandi risorse, vetrine ed evento culturale di rilievo mondiale che Viareggio può vantare, si trova a fare i conti con la crisi che attanaglia la città. Ma la cosa che sconcerta è il mancato impegno contrattuali che la Giunta Betti non onora e non rispetta, mettendo nella più profonda difficoltà economica i soggetti interlocutori. 
Primi fra tutti i carristi, cui non si è pagato - nonostante la copertura generata dagli incassi - il dovuto stabilito.
Non ci piace la retorica ed è per questo che parliamo di doveri non di promesse, di impegni assunti e non di parole dette, di persone che rischiano il fallimento e soggetti che hanno lavorato senza veder retribuito il loro impegno. La pubblica amministrazione non può mai non onorare un contratto sottoscritto, perché così facendo viene meno ogni principio di legittimità a cui deve adempiere. Non mettiamo in gioco il Presidente Pasquinucci o la gravità della situazione economica trovata nell’Ente, non hanno nulla a che vedere con la situazione di cui stiamo parlando.
Si è organizzata una manifestazione, il Carnevale, che ha avuto successo e di cui tra l’altro il Sindaco si è preso i meriti, per poi non pagare carristi, operatori della sicurezza, fuochi d’artificio e fornitori in genere.
Siamo sorpresi e lo saremo ancora di più se il prossimo mese e fino ad ottobre il Sindaco incasserà il suo emolumento per quanto a lui dovuto. Perché, nel rispetto di chi ha lavorato e non è stato pagato, essendo lui il primo responsabile della situazione dovrebbe essere il primo a fare ungesto di condivisione delle difficoltà.
La Fondazione ed i suoi organi non c’entra. Giuridicamente potranno anche risultare responsabili, ma è stata l’Amministrazione a sancire l’impegno di fronte a città e Consiglio Comunale.
Entro fine settembre la Fondazione deve ratificare il bilancio di previsione per il 2015, cosa che il Sindaco sa benissimo quando ha detto che si riparlerà di possibilità di saldare i conti 2014 dopo ottobre. Adesso ci aspettiamo rispetto, non azioni di violazione della legalità. 
Abbiamo sottoscritto la mozione di Alessandro Santini per dare l’ennesimo segnale di responsabilità, ma ci aspettiamo davvero un contributo in tal senso dal Sindaco, che torni indietro su quanto detto sabato scorso (ed anche dalla Cina!) e rispetti gli impegni assunti.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

martedì 10 giugno 2014

Centro Documentario Storico: un riordino a cinque stelle

Il MoVimento 5 Stelle Viareggio annuncia che il progetto di “Censimento e Riordino dei fondi del Centro Documentario Storico F. Bergamini”, ideato già prima delle passate elezioni ed inserito nel progamma elettorale, è ufficialmente partito a seguito di Deliberazione di Giunta della scorsa settimana.
Il progetto, che sarà gestito in maniera volontaria da un gruppo di ragazzi giovani, competenti ed appassionati, è stato fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle Viareggio e dal Consigliere Alfredo Trinchese, che per molti mesi si è impegnato in prima persona perché questa idea prendesse corpo, trovando fattiva collaborazione nell’Assessore alla Cultura Dott. Glauco Dal Pino e nel responsabile del Centro Documentario Dott. Sergio Baccelli
Per la realizzazione sono state coinvolte diverse associazioni culturali operanti sul territorio, in particolare la Sezione di Viareggio dell'Istituto Storico Lucchese e l'Associazione Culturale Terra di Viareggio.
Il coordinamento è quindi stato affidato al Dott. Baccelli e a Tommaso Maria Rossi, Dottore in Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche, archivista presso l’Archivio Storico Diocesano di Lucca e Direttore della sezione viareggina dell'Istituto Storico Lucchese. Nel team anche Jacopo Pessina, Adele Gambassi e Sara Ercolani, dottori in Storia e Civiltà, con il supporto di altri membri della Associazione Culturale Terra di Viareggio.
Il progetto, che sarà attivo per più anni, prevede i seguenti interventi: la redazione della guida topografica del Centro Documentario Storico; il completamento dell’Elenco di Consistenza analitico della documentazione; il successivo riordino fisico, cartellinatura, inventariazione e schedatura informatizzata dei fondi; l'eventuale fotoriproduzione dei pezzi che versano in precario stato di conservazione.
Un doveroso ringraziamento va quindi all’Istituto Storico Lucchese ed all’Associazione Culturale Terra di Viareggio, assieme ai quali è stato redatto il progetto, al dottor Sergio Baccelli, Direttore del Centro Documentario Storico “F. Bergamini”, al Dott. Strippoli, dirigente del settore, all’Assessore Glauco Dal Pino, per essersi dimostrati disponibili e sensibili ad un “luogo” tanto importante per la storia cittadina e che necessitava di questo tipo di intervento.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

sabato 7 giugno 2014

La Viareggio Versilia Congressi destinata ad un tragico epilogo



La situazione che traspare della riunione della Commissione di Controllo sulla Viareggio Patrimonio, alla presenza dei Revisori dei Conti e del Liquidatore della Viareggio Versilia Congressi s.r.l. Riccardo Cima (per la prima volta in una seduta ufficiale di fronte a componenti l'Amministrazione ed il Consiglio) per chiarire i rapporti tra Viareggio Patrimonio, Viareggio Versilia Congressi e Comune di Viareggio, oltre a confermare l'atavico intreccio di rapporti tra l'Ente e le sue partecipate, è quanto meno disperata e da il segno di una situazione che, nata sotto una pessima stella appare destinata ad un epilogo peggiore.
Tutto nasce – o meglio inizia a vedere la fine – dalla delibera recentemente passata ed approvata in Commissione Bilancio che, essenzialmente, se approvata dal Consiglio Comunale annullerà la deliberazione n°79 del 28.12.2011 (in cui si dava mandato di ricapitalizzare la Centro Congressi mediante conferimento delle strutture del Principino) e confermerà la continuazione della liquidazione della società.
Liquidazione che di fatto, visto il pesante passivo di cui soffre da ormai un quinquennio la VVC, che ha chiuso i bilanci degli ultimi sette anni in negativo e l'incapacità pressoché certa di far fronte ai debiti accumulati, porterà al fallimento della società.
Ne consegue che – come espresso anche dalla relazione del Dott. Prof. Pozzoli – la VVC “mai potrà onorare il debito sottoscritto” derivante dall'affitto della struttura del Centro Congressi da parte della Viareggio Patrimonio, debito (ammontante ad oltre 2.300.000 euro) che quindi – come confermato dai revisori – andrà a costituire uno squilibrio per la società di riscossione viareggina. Debito che quindi appare chiaro, ancora una volta, dovrà essere ripianato in altro modo, ovvero attingendo in qualche modo alle tasche dei cittadini.
Una strada che, da parte della maggioranza, appare come l'unica percorribile. Una strada che comunque è stata costellata da errori pregressi. La VVC è infatti “nata” in modo quasi biblico da una “costola” della Viareggio Porto per mano “divina” dell'amministrazione Marcucci, prima come Spa, poi come Srl, dopo le tribolazioni della giunta Costa che precedentemente aveva affidato la struttura ad una società romana poi fallita, costringendo il Comune a riacquistare il Principino e acquisendo l'arenile tramite la Viareggio Porto, indebitato per 4.000.000 di euro.
Una società la VVC che il liquidatore definisce “sottocapitalizzata”, senza la proprietà di arenile e immobili e costretta ogni anno a versare canoni d'affitto di azienda e locazione “non sopportabili dalla gestione aziendale”. 
Da qui le continue passività che si sono reiterate dal 2007 ad oggi.
Il liquidatore Cima dopo aver definito la delibera di annullamento illegittima, ha ripetuto il suo invito, paventando in alternativa un danno erariale – già espresso a mezzo di carteggi intercorsi con il Collegio dei Revisori e nelle note integrative al bilancio 2013 – a ricapitalizzare l'azienda tramite conferimento di immobile ed arenile, propedeutico alla privatizzazione, totale o parziale della società, consentendo tra le altre cose un risparmio dei crediti di imposte indirette e per la presenza del credito per perdite fiscali. 
Il tutto supportato dal parere del noto studio Morbidelli di Firenze e con la premessa di un parere consultivo della Corte dei Conti. 
La privatizzazione, sempre secondo il liquidatore, consentirebbe anche un progressivo rientro delle passività dal parte del subentrante socio privato, evitando di causare alla già martoriata Patrimonio, il succitato squilibrio.
Le ipotesi di illegittimità della delibera sono però state smentite dal Consigliere e Presidente della Commissione Bilancio Genick, presente alla riunione, supportato anche dai Revisori, in quanto la 79/2011 non avrebbe prodotto effetti giuridici e non ricadrebbe nel caso di autotutela “ex-tunc” o “ex-nunc” e tratteggiando profili di illegittimità e – nello specifico sul risparmio dei crediti di imposta – come possibile frode fiscale.
Infine ai 2.300.000 euro di debiti con la Viareggio Patrimonio si aggiungerebbero, sempre secondo Cima, 350.000 euro di esposizione bancaria garantita dall'Ente tramite lettera di patronage (un sostituto di fidejussione) ma scaduta per i Revisori e 450.000 euro di credito verso l'erario, che si perderebbe in caso di cessazione della società. Denari che Viareggio difficilmente potrà permettersi di scontare.
Insomma una serie di vicoli ciechi che, comunque la si veda, l'Amministrazione sembra destinata a dover imboccare ed un altro terribile boccone amaro che la città tutta sarà costretta ad ingoiare, stante – parola dei Revisori – lo squilibrio del Comune che amplifica ogni problematica finanziaria e non consente spazi di manovra.
Questi i fatti fino ad oggi. 
Due società partecipate sull'orlo del baratro, anzi per la verità una – la Viareggio Versilia Congressi – di fatto con entrambi i piedi già nella fossa stante il numero di passività consecutive, sette, quando la legge ne permette non più di due, oltretutto in quanto società a capitale interamente pubblico concretamente impossibilitata dalla normativa (D.L. 223/06 poi L. 248/06 il famigerato “decreto Bersani”) a perseguire la sua attività.
Una volta che la delibera n°79/2011 sarà annullata di fatto alla VVC sarà preclusa con effetto immediato ogni attività gestoria, avocando ogni attività alla conducente Viareggio Patrimonio che procederà al recupero del coattivo e gestirà la restante stagione estiva. Nulla più.
Terminata la stagione il Principino chiuderà i battenti per incamminarsi verso un futuro quanto mai incerto e nebuloso.
D'altro canto prendere tempo e continuare con la gestione odierna, oltre ad esporre giuridicamente gli amministratori, aggraverebbe la situazione economica, parola dei Revisori.
L'unico fatto certo è che, al “redde rationem” in Consiglio Comunale, ogni Consigliere ed ogni Gruppo Consiliare dovrà assumersi una responsabilità diretta, come specificato anche dai Revisori, prestando la massima attenzione a quale tasto premere sul tastierino delle votazioni.



Maximiliano Bertoni

Presidente Commissione Controllo e Garanzia della Viareggio Patrimonio