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mercoledì 7 gennaio 2015

NO Profit in the Port!

Il Movimento 5 Stelle di Viareggio si esprime ancora una volta con fermezza e determinazione e dice NO alla distribuzione privatistica delle concessioni affidate alla Polo Nautico. 
Solo la concessione unitaria, di ben 46.000 mq, affidata al Polo può dare le giuste garanzie alle imprese che intendono seguire il mercato e le sue evoluzioni e cimentarsi con una nuova fase di rilancio del sistema produttivo nautico locale. 
Nessuna spartizione può rappresentare una garanzia di rilancio del settore, mentre si tratta invece di una evidente operazione speculativa a danno esclusivo della collettività e dei lavorator, fondata su presunte verità: una mistificazione a vantaggio di interessi privati che verrebbero privilegiati per scelta politica e non per "assunti diritti amministrativi". 
Pertanto invitiamo coloro che avranno, a breve, la responsabilità politica decisionale della questione, in primis l’Autorità Portuale, ma anche il Commissario Prefettizio Romeo e tutti gli organi preposti ad impegnarsi affinché, almeno questa volta, il bene comune sia tutelato. 
Il pronunciamento del Tar, discutibile per la valenza politica che ha assunto, in nessun caso dovrà essere utilizzato quale copertura per decisioni che erano sono e restano politiche perché legate al futuro della città.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 20 ottobre 2014

Ora tocca a noi

La caduta dell'Amministrazione Comunale non è una vittoria per nessuno, bensì una sconfitta per l'intera città.
E’ la resa dei partiti che dimostrano la loro distanza dai problemi veri dei cittadini e una totale mancanza di idee innovative oltre che di trasparenza e condivisione.
Prima si è arresa la "destra" dell'Amministrazione Lunardini, anch'essa prematuramente terminata, ed oggi a cadere è la "sinistra" di Betti e compagni.
Quest’ultima esperienza di governo, targata PD, è durata solo 15 mesi.
Non molti, ma sufficienti a far capire a tutta la città l’inadeguatezza dell’ennesima amministrazione partitica che si è distinta per l'assenza di proposte coraggiose, concrete e utili; per la mancanza di libertà nelle scelte, condizionate sempre dal dover privilegiare qualcuno o qualcosa che sta sopra o dietro al partito e a scapito dei cittadini; per la confusione su tutti i fronti, le frequenti marce indietro, le scelte di retroguardia.
Per il MoVimento 5 Stelle invece sono stati 15 mesi di intensa attività di opposizione critica, mai disgiunta però da quella propositiva. 
Abbiamo continuato a sviluppare il nostro programma, inizialmente proposto alle elezioni, con la stesura della variante al PRP, il Carnevale, il piano del Porto, la mobilità sostenibile, la gestione dei rifiuti, l'ambiente, il turismo, l'energia, l'acqua, la scuola, il sociale, la pubblica amministrazione, il taglio degli sprechi, eccetera. portando sempre in Consiglio Comunale proposte attuabili, attraverso numerosissime interrogazioni, mozioni e interventi.
Un lavoro non sempre visibile, ma quotidiano, negli uffici per reperire documenti e nei gruppi di lavoro appositamente costituiti per elaborare proposte che abbiamo sviluppato, confrontandole poi con i tecnici comunali e le categorie interessate, per poterle poi proporle ai cittadini.
Dopo questa breve ma intensa esperienza, abbiamo accresciuto la nostra consapevolezza di come Viareggio abbia tutte le potenzialità per riemergere dal baratro in cui è stata cacciata da 30 anni di mala politica dei partiti. 
Ma abbiamo anche capito che per farcela è necessario l’aiuto di tutti i cittadini, molti dei quali hanno già portato il loro contributo, anche solamente morale, nelle oltre nostre 90 assemblee pubbliche appositamente convocate in questi 15 mesi.
Mettiamo a disposizione della città quella che noi chiamiamo "intelligenza collettiva", costituita dal contributo di tutti, per assicurare la tutela dei diritti basilari alle fasce più deboli e per favorire quelle situazioni che devono essere permanentemente osservate per favorirne lo sviluppo sostenibile, vedi il turismo, il commercio, la cantieristica, eccetera.
Anche durante questo periodo di commissariamento, i nostri gruppi di lavoro e le nostre assemblee continueranno a lavorare e proseguiremo ad essere presenti negli uffici e nelle strutture pubbliche portando la voce dei cittadini che chiederanno il nostro sostegno.
Fin da oggi inizieremo a elaborare insieme alla città il nuovo progetto politico per poterci presentare preparati, coscienti e consapevoli rispetto a quelli che saranno i futuri impegni amministrativi, che di fronte alle crescenti difficoltà economiche saranno sempre più pressanti.
Ribadiamo con forza che con il sistema partitico, artefice dei disastri compiuti ormai sotto gli occhi di tutti, non vogliamo mai avere niente a che fare.
O noi o loro. 
Loro li avete provati e altre città che li hanno abbandonati non li rimpiangono.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 13 ottobre 2014

La Passerella della discordia

Flashmob dell'Ass. "FIAB Versilia BiciAmici" del 12/10/2014
Ha fatto decollare la discussione in città un'ennesima volta chi, come nel caso ultimo dell'editto del dottor Morelli dell'Autorità Portuale di manzoniana memoria, ha vietato l'accesso diretto alle biciclette sventolando una supposta fragilità proprio di una struttura che a partire dal nome "Fausto Coppi" fu progettata per ospitare il transito dei tanto temuti in città velocipedi a pedali
Mentre dall'altra parte dell'Italia si progettano ciclovie da Trieste a Bari senza soluzioni di continuità, a Viareggio ci ritroviamo, dopo il tentativo fatto l'anno scorso in via Fratti dal nostro Betti nei panni di un novello Don Rodrigo, ancora a limitare il flusso delle biciclette come in questo caso, alla fine di una lunga pista ciclabile. 
Ci domandiamo a chi danno fastidio le bici. 
Noi come MoVimento politico di cittadini, da sempre siamo stati gli unici paladini di un'idea persistente e lungimirante in città di mobilità alternativa, morbida e durevole come quella legata alle bici, al trasporto pubblico e sociale elettrico e all'intermodalità sostenibile, da contrapporre a un sempre troppo straripante flusso di auto. 
Un'invasione quotidiana che ci fa più assomigliare a certe metropoli urbane, da cui molti turisti e ospiti vorrebbero evadere, quando sempre di meno vengono a soggiornare nei nostri lidi. Ma sono le motivazioni portate dal dottor Morelli che più di altre ci fanno gridare allo scandalo, quali quelle di una supposta "fragilità di una struttura recentemente rinforzata proprio dalla ditta costruttrice" come riportato dall'articolo sul "Il Tirreno" di giovedì 9 ottobre, o dalla presunta "pericolosità di comportamenti considerati incivili da parte di avventati ciclisti". Bene, noi scommettiamo sulla pressione forte che il dottor Morelli sicuramente metterà in atto sulla prossima chiusura alle auto del sottopasso alla Cateratte, che ha visto purtroppo anche ultimamente e tragicamente coinvolti mezzi a 4 ruote in gravi incidenti, visto che altresì di statistiche simili legate a incidenti fra pedoni e ciclisti sulla Passerella Coppi sono praticamente storicamente inesistenti. 
E allora? Come M5S Viareggio metteremo in cantiere tutti gli atti possibili per riaprire la vergognosa chiusura della Passerella all'accesso diretto delle biciclette, consigliando caldamente al solerte proscrittore gerontoburocrate di interessarsi più da vicino dei numerosi e ben più importanti problemi che affliggono il nostro Porto, magari iniziando a dare un certo peso al regalo che abbiamo offerto a Viareggio, fornendo il nostro piano di sviluppo del Porto, frutto di un grande lavoro dei nostri migliori esperti e del confronto continuo con le categorie interessate. 
Un piano ben strutturato fatto da cittadini volenterosi, che come tutti noi preferirebbero vedere che si facilitasse la possibilità di muoversi liberamente in una città che, con tutti i suoi problemi, avrebbe bisogno almeno di essere liberata da un traffico tentacolare che mina ormai seriamente la salute e il futuro nostro e dei nostri figli. 
Il tutto a favore di mezzi, l'indotto e lo sviluppo di vie di comunicazione che facilitino le relazioni e lo spostamento sostenibile in un territorio già fortemente predisposto e che solo l'ottusità miope di chi è lontano dalla realtà e vorrebbe invece regimare riesce ancora a minare nelle sue fondamenta di libertà di movimento.

MoVimento 5 Stelle Viareggio



lunedì 22 settembre 2014

Il Porto e' e deve rimanere della Città di Viareggio

Settimana movimentata a Viareggio per tutto ciò che riguarda il destino del nostro Porto, ma noi siamo pronti. 
Negli ultimi 12 mesi abbiamo collaborato con le varie categorie insistenti in darsena per la stesura di una variante al vecchio piano regolatore del Porto .
Nel nostro progetto sono previste novità urbanistiche e rivalorizzazioni delle varie zone della Darsena, nell'intento di creare un ambiente accogliente per cittadini, turisti e chiunque voglia farsi due passi in mezzo a gioielli del mare che le nostre mani riescono a costruire e far girare in tutto il mondo .
Proprio ieri abbiamo partecipato alla "fase di ascolto" che l'Autorità Portuale ha indetto.
Vi abbiamo partecipato con orgoglio e con forte senso di responsabilità anche nei confronti dei tanti cittadini chi ci hanno aiutato a redigere la variante; e siamo soddisfatti ed entusiasti di aver riscontrato parere favorevole su molti punti di tale variante.
E' recentissima la notizia della messa in liquidazione della Viareggio Porto SPA, la società che amministra l'area che costituisce il punto di forza della nostra variante.
Auspichiamo adesso che si capisca la vera potenzialità di questa zona di ormeggio: non poter vendere al Qatar un pezzo della nostra città non vuol dire non poter ricavarne un profitto. Si deve anzi pensare a sfruttare al meglio tale zona per far tornare e sostare a lungo i bellissimi panfili che qui vengono prodotti, traendone frutto per tutti in modo solido e duraturo.
Bisogna cominciare a parlare di investimenti e non di costi!
Un bando pubblico europeo, visto le cifre in ballo, con paletti ben saldi riguardo anche all'estetica, alla professionalità, al ritorno per la città ed all'ambiente, per non parlare della percentuale di maggioranza che dovrà rimanere al Comune di Viareggio, potrebbe essere secondo noi una delle tante soluzioni da poter mettere sul piatto, permettendo un introito costante sia per il comune che per le categorie lavorative.
Pensiamo soprattutto alla pesca, che dovrebbe alimentare le ristorazione di una rinata Perla della Versilia; alle piccole medie imprese, cercando di metterle in condizione di risollevarsi ed esprimere al massimo le loro capacità; ma anche ai grandi Cantieri, che, per quanto dalle ultime notizie sembra navighino in acque un po' più tranquille, potrebbero trovare nuovo slancio nell'elegante approdo per grandi imbarcazioni, che dovrebbe diventare il cuore e l'accesso principale del nostro porto.

MoVimento Cinque Stelle Viareggio

lunedì 19 maggio 2014

Presentate le idee per lo sviluppo ed il rilancio del porto di Viareggio



Mentre l'amministrazione era occupata nel taglio del nastro per la "grande" opera realizzata per meno della metà, il MoVimento 5 Stelle di Viareggio presentava alla città la sua proposta e visione di porto.
Alla presenza del candidato portavoce al Parlamento Europeo Marco Di Gennaro, attivista apuano di lungo corso e con un'ottima presenza di cittadini, politici locali ed addetti ai lavori - cui vanno i nostri ringraziamenti - è stata esposta la variante al Piano Regolatore Portuale.
Un progetto che interessa uno dei centri economici della città e si sviluppa da oltre un anno attraverso confronti con le categorie, tavoli tecnici, riunioni pubbliche e condivisione con tutte le parti in causa. Il MoVimento 5 Stelle non ha chiuso le porte al dialogo ed al confronto, recependo le osservazioni pervenute da cittadini e professionisti del settore, per un piano che ha trovato in questa presentazione non un arrivo, ma un nuovo punto di ripartenza.
Un porto polivalente e polifunzionale, che fa della legalità, dell'ordine e dell'estetica la sua stella polare e che guarda al futuro senza dimenticare il passato, allineandosi alle richieste attuali del mercato e cercando di anticiparne le prossime. Un porto dove - grazie anche all'ottimizzazione degli ormeggi - trovano maggior spazio e servizi le grandi imbarcazioni, ma anche quelle di piccole e medie dimensioni, senza dimenticare pesca, manutenzione e refitting.
Un progetto che non si ferma al Triangolino, dedicato agli yacht fino a 70 metri ed alla Madonnina, dove si collocano imbarcazioni di 12/15 e 40/50 metri, ma che, risalendo il Burlamacca e le darsene, tra vele storiche e nautica di piccolo cabotaggio, disegna una visione complessiva di porto e di città, regalando nuovi scorci e riscoprendo parti dimenticate della stessa, riducendo inoltre il più possibile gli interventi di cementificazione e diminuendo di conseguenza i costi di realizzazione.
Un porto dove si incentivano anche la mobilità pedonale, ciclabile ed elettrica, si creano nuovi collegamenti, congiungendo luoghi prima distanti tra loro e si approntano spazi multifunzionali per la realizzazione di mostre, fiere ed esposizioni, con un centro polivalente, destinabile ad un ampia gamma di scopi, nel mercato ittico in futura dismissione.
Un piano - realizzato a costo zero con la collaborazione di tecnici qualificati - che il MoVimento 5 Stelle consegna alla città, auspicando il dialogo tra tutte le forze politiche e le parti sociali, per giungere infine al compimento di un progetto che possa finalmente far ripartire questo fulcro economico e crediamo anche tutta la città.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

martedì 6 maggio 2014

Il Porto di Viareggio

Il Movimento 5 stelle Viareggio e' lieto di presentare ai cittadini, alle categorie di settore, alle autorità locali e non, il frutto di uno studio effettuato, a costo zero per la città, da persone competenti nel settore portuale e non. Abbiamo creato una vera e propria VARIANTE AL PRP del (2001) 2007 pensando un porto che, soddisfatte le richieste delle tipologie di imbarcazioni e navi da diporto attualmente più in voga sul mercato mondiale, integri e rivaluti nel suo interno tutte quelle attività che, allo stato attuale, stanno sparendo.
Abbiamo altresì reperito informazioni dalle stesse categorie insistenti nella zona portuale attraverso incontri, partecipazioni ad eventi e, soprattutto, attraverso quel confronto aperto volto solo ed esclusivamente a ricercare soluzioni a problemi esistenti.
Il nostro è un progetto completo, in quanto elimina disfunzioni tipiche di un porto vecchio nella sua concezione logistica, utilizzando innovazioni strutturali minime nelle varie darsene a discapito di ulteriori, inutili, cementificazioni .
E' questa la visione di un porto intelligente, in cui la rivalutazione del transito pedonale esalti di nuovo una delle parti più suggestive di Viareggio, rendendola piacevole per passeggiate e soste in zone rese accoglienti.
Lavoro, idea e visione sono alla base delle soluzioni che vi proponiamo e che speriamo vi siano di gradimento, in un concetto nuovo di pensare la città rievocando il suo antico splendore. 
Una Viareggio che merita molto di più di quello che ha adesso.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

mercoledì 26 febbraio 2014

Tavola rotonda sul porto: nuova grave assenza della politica

Sabato 22 febbraio, nella sala Matteo Valenti del Municipio di Viareggio, si è tenuta una tavola rotonda, organizzata dal MoVimento 5 Stelle, sul Piano Regolatore del porto. 
Durante le oltre due ore di dibattito sono state presentate le proposte riguardanti le modifiche al PR, giudicato da più parti ormai superato e inadeguato alle nuove esigenze di tutte le categorie imprenditoriali che operano nel porto. 
Un piano regolatore approvato nel 2007 ma concepito nei primi anni 2000 che non ha seguito i cambiamenti avvenuti in oltre un decennio nel mercato del turismo nautico, della cantieristica e della pesca. 
Le nostre proposte, realizzate per sanare le mancanze di una politica immobile e arretrata, annunciate e esplicate più volte in svariate sedi e mediante conferenza stampa, prendono atto di tali cambiamenti ridisegnando il porto in un'ottica di legalità, razionalizzazione degli spazi, contenimento dei costi e adeguamento dei servizi, per creare una realtà polivalente e polifunzionale atta a garantire efficienza produttiva e gestionale. 
Alla tavola rotonda sono intervenute personalità di spicco del settore. 
Parimenti si è però notata la gravissima assenza, ancora una volta, della politica locale. 
Nonostante gli inviti fatti pervenire, è mancato completamente il contributo dell'amministrazione, nelle persone del sindaco (con delega al Porto) e del vicesindaco e assessore alle attività produttive e di qualsiasi altro componente l'amministrazione. 
A queste pesanti mancanze si aggiungono quelle della Provincia, della Regione e dell'Autorità Portuale, tutte regolarmente invitate a prendere parte all'incontro. 
L'ennesima occasione mancata, per la politica, di un confronto libero e aperto sul futuro di un settore chiave per la città di Viareggio. 
Ci chiediamo come chi si sottrae regolarmente al confronto con i cittadini e le categorie, che meglio di ogni altro possono indirizzare, tramite suggerimenti e indirizzi, possa compiere le scelte necessarie al rilancio di Viareggio. 
Il MoVimento 5 Stelle prosegue per la sua strada di forza di opposizione propositiva, sul porto, raccogliendo e elaborando tutte le ottime proposte giunte stamani dagli intervenuti e in ogni settore chiave per la città, incontrando e ascoltando chi veramente ha volontà di confronto. 
A tal proposito teniamo a ringraziare pubblicamente la Sig.ra Fucile in rappresentanza di Navigo e Confartigianato e per la sua attività in banchina a livello personale, il Sig. Sgrò, il Sig. Chelini, il Sig. Vitelli in rappresentanza i pescatori, il Com. Pardini, l'Ing. Parenti della scuola Vela Mare, per l'accorata e utilissima partecipazione.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

giovedì 20 febbraio 2014

Un porto "operaio"

Il MoVimento 5 Stelle Viareggio informa la cittadinanza che sabato 22 febbrario 2014, alle ore 10.30, nella Sala Matteo Valenti del Comune di Viareggio incontrerà le categorie per confrontarsi sulle problematiche del porto della nostra città.
Verrà inoltre esposto il progetto del Porto che il MoVimento 5 Stelle Viareggio pensa possa essere quantomeno un punto di partenza e discussione con le stesse categorie.
E' nostra abitudine, e lo è anche questa volta, invitare la cittadinanza a presenziare a tale incontro e a portare il proprio punto di vista o consiglio, che potrebbero arricchire, sicuramente, il progetto.
Sperando in una ricca partecipazione, vi aspettiamo.

Movimento 5 Stelle Viareggio

domenica 9 febbraio 2014

Amministrazione assente in città


Nel convegno sul porto, svoltosi al Centro Congressi oggi [ndr ieri, sabato 08/02/'14], in cui erano coinvolte tutte le parti in causa (CNA, Autorità Portuale, categorie, tecnici, cittadini, ecc) l'assenza più pesante - ancora una volta - è stata quella della politica. Nessun rappresentante dell'amministrazione, se si esclude il Consigliere Comunale David Zappelli. Le uniche voci sono arrivate dal Consigliere Baldini, organizzatore materiale dell'evento e dal MoVimento 5 Stelle, con un intervento proposito concernente il Piano Regolatore Portuale, che a nostro avviso necessita una pesante revisione.

Tutte le idee, le critiche, le riflessioni e le proposte rimarranno però senza risposte, vox clamis in deserto. Unica cassa di risonanza sarà, eventualmente, la stampa.
Pesantissima l'assenza del Sindaco, che ha mantenuto per se la delega al Porto (come se il compito del Primo Cittadino, unito alle deleghe per l'urbanistica e l'ambiente non fossero già abbastanza impegnative) che si è limitato ad uno scarno saluto, tramite comunicazione scritta, letta del neo assessore Strambi che si è dileguato subito dopo aver espletato l'ingrato compito. Segno ancor più tangibile dello scollamento tra le istituzioni e la città.
Nella lettera fra l'altro si è chiaramente inteso come l'amministrazione non intenda retrocedere sul Piano Regolatore Portuale, pesantemente criticato da molti e su cui qualche dubbio è stato sollevato dalla stessa Autorità Portuale. Un Piano ormai vetusto (concepito 13 anni fa) che non rispecchia le nuove esigenze dei mercati, sempre più orientate verso imbarcazioni superiori ai 50 metri, che pare non risolvere i problemi atavici di cui soffre il nostro approdo, che non offre sbocchi turistici, che non soddisfa le categorie. Esempio lampante è la banchina commerciale, destinata non si capisce bene a cosa, mal posizionata ed in definitiva, completamente inutile.
il documento approvato all'unanimità in Consiglio Comunale a novembre non si è di fatto concretizzato in nessuna azione materiale risolutiva, questo è sotto gli occhi di tutti.
I problemi della maggioranza non interessano i cittadini, gli imprenditori ed i lavoratori, le scelte e le risposte - che da ormai 7 mesi mancano completamente - sono l'unica medicina ai problemi urgenti ed alla crisi che attanaglia Viareggio e di cui il porto è questione fondamentale e preponderante.
Ci auguriamo che questa fallimentare amministrazione, che ha ormai perso credibilità e la fiducia di tutti i cittadini, termini al più presto la sua avventura, per cedere il passo a chi, capace e competente, conosce i problemi della città e sa ascoltare tutti gli attori in campo che propongono soluzioni, per ripartire, questa volta veramente!

Maximiliano Bertoni
MoVimento 5 Stelle VIareggio

lunedì 23 dicembre 2013

Comunicato Stampa: l'apertura di Zara in Passeggiata

Sono troppe le piccole attività che, a causa del proliferarsi dei punti vendita della grande distribuzione, voluta dalle passate amministrazioni, sono state costrette a chiudere. Ma al peggio non c'è mai fine, così la giunta Betti ha pensato di concedere alla "Margherita spa" di subaffittare il cinema Eolo e negozi adiacenti alla famosa ditta Zara, aprendo così un megastore in Passeggiata, contrariamente a tutte le politiche economiche del passato. I 40 nuovi posti di lavoro sono niente rispetto a quelli che verranno perduti nelle molteplici attività destinate, da una scorretta concorrenza, alla chiusura. Così la maggioranza potrà accontentare l'unico soggetto Margherita spa (che ricordiamo già possessore di 7 concessioni tutte sub-affittate a cifre assai maggiori del canone pagato al Comune) con le classiche rendite di posizione del cui contrasto si è fatto novello paladino persino il governatore Rossi. Pensavamo che le politiche del centro sinistra fossero dalla parte dei cittadini e non di poche decine di persone. Con queste rendite di posizione in Passeggiata, al mercato, in pineta, al porto o al vialone si mantengono chiuse molte attività per più di tre mesi (cosa mai vista a Viareggio) in spregio al regolamento del capitolato delle concessioni. Il sindaco Betti dovrebbe chiarire la sua volontà nel voler continuare a "difendere" queste rendite di posizione che sappiamo essere, a fronte di un piccolo beneficio economico alle casse comunali (rispetto a quanto viene incassato dai concessionari) un grande danno all'immagine della città di Viareggio. Due parole poi è doveroso spenderle sul futuro ruolo che, nel panorama dell'abbigliamento, offrirà un negozio come Zara. Non è cosa da poco che la multinazionale spagnola - di proprietà di Amancio Ortega, uno degli uomini più ricchi del mondo - venga regolarmente "denunciata" da varie ONG internazionali, insieme all'azienda spagnola INDITEX (che esporta i capi con il marchio Zara) per lo sfruttamento dei lavoratori; dubbio anche l'utilizzo di sostanze chimiche pericolose, alle quali altri big del tessile hanno rinunciato da tempo. Cosa vogliamo fare di Viareggio? Realizzare il principio del "fast fashion" simile al cibo spazzatura del fast food e all'arredamento tutto uguale di Ikea? Ciò che ci manca è il libero arbitrio, capacità che può darci solo la conoscenza, la consapevolezza di un nuovo modo di pensare, di agire e, quindi, di osare. Usiamo spesso la formula "rompere gli schemi"... Facciamolo! Ne abbiamo la possibilità. Smettiamola con il "tanto a poco" e ridiamo espressione allo stile locale, allo stile italiano, magari riproponendo l'esposizione di arte proprio in quei piccoli negozi abbandonati a se stessi.


MoVimento 5 Stelle Viareggio

domenica 24 novembre 2013

Dicono di Noi, il porto, il progetto.


Alla luce di quanto stipulato in Consiglio Comunale, dove il Sindaco si è impegnato, con un piano esecutivo di lavori e decisioni, a ridare al nostro porto rilevanza internazionale, sia in materia di traffico commerciale che da diporto, il Movimento 5 Stelle Viareggio, attraverso una conferenza stampa, ha ritenuto opportuno portare a conoscenza della cittadinanza, quanto segue: in primis, il progetto che ha stilato basato sulla risoluzione definitiva al problema dell'insabbiamento; la razionalizzazione dell'uso delle banchine; la nuova logistica generale del porto, improntata ad un suo sviluppo futuro (prossimo); la gestione di saloni nautici apportatori di ricchezza nel nostro territorio.

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Ribadiamo, come già fatto in altre sedi, il diniego ad un eventuale frazionamento della Polo Nautico ed alla privatizzazione della Viareggio Porto.

Riteniamo altresì necessario un utilizzo di personale educato e qualificato nelle zone di ormeggio, in quanto, a nostro parere, è fondamentale la disciplina e la passione nel lavoro, sia come punto di partenza che come base per una buona gestione delle risorse.

Infine, ci auspichiamo il rispetto delle regole stilate dalla Capitaneria di Porto attraverso le proprie ordinanze e le leggi del codice della navigazione , il dovuto e costante controllo di cui sopra, affinché il porto torni ad essere una risorsa economica fondamentale per la città.

Portiamo di seguito le nostre proposte atte a migliorare l'aspetto di un porto che allo stato attuale risulta essere non all'altezza delle sue aspettative, ma anche per creare una fonte di guadagno per tutta la città e i cittadini che la vivono .
Eliminare il problema dell'insabbiamento costruendo una barra perpendicolare alla diga foranea (secondo il progetto del 1984 redatto dal professor Milano) che intercetti la sabbia trasportata dalle correnti dominanti da sud e la trasporti, tramite l'uso di un sabbiodotto, attivo anche all'imboccatura ed al Triangolino, per poi depositarla in mare di fronte a piazza Mazzini, dove la medesima corrente la trascinerà verso nord, distribuendola in modo naturale.

La nostra proposta per il porto parte da una seria e continuativa visione dello stesso durante tutto l'anno e anche attraverso una modifica del piano regolatore del porto datato 2007.
Noi pensiamo che il porto abbia solo bisogno di alcune varianti da apportare alle banchine già esistenti, ma soprattutto di un aspetto estetico che latita da molti anni.
Come previsto dal piano regolatore del porto del 2007 siamo propensi a rinnovare il ponte girante, attualmente distante 120 cm dal livello dell'acqua e che il nuovo progetto sembra portare ad almeno 2,90 metri. Attualmente non abbiamo ancora avuto risposta riguardo alla considerazione dei valori di marea che si aggirano intorno ai 40 cm , questo per far si che diversi tipi di piccole imbarcazioni possano approdare all'interno della darsena LUCCA che potremmo richiamare "darsena del viareggino", darsena che attraverso l'inserimento di un pontile galleggiante (di risulta dopo i lavori alla Madonnina) riuscirebbe ad ospitare circa 90 imbarcazioni che oscillano tra i 6/8 metri .
Valorizzare e regolarizzare i posti barca lungo il canale, misura da prendere in considerazione in maniera seria e produttiva, creando posti con relativi servizi e oneri da parte dei proprietari delle imbarcazioni .
Una nuova distribuzione delle banchine sarebbe necessaria per rendere anche particolare e affascinante un porto che allo stato attuale sembra un ricovero per barche di tutti i tipi .
Nella darsena Toscana approfittando dell'esistenza di costruzioni dedite alla vendita del pesce fresco potremmo far attraccare le piccole /medie barche da pesca aumentando volendo le strutture per la vendita e creando una vera e propria zona di vendita tipica di una città di mare .
Creare una banchina per le barche d'epoca nella Darsena Italia, visto che a Viareggio esistono aziende dedite a questa attività, pensiamo sia fondamentale, non solo per le stesse, ma anche per dare un impronta chiara, visto che allo stato attuale pochissimi porti hanno questa peculiarità, attirando nuove imbarcazioni che possano fungere anche da attrazione turistica.
Nella stessa darsena dedicare le banchine a nord e a sud alle imbarcazioni/navi da diporto dedite ai lavori durante l'inverno, trasformandole in posti turistici d'estate .
Dedicare la banchina nella darsena Europa, di fronte alla Guardia Costiera, ai mezzi di soccorso e salvataggio della C.P., mentre a Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia e Vigili del Fuoco deve essere destinata la banchina in via Coppino, già indirizzata a questo compito.
Destinare le restanti banchine della stessa darsena all'ormeggio di imbarcazioni/navi da diporto .
L'eliminazione dei pontili galleggianti alla Madonnina, con relativa costruzione dell'ultimo pontile in cemento, creerebbe posti barca da 15 a 40 metri, sicuramente più redditizie delle piccole imbarcazioni esistenti.
Creare al triangolino un vero e proprio porto della pesca allestendo oltre ad una nuova darsena, prevista dal PRP 2007, anche nuovi magazzini per i pescatori, studiati con la loro collaborazione, il più consoni possibile al loro utilizzo.
Dove, invece, il PRP prevede la costruzione di una banchina commerciale noi vorremmo creare un porticciolo naturale dedicato alle scuole vela ed ai relativi club, collegando due zone di Viareggio e uno sport, che riteniamo debba evolversi, appunto tra Torre della Lago (d'inverno) ed il Triangolino (d'estate).
Dedicare la banchina ovest della darsena Viareggio ai grandi yacht in transito estivo e sosta invernale, rendendo consone all'uso anche le banchine esistenti .
Sempre nella stessa darsena dedicare le banchine a sud e ad est a banchine lavori di inverno e sfruttarle d'estate come banchine turistiche.

Troviamo interessante predisporre al vecchio mercato ittico la creazione di un Polo Tecnologico dove finalmente si potranno sfruttare anche le idee, proveniente dal personale qualificato che lavora in quest’area, riguardo alla nautica, creando innovazioni e nuovi progetti per il settore.

In pratica esponiamo una soluzione basata, come già detto, sul rispetto delle regole e delle leggi, che prevede un vero e proprio riassetto e restyling del porto stesso con spostamenti di pontili galleggianti, abbellimento delle banchine e riassetto delle banchine stess,e dedicando ogni banchina ad un'esistenza specifica, che produca un introito sia per il comune, ma anche per le attività collegate agli yacht che risultano essere molteplici (il famoso indotto ).

 



sabato 27 luglio 2013

Sulle nomine della Viareggio Porto


Delusione e preoccupazione. Sono questi i sentimenti che suscitano le nomine per il C.d.A. della Viareggio Porto S.p.a. e che si inseriscono nel solco dalle precedenti designazioni, di certo non tracciato su basi di professionalità e competenze.
Verrebbe anche da dire che, forse, le stesse erano anche prevedibili in quanto i debiti politici – è noto a tutti – prima o poi devono essere saldati.

Ecco dunque che tra i neo consiglieri leggiamo il nome di Giovanni Giannerini, ex segretario locale del Partito Comunista prima e del Partito Democratico poi, nonché autentica guida e conduttore della campagna elettorale del centro-sinistra ed in particolare del sindaco Betti, di cui sono ignote le conoscenze ed esperienze in materia.
Proseguendo poi troviamo Fabiano Frosini, segretario del Partito dei Comunisti Italiani, già consigliere della Viareggio Porto S.p.a. ai tempi della gara di privatizzazione, da cui è scaturita la ben nota vicenda con Ferragamo che oggi rischia di mettere in ginocchio l’Amministrazione e la città. Non c'è che dire un bel curriculum.
Ed infine l'ultima nomina, quella dell'avvocato Riccardo Carloni, lo stesso di cui l'attuale Presidente del Consiglio Comunale è collega d’ufficio. Non discutendo qua le sue competenze in materia gius-lavoristica e di diritto in genere, il carattere dei rapporti personali ci sembra dato sufficiente a fondare l’inopportunità di tale nomina.

A gettare poi un'ombra inquietante su tutta la vicenda è l'appartenenza di quest'ultimo alla massoneria. Il suo nome è infatti facilmente reperibile nelle liste che si trovano con una banale ricerca su internet, assieme a quello di altri personaggi più o meno vicini a questa amministrazione. Ci chiediamo come mai una tale concentrazione di massoni conclamati.

Da sottolineare anche l'età media dei nominati, piuttosto elevata, specie per un'amministrazione che in campagna elettorale aveva fatto del rinnovamento la propria bandiera. Forse la “longa manus” di un certo parlamentare di zona è calata imperiosa sulla città?

Ma a sinistra non hanno niente da dire su tutto questo? Dove sono finiti i duri e puri che promettevano di non fare sconti al sindaco?

Ricordiamo che i componenti del C.d.A. andranno ad eleggere il presidente della Viareggio Porto, atteso per risolvere definitivamente la vertenza con Ferragamo e che avrà come obiettivo quello di risollevare l'azienda, investita anche da indagini della magistratura.
Se queste sono le premesse cosa ci dobbiamo attendere?



MoVimento 5 Stelle Viareggio