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venerdì 10 ottobre 2014

Situazione dissesto, è stallo!

I giorni passano e tutto tace. Vista l'abitudine di Betti di parlare a sproposito, il silenzio potrebbe essere interpretato come un momento di pace per la città, ma appare chiaro come, in realtà, risulti essere l'ennesimo tentativo cieco di trovare una soluzione ad una situazione che invece merita pubblica e aperta conoscenza. 
Lo spettacolo dato dal responsabile Pd Parrini è stato uno dei peggiori teatrini politici imbastiti in città negli ultimi anni, per incoerenza, travisamento della verità e assoluta mancanza di rispetto dell'intelligenza altrui. 
Si continua a rimbalzare la colpa tra Marcucci e Lunardini senza il minimo pensiero a quello che sarà, non solo a quello che è stato. I poco edificanti spettacoli forniti da alcuni esponenti della maggioranza che non si sono accorti di quanto avvenuto il 9 novembre 1989, convinti ancora che i cittadini vadano istituzionalizzati e non che siano essi stessi istituzione, sono l'esempio più lampante di come la giunta Betti abbia perso ogni contatto con la realtà, pretendendolo però nel mantenimento delle poltrone. 
Basta con le finte dimissioni degli assessori! 
Finte perché il sindaco sa bene che non potrà fare a meno di almeno 3 elementi necessari alla giunta per governare. 
Quando gli è stato detto che esiste una norma che prevede che gli assessori, le cui dimissioni siano regolarmente protocollate e accettate, non possono essere riammessi in giunta o a cariche equipollenti per i successivi due anni, ben si è guardato dal compiere quello che aveva detto. 
Il fatto è che spesso quello che esce come parola dal Sindaco è frutto della mente di Alessio De Giorgi che, oltre a non avere nessuna competenza o formazione come voce del primo cittadino, ha anche assoluta mancanza di cognizione sulle regole e sul rispetto delle persone. Basta con i commissariamenti della città, perché i Comuni, fin dall'età medievale, sono stati creati come forma di amministrazione che consenta ai cittadini, di un determinato territorio, di autogovernarsi nelle materie che più sono loro vicine e di cui solo loro hanno profonda conoscenza. 
Viareggio non ha bisogno di fiorentini, non perché loro non sappiano amministrare, ma perché loro non sanno niente della città dove, è bene ricordare, esistono risorse culturali e civiche che sono ampiamente in grado di autogovernarsi. 
Certo i cittadini hanno scelto di porre sulla poltrona di primo cittadino un sindaco che non ha avuto la capacità di svolgere il suo ruolo in maniera minimamente decorosa, non solo sotto l'aspetto sostanziale, ma anche sotto quello formale; ma questo è un errore che siamo sicuri non verrà commesso una seconda volta. 
Betti humanum est, ma il secondo sarebbe davvero "diabolico". 
Siamo in attesa dunque di sapere quali soggetti comporranno la nuova compagine amministrativa, in attesa di essere convocati per sapere quali nuove proposte si impegneranno a non rispettare. 
Noi siamo convinti che sia l'ora delle persone serie e del rispetto delle forme e proprio per questo attenderemo di essere convocati dal sindaco insieme alle altre forze di minoranza con le quali non condividiamo politicamente un programma di governo della città, ma condividiamo il rispetto delle istituzioni e delle persone, sottovalutato dall'attuale sindaco e dal suo poco competente entourage. 
Per chi dice che siamo solo distruttivi e mai costruttivi consigliamo di guardare le nostre proposte e il contributo fattivo dato in materia di porto, ambiente, cultura, mobilità sostenibile e forma amministrativa; ma forse basta solo chiedere ai cittadini, perché loro sanno cosa abbiamo fatto noi e cosa non ha fatto questa giunta!



MoVimento 5 Stelle Viareggio

martedì 17 giugno 2014

Biblioteca: il prezzo delle scelte.

Ormai è uno sport diffuso, praticato a tutti i livelli di governo, quello di indicare nel settore cultura un comparto da difendere, sottolineandone l'importanza affinché una nazione possa definirsi “civile” e dichiarando che le voci di spesa legate a tale settore rappresentino veri e propri investimenti sul futuro del paese.
Una retorica che spesso è stata ripresa anche dall'amministrazione Betti. Niente in contrario, anzi, una siffatta prospettiva non potrebbe che essere condivisa dal M5S Viareggio. Potrebbe, se non si trattasse solo di parole.
Ci duole segnalare, infatti, la situazione critica nella quale si trovano i lavoratori dell'associazione “Gli Amici della Biblioteca”.
Tale associazione svolge da anni un'opera necessaria al mantenimento in funzione sia della Biblioteca Comunale, che della Biblioteca dei Ragazzi. Infatti, tramite il lavoro degli associati, complementare rispetto a quello dei dipendenti pubblici assegnati alle strutture, viene garantito l'orario di apertura e l'erogazione dei servizi al pubblico.
Gli Amici della Biblioteca hanno sempre rispettato gli accordi presi con l'amministrazione, a fronte di un costo annuale di circa 15.000 euro lordi per tre lavoratori, ognuno dei quali con un monte ore settimanale pari a venti. Tali impegni di spesa, tra l'altro, sono sempre stati presi nel rispetto del budget dell'ente.
Attualmente, accampando come motivazione l'ormai nota crisi finanziaria dell'amministrazione cittadina, a questi lavoratori è stato negato il pagamento di somme legate a lavoro pregresso. Come se questo non bastasse, alla data di oggi, non sono state fornite risposte certe in merito al loro futuro, nonostante l'accordo in essere scada il 30 di questo mese.
Sappiamo benissimo che la situazione economica del Comune di Viareggio è drammatica, e che ciò discende da dati reali.
Ma le diverse esperienze di governo della città, da Marcucci a Lunardini, passando dal commissario Mannino fino all'attuale giunta Betti, hanno dimostrato di saper compiere delle scelte in barba ai problemi di bilancio: basti ricordare, a titolo esemplificativo, l'acquisto del marchio YARE per 45.000 euro, i 78.000 euro spesi per l'ultima edizione Europacinema senza ottimizzarne la gestione -sottolineiamo che la manifestazione ha incassato poco più di 5000 euro-, la decisione di destinare un contributo dell'ente per il progetto dell'Atelier della Grafica, cattedrale nel deserto della quale non si sentiva il bisogno; questi e altri episodi tracciano una continuità tra i diversi amministratori, per la loro capacità di portare avanti ostinatamente scelte politiche al di là delle più ovvie considerazioni economiche.
Ma rispettare il lavoro di soggetti qualificati che, purtroppo, non godono delle garanzie spettanti ai normali dipendenti pubblici, garantire il livello minimo di offerta culturale in città, quando questa non diventa happening, quando non porta progetti la cui utilità sia segnatamente propagandistica, forse non interessa.
Alla fine, di fronte ad un'amministrazione che non sa nemmeno rispondere sul loro futuro, pare che queste persone servano solo ad uno scopo: pagare il prezzo delle scelte fatte in danno della città.
Auspichiamo che, data la necessità di mantenere pienamente funzionale la Biblioteca Comunale di Viareggio, si giunga al rinnovo della convenzione con Gli Amici della Biblioteca.
Per questo il M5S Viareggio chiede all'assessore Glauco Dal Pino di attivarsi presso l'ufficio di ragioneria affinché vengano stanziate le somme richieste, in quanto necessarie all'ordinario funzionamento di un servizio fondamentale per la cultura sul nostro territorio.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

giovedì 6 marzo 2014

L’aspetto economico della Cultura: soldi spesi senza cognizione!

L’amministrazione cittadina versa in note difficoltà finanziarie.
Questa situazione è stata spesso usata come argomento per giustificare i mancati investimenti nel settore Cultura, con particolare riguardo alle strutture di base e ai progetti proposti dai Cittadini.
Appare chiaro che limitare l’operatività delle strutture di base quali biblioteche, musei ed in genere i cosiddetti “Palazzi della Cultura”, che si caratterizzano per una vocazione di supporto e di integrazione dell’attività scolastica e associazionistica, comporta un impoverimento dell’offerta culturale fruibile da tutti.
A fronte della mancanza di liquidità più volte sbandierata dagli amministratori, si registrano però spese per attività e manifestazioni che poco o nulla portano a Viareggio, sia da un punto di vista culturale che economico.
Esempio lampante ne è il “Laboratorio 2RC Officina Contemporaneo” con l’annesso – inesistente – "Master di II livello in Tecniche della Stampa d’Arte".
Per noi comuni mortali “Atelier della Grafica”, ad oggi costato centinaia di migliaia di euro (tutto denaro pubblico tra fondo ARCUS, finanziamenti del PIUSS e dello stesso Comune di Viareggio).
La Delibera del 6 agosto (n.32) e la Determina (n.948) del 16 agosto scorso, che prevedono ingente utilizzo di soldi pubblici senza cognizione di causa, alla luce del totale flop di questo progetto, andrebbero stracciate!
Fa ridere, poi, il comportamento – da classico politico – del Consigliere Santini.
Se egli fa bene, è vero, a puntare il dito sull’amministrazione Betti per aver avvallato i suddetti documenti, egli, guarda caso!, dimentica però di evidenziare che questo dubbio progetto è in buona parte opera dell’amministrazione Lunardini (che lo portò avanti dopo Marcucci), quindi ha ben poco da fare il paladino difensore dei Cittadini!
Riteniamo che il progetto ”Atelier della Grafica” vada subito fermato e rivisto completamente sotto ogni aspetto, in primis quello economico!
Il MoVimento 5 Stelle ritiene fondante che i primi e più sostanziosi investimenti, proprio in un momento di difficoltà economica, debbano essere rivolti a quelle strutture che sono di comune e diffusa accessibilità, cosa che l’Atelier della Grafica non è.
Auspichiamo che in futuro quelle proposte e quegli interventi necessari a dare sostegno e sostanza alla Cultura cittadina vadano preminentemente nella direzione di garantire prima la funzionalità delle strutture esistenti e poi eventualmente di sviluppare progetti alternativi.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

venerdì 23 novembre 2012

Punteruolo Rosso - la mappa del contagio/2 [aggiornamenti]


Visualizza PUNTERUOLO ROSSO in una mappa di dimensioni maggiori



Dall'ultima volta in cui abbiamo fatto il punto della situazione molte cose sono cambiate, purtroppo quasi tutte in peggio.

Cominciamo con l'unica nota positiva: la partecipazione della città alla redazione della mappa del contagio è altissima. Le segnalazioni giunte alla mail (viareggio5stelle@gmail.com) sono state moltissime, tutte precise e spesso corredate di foto, che semplifica non poco il lavoro. A dimostrazione  del vivo interesse intorno a questo progetto ed al problema dell'infestazione portata dal Punteruolo Rosso possiamo aggiungere anche l'arrivo di segnalazioni dai comuni limitrofi (Massarosa e Camaiore) alcune anche riportate nella mappa e addirittura dalla non troppo vicina Pisa.

Quanto agli aggiornamenti negativi. Come si nota il contagio si è propagato velocemente, interessando ancora di più i vari quartieri della città dove si erano segnalati dei casi. A tutt'oggi non ci sono notizie di contagio a Torre del Lago, così come nella zona a sud-est della città (Varignano, Bicchio e Cotone).

Phoenix canariensis
Proporzionalmente al numero delle infestazioni è salito anche quello degli abbattimenti. La zona maggiormente interessata è quella di Piazza Shelley, da cui sembra sia partito il contagio, con diverse unità abbattute. Nonostante questo però, da una recentissima segnalazione abbiamo appreso di un'altra palma che, nella stessa zona, mostra i sintomi del contagio, già segnalata (con foto) sulla mappa. Evidentemente si è tardato ad intervenire ed il punteruolo ha vinto di nuovo. Altri abbattimenti hanno interessato in forma minore sia giardini pubblici che privati. Caso emblematico quello della palma al Liceo Scientifico "Barsanti e Matteucci", caratteristica del luogo e cara a studenti ed insegnanti.

Chamaerops humilis
Purtroppo le notizie negative non sono finite, si segnala infatti anche un probabile salto di genere. Se fino ad ora le uniche palme ad essere state attaccate erano quelle appartenenti al genere Phoenix (specie canariensis) ad oggi ci giungono segnalazioni di Chamaerops humilis che - il condizionale è d'obbligo fino ad ulteriori approfondimenti - potrebbero essere attaccate dal Punteruolo. I due casi sono localizzati entrambi sulla terrazza della Repubblica, nei pressi di via Zara e già segnalati sulla mappa.

Si moltiplicano sulla rete le notizie, in tutta Italia ed in parte d'Europa, di cure e prevenzioni efficaci contro l'insetto, anche nella nostra zona. A Viareggio per il momento però tutto pare tacere.

In ogni caso appare fondamentale intraprendere un'azione veloce ed efficace contro questa minaccia, gli esempi - lo ripetiamo - non mancano anche nelle vicinanze. Ricordiamoci che più tardi si interviene e più i costi, economici e non, aumentano.
Noi nel nostro piccolo continueremo a monitorare la situazione, raccogliere le segnalazioni (che abbiamo provveduto a girare anche a commissario e ai sindaci delle città interessate) ed incoraggiare i cittadini a diventare loro stessi in prima persona i guardiani del proprio territorio.


MoVimento 5 Stelle Viareggio

domenica 11 novembre 2012

Y.A.R.E.



Oltre 42mila euro (42.350) per acquistare il marchio “Yare”, quello della fiera del refitting con la quale si è cimentata l’amministrazione Lunardini nei quattro anni di governo della città. La somma, Iva compresa, andrà alla società “Aretusa” che fa capo a Marco Calamari. In base - si legge nella delibera approvata in questi giorni dal commissario prefettizio - alla delibera numero 95 della Giunta comunale con la quale, il 23 novembre 2001, «è stato approvato lo schema di protocollo d’intesa con il quale l’amministrazione ha inteso acquisire la disponibilità del marchio “Yare” che sarà utilizzato per l’intera durata del protocollo sui prodotti, per i servizi e gli eventi relativi alle manifestazioni, fiere e/o esposizione organizzati e finalizzati alla realizzazione del progetto oggetto del protocollo».
Il marchio - si legge nella delibera all’Albo pretorio - della quale il commissario ed i suoi uffici (il Suap) non hanno ritenuto di darne pubblicità - è della Aretusa Srl «che lo ha depositato il 19 novembre 2010 e registrato il 14 marzo 2011», pochi mesi prima di firmare il protocollo per la vendita al Comune.

La notizia competa nell'articolo de Il Tirreno...

La risposta di Mannino: L’ACQUISTO DEL MARCHIO YARE
by viareggiok · 10 ottobre 2012 · Categoria: Dal Comune 
Il Commissario Prefettizio, in merito a quanto apparso in recenti articoli di stampa, precisa che l’approvazione dell’atto di cessione in licenza per l’uso del marchio “Yare”, per un importo di 42.350,00 euro, é stata deliberata dalla precedente giunta  (delibera n. 332 del 27 luglio 2012) prima dello scioglimento del Consiglio Comunale.  Il contratto, successivamente sottoscritto dagli Uffici del Comune di Viareggio e dal legale rappresentante della Società Aretusa Srl con sede a Milano, ha solo definito gli aspetti concessori e gestionali relativi all’utilizzazione del suddetto marchio da parte del Comune fino al 2013.

L'analisi
Quarantaduemilaeuropagatidalcomunediviareggiopercosaaaa? Un marchio di una manifestazione vuota e che non ha portato nulla se non sminuito la Nautica? Yare è stata un evento privato di valore negativo per l’ente Comune di Viareggio. Il marchio, registrato poco prima dell’accordo con Lunardini quanto vale commercialmente parlando? Il valore commerciale di un marchio, solamente poi, o così si desume dai giornali, per l’uso per l’anno prossimo, può avere un valore pari a meno di zero. Il commissario invece di proseguire nella delibera avrebbe, nell’interesse della città e del taglio di spese inutili (termine gentile per questa spesa) avrebbe dovuto prima far analizzare economicamente questa delibera, e del caso oltre a Lunardini chi ne ha deliberato all’interno delle dirigenze dell’ente. Proprio da ieri sui giornali si parla dell’idea di Vitelli al limite ri-lancia quanto da mio padre, ideatore e promotore, era la vera Mostra Nautica nata a Viareggio nel 1983. Sogno e realizzazione che poi, come tante cose perse nel decadimento della città, lasciata portar altrove. E ribadisco proprio in questo caso la “vera” mostra nautica, perché lo Yare non è stato nulla. Allora, se si permette il paragone, mio padre avrebbe dovuto, ed io potrei chiedere qualche milione di euro per il marchio “Mostra Nautica”, al Comune di Viareggio ed a quello di Genova?