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martedì 2 luglio 2013

ASSEMBLEA PUBBLICA - INCONTRO DEL MOVIMENTO 5 STELLE CON CGIL E FIOM


Durante la campagna elettorale Il Movimento 5 Stelle si è dichiarato contrario al frazionamento e alla distribuzione privatistica delle concessioni del Polo Nautico. Una posizione espressa nella convinzione che solo la gestione degli spazi portuali da parte di un soggetto plurale sia l’unico strumento in grado di garantire l’occupazione in Darsena e offrire alle imprese del settore della nautica una sponda per la ripresa del comparto. 
Con l’insediamento del Consiglio Comunale, del Sindaco e della Giunta, il Movimento 5 Stelle ritiene che, adesso, debba essere avviata una seria politica sulle emergenze sociali della città; a partire dai temi dell’occupazione e del lavoro. 

I beni comuni, rappresentano una base dalla quale ripartire, respingendo innanzitutto con forza lo spirito privatistico che è emerso in questi ultimi mesi per iniziativa di alcuni gruppi d’interesse e che porterebbe a danni irreparabili per il già fragile sistema produttivo della cantieristica.

La convinzione del Movimento 5 Stelle e che sia necessario, intanto, una forte iniziativa per bloccare ogni tentativo di frazionamento e avviare, con il coinvolgimento dei lavoratori e delle imprese, una nuova fase di rilancio del sistema produttivo nautico locale; cosi come è necessario arrivare ad una nuova e realizzabile definizione dell’assetto portuale contestualmente alla chiusura della vicenda “Porto spa/ Ferragamo/sviluppo nautica da diporto e cantieristica”. 

A questo scopo il gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle, in previsione della posizione che assumerà a breve in Consiglio Comunale per richiamare l’attenzione del Sindaco, della Giunta e del Consiglio sull’argomento, darà avvio ad una serie di incontri pubblici con forze imprenditoriali e sindacali per una ricognizione sulle posizioni presenti sull’argomento. Si inizia mercoledì 3, alle ore 21.15, con una prima assemblea aperta che si svolgerà , alla circoscrizione Darsena Campo d'Aviazione, via Parri 3, dedicata all'esame dei problemi del porto e delle concessioni relative alla Polo Nautico.
Interverranno Andrea Antonioli, sindacalista CGIL e Lamberto Pocai, della FIOM.

La partecipazione alle assemblee del Movimento 5 Stelle è libera.


MoVimento 5 Stelle Viareggio

giovedì 10 gennaio 2013

Rete Ambientale della Versilia: sicurezza per lavoratori e cittadini

Il 3 gennaio scorso  piazzale di Sea Risorse in via dei Comparini, un operaio sulla cinquantina, Alberto Pera, ha subito un grave infortunio , rimanendo schiacciato dalle forche del muletto di sua proprietà, con il quale lavorava alla selezione e pressatura della balle di plastica e di carta.L’uomo che lavora  in subappalto con la sua ditta individuale per Sea Risorse è apparso subito in gravi condizioni al personale medico della Misericordia di Viareggio ed è stato trasferito subito all’Ospedale Versilia, sembra che successivamente le sue condizioni siano migliorate.

Come Rete Ambientale della Versilia vogliamo manifestare la nostra solidarietà all’operaio ed alla sua famiglia, ed esprimere la nostra preoccupazione ed indignazione per come le aziende che svolgono servizi pubblici fondamentali affidano il lavoro  frazionandolo in appalti e sub appalti verso ditte, molto spesso (come nel caso in questione) composte da un solo lavoratore. Come qualcuno ha scritto, con il Decreto Legislativo 81/2008, sono frequenti nelle aziende i corsi di formazione, ma il numero degli incidenti gravi e mortali continua ad essere alto. Evidentemente per realizzare una vera sicurezza sul lavoro, in grado di prevenire incidenti ed infortuni, bisogna investire risorse che  le aziende private o pubbliche non vogliono togliere ai profitti.

Come Rete Ambientale della Versilia  che si batte per un ambiente senza inquinamento ed una società fatta per la persona ed i suoi bisogni riteniamo che sia  necessario che il livello della sicurezza sia alto  in tutti  i posti di lavoro.In particolare va garantita la sicurezza  nella aziende che per la natura delle loro produzioni  potrebbero coinvolgere la cittadinanza, come quelle di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti o le Ferrovie, come la strage del 29 Giugno 2009  a Viareggio ci insegna. Questo obiettivo, in una società come la nostra, attenta solo al profitto ed ai rendimenti in borsa, è molto difficile da raggiungere, per questo è necessaria l’unità delle forze che lo vogliono conseguire: lavoratori e cittadini, organizzati in sindacati o no, associazioni di vario tipo, come la nostra e quelle sorte dopo la strage di Viareggio,come l’Assemblea 29 giugno ed  il Mondo che vorrei, che della sicurezza, oltre che della verità e della giustizia hanno fatto la propria bandiera.
Augurando al lavoratore infortunato  pronta guarigione, siamo disponibili  a promuovere e ad aderire a iniziative per  salvaguardare la sicurezza e la salute  dei cittadini e dei lavoratori e l’ integrità dell’ambiente.


RETE AMBIENTALE DELLA VERSILIA
Amici della terra Versilia
Associazione per la Tutela Ambientale della Versilia
Comitato Capezzano Vive
Comitato dalla parte del Cittadino Forte dei Marmi
Comitato Marco Polo
Co.As.Ver.
Comitato Pantaneto Massarosa
Comitato Pedona Ambiente e Salute
Comitato Piano del Quercione
Comitato Salviamo Viareggio
Italia Nostra Versilia
Medicina Democratica Viareggio (Movimento Di Lotta Per La Salute)

giovedì 29 novembre 2012

La parola dei cittadini

Riceviamo e Pubblichiamo:


Viareggio e la sabbia: una simbiosi pericolosa

Quella che è forse la maggiore ricchezza di Viareggio, l’avere dei litorali sabbiosi quasi unici in tutto il mediterraneo per ampiezza e per bellezza, almeno nelle parti incontaminate della Marina di Levante, è anche uno dei suoi maggiori problemi. Per dirla con una battuta, se la produzione di sabbia contribuisse al PIL, Viareggio sarebbe ricchissima. Mentre molte realtà, anche a noi vicine, devono confrontarsi con i danni di una continua erosione, la sabbia, a Viareggio, si accumula in continuazione, i litorali crescono di anno in anno per estensione e altezza. La nuova spiaggia sulla diga foranea avanza di 100 metri l’anno (non so se qualcuno la misura) ed è quindi prevedibile che in una decina d’anni raggiungerà la punta del molo, cioè l’imboccatura del porto. Immagino che di conseguenza il problema dell’insabbiamento del porto sarà a quel punto non più risolvibile col solo dragaggio.
 La balaustra del molo vecchio attaccato alla spiaggia è ormai sopravanzata in altezza dalla sabbia, un tempo collocata diversi metri sotto –quelli della mia età ricorderanno che bisognava scendere tramite gli scogli per raggiungerla), cosicché ad ogni mareggiata il molo viene ricoperto e, immagino, progressivamente si abbasserà la profondità del canale Burlamacca. (Tra parentesi, vista la bellezza dei nuovi pontili del Lido e del Tonfano, un progetto di restyling del vecchio molto, luogo chiave della città storica,  non guasterebbe per il bene del Turismo cittadino).  La spiaggia adiacente il molo guadagna metri di mare molo anno dopo anno, con il risultato che i fondali sono bassissimi fino allo scoglio ex Tito, dove c’è la statua delle mogli dei marinai in attesa.
Immagino, ripeto, che la situazione si monitorata e che vi siano studi recenti ed aggiornati su questi fenomeni di produzione e dislocazione della sabbia, sui flussi delle correnti etc.; immagino perfino che ci siano proposte ingegneristiche per modificare questo decorso ineluttabile, che mi fa venire in mente l’invettiva dantesca “muovasi la Capraia e la Gorgona/ e faccian siepe ad Arno in su la foce”;   dove qui, però, ad annegare non sono i pisani ma il porto di Viareggio e, con esso, i viareggini tutti. Da semplice cittadino osservo e non sento nessuno parlare di questi problemi; vedo le autorità politiche provvedere soltanto alla spazzatura dopo le libecciate, senza alcuna altra progettualità. Si attende forse che i moli siano sommersi dalla sabbia, in modo da farne un sito di scavi archeologici?
L’altro punto è la situazione dello sfruttamento turistico della spiaggia. La direttiva Bolkestein l’ha ritirata in gioco, e per noi del M5S è in effetti una occasione ghiotta per ripensarlo. La questione non è semplice, come si è evinto anche dall’importante incontro che di recente abbiamo avuto con i rappresentanti dei balneari, i quali, mi è parso, di fronte al rischio di perdere dei privilegi plurigenerazionali, si sono un po’ dati una scossa ed hanno cominciato a pensare in termini non più esclusivamente corporativistici.  Ho sentito parlare di lavoro di “rete” tra di loro e della creazione di un distretto del turismo che faccia quella promozione, fatta di innovazioni e proposte seducenti per una clientela sempre meno facilmente soddisfabile,  che il comune non fa più da anni. A mio avviso la questione dovrebbe essere portata alla discussione con la cittadinanza tutta, visto che , essendo la spiaggia un bene demaniale, in ultima analisi sono i cittadini a doverne poter disporre. Vogliamo più spiagge libere, anche a Ponente, oppure imprese balneari stratosfericamente lussuose per soddisfare un turismo internazionale, ricco e d’èlite, che porti denaro sonante nelle disastrate tasche dei viareggini? Questa è, una delle domande su cui vorrei che i cittadini (e non i concessionari né i politici che finora hanno lasciato loro carta bianca) si esprimessero, magari con un referendum comunale. (RDL)

La parola dei cittadini è una rubrica a disposizione di chiunque voglia inviarci un testo da pubblicare, per info: viareggio5stelle@gmail.com


lunedì 26 novembre 2012

Le proposte dei lavoratori precari del turismo



I lavoratori precari del turismo che stamani abbiamo intervistato a Pietrasanta con la testimonianza di Savino LoRusso, vogliono sottolineare come la difesa dei diritti dei lavoratori precari, possa dare una sferzata alle categorie interessate all'accoglienza turistica in Versilia, per poter stimolae una maggiore partecipazione ad istituire un tavolo dove si possa tornare a parlare di programmazione turistica, destagionalizzazione, diritti dei lavoratori e visioni del futuro.Tutto questo sarà necessario, perchè le istituzioni sembrano per adesso assenti in un dibattito che dovrebbe vederle protagoniste per dare un indirizzo alle politiche turistiche e di promozione di una terra straordinaria come la versilia, orfana delle apt e di una politica regionale e nazionale che punti al turismo, come risorsa per valorizzare il nostro territorio e dare maggiori opportunità di lavoro e di sviluppo territoriale. Magari parlando sempre di più di turismo ecosostenibile, attuando una vera politica di green management anche nel nostro territorio, che significa riduzione dei costi di gestione delle attività ricettive e maggiori investimenti nella riconversione ambientale, che sarebbero di per se strumento fondamentale per attirare sempre più turisti nazionali, ma soprattutto internazionali verso il nostro territorio.


Non dimentichiamoci per ultimo, delle modifiche richieste al regolamento di attuazione alla riforma del precariato che lasciata cosi com'è in parlamento, provocherebbe un numero molto grande di nuovi esodati, esclusi dalle nuove regole di sostegno chiamate Aspi o mini.Aspi e che dovrebbero venire incontro ad una classe di lavoratori già disagiata in Versilia, per il continuo livellamento verso il basso della qualità dei servizi proposti, che vanno continuamente ad incidere sulla professionalità sempre più scarsa richiesta, in funzione però di servizi più curati e sostenibili che la clientela chiede anche nel settore turistico.

Ai prossimi incontri che i lavoratori precari propongono a Camaiore, Massarosa, Viareggio e Firenze, lasciamo che le varie parti si accorgano che finalmente è arrivato per tutti il momento di cambiare qualcosa, non fosse per altro che incominciando dalla mentalità di tutti gli operatori chiamati in causa, al fine di rivitalizzare un settore molto importante per il nostro territorio....

mercoledì 21 novembre 2012

Serate a 5 Stelle: assemblea MoVimento 5 Stelle Viareggio/Versilia


Giovedì 22 Novembre alle ore 21:00 presso la Circoscrizione n°3 Darsena/ex-Campo d'Aviazione di via Parri 3, nella sala del consiglio, riunione operativa pubblica (le nostre riunioni sono sempre pubbliche!)


 ODG:
  • saluto di benvenuto ai nuovi iscritti;
  • comunicazioni (2 minuti caduno);
  • incontro con le categorie balneari.
 


Vi aspettiamo!

martedì 20 novembre 2012

La Sanità in Versilia va riCREAta!


In un intervento della Crea di Viareggio con il nuovo direttore generale della sanità della Versilia avvenuto lunedì 12 novembre, si nota già tutta la preoccupazione per il futuro di una cooperativa molto impegnata sul fronte sanitario e della difesa dei diritti dei portatori di handicap. Ad ascoltare, insieme a Baldacchini, anche il direttore della Società della Salute Enrico Salvadori e la futura nuova direttrice amministrativa dell'Asl, Grazia Luchini, già responsabile della Direzione sanitaria ospedaliera col precedente direttore Giancarlo Sassoli.

l problema è stato sollevato da Vera Caruso della cooperativa Crea che poi ha chiesto conto a Baldacchini anche delle fatture non pagate, a partire dal mese di luglio scorso. “Il direttore dell'epoca, Giancarlo Sassoli, ci comunicò per lettera che l'Asl avrebbe applicato il 5 per cento di riduzione sugli importi a noi destinati – ha raccontato Caruso – ma come avremmo potuto tagliare i servizi, ad esempio, nelle residenze per gli anziani?”. Così da luglio le fatture della Crea sono sospese e con esse i soldi che servono a pagare gli stipendi delle circa 200 persone che lavorano nella cooperativa. “Voi state mettendo a rischio il posto di lavoro dei nostri dipendenti e la tenuta stessa della nostra impresa”, ha concluso la presidente.
La risposta, Baldacchini, non ha potuto darla. “Venerdì scorso mi sono incontrato con i sindaci su questo argomento, ma non abbiamo trovato una soluzione”.

La Cooperativa CREA, continuamente vessata anche dagli ultimi tagli alla sanità che la vedono al centro di una spiacevole situazione che mira a dare un colpo finale all'esistenza della cooperativa stessa, perché è stata data comunicazione che non sarà persino rinnovata la convenzione con l'Asl che prevede l'erogazione di servizi di assistenza sociale per 16 operatori a cui non sarà rinnovato il contratto e che coprivano servizi alla persona di 1400 casi...

La società della salute è fallita, come istituzione e come concetto di difendere alcunché diritto, tornando indietro sui suoi passi da una inefficace amministrazione regionale, che ha tentato di mettere in piedi un altro carrozzone fatto di prebende e comode seggiole, naufragato nella crisi economica e nella sua presunta efficacia di rappresentatività di una comunità che si stringe attorno ai servizi del suo ospedale e alla qualità professionale degli operatori che la formano.
Dalla discussione, è emersa poi qualche certezza. L'Azienda sanitaria della Versilia deve recuperare 10 milioni di euro, ma si attende ancora la definizione delle linee guida regionali - che poi arriveranno sul tavolo dell'Area Vasta – per sapere dove e cosa tagliare. Intanto, l'onda lunga del risparmio imposto dalla necessità di arrivare all'equilibrio di bilancio alla fine dell'anno, è partito dalle corsie dell'ospedale Versilia, dove i malati ora devono portarsi le posate da casa e non possono più scegliere il menu.

E' il fallimento totale della politica dispendiosa ed arrogante del sig. Rossi e del suo partito defunto, l'uomo qualunque che dirige la regione Toscana presa un tempo a modello per la sua efficienza proprio in campo sanitario, peccato che durante il mandato di Rossi come assessore alla sanità, l'Asl di Massa gettava letteralmente via i soldi dei cittadini mandando in fumo ben 400 milioni di euro fra donnine, Rolex e sperperi di vario tipo.

 Si parla anche di personale in eccesso e di impossibilità di garantire l’acquisto di macchinari indispensabili per le diagnosi, di chiusura di presidi come Portoferraio, la Versilia stessa e cosi via e allora ci domandiamo noi, in una situazione del genere ha senso spendere cifre ingenti per costruire un nuovo ospedale a Livorno o a Lucca se poi dobbiamo vedere i servizi sanitari e sociali agonizzare e con loro anche la salute dei cittadini, nel nostro ospedale unico della Versilia?

Noi ci batteremo fino all'ultimo per difendere i diritti dei più deboli, di chi non può permettersi una sanità privata o esami diagnostici importanti rimandati all'infinito, per non farsi sottrarre il diritto alla salute conquistato in tanti anni di sacrifici lavorativi in nome di una crisi che non ci appartiene, perché solo frutto di una truffa perpetrata da banche speculative complici di politici e passati e attuali primi ministri collusi se non più colpevoli di loro, ad essere incapaci di non trovare soluzioni che difendano il ben-essere dei propri cittadini.


domenica 11 novembre 2012

Y.A.R.E.



Oltre 42mila euro (42.350) per acquistare il marchio “Yare”, quello della fiera del refitting con la quale si è cimentata l’amministrazione Lunardini nei quattro anni di governo della città. La somma, Iva compresa, andrà alla società “Aretusa” che fa capo a Marco Calamari. In base - si legge nella delibera approvata in questi giorni dal commissario prefettizio - alla delibera numero 95 della Giunta comunale con la quale, il 23 novembre 2001, «è stato approvato lo schema di protocollo d’intesa con il quale l’amministrazione ha inteso acquisire la disponibilità del marchio “Yare” che sarà utilizzato per l’intera durata del protocollo sui prodotti, per i servizi e gli eventi relativi alle manifestazioni, fiere e/o esposizione organizzati e finalizzati alla realizzazione del progetto oggetto del protocollo».
Il marchio - si legge nella delibera all’Albo pretorio - della quale il commissario ed i suoi uffici (il Suap) non hanno ritenuto di darne pubblicità - è della Aretusa Srl «che lo ha depositato il 19 novembre 2010 e registrato il 14 marzo 2011», pochi mesi prima di firmare il protocollo per la vendita al Comune.

La notizia competa nell'articolo de Il Tirreno...

La risposta di Mannino: L’ACQUISTO DEL MARCHIO YARE
by viareggiok · 10 ottobre 2012 · Categoria: Dal Comune 
Il Commissario Prefettizio, in merito a quanto apparso in recenti articoli di stampa, precisa che l’approvazione dell’atto di cessione in licenza per l’uso del marchio “Yare”, per un importo di 42.350,00 euro, é stata deliberata dalla precedente giunta  (delibera n. 332 del 27 luglio 2012) prima dello scioglimento del Consiglio Comunale.  Il contratto, successivamente sottoscritto dagli Uffici del Comune di Viareggio e dal legale rappresentante della Società Aretusa Srl con sede a Milano, ha solo definito gli aspetti concessori e gestionali relativi all’utilizzazione del suddetto marchio da parte del Comune fino al 2013.

L'analisi
Quarantaduemilaeuropagatidalcomunediviareggiopercosaaaa? Un marchio di una manifestazione vuota e che non ha portato nulla se non sminuito la Nautica? Yare è stata un evento privato di valore negativo per l’ente Comune di Viareggio. Il marchio, registrato poco prima dell’accordo con Lunardini quanto vale commercialmente parlando? Il valore commerciale di un marchio, solamente poi, o così si desume dai giornali, per l’uso per l’anno prossimo, può avere un valore pari a meno di zero. Il commissario invece di proseguire nella delibera avrebbe, nell’interesse della città e del taglio di spese inutili (termine gentile per questa spesa) avrebbe dovuto prima far analizzare economicamente questa delibera, e del caso oltre a Lunardini chi ne ha deliberato all’interno delle dirigenze dell’ente. Proprio da ieri sui giornali si parla dell’idea di Vitelli al limite ri-lancia quanto da mio padre, ideatore e promotore, era la vera Mostra Nautica nata a Viareggio nel 1983. Sogno e realizzazione che poi, come tante cose perse nel decadimento della città, lasciata portar altrove. E ribadisco proprio in questo caso la “vera” mostra nautica, perché lo Yare non è stato nulla. Allora, se si permette il paragone, mio padre avrebbe dovuto, ed io potrei chiedere qualche milione di euro per il marchio “Mostra Nautica”, al Comune di Viareggio ed a quello di Genova?

martedì 6 novembre 2012

La floricoltura sta appassendo...che fare?

In una intervista esclusiva per il M5S Viareggio, abbiamo posto alcune domande a Cristiano Genovali presidente del mercato dei fiori di Viareggio, che ci ha rivelato alcuni punti deboli del settore florovivaistico, come la mancanza di dati certi sul fatturato e sui volumi scambiati dagli operatori nel mercato di riferimento territoriale e anche nazionale e sulle spinte anche di ricerca ed investimento del settore, nella riconversione più ecosostenibile dell'intero comparto.
Abbiamo cercato di concludere l'intervista con una domanda che voleva andare a parare sulle soluzioni che in futuro potranno essere adottate dal settore, che viene dopo un accorato intervento del presidente al convegno, avendo per tema il rilancio del settore florovivaistico con l'apporto di interessanti (e alcuni meno, indovinate di chi?) contributi di alcuni attori politici locali e di alcuni protagonisti legati alla produzione.

Lasciamo alla visione dell'intervento e alla vostra personale impressione, di quale siano le valutazioni fatte dal sig.Genovali, che in grande parte del resto potremmo condividere, mentre altre osservazioni da lui espresse potrebbero essere ulteriori fonte di discussione, ma ci permettiamo di riassumere la giornata cercando di elaborare una nostra personale soluzione ai problemi sollevati nel convegno tenuto a Viareggio oggi "Per il rilancio della floricoltura toscana".

Intanto diciamo che prima di tutto ci sia bisogno di una forte spinta alla ricerca e  all'innovazione tecnologica del settore fino ad adesso fin troppo legato alle scoperte e allo sfruttamento delle stesse, da parte di altri operatori internazionali vedi ad esempio l' Olanda. La seconda questione è la sinergia di azioni da proporre a  produttori, distributori, commercianti riuniti in cooperative o consorzi che siano, e non per ultimo la creazione di un mercato unico fra Pescia e Viareggio che al contrario, ha da tempo guardato strettamente a Camaiore e non certo più in là del suo naso, senza peraltro trovare una soluzione finale al problema della creazione di un nuovo mercato cittadino per mancanza di fondi e di volontà politiche comuni.
Terzo, la questione informatica che offra una piattaforma di lavoro legata agli ordini e alle vendite di prodotti che sia agile, veloce e facilmente usufruibile dall'operatore del settore come dal cliente finale.
agrofotovoltaico
Quarto, una tensione forte e vera che tenda ad investire nel settore del biologico e del biodinamico al posto di costosi, inutili ed inquinanti fitofarmaci e delle energie rinnovabili nel campo delle coltivazioni che abbiano bisogno di calore d'inverno allungando il periodo produttivo, con la ricerca di fonti alternative di energia come l'agrofotovoltaico, il mini-eolico, il geotermico e solo per ultimo il cambiamento di inquinanti e costose caldaie alimentate a gasolio od olio minerale. Il tutto attraverso l'utilizzo di certificati bianchi che permettano l'utilizzo di piccole caldaie a biomasse che verrebbero inglobate nell'azienda quasi a costo zero, là solo dove si possa certificare la provenienza strettamente locale e a km zero magari di olio vegetale esausto rigenerato raccolto nel territorio, di noccioli di olive o cippato da sfalci  di potature verdi o anche proveniente da locali coltivazioni di canapa che potrebbe essere coltivata nel nostro territorio vedi zona lago di Massaciuccoli, avendo indiscutibili proprietà di bonificare i terreni dove viene coltivata poiché fissa nelle radici nitriti, nitrati, fosforo e azoto. Importante inoltre investire in comunicazione, vista come promozione delle attività che potrebbero andare a braccetto con altri settori economici come l'artigianato, il commercio, la nautica e l'accoglienza turistica.
Ultimo ma non ultima come proposte che lanciamo a beneficio di tutto il comparto, adottare una moneta complementare come lo SCEC, per adattare i costi  delle attività di sviluppo e di integrazione dei servizi e di distribuzione dei prodotti, che agevoli la chiusura di un cerchio di economia territoriale, che parta dalla volontà dei produttori di mettersi insieme a tutti gli attori di una filiera importante e determinante come quella florovivaistica toscana.

lunedì 5 novembre 2012

Serate a 5 Stelle: assemblea MoVimento 5 Stelle Viareggio


Martedì 6 Novembre alle ore 21:00 presso la Circoscrizione n°3 Darsena/ex-Campo d'Aviazione di via Parri 3, nella sala del consiglio, riunione operativa pubblica (le nostre riunioni sono sempre pubbliche!)

EVENTO FACEBOOK

ODG:

  • saluto di benvenuto ai nuovi iscritti;
  • road map elettorale;
  • indiscussione bozza programma LAVORO/ECONOMIA SOSTENIBILE.

Vi aspettiamo!