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sabato 8 dicembre 2012

La drammatica situazione delle pinete

Poco più di un mese fa c'è scappato il morto: un pensionato ucciso dalla caduta di un albero mentre faceva la sua pedalata mattutina. Basta un temporale, una raffica di libeccio, e nuovi alberi crollano sulle strade e sulle piste ciclabili che circondano la pineta, rendendole inagibili, quando non sulle auto parcheggiate e sui passanti. Di novembre e dicembre sono più i giorni in cui Via Marco Polo e via Zara sono chiuse al traffico di quando sono aperte.
Le nostre pinete sono piantate sulla sabbia, non appena si infiltra un po' d'acqua il peso degli alberi non perfettamente verticali fa leva sulle radici, con i risultati sotto gli occhi di tutti. Le mancate potature, con l’appesantimento delle chiome fanno il resto.
Solo una amministrazione come quella di Viareggio può assistere con un fatalismo impotente a questo spettacolo che si ripete autunno dopo autunno. La ricerca di una soluzione è improrogabile prima che altri danni, se non altri morti, continuino a gettare una ulteriore luce inquietante sulla nostra città.

L’attenzione del M5S alla questione ambientale, che nel caso di Viareggio si fonde con l’economia turistica della città, basata in gran parte sulle sue ricchezze naturali, è massima.

Per quanto concerne la manutenzione della pineta di ponente, ribattezzata un po’ enfaticamente “Parco cittadino”, il M5S suggerisce una drastica e urgente potatura di tutti gli alberi che aggettano su strade e piste ciclabili, il taglio degli alberi sui bordi delle strade, la creazione di spazi di sicurezza, ad esempio delle aiuole.
La sicurezza dei cittadini, delle strade, delle piste ciclabili potrebbe diventare un scommessa per un restyling che valorizzi anche gli aspetti estetici del “parco”. Una semplice ordinanza del commissario potrebbe consentire agli stessi cittadini, entro limiti rigorosi e con impegni sottoscritti per contratto, di occuparsi se non delle potature e dei tagli, quantomeno della gestione delle aiuole. 
Ma bisogna anche ricordarci della Pineta di Levante, lasciata dal Parco Migliarino-San Rossore, per motivi poco comprensibili, in totale abbandono.
Lì la caduta degli alberi è totalmente ignorata, nel senso che non vengono neppure rimossi, e ben presto sono avvolti dai rovi e dagli sterpi. Il canali sono ingombri e non drenano più niente, cosicché gli allagamenti, anche delle vie sterrate che l’attraversano, sono la regola dopo ogni temporale. La maggior parte dei sentieri sono interrotti, ed anche le principali stradine, si snodano sempre più anguste in una sorta di discarica naturale di legname, rovi, sterpaglie. Il potenziale di questo polmone, anche per lo sviluppo sportivo e turistico, è totalmente ignorato.
Il tutto in attesa, la prossima estate, di un rogo finale che risvegli le coscienze assopite degli amministratori.


MoVimento 5 Stelle Viareggio

venerdì 23 novembre 2012

Punteruolo Rosso - la mappa del contagio/2 [aggiornamenti]


Visualizza PUNTERUOLO ROSSO in una mappa di dimensioni maggiori



Dall'ultima volta in cui abbiamo fatto il punto della situazione molte cose sono cambiate, purtroppo quasi tutte in peggio.

Cominciamo con l'unica nota positiva: la partecipazione della città alla redazione della mappa del contagio è altissima. Le segnalazioni giunte alla mail (viareggio5stelle@gmail.com) sono state moltissime, tutte precise e spesso corredate di foto, che semplifica non poco il lavoro. A dimostrazione  del vivo interesse intorno a questo progetto ed al problema dell'infestazione portata dal Punteruolo Rosso possiamo aggiungere anche l'arrivo di segnalazioni dai comuni limitrofi (Massarosa e Camaiore) alcune anche riportate nella mappa e addirittura dalla non troppo vicina Pisa.

Quanto agli aggiornamenti negativi. Come si nota il contagio si è propagato velocemente, interessando ancora di più i vari quartieri della città dove si erano segnalati dei casi. A tutt'oggi non ci sono notizie di contagio a Torre del Lago, così come nella zona a sud-est della città (Varignano, Bicchio e Cotone).

Phoenix canariensis
Proporzionalmente al numero delle infestazioni è salito anche quello degli abbattimenti. La zona maggiormente interessata è quella di Piazza Shelley, da cui sembra sia partito il contagio, con diverse unità abbattute. Nonostante questo però, da una recentissima segnalazione abbiamo appreso di un'altra palma che, nella stessa zona, mostra i sintomi del contagio, già segnalata (con foto) sulla mappa. Evidentemente si è tardato ad intervenire ed il punteruolo ha vinto di nuovo. Altri abbattimenti hanno interessato in forma minore sia giardini pubblici che privati. Caso emblematico quello della palma al Liceo Scientifico "Barsanti e Matteucci", caratteristica del luogo e cara a studenti ed insegnanti.

Chamaerops humilis
Purtroppo le notizie negative non sono finite, si segnala infatti anche un probabile salto di genere. Se fino ad ora le uniche palme ad essere state attaccate erano quelle appartenenti al genere Phoenix (specie canariensis) ad oggi ci giungono segnalazioni di Chamaerops humilis che - il condizionale è d'obbligo fino ad ulteriori approfondimenti - potrebbero essere attaccate dal Punteruolo. I due casi sono localizzati entrambi sulla terrazza della Repubblica, nei pressi di via Zara e già segnalati sulla mappa.

Si moltiplicano sulla rete le notizie, in tutta Italia ed in parte d'Europa, di cure e prevenzioni efficaci contro l'insetto, anche nella nostra zona. A Viareggio per il momento però tutto pare tacere.

In ogni caso appare fondamentale intraprendere un'azione veloce ed efficace contro questa minaccia, gli esempi - lo ripetiamo - non mancano anche nelle vicinanze. Ricordiamoci che più tardi si interviene e più i costi, economici e non, aumentano.
Noi nel nostro piccolo continueremo a monitorare la situazione, raccogliere le segnalazioni (che abbiamo provveduto a girare anche a commissario e ai sindaci delle città interessate) ed incoraggiare i cittadini a diventare loro stessi in prima persona i guardiani del proprio territorio.


MoVimento 5 Stelle Viareggio

domenica 11 novembre 2012

Y.A.R.E.



Oltre 42mila euro (42.350) per acquistare il marchio “Yare”, quello della fiera del refitting con la quale si è cimentata l’amministrazione Lunardini nei quattro anni di governo della città. La somma, Iva compresa, andrà alla società “Aretusa” che fa capo a Marco Calamari. In base - si legge nella delibera approvata in questi giorni dal commissario prefettizio - alla delibera numero 95 della Giunta comunale con la quale, il 23 novembre 2001, «è stato approvato lo schema di protocollo d’intesa con il quale l’amministrazione ha inteso acquisire la disponibilità del marchio “Yare” che sarà utilizzato per l’intera durata del protocollo sui prodotti, per i servizi e gli eventi relativi alle manifestazioni, fiere e/o esposizione organizzati e finalizzati alla realizzazione del progetto oggetto del protocollo».
Il marchio - si legge nella delibera all’Albo pretorio - della quale il commissario ed i suoi uffici (il Suap) non hanno ritenuto di darne pubblicità - è della Aretusa Srl «che lo ha depositato il 19 novembre 2010 e registrato il 14 marzo 2011», pochi mesi prima di firmare il protocollo per la vendita al Comune.

La notizia competa nell'articolo de Il Tirreno...

La risposta di Mannino: L’ACQUISTO DEL MARCHIO YARE
by viareggiok · 10 ottobre 2012 · Categoria: Dal Comune 
Il Commissario Prefettizio, in merito a quanto apparso in recenti articoli di stampa, precisa che l’approvazione dell’atto di cessione in licenza per l’uso del marchio “Yare”, per un importo di 42.350,00 euro, é stata deliberata dalla precedente giunta  (delibera n. 332 del 27 luglio 2012) prima dello scioglimento del Consiglio Comunale.  Il contratto, successivamente sottoscritto dagli Uffici del Comune di Viareggio e dal legale rappresentante della Società Aretusa Srl con sede a Milano, ha solo definito gli aspetti concessori e gestionali relativi all’utilizzazione del suddetto marchio da parte del Comune fino al 2013.

L'analisi
Quarantaduemilaeuropagatidalcomunediviareggiopercosaaaa? Un marchio di una manifestazione vuota e che non ha portato nulla se non sminuito la Nautica? Yare è stata un evento privato di valore negativo per l’ente Comune di Viareggio. Il marchio, registrato poco prima dell’accordo con Lunardini quanto vale commercialmente parlando? Il valore commerciale di un marchio, solamente poi, o così si desume dai giornali, per l’uso per l’anno prossimo, può avere un valore pari a meno di zero. Il commissario invece di proseguire nella delibera avrebbe, nell’interesse della città e del taglio di spese inutili (termine gentile per questa spesa) avrebbe dovuto prima far analizzare economicamente questa delibera, e del caso oltre a Lunardini chi ne ha deliberato all’interno delle dirigenze dell’ente. Proprio da ieri sui giornali si parla dell’idea di Vitelli al limite ri-lancia quanto da mio padre, ideatore e promotore, era la vera Mostra Nautica nata a Viareggio nel 1983. Sogno e realizzazione che poi, come tante cose perse nel decadimento della città, lasciata portar altrove. E ribadisco proprio in questo caso la “vera” mostra nautica, perché lo Yare non è stato nulla. Allora, se si permette il paragone, mio padre avrebbe dovuto, ed io potrei chiedere qualche milione di euro per il marchio “Mostra Nautica”, al Comune di Viareggio ed a quello di Genova?