Visualizzazione post con etichetta nautica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nautica. Mostra tutti i post

martedì 2 luglio 2013

ASSEMBLEA PUBBLICA - INCONTRO DEL MOVIMENTO 5 STELLE CON CGIL E FIOM


Durante la campagna elettorale Il Movimento 5 Stelle si è dichiarato contrario al frazionamento e alla distribuzione privatistica delle concessioni del Polo Nautico. Una posizione espressa nella convinzione che solo la gestione degli spazi portuali da parte di un soggetto plurale sia l’unico strumento in grado di garantire l’occupazione in Darsena e offrire alle imprese del settore della nautica una sponda per la ripresa del comparto. 
Con l’insediamento del Consiglio Comunale, del Sindaco e della Giunta, il Movimento 5 Stelle ritiene che, adesso, debba essere avviata una seria politica sulle emergenze sociali della città; a partire dai temi dell’occupazione e del lavoro. 

I beni comuni, rappresentano una base dalla quale ripartire, respingendo innanzitutto con forza lo spirito privatistico che è emerso in questi ultimi mesi per iniziativa di alcuni gruppi d’interesse e che porterebbe a danni irreparabili per il già fragile sistema produttivo della cantieristica.

La convinzione del Movimento 5 Stelle e che sia necessario, intanto, una forte iniziativa per bloccare ogni tentativo di frazionamento e avviare, con il coinvolgimento dei lavoratori e delle imprese, una nuova fase di rilancio del sistema produttivo nautico locale; cosi come è necessario arrivare ad una nuova e realizzabile definizione dell’assetto portuale contestualmente alla chiusura della vicenda “Porto spa/ Ferragamo/sviluppo nautica da diporto e cantieristica”. 

A questo scopo il gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle, in previsione della posizione che assumerà a breve in Consiglio Comunale per richiamare l’attenzione del Sindaco, della Giunta e del Consiglio sull’argomento, darà avvio ad una serie di incontri pubblici con forze imprenditoriali e sindacali per una ricognizione sulle posizioni presenti sull’argomento. Si inizia mercoledì 3, alle ore 21.15, con una prima assemblea aperta che si svolgerà , alla circoscrizione Darsena Campo d'Aviazione, via Parri 3, dedicata all'esame dei problemi del porto e delle concessioni relative alla Polo Nautico.
Interverranno Andrea Antonioli, sindacalista CGIL e Lamberto Pocai, della FIOM.

La partecipazione alle assemblee del Movimento 5 Stelle è libera.


MoVimento 5 Stelle Viareggio

venerdì 10 maggio 2013

YARE, parte seconda

Dopo il comunicato dell'ottobre 2012 sul blog grilliversiliesi.it, il MoVimento 5 Stelle Viareggio passa dalle parole ai fatti.
Parola d’ordine: trasparenza, e in questo segno ha presentato alla Corte dei Conti un dettagliato esposto.
La domanda è: per quale motivo il Comune di Viareggio ha deciso di pagare alla soc. Aretusa s.r.l. 42.350 euro per l'utilizzo del marchio YARE nel solo anno 2013?
E' un valore che il Movimento 5 Stelle ritiene eccessivo a fronte dell’esito delle iniziative che nei due precedenti anni si sono viste svolgersi sotto quel nome nella Darsena di Viareggio.
Considerando anche il fatto che nel 2013 l'evento ha completamente cambiato format escludendo proprio la manifestazione fieristica in Darsena.
Alla luce di quanto esposto, quello che il M5S Viareggio chiede di verificare da parte della Corte dei Conti è la congruità della cifra versata alla Aretusa s.r.l., se cioè l'effettivo valore commerciale del marchio YARE meritasse davvero un esborso di denaro pubblico così elevato in proporzione ai risultati precedentemente ottenuti con l’utilizzo di quel marchio, depositato da una società privata non molto tempo prima dell’acquisto della licenza d'uso per il 2013 deliberato dal Comune.
Quello in cui il M5S crede fermamente è che la gestione del denaro pubblico debba avvenire in base a principi di competenza, onestà e trasparenza.
Chiedere quindi a chi ci amministra come e dove vengano impiegati i nostri soldi è, prima che un diritto, un dovere che ciascuno di noi ha nei confronti di se stesso e di tutta la comunità.
Quello che il M5S osserva in questo caso, è che l'unica che sembra aver fatto un ottimo affare sia stata la Aretusa s.r.l., che, per quanto ci è dato sapere, a fronte delle sole spese per la registrazione del marchio, si è trovata un'entrata di 42.350 euro.
Non si comprende invece quale sia stato e soprattutto quale possa essere il vantaggio per il Comune e per gli operatori della nautica locale nell'aver utilizzato il nome YARE piuttosto che un qualsiasi altro nome.
Un altro punto che l’esposto del Movimento 5 Stelle chiede venga sottoposto al vaglio della Procura è come mai il Commissario Prefettizio Dott. Mannino, preposto al risanamento dei conti della nostra amministrazione, abbia avallato la spesa, pur non essendo per lui questo un atto dovuto, ma solo “possibile”, come si evince dalla stessa delibera comunale che autorizza (notare, "autorizza", non "impone") il pagamento.
Questo “avallo” appare per il Movimento 5 Stelle inopportuno sia a fronte dei continui e sempre più pesanti sacrifici economici imposti ai cittadini, che della pesante situazione finanziaria in cui il Comune di Viareggio si trova e che pochi giorni fa è stata illustrata proprio dal Commissario Prefettizio.


MoVimento 5 Stelle Viareggio

POLO NAUTICO, NO AL FRAZIONAMENTO!


Il Movimento 5 Stelle di Viareggio si esprime con fermezza e determinazione e dice NO alla distribuzione privatistica delle concessioni affidate al Polo Nautico. 
La concessione unica degli spazi gestita da un soggetto plurale è l’unico strumento in grado di garantire l’occupazione in Darsena e offrire alle imprese del settore della nautica una sponda per la ripresa del comparto. 
Far finta di dimenticare questa indiscutibile verità è segno di inaccettabile ipocrisia. 
L’assegnazione dei capannoni alle imprese, in cambio del pagamento pro-quota del mutuo che fa capo al Polo, è stato infatti pensato quale strumento per mettere in comune la risorsa “territorio” e gli sbocchi a mare, beni della collettività. 
Il Movimento 5 Stelle ritiene che, semmai, una seria politica sui beni comuni deve agire per rintuzzare con forza lo spirito privatistico che è emerso in questi anni per iniziativa di alcuni gruppi ed imprese. Azione resa possibile per i tentennamenti del centro sinistra e per la tolleranza del centro destra che hanno guidato la città nel’ultimo decennio. La tolleranza e peggio ancora la complicità della politica locale è da sconfiggere nell’interesse della città che non potrebbe reggere a questo nuovo scempio senza danni irreparabili per il proprio sistema produttivo. 
Solo la crisi della nautica infatti ha frenato le ambizioni e le pretese che alcuni imprenditori avevano messo in campo, sin da subito dopo aver ricevuto l’assegnazione degli spazi, disattendendo volutamente lo spirito che aveva portato ad individuare l’area ex SEC quale bene consortile. 
Chi propone il frazionamento quindi, per il Movimento 5 Stelle, se non complice di queste manovre, dimostra una incredibile mancanza di conoscenza sullo stato reale delle imprese della Darsena. La crisi ha portato molte di loro ad una pesante situazione debitoria nei confronti del sistema bancario, che non si è ancora tradotta in fallimenti esclusivamente per il fatto che gli istituti di credito non possono rivalersi sulle immobilizzazioni delle aziende; i capannoni infatti, i primi ad entrare nell'occhio del ciclone per aziende indebitate, sono un patrimonio indisponibile per le società del settore e in quanto proprietà consortile affidata al Polo Nautico, beni pertanto non incamerabili dal sistema creditizio. Se si giungesse al frazionamento, non a caso sollecitato proprio dal sistema bancario locale, molte aziende, patrimonializzato il bene nei loro bilanci, sarebbero nelle mani delle banche che non esiterebbero a rivendicarne la monetizzazione. 
Chi propone il frazionamento dunque è dalla parte esclusiva del sistema bancario e degli interessi privati e speculativi, in quanto la messa all’asta di beni pignorati in garanzia significherebbe poi il loro sicuro acquisto speculativo, a prezzi irrisori e la loro uscita probabile dal settore della nautica da diporto. Nessuno potrebbe impedire infatti una spinta verso usi diversi degli spazi da parte degli acquirenti. 
Infine il fatto che all’orizzonte si intravede un orientamento del mercato verso imbarcazioni di maggiori dimensioni rende evidente che l’ampiezza delle aree e la loro gestione unitaria è l’unica garanzia per evitare che nuove rendite facciano la loro comparsa assieme ai soliti dispetti di natura commerciale tra le imprese. 
Pertanto solo la concessione unitaria di ben 46.000 m2 affidata al Polo può dare le giuste garanzie alle imprese che intendono seguire il mercato e le sue evoluzioni e cimentarsi con una nuova fase di rilancio del sistema produttivo nautico locale. 
Il Movimento 5 Stelle ricorda a chi oggi sposa il frazionamento che "dalle frittate non si torna in nessun caso alle uova" e annuncia che darà battaglia sia in Comune che tra i cittadini, a fianco delle imprese serie e dei lavoratori del settore, contro ogni forma di speculazione finanziaria e immobiliare affinché non si compia l’ennesimo scempio delle risorse cittadine.


MoVimento 5 Stelle Viareggio


Venerdì 10 maggio il Movimento 5 Stelle Viareggio incontra i cittadini della Migliarina.
Venerdì 10 maggio dalle ore 18:30 alle 20:30, in piazza Don Carlo Gnocchi (dietro la chiesa nuova S. Maria Assunta), il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Viareggio Maximiliano Bertoni e i candidati consiglieri incontrano i cittadini del quartiere Migliarina.
Durante l'incontro i cittadini potranno intervenire, rivolgere domande, segnalare le emergenze e le necessità del quartiere e della città.
Il quartiere, secondo il Movimento 5 Stelle, risente oltre che del degrado e dell'incuria che affligge tutta Viareggio, anche degli effetti di una viabilità che non tiene conto né della sicurezza dei pedoni né di un fluido collegamento con il resto della città.
Un collegamento pedonale/ciclabile con il centro è una priorità per il Movimento 5 Stelle che, tra l'altro, denuncia l'assenza di aree di relax e sicurezza per genitori e bambini, che potrebbero essere affidate anche all'autogestione delle famiglie e a una vigilanza dei vigili urbani, oggi invece praticamente assenti dalla Migliarina.
I cittadini sono invitati a partecipare. Partecipare per contare. Viareggio ora ha bisogno dei viareggini.

domenica 11 novembre 2012

Y.A.R.E.



Oltre 42mila euro (42.350) per acquistare il marchio “Yare”, quello della fiera del refitting con la quale si è cimentata l’amministrazione Lunardini nei quattro anni di governo della città. La somma, Iva compresa, andrà alla società “Aretusa” che fa capo a Marco Calamari. In base - si legge nella delibera approvata in questi giorni dal commissario prefettizio - alla delibera numero 95 della Giunta comunale con la quale, il 23 novembre 2001, «è stato approvato lo schema di protocollo d’intesa con il quale l’amministrazione ha inteso acquisire la disponibilità del marchio “Yare” che sarà utilizzato per l’intera durata del protocollo sui prodotti, per i servizi e gli eventi relativi alle manifestazioni, fiere e/o esposizione organizzati e finalizzati alla realizzazione del progetto oggetto del protocollo».
Il marchio - si legge nella delibera all’Albo pretorio - della quale il commissario ed i suoi uffici (il Suap) non hanno ritenuto di darne pubblicità - è della Aretusa Srl «che lo ha depositato il 19 novembre 2010 e registrato il 14 marzo 2011», pochi mesi prima di firmare il protocollo per la vendita al Comune.

La notizia competa nell'articolo de Il Tirreno...

La risposta di Mannino: L’ACQUISTO DEL MARCHIO YARE
by viareggiok · 10 ottobre 2012 · Categoria: Dal Comune 
Il Commissario Prefettizio, in merito a quanto apparso in recenti articoli di stampa, precisa che l’approvazione dell’atto di cessione in licenza per l’uso del marchio “Yare”, per un importo di 42.350,00 euro, é stata deliberata dalla precedente giunta  (delibera n. 332 del 27 luglio 2012) prima dello scioglimento del Consiglio Comunale.  Il contratto, successivamente sottoscritto dagli Uffici del Comune di Viareggio e dal legale rappresentante della Società Aretusa Srl con sede a Milano, ha solo definito gli aspetti concessori e gestionali relativi all’utilizzazione del suddetto marchio da parte del Comune fino al 2013.

L'analisi
Quarantaduemilaeuropagatidalcomunediviareggiopercosaaaa? Un marchio di una manifestazione vuota e che non ha portato nulla se non sminuito la Nautica? Yare è stata un evento privato di valore negativo per l’ente Comune di Viareggio. Il marchio, registrato poco prima dell’accordo con Lunardini quanto vale commercialmente parlando? Il valore commerciale di un marchio, solamente poi, o così si desume dai giornali, per l’uso per l’anno prossimo, può avere un valore pari a meno di zero. Il commissario invece di proseguire nella delibera avrebbe, nell’interesse della città e del taglio di spese inutili (termine gentile per questa spesa) avrebbe dovuto prima far analizzare economicamente questa delibera, e del caso oltre a Lunardini chi ne ha deliberato all’interno delle dirigenze dell’ente. Proprio da ieri sui giornali si parla dell’idea di Vitelli al limite ri-lancia quanto da mio padre, ideatore e promotore, era la vera Mostra Nautica nata a Viareggio nel 1983. Sogno e realizzazione che poi, come tante cose perse nel decadimento della città, lasciata portar altrove. E ribadisco proprio in questo caso la “vera” mostra nautica, perché lo Yare non è stato nulla. Allora, se si permette il paragone, mio padre avrebbe dovuto, ed io potrei chiedere qualche milione di euro per il marchio “Mostra Nautica”, al Comune di Viareggio ed a quello di Genova?