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martedì 9 dicembre 2014

Le mani della provincia sulla città

La Provincia, carrozzone capitanato dal Comandante Baccelli, invece di sparire come ci era stato promesso, continua a prendere iniziative di ogni genere e vorrebbe ancora una volta mettere le mani sui gioielli della città.
Polo scolastico al Marco Polo, Polo Tecnologico al mercato ittico, polo abitativo all'ex INAPLI. 
Sfruttando adesso la indubbia bella figura fatta con la riconsegna alla città di "Villa Argentina", Baccelli torna alla carica con promesse ormai irrealizzabili, il cui unico fine è quello di vendere all'asta la caserma dei Carabinieri, per ricavarne (ancora!) appartamenti, magari edificati dagli amici dei "soliti noti", oppure spostare plessi scolastici in nome di una razionalizzazione che a Viareggio non ha richiesto nessuno.
Giù le mani adunche dalla città! E pensate invece, caro Baccelli, a trovare una soluzione praticabile per consegnare gli immobili in oggetto nelle mani di Viareggio e dei suoi cittadini; ben sapranno, questi ultimi, indirizzare e favorire il destino di questi immobili per il vero bene della città. Soprattutto se la prossima Amministrazione, a differenza delle ultime, sarà scelta fra persone oneste e coerenti che abbiano come unico fine quello di farsi interpreti dei desideri della popolazione e di perseguire il bene della città, favorendo inoltre la coesione sociale e non le basse speculazioni di ordine solo finanziario.


MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 25 agosto 2014

Mercato Ittico, lo scandalo continua...

L'amministrazione ha speso tante parole, profuso tante promesse, ma senza concretizzare nessun fatto. 
Torniamo ad occuparci del Mercato Ittico, questa volta del suo esterno, dopo un nuovo sopralluogo. 
E' impossibile pensare che da questo luogo passi il pescato, successivamente commercializzato tramite vendita al dettaglio o servito sui tavoli dei ristoranti locali e non!
Chiunque può tranquillamente rendersi conto del degrado ambientale e dell'assenza di igiene, della mancata predisposizione di una raccolta differenziata - in un luogo ove i materiali di scarto sono molteplici - e dell'assoluta ignoranza della situazione da parte di chi è preposto al governo della città.
Tempo addietro abbiamo segnalato la presenza di amianto e materiale inquinante proprio nella zona circostante il mercato. 
A distanza di mesi il pericolo è ancora presente, corredato però da un ottimo cartello che definisce la zona sotto sequestro da parte della Capitaneria di Porto di Viareggio .
Forse non siamo stati chiari, deve essere rimosso e la zona deve essere bonificata!
Da segnalare ancora la presenza di due veicoli di proprietà del Comune in stato di abbandono, zone di bivacco di senza tetto, presenza di sporcizia diffusa, abbandono di rifiuti, anche pericolosi e di oggetti la cui proprietà non è identificabile.
Come MoVimento 5 Stelle continueremo nella nostra opera di controllo di questa come di altre zone, sollecitando l'Amministrazione a provvedere ove necessario. 
Per quanto riguarda la situazione specifica il prossimo passo non sarà un comunicato ai giornali, ma una denuncia agli enti preposti, affinché chi deve risolvere tali problemi si attivi concretamente.

MoVimento 5 Stelle Viareggio













venerdì 22 agosto 2014

Mercato Ittico, ennesimo esempio di incapacità dell'Amministrazione

La maggioranza, quella che guarda al futuro (dice) e che risponde piccata alle critiche facendo spallucce e mezzi sorrisi, ribattendo che chi critica mira solo a strumentalizzare la drammatica situazione in cui versa il Comune di Viareggio incurante del bene collettivo, farebbe bene a fare il punto su una delle tante situazioni cui avrebbe dovuto metter mano: il Mercato Ittico. Noi lo abbiamo fatto.
Avrebbe potuto misurarsi ed imprimere una svolta positiva sulle problematiche che ne affliggono la struttura e che ne compromettono il buon funzionamento.
A partire dalla macchina del ghiaccio: acquistata con i soldi stanziati per la pesca tramite L.R. 66/2005 e rottasi a gennaio 2014; sommariamente riparata lo scorso giugno (dopo ben 4 determine ove puntualmente si sbagliava il capitolo di spesa) e nuovamente fuori uso dopo soli 15 giorni.
Ci è giunta la notizia che il ghiaccio per la vendita sarà fornito da un ditta esterna, la macchina del ghiaccio rimarrà rotta e ci preoccupa sapere come verrà ghiacciato il pescato durante la permanenza a bordo delle unità .
Procedendo oltre, sempre in tema di mezzi, ricordiamo che il progetto di acquisto bilance, finanziato al 100%, ancora langue in acque profondissime (è il caso di dirlo) e che per questo tipo di scadenza l’Amministrazione non potrà avvalersi del trucco dello slittamento coatto, come pare abbia ben imparato a fare per altre questioni.
Anche in merito alla proposta denominata “Mangiare locale si può”, il Comune non si è certo distinto per lungimiranza e prontezza di riflessi: designato capofila del progetto, in 9 mesi, non è riuscito, soldi alla mano, a trovare i locali per effettuare il laboratorio di pulitura, sfilettatura, e confezionamento del prodotto ittico locale da distribuire alle mense toscane; ringraziamo pertanto il Comune di Camaiore il quale renderà possibile il tutto presentandolo al Festival della Salute il prossimo 26 settembre.
E chi dovrà pagare i 160.000 euro di acqua che Gaia ha richiesto ai gestori delle colonnine in banchina, nonostante che gli stessi abbiano più volte richiesto interventi alle tubature di cui il responsabile alla manutenzione è, sembra, proprio il Comune?
Si potrebbe proseguire, gli appunti sono tanti ma inutile allungare la lista della spesa.
Noi del Movimento 5 Stelle riteniamo che questa Amministrazione fornisca tutti gli estremi per privarla di una fiducia che continua a chiedere a gran voce ma che non viene supportata da fatti ed azioni concrete, su nessun tema, grande o piccolo che sia.
Per questo richiamiamo tutti i consiglieri al senso di responsabilità verso se stessi e verso i cittadini che li hanno votati affinché questa giunta venga mandata a casa
Poiché ancora una volta smentisce se stessa.
Una volta di più, nel caso ve ne fosse bisogno.
Continuiamo così, facciamoci del male”.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

mercoledì 16 aprile 2014

Vecchio mercato ittico: incuria, abbandono, sprechi e pericolo


Il mercato ittico della Darsena, l'unico attualmente attivo e funzionante, per quanto carente in infrastrutture e manutenzione, è ormai una discarica a cielo aperto, dove l'incuria e l'abbandono la fanno da padroni.

Aggirandosi all'esterno dello stabile si possono ammirare - tra le altre cose - vistose ed abbondanti perdite d'acqua (probabilmente provenienti dalle celle frigorifere) che formano evocative cascate lungo le pareti dal primo piano fino a terra e grandi laghi sull'asfalto del piazzale. Tali perdite, infiltrandosi nei muri e nel cemento, immaginiamo non giovino alla struttura che, come ricordato, soffre già di una carenza manutentiva permanente da tempo ormai immemore.
In un angolo poi, neanche tanto nascosto, fa bella mostra di se una voluminosa catasta di lastre di cemento-amianto, il terribile eternit, alcune spezzate, altre in vistoso stato di degrado, che pare giacere da quelle parti, ormai da diverso tempo, probabilmente anni.
Questo "presidio" rappresenta una fonte certa di pericolo per gli operatori del mercato, ma anche per i lavoratori dei cantieri vicini, oltre che per chi frequenta il bar del mercato ittico, sito a pochi metri dalla catasta.
Proseguendo oltre poi, tra magazzini con le pareti sfondate, da cui penzola tristemente del materiale coibentante e avvisi di pericolo per la derattizzazione si arriva al monumento allo spreco: due furgoncini, dotati di ribaltabili, che una volta probabilmente appartenevano al settore verde pubblico.
Questi veicoli, pagati coi soldi della comunità, giacciono da anni in questo sito, in evidentissimo stato d'abbandono.
Gomme sgonfie, ruggine e sporcizia la fanno da padrone. Uno non ha più la targa (ma ha l'assicurazione valida fino alla fine di questo mese) l'altro invece è targato, ma con l'assicurazione scaduta da quasi due anni. Segno evidente che i due camioncini non si muovono da parecchio tempo.
E pesare che invece, con poca cura, potrebbero tornare al servizio della comunità, per il trasporto degli operai comunali e del materiale per le piccole manutenzioni stradali o del verde, mentre invece giacciono all'abbandono ad ammuffire in un luogo, il mercato ittico, che - teoricamente - dovrebbe avere ben altra destinazione.
Ma l'amministrazione non aveva censito tutti i veicoli di proprietà comunale? E questi allora? Quale destinazione avranno?
L'augurio è che il pericolo eternit sia prontamente rimosso e che i due autocarri possano tornare presto, magari assieme ad una nuova amministrazione, al servizio della città.


MoVimento 5 Stelle Viareggio