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venerdì 26 settembre 2014

Abbiamo incontrato il Presidente del CGC

Nell'ottica di aiutare a trovare soluzioni ai problemi lasciati da questa amministrazione, una delegazione del Movimento 5 Stelle di Viareggio ha incontrato il presidente del CGC Alessandro Palagi per avere notizie dirette sulle questioni di cui si è venuti a conoscenza in questi giorni dai media. 
Il debito del Comune attraverso la Viareggio Patrimonio, non ancora saldato, ammonta a oltre 130.000 € per la gestione del Palazzetto nella stagione 2013-14. 
Una gestione che comunque, a conti fatti, fa risparmiare molti soldi all'Amministrazione in relazione alle numerose attività emerite svolte dalla prima associazione sportiva di Viareggio, che conta oltre 300 tesserati nei vari sport e la presenza in serie A nell'hockey, oltre a garantire i servizi necessari a chi ne fa richiesta. 
Purtroppo dall'assessore Strambi, anche in un ultimo sterile incontro, non sono arrivate rassicurazioni sul futuro del rapporto fra i due enti e soprattutto alcuna notizia sul saldo, anche parziale, di quanto spettante al CGC, mettendo in seria difficoltà la programmazione di qualsiasi evento e soprattutto il futuro della Viareggio Cup, anche in considerazione dei problemi di agibilità delle due principali strutture sportive viareggine. 
Il presidente Palagi ci ha riferito che è intenzionato, visti i notevoli ritardi e la mancanza di dialogo, prima di tutto a staccare il gas per il riscaldamento del Palazzetto in modo da ridurre le spese di gestione, per poi arrivare a riconsegnare addirittura le chiavi, previo invio di atti legali alla Viareggio Patrimonio per difendere l'onorabilità dell'associazione e farsi garantire la liquidità necessaria per saldare i suoi debiti con i fornitori e i dipendenti. 
Per quanto riguarda la Viareggio Cup, sarebbe già pronta ad emigrare verso campi "esteri" come La Spezia, dove potrebbe beneficiare di importanti sponsor locali. 
Il CGC sarebbe tuttavia disposto, come ultima chance, a far rimanere qui il torneo solo a condizione che il Comune si impegnasse ad affidargli la gestione dello stadio e a trasformare il campo in sintetico di ultima generazione senza spese per questa amministrazione, poichè la sua gestione e il suo mantenimento sono stati fino a ora inefficaci o praticamente assenti e restano pericolosi per lo svolgimento di qualsiasi evento di una certa rilevanza. 
Il Movimento 5 Stelle si fa partecipe delle difficoltà dell'associazione perorando la sua causa presso l'amministrazione comunale, affinché trovi una soluzione lungimirante che difenda un'associazione che da sempre ha portato molto in alto il nome e i valori della sportività di Viareggio, ritenendo che sarebbe dannoso per lo sport e tutto quanto il suo indotto perderla per una mera, se pur importante, questione finanziaria. 
Chiede pertanto al Comune di rinnovare le garanzie necessarie e il patto di fiducia pluriennale che la città ha messo nelle mani di chi ha saputo gestire bene fino ad ora tali valori etici e anche economici. 

MoVimento 5 Stelle Viareggio

giovedì 12 giugno 2014

Fare chiarezza sulla liquidazione della Viareggio Versilia Congressi prima della decisione definitiva


Ho ricevuto la richiesta del liquidatore della VVC (Viareggio Versilia Congressi) fatta pervenire al Sindaco, all'Assessore alle Finanze, al Segretario Generale ed al Presidente del Consiglio Comunale, quindi per conoscenza anche a tutti i Consiglieri Comunali. Il dott. Riccardo Cima chiede di procedere a riguardo dell'apertura di una procedura di interpello, presso la sezione regionale della Corte dei Conti, per sottoporre alla stessa le situazioni della VVC e della Viareggio Patrimonio, prima di procedere alla definitiva liquidazione - e quasi certamente alla conseguente procedura di fallimento - della prima.
La richiesta era già stata proposta tramite carteggi datati 20 marzo 2014 e ribadita in Commissione Controllo e Garanzia sulla Viareggio Patrimonio. Personalmente, vista anche l’incertezza dell’interpretazione normativa, riterrei la stessa una scelta prudente, che contribuirebbe a sgombrare il campo a problematiche giuridiche, almeno in una direzione (quella della ricapitalizzazione dell’azienda mediante conferimento di strutture ed arenile e successiva vendita a soci privati) permettendo ai Consiglieri Comunali di esprimersi in tal senso, senza la spada di Damocle nella Magistratura. Nel documento si leggono numerose motivazioni, alcune già riportate dal sottoscritto e dalla stampa e considerazioni circa il conferimento dei beni alla VVC: interruzione del flusso debitorio con la Viareggio Patrimonio, possibilità di accollarsi direttamente il mutuo derivante dall’acquisto del Principe, ricapitalizzazione funzionale alla tutela dei creditori secondo il D.L. 78/2010, “costo zero” per l’Ente in quanto passaggio di beni tra due società. Si sottolineano inoltre la complessità, sotto i profili giuridici ed economici, dell’operazione, evidenziando anche come la scelta della definitiva liquidazione sia non solo di natura tecnica, ma anche politica, paventando ancora una volta obbligazioni di natura giuridico/patrimoniale in capo all’Amministrazione ed ai Consiglieri Comunali.
Nelle scorse elezioni la città ha scelto un candidato Sindaco ed una forza politica perché si assumessero la responsabilità di governare la città ed i suoi problemi, i cittadini hanno anche coerentemente scelto di collocare il sottoscritto ed il MoVimento 5 Stelle all’opposizione. Interpretando chiaramente questa scelta non posso che concludere di essere stato eletto – come espresso in campagna elettorale – per non avvallare determinate scelte della maggioranza, votando provvedimento per provvedimento, specie se la stessa prospetta ricadute economiche pesantissime sulla città ed oltretutto giuridiche sulla mia persona e sui componenti il nostro gruppo consiliare.
Per questi motivi, stante anche le difficoltà cui andrebbe incontro la Viareggio Patrimonio (con uno squilibrio di oltre 2 milioni e mezzo di euro derivanti dal fallimento della VVC che la avvierebbero quasi inesorabilmente alla liquidazione per bilancio in negativo per il terzo anno di fila) se la scelta di consultare la Corte dei Conti e sgombrare il campo ad un possibile intervento della Magistratura (contabile e non) non sarà avvallata, non potrò che optare per la non partecipazione al voto sulla delibera di liquidazione della VVC.

Maximiliano Bertoni
Presidente Commissione Controllo e Garanzia sulla Viareggio Patrimonio

sabato 7 giugno 2014

La Viareggio Versilia Congressi destinata ad un tragico epilogo



La situazione che traspare della riunione della Commissione di Controllo sulla Viareggio Patrimonio, alla presenza dei Revisori dei Conti e del Liquidatore della Viareggio Versilia Congressi s.r.l. Riccardo Cima (per la prima volta in una seduta ufficiale di fronte a componenti l'Amministrazione ed il Consiglio) per chiarire i rapporti tra Viareggio Patrimonio, Viareggio Versilia Congressi e Comune di Viareggio, oltre a confermare l'atavico intreccio di rapporti tra l'Ente e le sue partecipate, è quanto meno disperata e da il segno di una situazione che, nata sotto una pessima stella appare destinata ad un epilogo peggiore.
Tutto nasce – o meglio inizia a vedere la fine – dalla delibera recentemente passata ed approvata in Commissione Bilancio che, essenzialmente, se approvata dal Consiglio Comunale annullerà la deliberazione n°79 del 28.12.2011 (in cui si dava mandato di ricapitalizzare la Centro Congressi mediante conferimento delle strutture del Principino) e confermerà la continuazione della liquidazione della società.
Liquidazione che di fatto, visto il pesante passivo di cui soffre da ormai un quinquennio la VVC, che ha chiuso i bilanci degli ultimi sette anni in negativo e l'incapacità pressoché certa di far fronte ai debiti accumulati, porterà al fallimento della società.
Ne consegue che – come espresso anche dalla relazione del Dott. Prof. Pozzoli – la VVC “mai potrà onorare il debito sottoscritto” derivante dall'affitto della struttura del Centro Congressi da parte della Viareggio Patrimonio, debito (ammontante ad oltre 2.300.000 euro) che quindi – come confermato dai revisori – andrà a costituire uno squilibrio per la società di riscossione viareggina. Debito che quindi appare chiaro, ancora una volta, dovrà essere ripianato in altro modo, ovvero attingendo in qualche modo alle tasche dei cittadini.
Una strada che, da parte della maggioranza, appare come l'unica percorribile. Una strada che comunque è stata costellata da errori pregressi. La VVC è infatti “nata” in modo quasi biblico da una “costola” della Viareggio Porto per mano “divina” dell'amministrazione Marcucci, prima come Spa, poi come Srl, dopo le tribolazioni della giunta Costa che precedentemente aveva affidato la struttura ad una società romana poi fallita, costringendo il Comune a riacquistare il Principino e acquisendo l'arenile tramite la Viareggio Porto, indebitato per 4.000.000 di euro.
Una società la VVC che il liquidatore definisce “sottocapitalizzata”, senza la proprietà di arenile e immobili e costretta ogni anno a versare canoni d'affitto di azienda e locazione “non sopportabili dalla gestione aziendale”. 
Da qui le continue passività che si sono reiterate dal 2007 ad oggi.
Il liquidatore Cima dopo aver definito la delibera di annullamento illegittima, ha ripetuto il suo invito, paventando in alternativa un danno erariale – già espresso a mezzo di carteggi intercorsi con il Collegio dei Revisori e nelle note integrative al bilancio 2013 – a ricapitalizzare l'azienda tramite conferimento di immobile ed arenile, propedeutico alla privatizzazione, totale o parziale della società, consentendo tra le altre cose un risparmio dei crediti di imposte indirette e per la presenza del credito per perdite fiscali. 
Il tutto supportato dal parere del noto studio Morbidelli di Firenze e con la premessa di un parere consultivo della Corte dei Conti. 
La privatizzazione, sempre secondo il liquidatore, consentirebbe anche un progressivo rientro delle passività dal parte del subentrante socio privato, evitando di causare alla già martoriata Patrimonio, il succitato squilibrio.
Le ipotesi di illegittimità della delibera sono però state smentite dal Consigliere e Presidente della Commissione Bilancio Genick, presente alla riunione, supportato anche dai Revisori, in quanto la 79/2011 non avrebbe prodotto effetti giuridici e non ricadrebbe nel caso di autotutela “ex-tunc” o “ex-nunc” e tratteggiando profili di illegittimità e – nello specifico sul risparmio dei crediti di imposta – come possibile frode fiscale.
Infine ai 2.300.000 euro di debiti con la Viareggio Patrimonio si aggiungerebbero, sempre secondo Cima, 350.000 euro di esposizione bancaria garantita dall'Ente tramite lettera di patronage (un sostituto di fidejussione) ma scaduta per i Revisori e 450.000 euro di credito verso l'erario, che si perderebbe in caso di cessazione della società. Denari che Viareggio difficilmente potrà permettersi di scontare.
Insomma una serie di vicoli ciechi che, comunque la si veda, l'Amministrazione sembra destinata a dover imboccare ed un altro terribile boccone amaro che la città tutta sarà costretta ad ingoiare, stante – parola dei Revisori – lo squilibrio del Comune che amplifica ogni problematica finanziaria e non consente spazi di manovra.
Questi i fatti fino ad oggi. 
Due società partecipate sull'orlo del baratro, anzi per la verità una – la Viareggio Versilia Congressi – di fatto con entrambi i piedi già nella fossa stante il numero di passività consecutive, sette, quando la legge ne permette non più di due, oltretutto in quanto società a capitale interamente pubblico concretamente impossibilitata dalla normativa (D.L. 223/06 poi L. 248/06 il famigerato “decreto Bersani”) a perseguire la sua attività.
Una volta che la delibera n°79/2011 sarà annullata di fatto alla VVC sarà preclusa con effetto immediato ogni attività gestoria, avocando ogni attività alla conducente Viareggio Patrimonio che procederà al recupero del coattivo e gestirà la restante stagione estiva. Nulla più.
Terminata la stagione il Principino chiuderà i battenti per incamminarsi verso un futuro quanto mai incerto e nebuloso.
D'altro canto prendere tempo e continuare con la gestione odierna, oltre ad esporre giuridicamente gli amministratori, aggraverebbe la situazione economica, parola dei Revisori.
L'unico fatto certo è che, al “redde rationem” in Consiglio Comunale, ogni Consigliere ed ogni Gruppo Consiliare dovrà assumersi una responsabilità diretta, come specificato anche dai Revisori, prestando la massima attenzione a quale tasto premere sul tastierino delle votazioni.



Maximiliano Bertoni

Presidente Commissione Controllo e Garanzia della Viareggio Patrimonio

giovedì 17 aprile 2014

Apocalisse XP, anche Viareggio sarà travolta?


L’hanno chiamata “Apocalisse XP e coinvolge 580 milioni di computer. Se potessero essere messi in fila un dopo l’altro formerebbero una linea di 348.000 km, 8 volte e mezzo il giro della Terra e vicino alla distanza che separa il nostro pianeta dalla Luna.
Tutto nasce dalla decisione della Microsoft di terminare, l’8 Aprile 2014, il supporto del suo più vecchio sistema operativo, Windows XP. Ciò significa che non ci saranno più aggiornamenti di sicurezza, cioè ogni nuova falla scoperta in Windows XP non verrà più corretta mediante l’installazione periodica di revisioni. Un invito a nozze per i malintenzionati che progettano virus e affini ed un problema per le Pubbliche Amministrazioni, come quella di Viareggio, che ancora possiedono ed utilizzando decine e decine di computer (la quasi totalità) con tale sistema operativo.
Questo perché, a norma degli artt. 16 e 17 del Codice per la Protezione dei Dati Personali (D.lgs. 30 giugno 2003, n.196) è precluso l’uso di software non aggiornato per oltre sei mesi ad istituzioni ed aziende pubbliche.
Cosa succederà adesso all’Anagrafe ed in generale agli uffici dello Stato Civile o della Viareggio Patrimonio, che quotidianamente trattano dati sensibili? Il rischio, allo scadere dei fatidici 180 giorni, è il blocco totale dei servizi che operano, come tutto ormai, attraverso computer.

Chiederemo lumi all'amministrazione, consigliando anche un passaggio verso programmi non proprietari che – oltre a scongiurare evenienze simili – permetterebbe il risparmio di decine di migliaia di euro in licenze. Valuteremo le risposte se e quando queste giungeranno.
Resta la questione, a cui l’Amministrazione ha poco tempo per trovare una soluzione: anche Viareggio sarà travolta da questa apocalisse?


MoVimento 5 Stelle Viareggio