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sabato 25 ottobre 2014

Viareggio Porto: deve pagare sempre chi lavora? No!

In questi giorni, dopo che la Viareggio Porto SPA ha subìto la messa in liquidazione, anche a seguito del noto e assurdo contenzioso sugli specchi acquei oltrechè di una politica gestionale della società quantomeno improvvida, stiamo assistendo a ciò a cui non avremmo mai voluto assistere e cioè il mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti, assolutamente non responsabili della vicenda ma primi a pagare. 
La mancata nomina da parte dell'ex amminisitrazione comunale del liquidatore della società, dopo il fallito tentativo di far insediare in quella funzione Giovanni Giannerini, sta provocando la quasi totale incapacità gestionale della Viareggio Porto. 
Ma che paghino i lavoratori è l'assurda ingiustizia frutto dell'incapacità di rispettare le regole e trovare soluzioni consone a ciò di cui la città ha bisogno. 
Una politica scellerata fatta questa volta da un PD incapace anche di affrontare il problema porto e succube di interessi di privati, che cercando nel Qatar una soluzione che avrebbe venduto il porto a stranieri con la collaborazione della solita società costruttrice viareggina, avrebbe cementificato ancor di più una zona che, come si evince invece da progetti fatti da cittadini, avrebbe bisogno di tutto meno che di cementificazioni! 
Senza stare a ragionare poi su quanto l'aver posto in essere un bando non conforme abbia danneggiato la società e la città! In compenso, la variante al PRP proposta dal Movimento 5 Stelle Viareggio all'autorità prosegue il suo felice cammino negli uffici regionali, appoggiata e condivisa dalle categorie esistenti sul porto nella speranza che ciò che sarebbe un buon passo avanti per tutta la città faccia sì che certe cose non accadano più in futuro. 
Non ci spieghiamo infine come una società che risulta ogni anno praticamente in attivo e con un introito di soli ormeggi pari a circa 1.200.000 € non riesca a trovare i soldi per poter pagare lo stipendio ai suoi operatori all'ormeggio mettendo in difficoltà le rispettive famiglie. 
Noi pensiamo che il primo passo da fare in un'evoluzione del porto sarebbe proprio alla Madonnina, ma questo è solo il chiaro segnale che i cittadini attivi possono governare la città di Viareggio e che le competenze devono vincere sulla politica! 
Oggi pensiamo solo a chi si ritrova senza aver ricevuto il pieno stipendio e ci muoviamo per trovare soluzioni legali e consone allo sviluppo della società, non facciamo solo polemiche sulla passata amministrazione che aggiunge un'altra responsabilità a quelle che già pesano sul suo fallimento.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

giovedì 12 giugno 2014

Fare chiarezza sulla liquidazione della Viareggio Versilia Congressi prima della decisione definitiva


Ho ricevuto la richiesta del liquidatore della VVC (Viareggio Versilia Congressi) fatta pervenire al Sindaco, all'Assessore alle Finanze, al Segretario Generale ed al Presidente del Consiglio Comunale, quindi per conoscenza anche a tutti i Consiglieri Comunali. Il dott. Riccardo Cima chiede di procedere a riguardo dell'apertura di una procedura di interpello, presso la sezione regionale della Corte dei Conti, per sottoporre alla stessa le situazioni della VVC e della Viareggio Patrimonio, prima di procedere alla definitiva liquidazione - e quasi certamente alla conseguente procedura di fallimento - della prima.
La richiesta era già stata proposta tramite carteggi datati 20 marzo 2014 e ribadita in Commissione Controllo e Garanzia sulla Viareggio Patrimonio. Personalmente, vista anche l’incertezza dell’interpretazione normativa, riterrei la stessa una scelta prudente, che contribuirebbe a sgombrare il campo a problematiche giuridiche, almeno in una direzione (quella della ricapitalizzazione dell’azienda mediante conferimento di strutture ed arenile e successiva vendita a soci privati) permettendo ai Consiglieri Comunali di esprimersi in tal senso, senza la spada di Damocle nella Magistratura. Nel documento si leggono numerose motivazioni, alcune già riportate dal sottoscritto e dalla stampa e considerazioni circa il conferimento dei beni alla VVC: interruzione del flusso debitorio con la Viareggio Patrimonio, possibilità di accollarsi direttamente il mutuo derivante dall’acquisto del Principe, ricapitalizzazione funzionale alla tutela dei creditori secondo il D.L. 78/2010, “costo zero” per l’Ente in quanto passaggio di beni tra due società. Si sottolineano inoltre la complessità, sotto i profili giuridici ed economici, dell’operazione, evidenziando anche come la scelta della definitiva liquidazione sia non solo di natura tecnica, ma anche politica, paventando ancora una volta obbligazioni di natura giuridico/patrimoniale in capo all’Amministrazione ed ai Consiglieri Comunali.
Nelle scorse elezioni la città ha scelto un candidato Sindaco ed una forza politica perché si assumessero la responsabilità di governare la città ed i suoi problemi, i cittadini hanno anche coerentemente scelto di collocare il sottoscritto ed il MoVimento 5 Stelle all’opposizione. Interpretando chiaramente questa scelta non posso che concludere di essere stato eletto – come espresso in campagna elettorale – per non avvallare determinate scelte della maggioranza, votando provvedimento per provvedimento, specie se la stessa prospetta ricadute economiche pesantissime sulla città ed oltretutto giuridiche sulla mia persona e sui componenti il nostro gruppo consiliare.
Per questi motivi, stante anche le difficoltà cui andrebbe incontro la Viareggio Patrimonio (con uno squilibrio di oltre 2 milioni e mezzo di euro derivanti dal fallimento della VVC che la avvierebbero quasi inesorabilmente alla liquidazione per bilancio in negativo per il terzo anno di fila) se la scelta di consultare la Corte dei Conti e sgombrare il campo ad un possibile intervento della Magistratura (contabile e non) non sarà avvallata, non potrò che optare per la non partecipazione al voto sulla delibera di liquidazione della VVC.

Maximiliano Bertoni
Presidente Commissione Controllo e Garanzia sulla Viareggio Patrimonio