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venerdì 21 febbraio 2014

La maggioranza non c'è più

Non abbiamo più una maggioranza in città. 
Questo è il dato politico emerso dalla seduta consiliare tenutasi lunedì, nella quale è stato eletto il nuovo presidente del Consiglio Comunale, il Consigliere di Viva Viareggio Viva, Vannucchi, che ha ottenuto l’investitura con solo 12 voti favorevoli sui 25 componenti l’assise. 
Questo semplice dato, avrebbe indotto qualunque sindaco a ponderare lo stato delle cose, dando una risposta politica credibile e attinente la realtà. Invece il suo addetto stampa, vera voce dell’amministrazione, si è sbizzarrito in fantasticherie che impietosiscono per la pochezza culturale e tematica di quanto sostenuto: l'instabilità di questa Giunta sarebbe conseguente alla scelta della minoranza di abbandonare l’aula, violando la prassi che vuole il ruolo di Presidente del Consiglio condiviso da tutta l’assemblea e determinato dall'obbligo di assegnare un posto alla lista civica. 
Invece di prendere atto che quattro consiglieri di maggioranza si sono rifiutati di dare appoggio all’ennesimo atto di assegnazione su base “partitica”, SEL, con coraggio e rispetto dei programmi fatti propri in campagna elettorale, si è posta nella condizione di non sentirsi più rappresentata da questa Amministrazione. Dunque una vera e propria maggioranza non esiste più e il sindaco preferisce minimizzare la gravità della situazione economico-sociale di questa città ormai ai limiti. Cinque assessori cambiati nell’ultimo mese e mezzo, l'istituzione di una commissione d’indagine sui fatti scaturiti alla revoca delle deleghe assessoriali, il caso dei due Segretari Generale con i relativi oneri e disonori, la questione della macrostruttura e infine la nomina del nuovo Presidente del Consiglio (a cui va tutta la nostra stima personale), con meno della metà dei voti disponibili: sono tutti motivi che devono indurre ad una riflessione sul metodo di governo della città. 
Non pensiamo sarà sufficiente qualche telefonata agli "amici illuminati" per ridare slancio all’azione politica di questa giunta, anche perché se le risposte sono quelle finora mostrate, forse è meglio che provino a comporre altri numeri. 
Serve, lo ripetiamo, umiltà e condivisione da parte di chi amministra nonchè l'ascolto degli amministrati. 
Ora che SEL mette in discussione la guida dell’Amministrazione partendo da un dato politico, oltre ai 3 milioni di euro in meno da dare a SEA (e al suo socio privato Del Pistoia) sulla base di un piano industriale a cui noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo dato un contributo fondamentale, vedremo se il sindaco, il suo addetto stampa o i “consiglieri non comunali”, tireranno fuori dal cilindro valutazioni capaci di dare un senso politico all’attuale stato di crisi oppure continueranno a fingere che vada tutto bene. 
I cittadini di Viareggio, il giugno scorso, hanno scelto di affidare la guida della città al sindaco Betti e al suo staff, ma siamo certi che ad oggi il loro operato ben pochi lo valuterebbero positivamente.
MoVimento 5 Stelle Viareggio

mercoledì 5 febbraio 2014

Impressioni di rimpasto


E' impossibile descrivere l'atmosfera che si respira in queste ore in Municipio. Si va dalla rabbia di chi è stato scaricato (assessori e dirigenti) alla confusione più totale di chi, allo stato attuale delle cose, non sa assolutamente che pesci prendere. A questi sentimenti si aggiunge il mio personale, di forte preoccupazione. Preoccupazione per un'amministrazione che in pochissimi mesi si è "bruciata" tutto il consenso elettorale, per una città - oggi più che mai - abbandonata al completo sfacelo, senza una guida e senza una prospettiva. Ma dove vogliamo andare?
In poche settimane, tra esclusi e autodimessi, è stato fatto fuori oltre il 50% della giunta, con altre importanti defezioni che si annunciano all'orizzonte. Siamo senza assessore ai lavori pubblici (fermi più che mai e con gli uffici impazziti) senza assessore al turismo (in una città turistica con il Carnevale alle porte e l'estate subito dopo) senza vice sindaco, senza assessore all'ambiente (con una delibera del piano industriale di SEA, dove ballano 17 milioni di euro, da approvare) senza assessore alla mobilità (e MoVer che la fa da padrone) senza assessore al personale (ed una macrostruttura lasciata a metà) e a breve saremo (forse) anche senza assessore allo sport (materia in sofferenza da anni in città). Ora chi subentrerà? Io non faccio previsioni, ma stamani - mentre gli assessori facevano le valige mettendo le proprie cose in borse e scatole (stile dipendente licenziato nei film americani) - i consiglieri Strambi e Vannucchi si aggiravano per i corridoi, coadiuvati dalla sempre presente Presidente del Consiglio Comunale Romanini. Adesso aspetto di vedere cosa diranno i ragazzi di SEL, che di certo non sono avvezzi a certi giochini della politica, o i dissidenti di PD e lista civica, che spero non si facciano ingabbiare in certi schemi da vecchia politica.
Ci si chiede il perché di tutto ciò. Forse la verità non la sapremo mai, ma una domanda mi ronza in testa: forse i "silurati" hanno dato "noia" a qualcuno? Forse hanno detto o fatto qualcosa che ha inquietato qualche "potere forte", timoroso di perdere i propri privilegi? Si parla forse di cappucci e grembiulini? Interessi trasversali? Addirittura coinvolgimento per la scalata alle poltrone del Parlamento? O ancora sono stati pestati i piedi a qualche noto personaggio locale che, ormai dall'inizio degli anni '90 - che siano la destra, la sinistra o il centro a governare - fa e disfa in questa città come meglio crede? Interrogativi che porremo al Sindaco, ma per cui so già che non avremo risposta.
Di certo in questo momento c'è solo che questa amministrazione ha definitivamente perso la bussola su tutto. Un'amministrazione a tempo estremamente determinato (e contingentato). Ormai è scattato il conto alla rovescia per la nuova campagna elettorale e le conseguenti elezioni. Se continua così li mandiamo tutti a casa (piangendo come già detto) molto molto presto.
Per il momento però non è finita e credo che faremo in tempo a vederne ancora delle brutte...

Maximiliano Bertoni
MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 3 febbraio 2014

Il buon esempio del Betti


Episodio increscioso avvenuto nella mattina di venerdì lungo la via Garibaldi, in pieno centro di Viareggio. Protagonisti un cittadino, che nella fattispecie non assurge alle vesti di eroe ma di semplice persona civile, e il nostro primo cittadino. Il ragazzo, percorrendo il tratto in bicicletta, si avvedeva con stupore che il sindaco, terminata una sigaretta, la buttava a terra e ugualmente faceva con un pezzo di carta. Passato un primo momento di imbarazzo, il ciclista si avvicinava al sindaco per chiedere spiegazioni e rimproverarlo di quanto fatto e solo allora partiva la serie dei fuochi d’artificio modello David Letterman Show. Dapprima un tentativo di sminuire il fatto, dicendo che comunque la cartaccia era stata buttata in un tombino, tentativo che guadagna il terzo posto nella classifica delle cose da non dire. Per inciso quella da non fare era già stata compiuta, in quanto inquinare la città è già di per sé un fatto grave e a nostro avviso non conta o per meglio dire la gravità del fatto non è strettamente correlata al quantitativo di materiale che si getta nell’ambiente ma al gesto, al valore che non si riesce a comprendere di tutela del bene comune anche e soprattutto attraverso i piccoli gesti quotidiani. Lasciamo perdere che il sindaco dovrebbe dare l’esempio, perché di questo abbiamo perso ogni speranza e continuiamo a perderla ogni volta che entriamo in consiglio comunale. Proseguendo nella classifica delle cose da non dire il nostro “eroe” diceva che se la città è così sporca la colpa non è sua, fatto vero se si considera lo stato in cui l’ha trovata, ma imbarazzante se si considera la carica ricoperta e l’impegno che l’Amministrazione dice di profondere sul tema. Ma la medaglia d’oro la vince la terza espressione, dove il sindaco dice al cittadino che il Comune non ha i soldi per far mettere a Sea i cestini, cosa assurda se si pensa ai 17 milioni di euro della prossima contrattualizzazione tra l’Ente e la Società connesso al risparmio ecologico ed economico che si avrebbe in una città più pulita. Siamo senza parole, quello che speriamo non avvenga è una risposta che tenti di scusare quanto avvenuto, poiché certi comportamenti non possono essere scusati se non attraverso un comportamento concludente di segno opposto, ovvero fare in modo che a Viareggio aumenti il numero dei cestini per la raccolta differenziata e che gli stessi siano funzionali non solo al fine per il quale sono posti ma anche a un decoro e arredo urbano. Non stiamo parlando di fare una cosa fatta sulla luna, ma proposta in tutte le città civili del nostro Paese, città dove magari il sindaco non butta oggetti in terra.

Movimento 5 Stelle Viareggio

mercoledì 8 gennaio 2014

COMUNICATO STAMPA: SINDACO RIMUOVA QUELL'AUTO!


Dalle informazioni pervenutemi, pare che il proprietario del veicolo non sia un cittadino italiano, ma rumeno residente a Pisa. Verosimilmente (dalla targa si evince che l'auto è assai datata) si tratta di qualcuno che non ha i mezzi economici per pagare la rimozione del veicolo, che è un rifiuto speciale per di più pericoloso.
Alcuni ragazzi del Motogruppo Tartarughe Lente, che ho incontrato la sera del 29 dicembre, dopo la celebrazione alla Casina dei Ricordi, mi hanno chiesto di sollecitare l'amministrazione per un intervento in merito.
L'auto bruciata infatti, non è solo un pessimo biglietto da visita sita all'ingresso della città, ma riporta alla mente - soprattutto delle vittime - proprio la tragedia del 29 giugno, in cui furono cose e persone a bruciare, a pochi metri da li.
Oltretutto la carcassa costituisce una bomba ecologica a cielo aperto, con le ceneri impregnate di diossina, gli olii, i residui di combustione e quant'altro che vengono quotidianamente dilavati dalla pioggia e dispersi dal vento.
Allora, posto che il privato non potrà (o non vorrà) intervenire, che i tempi per costringerlo a farlo sono lunghi, che il risultato non è neanche assicurato, perché l'amministrazione non agisce in anticipo - tramite SEA che ha mezzi e capacità per intervenire - rimuovendo il veicolo? I costi potranno poi essere recuperati da chi di competenza rifacendosi sul proprietario o su eventuali responsabili. Ma nel frattempo, in un solo colpo, si eliminerebbe una bruttura che deturpa un ingresso della città, un manufatto pericoloso che potrebbe compromettere la salute dei cittadini e un "simbolo" terribile, che ogni giorno riporta ai dolorosi fatti del 29 giugno 2009, avvenuti a poca distanza, come una tremenda pugnalata al cuore chiunque vi transiti, soprattutto chi ha vissuto la tragedia e abita a poca distanza.
Sindaco ci faccia questo regalo di inizio anno, tolga subito quell'auto e quel cartello da Largo Risorgimento!



Maximiliano Bertoni
MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 11 novembre 2013

Comunicato stampa: Cittadini e associazioni ripuliscono Viareggio... di nuovo!

Sabato 9 novembre, in mattinata (dalle ore 9,30), l’associazione Viareggio Pulita e un gruppo di cittadini volenterosi, insieme all’Assessore al verde urbano Giorgio Fruzza, si sono armati di pale, rastrelli, tagliaerba e tanta energia per ripulire e riqualificare il parco giochi “La Coccinella”, situato nel quartiere Migliarina. Un parco giochi che ormai da anni era diventato il covo di delinquenti che lo avevano trasformato in una vera discarica, giacché a nulla erano servite le numerose segnalazioni fatte dai cittadini alle forze dell’ordine. Sebbene questo parco sia stato portato a nuova vita grazie alla collaborazione delle persone che hanno risposto all’appello, vorremmo ricordare al Sindaco che, seppur presente all’iniziativa, adesso tocca a lui svolgere il suo compito; ai cittadini, ovviamente, spetta quello di rispettare e mantenere pulito l’ambiente, stimolando ed educando i bambini al senso civico, ma la potatura degli alberi, delle siepi, dell’erba, la sicurezza dei giochi e del parco stesso spettano all’amministrazione comunale. Il MoVimento 5 Stelle Viareggio si augura caldamente che questa si impegni a far rispettare il contratto che il Comune ha stipulato con SEA e che controlli, tramite il personale preposto, che la stessa svolga tutte le mansioni che sono previste e stipulate nel contratto suddetto. Ci auguriamo altresì che questo del parco “La Coccinella” resti un caso isolato e che per tutti gli altri parchi disseminati sul territorio comunale non si debba nuovamente aspettare né ricorrere all’intervento volontario dei cittadini. Poiché a voler essere sinceri e concisi, caro Sindaco, non è così che questo genere di lavoro dovrebbe essere svolto. Ai cittadini l’onere del senso civico, all’amministrazione comunale quello di far rispettare i contratti da società, di fatto, stipendiate dai contribuenti; altrimenti la domanda è lecita: “CHE LI PAGHIAMO A FARE?”.

Movimento 5 Stelle Viareggio