giovedì 1 novembre 2018

In Piazza contro la chiusura del Politeama

Anche il Movimento 5 Stelle Viareggio invita la cittadinanza a partecipare  all'evento in programma domenica alle 15,30 sul Lungomolo del Greco, adiacente al cinema, per manifestare contro la chiusura di uno dei luoghi simbolo della cultura viareggina.
 "Stiamo assistendo all'ennesima sconfitta, la perdita di un altro pezzo di storia della nostra città; tra l'altro è già successo in passato che un cinema teatro della Passeggiata fosse trasformato in un centro commerciale, non vogliamo che accada di nuovo, non vogliamo l'ennesima speculazione ai danni della comunità, vogliamo semmai un serio impegno da parte di chi ci governa per la salvaguardia e il rilancio di uno degli spazi culturali più amati dai viareggini. Vogliamo nuovi progetti e non nuove chiusure, una riapertura del teatro su cui occorre lavorare verificando la possibilità di attrarre fondi per uno sviluppo delle attività culturali ad esso collegate, magari attraverso l'attuazione del federalismo demaniale culturale che permetterebbe di utilizzare al meglio la struttura, con programmi di valorizzazione specifici, dando vita a nuove funzioni in linea con i più ampi progetti di rigenerazione urbana del territorio.

domenica 14 ottobre 2018

La Morina

Che la Morina vada spostata è fuor di dubbio, ma anche tenuta più d'occhio dalle autorità sia per quello che si produce e si tritura, che per la natura e le modalità di conservazione e di smaltimento dell'acqua putrida (quella convogliata in un vascone che ristagna ai piedi della poderosa schiena d'asino al centro della discarica). 

Il Movimento 5 Stelle punta il dito contro la Morina: che vada portata il più lontano possibile dal centro abitato anche per il cattivo odore che emana, non c'è ombra di dubbio, ma che venga spostata ancora più addentro a un parco naturale, seppur questa soluzione sia stata avvallata dall'ente Parco diversi anni fa, pare perlomeno una soluzione bizzarra.  Per un'area protetta infatti non è certo il massimo ospitare una discarica dove il verde e il legno lasciano il posto all' inquietante presenza di plastica riscontrata nel materiale da lavorare prima, e nel compost dopo; una discarica da cui certi giorni arriva un fetore che sa poco di bosco, dove si assiste tutto intorno all'impattante passaggio di camion per il carico e lo scarico del materiale.

Che dire poi dell'accumulo di acqua che si dice venga raccolta dal dilavamento dei cumuli per la pioggia che quando esonda viene mandata al depuratore, e magari può filtrare nel terreno sottostante? Ci chiediamo che ne è stato del progetto di Sea che a dicembre 2016 ne prevedeva lo spostamento: come mai è ancora tutto fermo? Il sito tra l'altro continua a lavorare con l'autorizzazione scaduta da anni, anche questo è normale? Non ci dimentichiamo che il terreno è stato (e lo è ancora ma sotto curatela) nelle mani della Viareggio Patrimonio che si è rivelata nello svolgimento dei suoi compiti ben poco attenta alla legalità e alle regole (non saremmo infatti arrivati al punto che siamo), il che ci preoccupa non poco. A questo punto vorremmo delle risposte dall'Amministrazione. Ci ricordiamo tra l'altro di un'indagine dei Carabinieri di qualche anno fa nel corso della quale furono riscontrate delle irregolarità nei lavori di bonifica che tra l'altro erano stati solo parzialmente eseguiti, da lì forse si decise, è proprio il caso di dirlo, di metterci una pietra sopra, e forse anche di più, dei cumuli che ne hanno determinato appunto la schiena d'asino.. ci piacerebbe sapere cosa c'è sotto.. da ogni punto di vista.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

Mozione " Il mondo che vorrei"

Con questa mozione chiediamo conto di una serie di domande rimaste senza risposta, che trovano una qualche ragione in quanto è accaduto di recente tra sindaco e Rfi (una delle aziende condannate in primo grado dal Tribunale di Lucca per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009). Si tratta appunto di un incontro che è stato organizzato a poche settimane dall'inizio del processo d’appello per la strage che provoco' la morte di 32 persone, un incontro  a porte chiuse, del quale non era stata data notizia all’associazione dei familiari delle vittime,  al quale hanno partecipato rappresentanti di Rfi , insieme ad Anci , Regione Toscana e Protezione civile. Un appuntamento motivato – così le parole del sindaco, successive all’incontro – dall’intenzione di costituire a Viareggio l'Osservatorio istituzionale per la sicurezza della rete Ferroviaria. Un incontro – lo ribadisco - di cui nessuno sapeva niente, precluso tra l'altro all'Associazione dei familiari delle vittime, che non e' stata invitata  .
Ci chiediamo anzitutto i motivi che hanno portato ad un incontro che, nonostante i temi trattati e l'evidente interesse per la cittadinanza, e' stato organizzato in gran segreto e ha lasciato per altro fuori i rappresentanti dell'Associazione da anni in prima linea per la sicurezza ferroviaria; e vorremmo sapere che ne è stato dei  precisi impegni e garanzie chieste a suo tempo all'azienda riguardo al tema della sicurezza, così importante per i cittadini dopo quello che è successo e continua a succedere sulle linee ferroviarie italiane.
Il Sindaco infatti  ha invitato a Viareggio Rfi, una delle aziende che  si legge in sentenza , ha “ottenuto vantaggi consistenti nel risparmio economico derivato dalla omissione di interventi di carattere tecnico". Un'azienda condannata per " negligenza, imperizia e incuria”, per non aver applicato norme basilari sulla sicurezza causando la morte di 32 persone, e che continua a dimostrare, lo dicono i numerosi incidenti occorsi anche di recente, di non essere in grado di attuare efficaci sistemi di controllo e di verifica sia riguardo alla manutenzione dell'infrastruttura (in carico a  Rfi) che dei veicoli ferroviari ( in carico a Trenitalia).
Di contro, nulla è dato sapere di quanto emerso da questa riunione al di là dello scarno comunicato stampa diffuso.  
Alla luce di quell’appuntamento – che si dice voler replicare - chiediamo oggi di conoscere:  
  1. Se è stato chiesto a Rfi di rinunciare alla prescrizione in modo che vengano accertate le responsabilità della strage;
  2. Se è stato esibito dalla stessa azienda - come da documento sottoscritto da questa amministrazione e da richiesta scritta del Sindaco prima del 29 giugno scorso -  il documento di valutazione  del rischio della tratta ferroviaria che attraversa la nostra città, insieme al documento che attesta la presa in atto delle raccomandazioni della commissione investigativa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti all’indomani della attività di indagine sulla strage di Viareggio. 
  3. Ci chiediamo che fine abbia fatto il documento che attesta la messa a norma delle prescrizioni riguardanti la mancanza di sicurezza sul lavoro emanate dall' Ausl nel 2013 nei confronti di Rfi.
  4. E se stato chiesto, così come riportato nella mozione approvata in Regione Toscana, dell'istallazione a bordo dei treni del detettore antisvio;
  5. E se i vigili del fuoco e la protezione civile vengono avvisati di quando attraversano la città merci pericolose, e se ne conosce precisamente il tipo.

Perché appunto non sappiamo niente.
E non capiamo questo voler tener lontano da documenti, circostanze cui la cittadinanza  avrebbe tutto il diritto di accedere. Non ci dimentichiamo del carteggio avvenuto qualche tempo fa, anche questo in gran segreto, tra Sindaco e Rfi,  del quale, nonostante gli interrogativi posti, il primo cittadino ha negato spiegazione; o meglio a qualcuno ha spiegato che si tratta di atti riservati conseguenti a un contatto strettamente personale con i vertici dell'azienda ..peccato che riguardo certi temi come quelli della sicurezza , quando si parla di vittime, di disastro colposo, non c'è e non ci deve essere nulla di personale  e di riservato ma semmai il piu' ligio rigore istituzionale, insieme alla garanzia della massima trasparenza.mozione " Il mondo che vorrei"mozione " Il mondo che vorrei"

domenica 23 settembre 2018

Solidarietà ai familiari delle vittime

Solidarietà ai familiari delle vittime. È quella espressa dal MoVimento 5 Stelle Viareggio in riferimento allo smacco dato dal Sindaco all'Associazione "Il mondo che vorrei" per aver organizzato a poche settimane dall'inizio dell'appello per la strage che provocò la morte di 32 persone, un incontro a porte chiuse e non pubblicizzato con rappresentanti di Rfi (una delle aziende condannate in primo grado dal Tribunale di Lucca per il disastro ferroviario del 29 giugno 2009), insieme ad Anci, Regione Toscana e Protezione Civile, con la motivazione addotta di portare avanti l'Osservatorio istituzionale per la sicurezza della Rete Ferroviaria; un incontro precluso all'Associazione dei familiari delle vittime , che non e' stata invitata.

Ci chiediamo anzitutto i motivi che hanno portato a un incontro che, nonostante i temi trattati e l'evidente interesse per la cittadinanza,  è stato organizzato in gran segreto e ha lasciato fuori i rappresentanti dell'Associazione, da anni in prima linea per la sicurezza ferroviaria, Associazione che prima di far accedere Rfi a qualsiasi tavolo di confronto, o trattativa, aveva chiesto precisi impegni e garanzie all'azienda confidando, a questo punto invano, nel supporto del sindaco. 

Difatti in barba alle rassicurazioni date e al rispetto per i familiari delle vittime, il Sindaco ha invitato a Viareggio Rfi, una delle aziende che si legge in sentenza, ha “ottenuto vantaggi consistenti nel risparmio economico derivato dalla omissione di interventi di carattere tecnico". Un'azienda condannata per " negligenza, imperizia e incuria”, per non aver applicato norme basilari sulla sicurezza causando la morte di 32 persone, e che continua a dimostrare, lo dicono i numerosi incidenti occorsi anche di recente, di non essere in grado di attuare efficaci sistemi di controllo e di verifica sia riguardo alla manutenzione dell'infrastruttura (in carico a Rfi) che dei veicoli ferroviari ( in carico a Trenitalia).

E così, mentre le richieste dell'Associazione rischiano di cadere nel vuoto, addirittura i suoi rappresentanti vengono tenuti lontani da documenti, fatti e circostanze cui avrebbero tutto il diritto di accedere. Non ci dimentichiamo del carteggio avvenuto qualche tempo fa, anche questo in gran segreto, tra Sindaco e Rfi, del quale, nonostante gli interrogativi dell'Associazione, il primo cittadino ha negato spiegazione; il Movimento 5 Stelle ne ha chiesto ufficialmente le risultanze, e sta ancora aspettando di conoscerne il contenuto, fermo restando che Del Ghingaro ha già spiegato ai familiari delle vittime che si tratta di atti riservati conseguenti a un contatto strettamente personale con i vertici dell'azienda ..peccato che riguardo certi temi come quelli della sicurezza, quando si parla di vittime, di disastro colposo, non c'è e non ci deve essere nulla di personale e di riservato ma semmai il piu' ligio rigore istituzionale insieme alla garanzia della massima trasparenza.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

giovedì 6 settembre 2018

Sanità al Versilia?

Al Tabarracci mancano persino le garze. 
Il nuovo assetto della super Asl dell'area nord ovest, uno dei pilastri della riorganizzazione voluta da Rossi del Servizio Sanitario Regionale, utile (ma solo sulla carta) a ottimizzare costi e servizi, continua a portare svantaggi e difficoltà ai cittadini e ai lavoratori del comparto. 
Medici, infermieri, operatori sanitari, addetti alle pulizie, sono infatti alle prese con imbarazzanti défaillance della maxi organizzazione, che cercano di gestire alla meglio, innanzi a cittadini spaesati e insoddisfatti di un'assistenza sempre più inadeguata. 

Loro, i lavoratori, infatti sono quelli in prima linea, quelli che mettendoci la faccia devono  sopperire ai disservizi patiti dall'utenza tamponando le magagne di un sistema sanitario allo sfascio, un carrozzone, guidato da chi non si cura minimamente dei bisogni dei cittadini e delle condizioni in cui operano coloro che sono chiamati a dare in modo concreto risposte a bisogni così importanti come quelli riguardanti la sanita' pubblica. 

Ultima in ordine di tempo, ma non di importanza, la problematica che riguarda la mancanza di materiale sanitario di consumo negli ambulatori: garze, medicinali e medicazioni sono infatti ormai introvabili presso il distretto del Tabarracci creando non pochi problemi. "Come al solito a rimetterci sono i lavoratori e i semplici cittadini; dall'alto si  accampano sempre le solite scuse , quelle della mancanza di soldi.. Peccato che per chi dirige,  sia in Estar che al banco di comando di azienda sanitaria e Regione, soldi e benefit non mancano mai".

Annamaria Pacilio M5S Viareggio 

venerdì 10 agosto 2018

Regolamento Urbanistico calato dall'alto.

No a un regolamento urbanistico che incide sulla città aggredendo il  territorio con colate di cemento e attraverso l'attuazione di opere invasive e di grave impatto sull'ambiente che poco hanno a che fare con la reale valorizzazione e cura del territorio.

E' inutile turarsi il naso nascondendosi dietro l'alibi che la città aspetta da tempo un nuovo regolamento urbanistico e che serve per il bene di Viareggio. 

Una cittadinanza che vede calato dall'alto questo piano senza aver avuto possibilità di confronto, senza che sia stato avviato un percorso condiviso e partecipato.

E meraviglia la mossa del PD: in commissione aveva avuto una posizione che si è poi ribaltata in consiglio comunale porgendo sul piatto d'argento all'amministrazione un valido aiuto per far passare il regolamento. Un contributo fattivo che si concretizza in una fiducia piena data al sindaco e alla sua giunta quella offerta tout court dal partito democratico fin da subito nonostante la mancanza lamentata dallo stesso pd, di una qualsiasi forma di apertura e di condivisione con i cittadini. 

Ricordiamo la consegna in ritardo dei documenti ai consiglieri di minoranza, le domande rimaste inevase in sede di consiglio comunale, la constatazione che anche stavolta le ragioni della politica hanno la meglio su una precisa volontà di caratterizzazione e valorizzazione dei vari ambiti della città. 
Tutti argomenti sui quali qualcuno può soprassedere evidentemente tenendo fissa la prua in vista delle prossime elezioni comunali. 

venerdì 3 agosto 2018

"Cittadino Sentinella" o Associazioni?

Come MoVimento 5 Stelle Viareggio esprimiamo i nostri dubbi sull'iniziativa dei volontari per la sicurezza presentata dall'associazione SiAmo di Torre del Lago in collaborazione con l'amministrazione comunale.
Anzitutto vorremmo capire meglio gli scopi e la natura di questa associazione. Considerata poi la delicatezza dell'argomento sicurezza, ci chiediamo come verrà organizzato questo servizio, tra l'altro consapevoli della difficile realtà della frazione che potrebbe portare a situazioni di difficile approccio e gestione da parte di operatori che ovviamente non hanno come prescrive la legge, possibilità di intervento diretto ma solo di segnalazione e di coordinamento con le forze dell'ordine, forze dell'ordine che pare di capire sono un po' preoccupate da queste iniziative spontanee che non garantiscono la professionalità necessaria in un settore nevralgico come quello che attiene la sicurezza sul territorio. 
Il "cittadino sentinella" è bene che abbia un canale diretto e sinergico con tutte le forze dell'Ordine e coordinato con iniziative come le App di Vicinato che funzionano solidalmente perché il cittadino è motivato nel difendere la sua abitazione e conosce il territorio, i volti, le auto, le abitudini di chi lo frequenta: nelle zone in cui attualmente funziona, è stata riscontrata una netta diminuzione dei reati predatori; performance che potrebbero addirittura migliorare con l’aiuto della tecnologia ( sistemi di video sorveglianza, telecamere) quando effettivamente applicata.
Naturalmente tutto ciò non deve essere confuso a nostro avviso, da situazioni e iniziative che, malgrado lo si neghi, paiono nate, facendo leva sul malcontento della cittadinanza, più per esigenze di natura elettorale e di propaganda che altro.

MoVimento 5 Stelle Viareggio