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giovedì 10 aprile 2014

Gentile dott. Mazzolini

Gentile dott. Mazzolini,

dopo l’ennesima rassegna stampa in cui adopera un atteggiamento sufficiente e sarcastico nel commentare l’operato politico di Beppe Grillo, le comunichiamo il nostro disappunto e la conseguente richiesta ad avere un maggior rispetto nei confronti di un uomo che è garante di un Movimento che rappresenta circa 9 milioni di Italiani. La sua recente e gratuita affermazione in cui, commentando i giornali, ha sostenuto, sottolineando più volte, che lei apprezza Grillo come comico lasciando chiaramente intendere che questo è il suo unico ruolo e la sua credibilità politica, non ha motivo di esistere. Caro dott. Mazzolini, sarà che Viareggio sta diventando sempre più provinciale a causa dell’operato delle amministrazioni che si sono succedute, ma le rammentiamo che i suoi colleghi di testate nazionali hanno capito da tempo che delegittimare senza argomentare le proposte di Grillo è controproducente oltre che ingiusto. Non riconoscere a Grillo una visione politica e relegarlo al suo lavoro di comico è oramai una strategia superata perché sconveniente proprio, paradossalmente, ai fini che lei persegue. E i risultati elettorali ne sono una prova dato che sempre più italiani, nonostante la costante disinformazione, hanno compreso che i veri comici nel senso dispregiativo, sono i politici. Le ricordiamo che Beppe Grillo è stato il primo in Italia a portare sulla scena nazionale il problema della privatizzazione dell’acqua, un tema che tre anni fa è sfociato nella vittoria referendaria dove 27 milioni di italiani, il 97% dei votanti, si sono espressi per il NO alla privatizzazione dell'acqua e dei servizi essenziali alla Comunità. Forse lei non reputa più comico e patetico l’atteggiamento del PD, che si era sempre schierato a tutela delle lobby della privatizzazione dell’acqua, ma un minuto dopo i risultati referendari, è salito sul carro dei vincitori? Beppe Grillo è stato il primo in Italia a denunciare con forza e far arrivare ai più i danni causati dall’incenerimento dei rifiuti. Danni finanziati a spesa nostra in virtù della truffa dei Cip 6. Non pensa che sia più comico e criminale l’atteggiamento dei partiti che, invece, hanno permesso che in Versilia multinazionali come la francese Veolia inquinassero un territorio come il nostro? Beppe Grillo, tanto per fare altri esempi, è stato da sempre in prima linea contro l’acquisto di strumenti di morte come gli F-35: non reputa che sia più “comico” che questi soldi vengano usati per armi da guerra quando quotidianamente si suicidano disoccupati e piccoli imprenditori a cui è stata rubata una speranza da una classe politica indegna? 
Ma l’azione innovativa di Grillo, che forse genera più fastidio, è quella di criticare la casta dei giornalisti a servizio della politica e dei loro referenti economico-finanziari: una casta che non garantisce una vera e libera informazione in questo Paese. Non trova più comico che per il voto di un centinaio di iscritti del PD oggi ci troviamo un sindaco arrivista a governare la nazione in un momento così drammatico? Renzi è il terzo presidente a governare il Paese senza avere un mandato elettorale per farlo. 
Nella sua rassegna stampa lei ha rivolto parole di elogio nei confronti del M5S di Viareggio, del nostro operato e della nostra “preparazione”. La ringraziamo per questo. Registriamo che ha mutato idea su questo punto, dato che, prima delle elezioni comunali, reputava che il dilettantismo politico fosse un’alternativa non credibile… Tuttavia preferiamo che tali riconoscimenti ci vengano direttamente dall’elettorato. Vede, caro Mazzolini, anche nella fattispecie lei sta usando una strategia. Una strategia coniata dai suoi colleghi che operano a livello nazionale, e cioè quella di tentare di dividerci tra “Movimento e Grillo”. Le comunichiamo che questo tentativo oramai è superato e, a Viareggio, siamo tutti uniti a portare avanti la nostra azione politica in maniera indipendente e consapevoli che solo la partecipazione dal basso è la strada da seguire. A Viareggio (e non solo) siamo l’unica forza politica che garantisce gli interessi dei cittadini e non dei “poteri forti”, quei poteri forti che, secondo dichiarazioni di ex componenti della stessa maggioranza della giunta viareggina, tirano le fila in città. 
Caro dott. Mazzolini, la invitiamo a prestare maggiore attenzione alle sue parole e approfondire invece ciò che, se non fosse tragico, veramente è comico nella nostra città.
Buon lavoro.




MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 13 gennaio 2014

COMUNICATO STAMPA: Perché GAIA non si è costituita parte civile?


Apprendiamo senza sorpresa che GAIA spa, società di cui Viareggio detiene - con partecipazione azionaria di oltre il 21% - la maggioranza relativa, non si sia costituita come parte civile nel processo contro TEV/Veolia.

Stupisce soprattutto per il fatto che la stessa società è citata capo B del rinvio a giudizio del processo, in quanto gli imputati (tecnici ed organi dirigenti) "inducevano in errore la società Gaia spa" e le causavano "un danno patrimoniale di rilevante gravità".
C’era quindi la concreta possibilità, costituendosi, di ottenere un cospicuo risarcimento, con denari, crediamo, davvero utili per i disastrati bilanci della società, che ogni anno di più salassa i cittadini con tariffe fra le più alte in Toscana ed in Italia, investendo al contempo sempre meno nell’infrastruttura.

Una decisione a nostro avviso totalmente irrazionale alla luce delle gravi colpe imputate ai vertici di TEV e Veolia dall’accusa. Si parla di sversamenti negli impianti di depurazione della Versilia di acque di lavaggio delle caldaie e percolati di terreni avvelenati dalle ceneri di combustione. Acque quindi altamente contaminate, da diossina e altri temibili inquinanti, provenienti dall’impianto di incenerimento di Pietrasanta. Tali liquidi sarebbero stati artatamente contraddistinti con codice identificativo non pericoloso e miscelati con i reflui urbani.

Una situazione di una gravità inaudita che meritava quindi che anche l’azienda idrica si costituisse, non solo per una questione economica, ma soprattutto per aggiungere una voce importante a tutte quelle che in questi anni hanno sempre chiesto giustizia.
Per questo motivo chiediamo pubblicamente, come interrogheremo formalmente anche nelle sedi appropriate, al Sindaco della città azionista principale ed ai vertici dell’azienda, il perché di questa scelta.

MoVimento 5 Stelle Viareggio

EDIT: quest'oggi è stata protocollata formale interrogazione (clicca qui per leggerla) all'amministrazione di Viareggio

martedì 15 gennaio 2013

1974 – 2013 Trentanove anni di veleni e scandalose bugie


Inizia mercoledì 16 il processo contro i dirigenti della multinazionale Veolia che gestiva l’impianto di Falascia.

La storia dell’inceneritore di Falascaia è simile a quella di molti altri inceneritori: Colleferro, Malagrotta, Taranto, Terni, Montale ecc. Storie concluse con gravi danni all’ambiente, provocati da inefficienti e pericolose politiche di gestione dei rifiuti perseguite contro il volere dei cittadini ed in ossequio al profitto privato.
L’impianto di Falascaia è stato costruito sullo stesso sito in cui per anni fu situato un bruciatore a cielo aperto. Ci avevano assicurato che il nuovo impianto sarebbe stato il più sicuro e monitorato d’Italia, se non addirittura di Europa. Gli avvenimenti recenti hanno sconfessato questa farsa confermando l’idea, scientificamente dimostrata, che tutti gli impianti di questo tipo producono inevitabilmente veleni.

Nel caso specifico di Falascaia questa verità è emersa con particolare drammaticità in quanto alla pericolosità e delicatezza intrinseche alle lavorazioni in esso effettuate, si è sommata una sciagurata gestione impiantistica con esiti quanto mai dannosi per la salute dei cittadine e per l’ambiente.

E’ stato dimostrato, perché confessato dalle stesse maestranze che in esso operavano, che l’inceneritore di Falascaia ha potuto bruciare rifiuti solo perché i dati di monitoraggio delle emissioni erano sistematicamente manomessi per mantenerli all’interno dei livelli operativi fissati dalle leggi. I controlli delle autorità preposte, che probabilmente non avevano molto interesse ad approfondire la questione, erano cosi costantemente e fraudolentemente elusi.
Tutto questo è stato oggetto di un processo i cui esiti a nostro giudizio sono stati a dir poco sconcertanti a fronte dell’accertata ed acquisita sicurezza che la pratica del taroccamento dei dati emissivi è stata sistematicamente messa in opera fin dal collaudo dell’impianto stesso. Troviamo incomprensibile che coloro i quali hanno volutamente falsificato i dati di gestione, inquinando per anni l’ambiente versiliese e provocando danni alla salute dei cittadini, se la siano cavata con una semplice ammenda di circa 4.000 euro.

Il 16 gennaio p.v. sarà celebrato un secondo procedimento penale a carico dei dirigenti di TEV – Veolia. L’accusa a cui dovranno rispondere è estremamente grave e riguarda l’inquinamento del torrente Baccatoio in cui, by-passando il sistema di trattamento delle acque reflue, venivano sversate le acque di lavorazione dell’inceneritore. Con questa sciagurata pratica, messa in opera con il solo scopo di risparmiare i soldi necessari per un efficace sistema di trattamento, l’intero bacino del torrente Baccatoio è stato così inquinato con diossine ed altre sostanze altamente tossiche.
Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso e condanni pesantemente coloro che, abbagliati da una logica di profitto, non hanno esitato a mettere a repentaglio la salute dei cittadini e la sicurezza dell’ambiente.
Per quanto riguarda il destino futuro dell’ex-impianto di Falascaia ci auspichiamo che esso venga definitivamente dismesso, intendendo con questo che l’inceneritore venga finalmente demolito e la sua l’area di pertinenza, ivi compreso il torrente Baccatoio, sia bonificata a spese della multinazionale VEOLIA.
Questo al duplice scopo di recuperare pienamente una zona ambientalmente importante e bella ed evitare che dalle ceneri dell’impianto di Falascaia possa rinasce un terzo sciagurato impianto.
Si richiamano i politici eletti nelle istituzioni a non disattendere l’aspettativa sopra espressa. Esortiamo a perseguire una gestioni dei rifiuti che porti verso “rifiuti zero” potenziando la raccolta differenziata.

E’ ora di dire basta a tutte quelle lobby che per i loro sporchi profitti vogliono bruciarci il futuro. 

Rete Ambientale della Versilia