venerdì 16 febbraio 2018

Comunicato: Vaccini oltre il 10 Marzo


Una mozione per permettere ai bambini, che per problemi organizzativi delle ASL non riusciranno a vaccinarsi entro il 10 marzo, di frequentare la scuola proseguendo l'anno scolastico in corso. Una mozione firmata dal consigliere del gruppo misto Pasquinucci, che verrà portata all'attenzione del prossimo consiglio comunale, di buon senso..quanto inutile. Inutile perché superata di gran lunga dalla nota fatta pervenire all'Anci dalla Ministra Lorenzin. La quale nota, che ho ricevuto direttamente dal sindaco di Roma, prevede appunto, una volta dimostrato con documentazione alla mano di aver presentato richiesta di vaccinazione alla ASL locale, avendo ottenuto un appuntamento successivo alla data limite, di poter frequentare ugualmente fino alla conclusione dell'anno scolastico le scuole e i servizi educativi per l'infanzia.  Il documento, vergato dalla Ministra della salute dopo un confronto serrato con la sindaca pentastellata di Roma, accoglie alla fine la tesi di Virginia Raggi, la quale aveva appunto deliberato che i bambini i cui genitori avevano ottenuto appuntamento oltre il fatidico 10 marzo, potevano comunque continuare a frequentare la scuola senza esserne allontanati, questo per non far ricadere su famiglie e alunni le colpe dei rallentamenti nell'effettuazione dei vaccini da attribuirsi a ASL e Regione. La domanda sorge spontanea: non è che tale mossa, quella di aver presentato appunto una mozione sul tema dei vaccini, in questo momento di fervida propaganda politica, è stata fatta più per dare soddisfazione a mamme in fibrillazione all'avvicinarsi della data x e per ben apparire innanzi a comitati di genitori alquanto esasperati, piuttosto che per incidere in maniera efficace sull'argomento? A pensar male si fa peccato..ma a volte ci si indovina…

Annamaria Pacilio
Portavoce Consigliere M5S Viareggio


MoVimento 5 Stelle Viareggio

lunedì 29 gennaio 2018

Tu-bi or NOT Tu-bi-no




Come al solito dopo un estenuante percorso durato mesi, dove cittadini e amministrazioni locali si sono incontrati per discutere di "contratto di lago", la politica quella autoconsideratasi "illuminata" del Partito di Governo Regionale nella persona di Stefano Baccelli candidato alla Camera dei Deputati per il PD, annuncia trionfalmente il materializzarsi delle risorse dal Ministero per finalmente fare qualcosa per la salvezza del nostro lago, soprattutto si hanno soldi da spendere, almeno 10 milioni di denaro pubblico (nostro), per trasformare il progetto del "tubone" in un "tubino". Che ormai non servisse quasi a niente una condotta che conduca acqua di scarsa qualità dal Serchio al lago pensavamo che l'avessero capito ormai tutti, sembra invece che dovremo soffermarci a dare ulteriori spiegazioni. Noi, come MoVimento 5 Stelle ribadiamo la nostra contrarieta', perchè riteniamo l'ennesima spesa per un'opera inutile, la scorsa estate è bastato riattivare l'idrovora dimenticata di Avane, che sversa 250 litri di flusso al secondo e che puo' essere portata a 500 litri a costo quasi zero per dare un pò di ossigeno alle acque stagnanti del lago. Il progetto ben evidenziato dai comitati ambientalisti della Versilia ha il nostro consenso, da tempo sulla riqualificazione del lago i comitati descrivono in maniera sintetica, esaustiva ed efficace già tutti gli interventi più urgenti da fare, a partire dalla messa in opera di acquedotti agro-industriali che sfruttino le acque reflue dei vari depuratori di Vecchiano, Massarosa e Viareggio, dal potenziando dei processi di fitodepurazione fino al riallagamento programmato dell'area di bonifica, dalla sperimentazione di microrganismi, efficaci per salvare la qualità delle acque superficiali fino alla bonifica delle aree più degradate, comprese le numerose discariche abusive che circondano l'area. Come Movimento 5 Stelle, vorremmo che almeno questa volta la politica ascolti i cittadini e i tecnici più informati ed esperti, rispetto alle Istituzioni preposte, perche' da troppi anni esse si sono cullate nell'incuria rimbalzandosi responsabilità, invece di assumersele.

MoVimento 5 Stelle Viareggio e Massarosa


giovedì 11 gennaio 2018

Acido peracetico.

Avanti tutta con la sperimentazione ad ogni costo. Viene infatti annunciato trionfalmente il passaggio alla fase 2 del progetto con l'immissione in alveo entro febbraio del composto chimico, esteso questa volta anche nei fossi compresi nel Comune di Pietrasanta. Ciò nonostante i risultati poco confortanti sull'efficacia di disinfezione, così come confermato nei pareri formulati da ARPAT, nonostante l'alto costo del progetto (i cui fondi potevano essere mirati solo ad interventi strutturali su depuratori e fogne, utili a risolvere una volta per tutte il problema dell'inquinamento) e i dubbi per quanto riguarda il rischio ambientale e la salvaguardia della salute pubblica. Si tratta infatti di un progetto sperimentale, che non garantisce di star tranquilli per quanto riguarda la salute dei cittadini e dell'ambiente. L'acido peracetico nell'uso che se ne sta facendo in Versilia per la disinfezione delle acque superficiali, non è infatti contemplato dalla normativa ambientale, e addirittura viene considerato potenzialmente co-cancerogeno, come riportato nelle schede didattiche dell'Università di Ferrara.
Che ne è del principio di precauzione su cui si basa la normativa europea quindi italiana grazie al quale non si utilizza una sostanza fino a che non vine dimostrata la sua sicurezza?
Nonostante i modesti risultati raggiunti e le perplessità di ARPAT, si va avanti in un gioco forza che vede da una parte il Comune di Camaiore in prima linea a spingere già da ora per proseguire oltre la naturale scadenza prevista nel 2019, mentre una delle prescrizioni di ARPAT era che venissero definiti i tempi della sperimentazione (era stata indicata la durata di due anni) oltre i quali, anche con risultati positivi, non si utilizzerà la tecnica essendo questa una soluzione temporanea. Uno dei punti critici individuati, il sistema di dosaggio dell'acido. ARPAT concorda con l'Universita di Pisa sulla necessità di migliorare il sistema di regolazione e controllo dell'acido ponendo una regolazione con un valore residuo di acido pari a 0,5 mg/l per maggior cautela rispetto alla soglia di allarme (impostata a 1,0 mg/l) viste le incertezze di misura finora evidenziate.
Perché si decide di andare anche oltre?
Si scrive parimenti che viene ritenuto indispensabile che la Regione Toscana acquisisca rapidamente un parere dal Ministero.
E' stato fatto?
Nel frattempo, di acqua ne è passata, insieme con l'acido, sotto i ponti. Si legge ancora: Unipi ha consegnato una relazione che la Regione Toscana invierà al ministero dell'Ambiente finalizzata all'ottenimento di un'autorizzazione all'uso dell'acido in acque superficiali.
E' stata ottenuta visto che il PAA non è una sostanza presente negli elenchi della Tab. 3 All. 5 parte 3° del D.lgs. 152/06 "Valori limite emissione in acque superficiali"?
Gli interrogativi aumentano, per ora senza ricevere risposta.


MoVimento 5 Stelle Versilia

mercoledì 13 dicembre 2017

L'Asse di penetrazione diventa una questione comunitaria, a rischio infrazione.



Nei primi giorni di dicembre sono andata a Bruxelles per porre il progetto dell' "autostrada” del mare all'attenzione dell'Europa. Ho parlato a lungo con il vice Presidente del Parlamento Europeo, Fabio Massimo Castaldo, e dal colloquio è scaturito un lavoro che vedrà coinvolti anche alcuni suoi stretti collaboratori specializzati sull’argomento.
Stiamo parlando di quella Europa che ha previsto la partecipazione degli Stati appartenenti all'Unione per contribuire alla costruzione di “Natura 2000”, il principale strumento della politica dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Natura 2000 è, infatti, una rete ecologica diffusa su tutto il territorio europeo per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati, o rari, a livello comunitario. Con l'obiettivo non è solo quello di conservare gli habitat naturali, ma anche quelli seminaturali (come le aree ad agricoltura tradizionale, i boschi utilizzati, i pascoli, ecc.), ovvero le aree maggiormente sottoposte all'attività umana. All'interno di tale programma, gli Stati membri sono invitati a mantenere - o all'occorrenza sviluppare - tali elementi per migliorare la coerenza ecologica della rete “Natura 2000”. 
Ecco, dunque, che mal si coniuga  quanto disegnato all'interno delle direttive europee con la decisione siglata dall'amministrazione Del Ghingaro di voler attuare un'opera di impatto devastante su un territorio che insiste ai bordi di un'area protetta. Operazione che  sicuramente avrà notevoli effetti su una larga porzione di territorio andando ad alterare equilibri già di per sé precari e gestiti a fatica per la odierna attività umana sul territorio. Una partita molto delicata che si gioca ogni giorno, sulla quale appunto si vuol mettere il carico da novanta del maxi intervento dell'asse di penetrazione. Non ci dimentichiamo per esempio che già il piano di zonizzazione acustica comunale indicava una fascia interna al Parco interessata da un inquinamento acustico non confacente ai parametri richiesti all'interno di un'area protetta, come ho rimarcato durante l’ultimo Consiglio Comunale.

Dunque invece che proteggere e migliorare le condizioni di quelle aree e di quei siti andando avanti sulla strada tracciata dall'Europa, si preferisce cementificare e stravolgere un territorio in nome di uno sviluppo che non necessita di questa opera faraonica, mancando i presupposti per i quali invece tale opera è invocata e per la quale si richiede un tale sacrificio di consumo del territorio, che sono quelli di dare maggiore impulso all'area portuale, fortemente ridimensionata per questioni logistiche, legate alla poca profondità dei fondali, al recente spostamento di numerose attività per la mancanza di spazi adeguati, e per l'inconsistente valenza turistico commerciale di un porto ridotto ai minimi termini per quanto riguarda la qualità delle attrezzature e dei servizi.

E' dunque ben chiaro che per le aree protette e per le aree contigue esistono specifici vincoli e leggi legati alla loro determinazione e per la loro manutenzione, che vanno ad incidere sulle scelte urbanistiche che direttamente o indirettamente le possono interessare. Da qui la necessità, quando si va a toccare certi equilibri delicati, di una valutazione di incidenza. I proponenti di interventi non direttamente connessi e necessari al mantenimento di uno stato di conservazione soddisfacente delle specie e degli habitat presenti sul sito, ma che possono avere incidenze significative sul sito stesso singolarmente o congiuntamente ad altri interventi, presentano ai fini della valutazione di incidenza uno studio volto ad individuare e valutare, secondo certi indirizzi, i principali effetti che detti interventi possono avere sull'area. Tenuto conto degli obiettivi di conservazione dei medesimi. La valutazione di incidenza è, quindi, il procedimento preventivo che necessariamente ogni piano, o programma, o progetto, deve avere affinché vengano valutate eventuali incidenze significative su siti esistenti o potenziali elencati nella Rete “Natura 2000”, singolarmente o congiuntamente ad altrui piani e progetti,  tenendo conto dei principi di conservazione e tutela del sito stesso.
Un'attenta valutazione dell'opera, tenendo in considerazione eventuali impatti e stato di conservazione degli habitat e delle specie presenti, è da applicare a tutti gli strumenti di pianificazione del territorio aventi effetti sui siti, insieme alla dimostrazione dell'impossibilità di trovare soluzioni alternative ed esplicitando bene le misure compensative da adottare: sono le prime cose da fare, avendo la certezza che l'opera non pregiudicherà l'integrità del sito, e tenendo comunque conto dell'opinione pubblica. Opinione pubblica che in questo caso, e lo dicono le persone che si sono riunite in comitati e che hanno detto no al progetto anche in occasione della presentazione alla cittadinanza, vorrebbe una soluzione meno impattante sul territorio, che agevoli il traffico ma che non voglia dire cementificare la pineta buttando giù addirittura una palazzina. La realizzazione di rotonde e l'alleggerimento del traffico attraverso uno studio e una rivisitazione dei sensi unici all'interno della viabilità esistente, con l'attivazione di un servizio pubblico efficiente magari a basso impatto ambientale per traghettare i turisti verso le spiagge di Levante è la strada da seguire se si vuol procedere nell'ottica di Rete Natura e sulla linea delle direttive europee sulla conservazione dell'ecosistema. 
Quindi dov'è la valutazione di incidenza di tale progetto? Se non ce l'abbiamo diventa persino inutile iniziare a parlare di una tale opera, per di più quando al momento abbiamo in mano solo una valutazione di impatto ambientale relativamente al piano del porto che tra l'altro ha dato un parere negativo al progetto.  Anche solo lambendo queste aree ci chiediamo come non possa un intervento di tale portata interessarle seppur indirettamente e quindi riversare su di esse i propri effetti devastanti. Siamo solo all'atto di indirizzo dell'asse di penetrazione, ma il Movimento 5 Stelle si è già mosso con i propri rappresentanti in Commissione, i quali stanno lavorando per verificare l'opportunità di impugnare il progetto davanti alla Corte Europea, il che potrebbe generare un'infrazione comunitaria da parte di quella Europa dalla quale abbiamo ricevuto i finanziamenti per la tutela e il miglioramento di quelle are. Le stesse che il nostro sindaco vorrebbe invece deturpare. 
Voglio inoltre ricordare la questione del taglio selvaggio dei pini costato di recente multe a sindaco e aziende appaltatrici per la mancata corrispondenza dei lavori effettuati rispetto al nullaosta rilasciato dall'Ente Parco ed alle norme forestali vigenti. Nullaosta che anche in questo caso fissava regole ferree ed imponeva particolare attenzione e sorveglianza nell'azione costata invece il taglio di essenze di pino ancora in vegetazione. Risultato procurato: un ulteriore danneggiamento dell'ambiente naturale sottoposto a particolare tutela, e affari d'oro a chi ha venduto il legname senza neppure rispettare la clausola del contratto siglato con il comune che prevedeva un report quantitativo del materiale legnoso asportato. 
Con il vice Presidente Castaldo, infine, ho parlato anche di altre vicende legate allo sviluppo del nostro territorio, al lavoro e alla sicurezza. Non appena ci saranno risposte più concrete sarà cura del Movimento Cinque Stelle, e mia come portavoce in consiglio comunale, dare conto di tutti i passaggi.

Annamaria Pacilio
Consigliere M5S Viareggio

martedì 7 novembre 2017

La sanità della nostra Versilia

Il Movimento 5 Stelle alla luce degli articoli di stampa relativi alla sanità pubblica usciti in questi ultimi giorni sui quotidiani locali rimane sconcertato ed amareggiato di fronte alle notizie relative alla sanità della nostra Versilia.
Il M5S si è battuto in passato appoggiando la raccolta firme per il mantenimento dei servizi all’interno dell’Ospedale Versilia e sul territorio nell’interesse dei nostri residenti per tentare di scongiurare il pendolarismo dei pazienti, ma ormai quello che è stato deciso e che continua ad accadere, come ci confessano molti cittadini, è essere costretti a recarsi in altre zone come Massa, Livorno, Lucca, Pisa ma anche altre mete più lontane, per ottenere alcune visite od esami.

Noi possiamo dichiarare in tutta onestà di esserci battuti fino allo stremo anche in Regione affinché non venisse approvata la Legge Regionale Toscana n.84/2015 che come ormai è sotto gli occhi di tutti sta producendo solo riduzioni di servizi sanitari ed amministrativi.

E’ di questi giorni la notizia che la Geriatria verrà eliminata e senza che ne sia stata data notizia da parte della Dirigenza USL o dell’Assessore alla cittadinanza nell’Ospedale Versilia un’altro reparto verrà chiuso. La Dirigenza decide e procede autonomamente a togliere una specialità che per gli anziani è di vitale importanza.

Ogni giorno ne viene dato conto dalla stampa locale e regionale, anche se sembra che non interessi a nessuno, e chi si lamenta a ragion veduta non viene creduto. Non vogliamo neppure sottovalutare la notizia recente sui pasti che vengono erogati agli ammalati nei reparti per il quale un cittadino ha pensato bene di segnalare come la qualità del vitto sia scadente ed alla domanda perché colazione e pasti vengono consegnati in bicchieri e piatti di plastica si è sentito rispondere che il motivo sono le lavastoviglie guaste! Ma ci rendiamo conto cosa significa in un Ospedale avere le lavastoviglie guaste? Cosa può comportare anche in termini di igiene? Considerato che il servizio è appaltato, i 5 Stelle chiedono al Direttore Generale della USL Nord Ovest il costo annuale dell’appalto e se è il caso di attivare uno studio per capire se è sempre conveniente procedere in tal senso o re-internalizzare non solo questo ma anche molti altri servizi, come è stato fatto in altre Regioni.


I 5 Stelle sono sempre stati attenti alla sanità e non lasceranno passare sotto silenzio altre riduzioni o chiusure di servizi ed anzi invitiano i cittadini a segnalarci i problemi che riscontreranno per potersi curare.

lunedì 6 novembre 2017

No all'asse di penetrazione a Sud dello stadio.






No all'asse di penetrazione a Sud dello stadio. Il Movimento 5 Stelle ne è sempre più convinto: questa operazione, se portata a termine rimarrà per sempre una ferita aperta nella città, un'opera inutile e irreversibile che pagheremo in termini di salute e benessere degli abitanti oltre che di vivibilità di un intero quartiere. In coerenza con le proprie idee, il Movimento 5 Stelle resta dunque fermo sulle sue posizioni biasimando chi senza alcun tipo di condivisione con i cittadini, che solo a parole aveva promesso, ha preso la decisione di passare con l'asse di penetrazione a Sud dello stadio stravolgendo l'assetto della zona in gran parte occupata dal Parco Naturale di Migliarino San Rossore. "Spostare il traffico sull'asse non significa risolvere il problema - spiega Annamaria Pacilio portavoce in consiglio comunale del M5S riferendosi a una soluzione più economica e di basso impatto ambientale studiata dai pentastellati - la nostra idea è quella di utilizzare una viabilità alternativa da esplicitare attraverso la realizzazione di un circuito di sensi unici, la soppressione dei semafori a favore delle rotonde, l'utilizzo di navette elettriche, un progressivo decongestionamento dell'area attraverso l'estensione delle piste ciclabili, la creazione di aree pedonali alternate ed una efficace organizzazione di parcheggi che smaltiscano il traffico, la creazione di ZTL e zone a velocità limitata". La parola d'ordine dunque è armonizzare, razionalizzare al posto di stravolgere, distruggere e cementificare : "vogliamo una città verde, sostenibile, a misura d'uomo, una Darsena rinnovata, ricca di attività diurne e notturne, vivibile per chi ci abita, e per chi a vario titolo la frequenta, con un porto che resti a ridosso di un'area verde finalmente valorizzata." Difficile credere dunque per i 5 stelle a chi dice di voler migliorare la situazione del traffico e quindi la condizione di chi abita nel quartiere aprendo un circuito automobilistico nella Darsena, sventrando parte consistente di un'area protetta e abbattendo case:" ci opporremo fermamente a progetti inutili, megalomani ed invasivi, come appunto quello relativo all'asse di penetrazione a sud dello stadio".

Domande sui costi e benefici per la città di Viareggio

Perché se lo scopo dell’Asse di penetrazione doveva essere portare le barche di grandi dimensioni dalla zona di Bicchio / Cotone le nuove rotonde che sono state fatte non sono a raso?

Perché si preferisce spendere tanti milioni di euro per un asse invece di usare gli stessi soldi per valorizzare il porto turistico o gli impianti sportivi?

Perché non si sa niente sugli accordi per l’area ex Fervet?

Perché non si dice che il problema sentito dai cittadini della Darsena è solo il traffico, e le altre problematiche non sono prese minimamente in considerazione?

Perché non si spiega che per diminuire il traffico non si deve aggiungere una nuova strada ma progettare un sistema di mobilità alternativo con ZTL, sensi unici, navette e vere ciclabili?

Perché non si espone a tutti i cittadini di Viareggio che l’asse a sud non toglierà il traffico da via Coppino perché chi proviene da Viareggio centro o da via di Montramito e comunque dal nord del Bulamacca continuerà ad usare via Coppino e solo chi viene da Sud del Burlamacca, Torre del Lago o Bicchio/Cotone userà l’asse di penetrazione?

Perché non si dice che l’asse a Sud dello Stadio ha un impatto ambientale molto alto, il tracciato interrompe la continuità della pineta, parte del tracciato è in fregio ad un’area SIR, che l’inquinamento acustico e atmosferico aumenterà nelle zone limitrofe al Parco, che ci sarà un notevole consumo di suolo e che verranno abbattuti 68 pini 19 lecci 23 ontani e 15 alberi di specie varie e cioè 125 alberi?

Perché nel progetto del 2012 il costo dell’asse a Sud dello stadio era preventivato a € 2.191.000 e oggi si parla di € 7.000.000?

Perché si racconta che con l’asse a sud si potranno varare imbarcazioni oltre i 40 metri, quando non ci sono cantieri e capannoni in zona Bicchio/Cotone che possono contenere yacht del genere e che non possono essere varate nel porto di Viareggio per via del basso fondale?


Perché non si dice che lo Yacht più grande costruito a Viareggio è della Viareggio Super Yacht e lo scafo in acciaio è arrivato da Pisa via mare su di una zattera?

lunedì 30 ottobre 2017

IMPEDITE LE NOSTRE PREROGATIVE CONSILIARI

Ancora una volta, di fronte alle puntuali osservazioni che ho mosso sui limiti del piano delle antenne come rilevate dagli stessi comitati e sulla carenza di reale partecipazione,Il Consigliere di maggioranza Pieraccini mi ha interrotto e impedito di portare a termine l'esercizio del mio ruolo di consigliere comunale.
Inadeguato il compito del Presidente Paola Gifuni
che anziché tacitare il consigliere che turbava lo svolgimento dei lavori, ha sospeso la seduta togliendomi la parola.
Per questo motivo, insieme ai gruppi consiliari del Gruppo Misto, di FI e della Lega, abbiamo abbandonato l'aula in dissenso e per protesta verso l'uso autoritario del dibattito consiliare.
Di quale processo partecipativo può parlare un Sindaco che non e' nemmeno in grado di garantire un fisiologico lavoro dell'Assise Comunale?

Annamaria Pacilio
Capogruppo
Movimento Cinque Stelle

Maria Domenica Pacchini
Capogruppo Lega 

Massimiliano Baldini
Capogruppo 
Movimento Cittadini Viareggio e Torre del Lago

Alessandro Santini
Capogruppo
Forza Italia

Giuseppe De Stefano

Gruppo Misto