giovedì 3 aprile 2014

Strisce Blu, facciamo prevalere il buon senso

Parcheggiare a Viareggio è sempre stato un bel problema: l’elevato numero di auto private nella nostra città, eco del benessere economico degli anni passati, ha da sempre causato qualche mugugno negli abitanti, lavoratori e studenti alla ricerca di un parcheggio libero. 
Logica conseguenza, l'istituzione di ampie zone a pagamento, con il risultato di avere cittadini arrabbiati per il pagamento del tagliando mensile senza garanzia del posto, pendolari arrabbiati per la ulteriore riduzione dei, già pochi, posti auto disponibili e tutti arrabbiati per dover lasciare l’auto, negli orari di lavoro, in stalli a pagamento; non certo economici! 
Come chiarisce una nota del Ministero Infrastrutture e Trasporti: “il pagamento in misura insufficiente non costituisca violazione di una norma di comportamento, ma configuri unicamente una ‘inadempienza contrattuale’. Pertanto nei casi di pagamenti in misura insufficiente, l’inadempienza implica il saldo della tariffa non corrisposta“. 
Si evince così che non sussiste violazione amministrativa per la sosta oltre l’orario stampato nel ticket del parcheggio se non vi è una esplicita delibera dell’amministrazione comunale. Successivamente, lo stesso Ministero, a seguito di numerose polemiche e richieste di chiarimento, aggiunge: “si è convenuto che la regolamentazione della sosta è competenza dei Comuni che ne definiscono le modalità con proprio atto deliberativo”. 
Il Comune di Viareggio cosa ha intenzione di fare? 
A seguito della nota, infatti, si chiarisce come l’Amministrazione abbia la facoltà di decidere e ci domandiamo se non sia questa,finalmente, l’occasione per attuare una strategia sanzionatoria più equa, che distingua coloro che “sforano” di qualche minuto da coloro che "dimenticano" l'auto in sosta, fuori orario, per ore ed ore.
La nostra idea, contenuta anche in una interrogazione che enunceremo nel prossimo Consiglio Comunale, è che l’Amministrazione debba introdurre un “cuscinetto di tolleranza”, magari di 30 minuti, prima di elevare la sanzione. 
Vedremo se stavolta prevarrà il buonsenso oppure solamente la volontà di fare cassa sulle spalle dei cittadini.

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